LA PAROLA AI CONSIGLIERI – SUSANNA DINI

Susanna Dini, Capogruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

Le nostre proposte concrete per i servizi alla persona e alle famiglie

Nel corso dell’ultimo anno ho trattato più volte tematiche relative ai servizi alla persona e alle famiglie, con mozioni e interrogazioni su più fronti, perché ho sempre pensato che un Comune debba porre al centro la persona, la vicinanza, l’urgenza di rispondere ai bisogni dei cittadini e la presenza reale sul territorio.

Ho proposto, tramite una mozione, l’istituzione di un albo unico Babysitter in Comune, come risposta concreta ai temi di conciliazione per le famiglie: un servizio in più per la nostra città, con l’obiettivo di fornire un supporto concreto, favorendo l’incontro tra domanda e offerta, predisponendo percorsi formativi specifici per far svolgere al meglio il lavoro di cura e accoglienza dei bambini e delle bambine. Purtroppo la mozione non è stata accolta.

Ho proposto inoltre l’ampliamento del servizio mensa con una mozione che è stata approvata all’unanimità. Nel nostro Comune, ad oggi, il servizio è organizzato solamente con erogazione giornaliera del pasto per tutto il mese, non frazionabile in giornate, con una tariffa fissa mensile più quella del pasto. Visto che in tante scuole, nel corso dell’anno, i ragazzini si trovano a fare rientri settimanali o per periodi più brevi o più lunghi a seconda delle attività da svolgere, e quindi a mangiare a scuola, ho proposto di estendere la possibilità del servizio mensa, per chi volesse usufruirne, a tutte le famiglie e quindi agli alunni che ne faranno richiesta anche solo per una giornata, stabilendo una tariffa ad hoc per questo tipo di servizio.

Come opposizione con responsabilità contribuiamo con idee e soluzioni concrete alla gestione di uno dei settori più importanti e più strategici del governo di una città, quello dei servizi sociali, che più di tutti esprime la vicinanza ai cittadini. L’Amministrazione deve impiegare, con la stessa responsabilità, l’operatività e l’attenzione necessaria per garantire servizi reali per le famiglie e i bambini del nostro Comune.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – EDOARDO CARBONI

Edoardo Carboni, Consigliere del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

L’eredità di Stefano Foresi come esempio di militanza e impegno verso la collettività

Essere diventato Consigliere comunale, subentrando ad una persona generosa e altruista come Stefano Foresi, che nel corso della sua militanza, nel partito e delle istituzioni, ha dato tanto alla propria comunità, è per me una grande emozione, un onore e una responsabilità che sento profondamente. 

Rappresentare una comunità significa mettersi al servizio di tutti, senza distinzione: non solo di chi ti ha sostenuto, ma anche – e soprattutto – di chi non lo ha fatto, e persino di chi oggi non si sente rappresentato o non vota. La sfida più grande è proprio questa: avvicinare le persone alla partecipazione, far sì che la politica non venga percepita come qualcosa di distante o inutile, ma come uno strumento concreto, quotidiano, che può migliorare la vita di tutti.

Nel mio ruolo mi impegnerò con determinazione su alcuni temi che ritengo centrali: la lotta alle disuguaglianze sociali è una priorità, come dimostra la mia mozione sul Reddito Alimentare, attualmente in fase di valutazione e confronto con la maggioranza. Un provvedimento che va nella direzione di sostenere chi è più in difficoltà, garantendo un aiuto concreto e dignitoso.

Altro pilastro della mia attività sarà la promozione dello sport e della partecipazione giovanile: credo che il benessere di una comunità passi anche attraverso l’inclusione, la socialità e il protagonismo delle nuove generazioni, che devono essere coinvolte nei processi decisionali e istituzionali.

Come consigliere di opposizione, esercito inoltre la funzione di vigilanza che mi compete, ponendo domande, sollecitando risposte, evidenziando criticità, sempre in modo costruttivo e mai strumentale. Il mio obiettivo non è creare scontro, ma dare voce ai cittadini su questioni concrete e quotidiane che meritano attenzione e soluzioni.

