Questo è lo spazio dedicato ai Consiglieri comunali, che, a rotazione, ogni volta un rappresentante della maggioranza e uno dell’opposizione, illustrano i progetti significativi della propria attività
Andrea Vecchi, Consigliere del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO
Focus Sanità: valorizzare il personale sanitario e dedicare attenzione particolare agli anziani non autosufficienti
Sono Consigliere comunale di prima nomina, pur mantenendo il ruolo di Chirurgo dei Trapianti nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche. Il 30 maggio 2025 ho celebrato 20 anni dal primo trapianto di organo solido nelle Marche. In quell’occasione il mio ruolo è stato quello di Presidente dell’Associazione Regionale Trapiantati (Ato-Marche), ma, allo stesso tempo, ero parte di quella prima equipe che, nel lontano 2005, portò a compimento l’intervento che diede il via a un’attività riconosciuta come eccellenza a livello europeo.
Fino a pochi mesi fa ho ricoperto la carica di Presidente del Forum Nazionale Trapianti e, seppur in piccola parte, ho contribuito a sottoscrivere e scrivere la Legge per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. In forza di queste attività faccio parte dell’Assemblea Regionale del Centro Servizi Volontariato, insieme a tutte le innumerevoli Associazioni, che rappresentano una risorsa fondamentale e garanzia di solidarietà e condivisione tra le persone, a lustro e vanto del nostro intero Paese.
A livello nazionale, sempre nel Volontariato, ricopro ancora la carica di Presidente del Transplant Sport Italia, una Confederazione di Associazioni che raccoglie atleti trapiantati o in attesa di un organo, i quali, attraverso l’attività fisica, agonistica o non, tutelano la propria forma e il dono ricevuto, dimostrando come il benessere psicofisico non sia soltanto una questione di terapia medica. Ho avuto il piacere di coordinare ben due Campionati Europei (Oxford 2022 – Lisbona 2024) con ottimi risultati, anche per gli atleti marchigiani.
Tutto questo per dirvi che, dati i diversi compiti da me ricoperti, ho la possibilità di avere una visione privilegiata rispetto a quella che è la percezione della Sanità, sia dalla parte dell’operatore sia del paziente/cittadino, nonché della rappresentanza politica. Da tutti gli operatori arriva fortissimo il segnale di seria difficoltà nel garantire il diritto alla Salute, diritto fondamentale, ben chiaro in Costituzione, senza il quale non ci sarebbero tutti gli altri, primo fra tutti il lavoro, e da questo lo sviluppo e il benessere del Paese.
In questi circa due anni di attività consiliare ho presentato numerose interrogazioni, sia orali sia scritte, e alcune mozioni. Tra queste ultime, mi fa piacere poterne citare due. In particolare ricordo quella riguardante la “valorizzazione del personale sanitario”. Nello specifico, si sottolinea il principio che la sostenibilità del servizio sanitario passa attraverso la valorizzazione, l’autonomia e la responsabilità dei suoi professionisti, volendo sostenere che parlare di sanità significa quindi parlare di lavoro in Sanità, e parlare di lavoro significa parlare di capitale umano. Ne è stata dimostrazione l’epoca degli “Angeli del Covid”, troppo presto dimenticati!
Sempre nell’ambito del Sociale, potendo usufruire, come ho accennato all’inizio, del lavoro da me svolto come Presidente del Forum Nazionale Trapianti, nel corso della stesura della proposta di Legge riguardante l’assistenza agli anziani non autosufficienti ho voluto stimolare il Consiglio Comunale su tale problematica, perché quello che dovrebbe essere il punto di riferimento in merito è la domiciliarità (insieme con le soluzioni ambulatoriali): gli anziani non autosufficienti devono essere assistiti nella loro casa. L’altro punto di riferimento è sicuramente l’integrazione dei servizi (sociali, sanitari, abitativi