Questo, per me, è ciò che fa un consigliere comunale: ascolta, propone, vigila. E lo fa con passione, rispetto delle istituzioni e profondo senso di responsabilità verso la comunità che rappresenta.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – GIULIA FEDELE

Giulia Fedele, Consigliere del gruppo consiliare ANCONA PROTAGONISTA

Dai LaghettiFest alla città quotidiana: una politica per i risultati concreti

Il progetto più grande e importante che ho realizzato fino ad oggi sono stati i LaghettiFest, che si sono tenuti nel luglio 2024, grazie anche e soprattutto all’immenso contributo degli Assessori Marco Battito e Daniele Berardinelli. Cinque giornate intense e ricche di divertimento, caratterizzate da una straordinaria varietà di iniziative, con un’attenzione particolare allo sport, in particolare al basket 3 contro 3, che ha permesso la creazione di un torneo coinvolgente per squadre provenienti da tutta Italia. L’evento è stato ideato assieme a Leonardo e Tommaso Bartolucci, fondatori di Silverback Street Ball, e ha offerto svago e opportunità di incontro ai cittadini anconetani di tutte le età: dai più piccoli, ai ragazzi, fino alle giovani coppie e agli adulti. I Laghetti rappresentano un punto caratteristico della nostra splendida città, una chicca incastrata nel centro urbano ma a strapiombo sul nostro mare: insomma, una location senza equivalenti, che grazie all’evento ha preso nuova vita e si è trasformata in un vero e proprio punto di aggregazione e divertimento.

Il mio obiettivo più ambizioso per il futuro è trasformare i LaghettiFest in un format stabile, esteso per l’intera stagione estiva. Vorrei che l’evento diventasse un punto di riferimento per i cittadini, dove lo sport di qualsiasi genere, l’arte, la street art, jam session, concerti e iniziative culturali possano convivere in uno spazio flessibile, aperto e inclusivo. Questo luogo permetterebbe a tutti di socializzare, godere della musica, assaporare cibo e bevande, e vivere momenti di svago in sicurezza e libertà. Sono consapevole che si tratta di un progetto ambizioso e complesso: lo scorso anno i LaghettiFest non sono stati replicati proprio perché stiamo puntando a un format più grande, con una visione a lungo termine. Inoltre, desideriamo che l’area venga riqualificata non solo come punto di ritrovo, ma anche strutturalmente, con interventi mirati a valorizzare le caratteristiche naturali e architettoniche del parco, rendendolo un luogo distintivo e attrattivo per l’intera città.

Al di là dei LaghettiFest, la mia attività politica rimane concreta, pragmatica e attenta ai risultati reali. Come ho già dichiarato in passato, preferisco risolvere problemi concreti dei cittadini piuttosto che concentrarmi su mozioni simboliche. In due anni e mezzo ho cercato di rispondere a tutte le richieste, dai cartelli caduti all’installazione di nuove strisce pedonali, dall’allungamento della durata del semaforo di Piazza Rosselli per garantire un miglior deflusso del traffico, alla gestione della viabilità di Via Ranieri, zona estremamente trafficata. Ho segnalato e risolto buche, lavorato per incrementare i parcheggi per residenti e ridurre quelli blu, e collaborato con architetti per individuare soluzioni funzionali per la viabilità di Via Vecchini e del relativo semaforo, fondamentale per il traffico cittadino. Il mio approccio mira a essere efficace e tempestivo, perché credo che la politica debba basarsi su concretezza, responsabilità e attenzione ai bisogni quotidiani dei cittadini.

In conclusione, la mia attività unisce visionarietà e pragmatismo: dai LaghettiFest, che rappresentano un modello innovativo di aggregazione, sport e cultura, alla quotidiana risoluzione dei problemi concreti dei cittadini. Credo fermamente che la politica debba essere misurata dai risultati tangibili e dal miglioramento reale della vita delle persone, più che dalle grandi dichiarazioni. È questo principio che guida ogni mio progetto e ogni mia decisione, con l’obiettivo di costruire una città più vivibile, dinamica e inclusiva.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – Simone Pizzi Presidente del Consiglio

Il Consiglio Comunale, cuore del dialogo democratico

Ogni seduta del Consiglio Comunale si configura come un’occasione di crescita collettiva: uno spazio vivo, attraversato da voci differenti e da contributi che arricchiscono il dibattito istituzionale.

Lo dimostrano gli interventi pubblicati nella rubrica “La parola ai Consiglieri” su ComunicAncona. Si tratta di riflessioni che restituiscono il senso concreto dell’impegno quotidiano degli eletti, testimoniando una politica che si misura con i temi reali della vita cittadina: mobilità, tessuto urbano, ambiente, sanità, servizi sociali, scuola, cultura. Questo pluralismo di voci non è solo un segno di vitalità: è la condizione stessa del buon governo; così come il dialogo consiliare non è un semplice scambio di idee: è un ascolto reciproco che matura in una responsabilità comune. Ed è proprio nella responsabilità condivisa che si radica il ruolo centrale del Consiglio Comunale, chiamato a essere specchio delle diverse visioni della città e strumento per tradurle in scelte concrete.

Ancona, capoluogo di regione e punto di riferimento istituzionale per tutto il territorio marchigiano, affida al suo Consiglio Comunale un compito che è insieme politico e civile: farsi casa della rappresentanza e motore del confronto democratico. Nel ruolo di Presidente pro tempore, sento il dovere di riconoscere e promuovere il valore che quest’Assemblea esprime attraverso il lavoro quotidiano di ciascun consigliere, a prescindere dalle appartenenze politiche. Ogni eletto porta con sé un patrimonio di competenze, esperienze e sensibilità che spaziano dalla sanità all’impresa, dall’educazione al volontariato, dal lavoro professionale alla cultura. È da questa ricchezza che nasce la forza del dialogo istituzionale. Il mio compito è garantire che ogni voce trovi spazio, che il dibattito sia ordinato e trasparente, che le regole siano rispettate come fondamento della legittimità democratica.

Il Consiglio è composto da persone diverse per età, formazione e visione del mondo, ma unite da un tratto comune: la responsabilità verso il bene pubblico. Ogni seduta, ogni commissione, ogni mozione riflette la complessità della comunità che rappresentiamo e trova senso proprio nel confronto tra le idee. È in questa dinamica, talvolta faticosa ma sempre feconda, che si rafforza il tessuto democratico.

Per la matrice professionale da cui provengo, come medico e come persona attiva nel volontariato, ho imparato che l’ascolto non è debolezza, ma forza. La collaborazione non è rinuncia, ma possibilità. Il senso del dovere non è retorica, ma radice profonda di ogni servizio autentico. Sono valori che porto nel mio ruolo istituzionale, con spirito di dedizione e rispetto per la funzione che mi è stata affidata. È questo il mio impegno: custodire l’equilibrio, favorire il dialogo, accompagnare il Consiglio perché possa essere davvero la casa della città.

Valorizzare il Consiglio Comunale significa rafforzare le fondamenta della nostra democrazia locale. È qui che si analizza il presente, si ascoltano i bisogni e si costruisce il futuro. È nostra responsabilità – e nostro onore – fare in modo che quest’Aula resti sempre un luogo di fiducia, di apertura e di servizio alla comunità. Il servizio pubblico non è, infatti, uno spazio di potere, ma un’esperienza di umiltà quotidiana, che si misura sull’utilità per gli altri. È questa la visione che dobbiamo custodire in ogni gesto, in ogni atto deliberativo, operando oggi, in quest’Aula, con la consapevolezza che ogni decisione costruisce il domani della nostra città.

Si tratta di lavorare seguendo un’etica condivisa del fare politica, che abbia sempre come scopo la realizzazione del bonum commune. Ma il bene comune non è una formula astratta: è la sostanza stessa del nostro mandato; il bene comune è ciò che permette a ciascuno di crescere insieme agli altri; non si può perseguirlo se non nella verità, nella giustizia e nella carità sociale. Il bene comune è quel patrimonio materiale e immateriale, che si compone di valori plurali e condivisi, nonché di un patrimonio urbano, culturale e di servizi, tutti elementi che si sono sedimentati nel tempo rendendo oggi la citta quello che è. Come scriveva il filosofo Platone nel sesto libro della Repubblica, il vero politico deve essere «capace di memoria, pronto ad apprendere, magnanimo, elegante, amico e parente della verità, della giustizia, del coraggio, della temperanza».

Il Consiglio Comunale è espressione di una politica capace di parlare un linguaggio sobrio, orientato al bene comune, che sappia unire le persone anziché dividerle; una politica basata sul confronto leale, che non trasformi la competizione in conflitto permanente, ma riconosca il valore delle differenze e la dignità di ogni interlocutore. Come ricorda spesso il Presidente Mattarella, «la democrazia vive se sa unire, se sa costruire il bene comune a partire dal rispetto e dall’ascolto reciproco». La politica nella città e della città costituisce, tra le altre cose, anche il primo tassello per costruire quella pratica democrazia che si sostanzia poi ad altri livelli: l’Assemblea Regionale, il Parlamento Italiano, il Parlamento Europeo. Infatti, è il dibattito cittadino che dà vita ad una cultura civica e democratica diffusa. Noi, come amministratori locali, abbiamo il dovere di contribuire a creare un clima politico rispettoso, aperto e credibile. È un modo concreto di restituire fiducia ai cittadini e di confermare che le Istituzioni sono (anch’esse!) un bene comune da custodire con cura e rigore. Come sosteneva Norberto Bobbio, «la democrazia è una promessa. Ma perché non resti soltanto promessa, ha bisogno di essere vigilata, nutrita, sostenuta giorno dopo giorno».

Per concludere, possiamo pensare al nostro Consiglio Comunale come al cuore pulsante del dibattito democratico, che con i suoi movimenti opposti di sistole e diastole, con la sua dialettica delle idee, dà vita al corpo cittadino e sostiene l’anima demo-cratica della città.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – ANDREA VECCHI

Andrea Vecchi, Consigliere del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

Focus Sanità: valorizzare il personale sanitario e dedicare attenzione particolare agli anziani non autosufficienti

Sono Consigliere comunale di prima nomina, pur mantenendo il ruolo di Chirurgo dei Trapianti nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche. Il 30 maggio 2025 ho celebrato 20 anni dal primo trapianto di organo solido nelle Marche. In quell’occasione il mio ruolo è stato quello di Presidente dell’Associazione Regionale Trapiantati (Ato-Marche), ma, allo stesso tempo, ero parte di quella prima equipe che, nel lontano 2005, portò a compimento l’intervento che diede il via a un’attività riconosciuta come eccellenza a livello europeo.

Fino a pochi mesi fa ho ricoperto la carica di Presidente del Forum Nazionale Trapianti e, seppur in piccola parte, ho contribuito a sottoscrivere e scrivere la Legge per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. In forza di queste attività faccio parte dell’Assemblea Regionale del Centro Servizi Volontariato, insieme a tutte le innumerevoli Associazioni, che rappresentano una risorsa fondamentale e garanzia di solidarietà e condivisione tra le persone, a lustro e vanto del nostro intero Paese.

A livello nazionale, sempre nel Volontariato, ricopro ancora la carica di Presidente del Transplant Sport Italia, una Confederazione di Associazioni che raccoglie atleti trapiantati o in attesa di un organo, i quali, attraverso l’attività fisica, agonistica o non, tutelano la propria forma e il dono ricevuto, dimostrando come il benessere psicofisico non sia soltanto una questione di terapia medica. Ho avuto il piacere di coordinare ben due Campionati Europei (Oxford 2022 – Lisbona 2024) con ottimi risultati, anche per gli atleti marchigiani.

Tutto questo per dirvi che, dati i diversi compiti da me ricoperti, ho la possibilità di avere una visione privilegiata rispetto a quella che è la percezione della Sanità, sia dalla parte dell’operatore sia del paziente/cittadino, nonché della rappresentanza politica. Da tutti gli operatori arriva fortissimo il segnale di seria difficoltà nel garantire il diritto alla Salute, diritto fondamentale, ben chiaro in Costituzione, senza il quale non ci sarebbero tutti gli altri, primo fra tutti il lavoro, e da questo lo sviluppo e il benessere del Paese.

In questi circa due anni di attività consiliare ho presentato numerose interrogazioni, sia orali sia scritte, e alcune mozioni. Tra queste ultime, mi fa piacere poterne citare due. In particolare ricordo quella riguardante la “valorizzazione del personale sanitario”. Nello specifico, si sottolinea il principio che la sostenibilità del servizio sanitario passa attraverso la valorizzazione, l’autonomia e la responsabilità dei suoi professionisti, volendo sostenere che parlare di sanità significa quindi parlare di lavoro in Sanità, e parlare di lavoro significa parlare di capitale umano. Ne è stata dimostrazione l’epoca degli “Angeli del Covid”, troppo presto dimenticati!

Sempre nell’ambito del Sociale, potendo usufruire, come ho accennato all’inizio, del lavoro da me svolto come Presidente del Forum Nazionale Trapianti, nel corso della stesura della proposta di Legge riguardante l’assistenza agli anziani non autosufficienti ho voluto stimolare il Consiglio Comunale su tale problematica, perché quello che dovrebbe essere il punto di riferimento in merito è la domiciliarità (insieme con le soluzioni ambulatoriali): gli anziani non autosufficienti devono essere assistiti nella loro casa. L’altro punto di riferimento è sicuramente l’integrazione dei servizi (sociali, sanitari, abitativi, ecc.). Questo perché l’integrazione dà efficacia e qualità ai servizi. Dovremmo, in un prossimo futuro, guardare a proposte nuove di assistenza che mantengano la qualità della vita nell’invecchiare in un ambiente proprio, che si è scelto, dove si mantenga il massimo della libertà, della privacy e dell’autonomia. Per questo serve un governo pubblico del Comune di Ancona ed investimenti, anche privati, per la messa a disposizione degli alloggi in cui comunque, di norma, si paga l’affitto.

È fondamentale avere un’adeguata, e soprattutto coerente, organizzazione per tutte le attività, in particolare rivolte agli anziani e ai più fragili, come ho ripetuto nel corso dei miei interventi in Aula, anche proprio in riferimento al nuovo Poliambulatorio “Bonarelli”, a cui, secondo progettualità, dovrebbe seguire la Casa di Comunità. Quindi un nuovo accesso ai servizi, trasformazione e potenziamento dei servizi domiciliari, sviluppo dei servizi ambulatoriali, con particolare riferimento a quelli geriatrici, sviluppo dei servizi residenziali, sia tradizionali sia innovativi, e conferma del sistema dell’emergenza, che al momento presenta rilevanti problemi. Questo è un progetto globale, realizzabile, e che guarda al futuro, che può dare garanzie e sicurezza agli anziani, in particolare a quelli non autosufficienti, e alle loro famiglie.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – CARLA MAZZANTI

Carla Mazzanti, Consigliere del Gruppo Consiliare FRATELLI D’ITALIA

In Consiglio Comunale una mozione approvata all’unanimità che impegna il Sindaco e la Giunta a sviluppare con tutti gli strumenti possibili una sensibilità ad una corretta relazione uomo-cane

Oggi sempre più famiglie accolgono all’interno del loro nucleo un cane arricchendone la vita a livello emotivo, acquisendo il ruolo di preziosi e fedeli compagni anche per anziani e bambini. Risultano ad oggi iscritti all’Anagrafe Canina Nazionale circa 14 milioni di cani, una media di un cane ogni 4 abitanti ed ho ritenuto importante ed attuale presentare in Consiglio Comunale una mozione approvata all’unanimità che impegnasse il Sindaco e la Giunta a sviluppare con tutti gli strumenti possibili una sensibilità ad una corretta relazione uomo-cane.

Ciò, al fine di educare il cittadino ad una detenzione responsabile e ad una gestione consapevole dei nostri preziosi amici a quattro zampe, valorizzandone l’arricchimento, promuovendo sin dalla giovane età, dalle scuole primarie, un’educazione a comportamenti corretti, implementando percorsi formativi, tenuti da esperti, rivolti ai proprietari di cani, ai cittadini, agli operatori volontari e non, finalizzati alla promozione di corrette pratiche nell’ambito delle relazioni tra uomini e animali, per insegnare le modalità che rendono più sicuro l’approccio agli animali domestici, per ovviare a comportamenti a rischio per le persone e per gli animali stessi.

Ho voluto evidenziare come in un periodo socioculturale tristemente caratterizzato dall’inverno demografico, accompagnato da un allungamento della vita media dell’uomo, in cui molti sono i nuclei familiari composti da un’unica persona, il cane costituisce un importante strumento di prevenzione dalle innumerevoli patologie croniche come riportato anche dal The American Journal of Medicine, rivista ufficiale dei medici internisti americani, nella quale si sottolineano i principali ambiti in cui sono maggiormente evidenti i benefici salutistici derivanti da una equilibrata convivenza con i cani che vanno dal:

proteggere dalle malattie croniche legate all’eccessiva sedentarietà: il cane di fatto è una delle motivazioni più forti che persuadono i proprietari a camminare inducendo l’acquisizione di stili di vita più sani con conseguente riduzione di morbilità e mortalità per malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, osteoartrite, recuperi post traumatici

– al favorire la tutela della salute psicofisica e mentale, riducendo la depressione, alleviando la solitudine e l’isolamento sociale per il tramite di un autentico scambio affettivo, impegnando il proprietario all’accudimento, inducendolo ad uscire regolarmente, favorendo un’azione quotidiana di aggregazione e socializzazione.

Gli evidenti e comprovati benefici salutistici derivanti dalla corretta convivenza con un cane costituiscono un importante valore aggiunto sociale, considerato anche il valido supporto in termini di conseguente risparmio per il Sistema Sanitario Pubblico.

Non dobbiamo non considerare però gli ultimi e sempre più frequenti toccanti fatti di cronaca, di aggressioni da parte di cani contro bambini e componenti del nucleo familiare o persone durante passeggiate o footing nei parchi, con conseguenze anche gravi per la sicurezza pubblica. Questi fatti costituiscono solo la punta dell’iceberg di ben più numerosi eventi tracciati in parte anche dall’obbligo di segnalazione di lesioni causate da aggressione tra animali tramite appositi moduli al Servizio Veterinario Sanità Animale.

Questi tristi eventi accendono i riflettori sul delicato tema che non sempre il proprietario è in grado di gestire il proprio cane in maniera consapevole, sia per gli aspetti che riguardano l’educazione alla corretta convivenza sociale, nel rispetto dell’ambiente e degli spazi comuni, evitando comportamenti non idonei che possono generare un atteggiamento di intolleranza generalizzata, sia dal punto di vista della tutela della salute pubblica, focalizzando l’attenzione sulla prevenzione delle zoonosi e sulla tutela della sicurezza per evitare impatti negativi a livello fisico e sociale. Per questo è importante evidenziare tutti gli atteggiamenti corretti da tenere, sia come possessore di cane, sia come cittadino comune, per prevenire comportamenti errati che comporterebbero rischi a persone o ad animali:

Tenere conto dell’importanza di una adeguata progettazione gestione e manutenzione dei luoghi di incontro dedicati per assicurare ai cani una corretta e regolare socialità con l’uomo e con i loro simili.

Favorire la conoscenza ed il rispetto delle norme previste dai relativi regolamenti delle aree cani censite in preposto ufficio comunale al fine di non considerarle come luoghi di isolamento periferici ma come importanti ambiti di condivisione e crescita collettiva.

Promuovere progetti del tipo “Un cammino a sei zampe” – gruppi di cammino ad iscrizione gratuita accompagnati da figure professionali a supervisione dell’attività, aperti a tutti i cani socializzati, regolarmente iscritti all’anagrafe canina, educati alla conduzione al guinzaglio accompagnati da familiari di diverse fasce di età, aperti anche ai bambini – e progetti di promozione alla salute con valenza ludico-ricreativa, educativa individuale, relazionale e sociale in un percorso verso uno stile di vita sano in una corretta relazione uomo-animale estesa alla società.

Mi preme evidenziare come si tratti di un contesto ove trovano legittimazione le diverse professionalità che si occupano di umani e animali in un modello multidisciplinare di potenziale collaborazione poiché il concetto di salute moderno è sempre più esteso e interconnesso e l’attuale concezione di “ONE HEALTH – ONE MEDICINE – ONE WORLD” ben sintetizza come la salute dell’uomo non sia disgiunta dalla salute animale e da quella del pianeta.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – ANGELO TOMASSETTI

Angelo Tomassetti, Consigliere del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

La gestione dei nuovi stalli blu a Palombina Nuova

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale ho presentato un’interrogazione per comprendere la situazione relativa all’istituzione dei nuovi parcheggi a pagamento a Palombina Nuova. L’intervento, portato avanti dall’Amministrazione comunale tramite Ancona Servizi, ha sollevato numerose perplessità tra i cittadini, soprattutto per quanto riguarda tempi, modalità e criteri adottati.

In particolare, si segnala un evidente ritardo e una grande confusione nell’attivazione dei nuovi stalli blu. Nello specifico, sono stati istituiti circa un centinaio di parcheggi a pagamento a servizio della spiaggia di Palombina Nuova, distribuiti lungo le vie Flaminia, Mercantini e Costantini. La realizzazione della segnaletica orizzontale è avvenuta nei giorni 11 e 12 giugno, con messa in funzione immediata lo stesso fine settimana. Si è trattato dunque di un’attivazione fuori tempo massimo rispetto all’inizio della stagione estiva. Il posizionamento di due soli parcometri per una vasta area che comprende tre vie, non facilita inoltre il compito degli automobilisti. 

Fin qui, diciamo che si tratta di intralci fastidiosi, niente in confronto alla confusione prodotta nel rilascio dei permessi di sosta. Questi ultimi dovrebbero essere rilasciati ai residenti delle vie interessate e di quelle limitrofe alle strade con i nuovi stalli a pagamento. Non è così. Abbiamo letto e sentito dai numerosi interventi effettuati dal Comune e dalla stessa Ancona servizi che avrebbero diritto al permesso di sosta diverse vie di Collemarino, alcune delle quali a considerevole distanza dagli stalli in questione, come via Leonardo da Vinci, via Volta, via Ulpiani, via Eustachio, via Barducci e piazzale Romita, dove non esiste proprio alcuna residenza. Nel corso del mio intervento ho sottolineato la scarsa conoscenza del territorio e una negligenza nello svolgere un compito delicato e importante che interessa migliaia di cittadini bagnanti e residenti. La preoccupazione è che l’effetto della sperimentazione sarà che andare al mare a Palombina alla fine costerà di più degli anni passati. I bagnanti avranno mille difficoltà a trovare il parcheggio, i residenti vivranno quattro mesi da incubo, gli operatori saranno scontenti come negli anni passati. L’operazione parcheggio a pagamento non sarà servita a niente se non a far spendere soldi in più alle persone.

Ho fatto quindi notare che rispetto a questa soluzione esistono alternative, soluzioni diverse e forse definitive. A monte di via Redi di Palombina, per esempio, c’è un’area molto ampia, che potrebbe consentire la realizzazione di un grande parcheggio, già previsto dal piano regolatore. Con un intervento rispettoso dell’ambiente, magari prevedendo un parcheggio alberato adeguato, si potrebbe progettare un intervento risolutivo del problema rendendo la spiaggia degli anconetani un arenile ancora più attraente e appetibile, incentivando il turismo. Capisco benissimo le difficoltà che dovranno essere affrontate, perché niente è semplice, ma non prendere neanche in considerazione eventuali possibilità e soluzioni diverse, disinteressandosi di input e suggerimenti che provengono anche dall’opposizione, è a mio parere un modo miope di governare la città.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – FABIO MECARELLI

Fabio Mecarelli, Consigliere del Gruppo Consiliare FRATELLI D’ITALIA

Il volontariato civico per la rinascita dei borghi

La mia presenza in consiglio comunale è un punto di forza per i territori dei borghi.

Per anni dimenticati, questi territori vedono ora l’attenzione di questa Amministrazione, che intende realizzare progetti mirati allo sviluppo economico turistico e culturale dei borghi, interessando e coinvolgendo i cittadini e le associazioni nei progetti stessi.

Sarà proprio la stretta collaborazione tra Comune e cittadini la chiave di volta del progetto di valorizzazione e riqualificazione in questi territori. Nel breve saremo operativi con il volontariato civico nei borghi che vedrà un’associazione del territorio occuparsi di piccole manutenzioni e del mantenimento del decoro urbano.

Vogliamo ridare un identità a questi territori e farli diventare attrattivi sotto ogni aspetto, interessandoli anche come luogo per lo svolgimento di grandi eventi che mirano a far conoscere le bellezze dei borghi della città di Ancona.

C’è sicuramente la volontà di rendere più sicuri questi territori per quanto riguarda l’aspetto legato a emergenze di tipo sanitario, provvedendo a installare i defibrillatori e alla formazione dei cittadini per il loro utilizzo ai cittadini.

Il porto è il principale motore della città di Ancona, ma per questa Amministrazione anche i borghi rientrano nel progetto la Grande Ancona.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – ARNALDO IPPOLITI

Arnaldo Ippoliti, Capogruppo del Gruppo Consiliare ANCONA PROTAGONISTA

Le azioni dei primi due anni con la giunta Silvetti

In qualità di Capogruppo della Lista Civica Ancona Protagonista evidenzio come, in questi primi due anni di legislatura Silvetti, si è posta l’attenzione sul decoro del centro con la realizzazione della nuova piazza della Repubblica, con il progetto di realizzare un nuovo corso Garibaldi con luoghi di incontro e svago e con l’idea di riaprire finalmente, la fermata nella stazione marittima e quindi evitare traffico in centro.

Il progetto è quello di rendere sempre più apprezzata la passeggiata da mare a mare, con partenza da piazza della Repubblica ed arrivo alla Pineta del Passetto, con la sistemazione entro Settembre della scalinata che porta alle grotte del Passetto. Il mercato delle Erbe tornerà agli antichi splendori, (ci abbiamo investito quasi 5 milioni di euro di fondi PNRR), ed abbiamo ridato vita all’antico anfiteatro romano dietro a San Ciriaco, prima abbandonato ed oggi rivitalizzato per gli spettacoli estivi.

Per migliorare le nostre strade ammalorate, si sono messi a bilancio e si stanno spendendo oltre 4 milioni e duecento mila euro, uno degli investimenti più importanti mai fatti nella storia sulle strade cittadine di Ancona. Stessa cosa per i nostri cimiteri, ad esempio per il rifacimento delle mura del cimitero di Candia si sono messi a bilancio quasi 200 mila euro, stessa cosa la realizzazione di nuovi loculi al cimitero del Pinocchio e Posatora. Per migliorare le nostre strade si è chiesto anche un aiuto alle nostre partecipate (che gestiscono i nostri soldi). Ad esempio Viva servizi si è attivata per sistemare la strada che porta dalla Grancia di Candia a Pontelungo, e con il rifacimento della strada che porta da Varano a Montacuto. Stanziati ed a bilancio i soldi (oltre 400 mila euro) per il rifacimento parziale della strada che porta da via Appennini al Villaggio verde di Candia.

Si sta lavorando per acquisire al patrimonio del Comune di Ancona due importanti strade vicinali (per ora partiamo con solo due strade) per renderle più fruibili e manutenute a favore di chi abita e transita in zona. Le strade vicinali rappresentano una realtà politica che il Sindaco Silvetti per primo ha deciso di affrontare di petto, visto che prima non erano mai state considerate.

A Posatora abbiamo ultimato lo skatepark che a breve verrà inaugurato e si sta ultimando il sentiero che porta dalla Palombella (ex manufatto Angelini) al Parco. Per i Nostri Borghi si è vinto un bando che permetterà di mettere insegne turistiche con indicazione dei posti più belli da visitare, ad es. un cartello che indicherà a Candia o al Poggio o a Montesicuro la direzione per la chiesa e per la balconata che si affaccia sul Conero.

Si sta riqualificando la zona del Piano con la realizzazione sia del nuovo mercato coperto che della piazza antistante, con il mercato che diventerà anche un luogo di ristorazione. Vi sono i fondi e si sta lavorando per realizzare la famosa uscita ad Ancona Nord con la creazione della spiaggia a Torrette e il raddoppio della strada statale che porta fino all’Ospedale di Torrette.

La fortuna che abbiamo è quella di avere il governo di Ancona, della Regione e nazionale dello stesso orientamento politico e questo ci permette di ragionare, avere visione e perché no sognare in grande.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – MIRELLA GIANGIACOMI

Mirella Giangiacomi, Componente del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

Giugno 2025 è tempo di bilanci per chi governa il Comune di Ancona e chi siede sui banchi dell’opposizione

Chi governa ha la responsabilità di gestire un fitto elenco di opere che la precedente Amministrazione aveva messo in campo con i bandi vinti per l’assegnazione dei fondi PNRR e con cofinanziamenti, che interessano  diversi ambiti  della vita cittadina: la riqualificazione del Mercato delle Erbe che, oltre al fascino che in sé ha quel manufatto, ridarà al cuore pulsante della vita cittadina una nuova vitalità; il nuovo Mercato del Piano altra realtà produttiva e, aggiungo, di grande portata sociale per il contesto urbano in cui si trova; la ristrutturazione di scuole e la costruzione di nuovi asili fondamentali per le famiglie; la ristrutturazione degli spazi culturali come la Biblioteca Benincasa, la Pinacoteca Podesti, la Mole Vanvitelliana; gli impianti sportivi come il Palaveneto, struttura iconica anch’essa per il centro cittadino, che deve essere restituito al decoro e alla fruizione, lo Stadio Dorico, lo Skatepark di Posatora, la Piscina Olimpionica. Inoltre la complessa manutenzione della Scalinata del Passetto, uno dei posti più belli della città, il Lungomare Nord, un’opera strategica per la città su cui si è creduto fortemente e che finalmente potrà iniziare il suo percorso.

Noi, ora all’opposizione, con interrogazioni e interpellanze verifichiamo che queste cose siano portate avanti. Siamo anche alle soglie della stagione turistica e più volte in aula e nelle commissioni abbiamo chiesto informazioni sulle nuove opere, come la riqualificazione del Corso Garibaldi, o di Piazza della Repubblica, ma ancora non è chiaro quale sarà il percorso che questa nuova amministrazione sta intraprendendo.

Abbiamo portato avanti diverse proposte dal punto di vista culturale, visto il fallimento di questi mesi culminato nella sostituzione dell’assessore. Abbiamo presentato una mozione sulla rete museale. Come pure un giudizio sospeso riguarda la manutenzione delle strade e del verde pubblico in grande affanno con situazioni davvero complesse.

Il PD continua come sempre a stare dalla parte della comunità cittadina, del suo sviluppo e benessere e siamo pronti a rimarcare le carenze di programmazione, le situazioni di disagio per le persone soprattutto laddove una politica “distratta” perde occasioni importanti nel reperimento di fondi da bandi che interessano soprattutto l’area del sociale e la qualità della vita delle persone fragili.

Interroghiamo l’amministrazione sulle situazioni che ci vengono segnalate dai cittadini, facciamo accesso agli atti per rilevare contraddizioni e chiarire percorsi.

Ascoltiamo e ci confrontiamo con le diverse anime della città, quelle produttive, quelle sociali e del terzo settore, quelle dei comuni cittadini lavoratori, delle famiglie, per collaborare e per costruire insieme il progetto per la città.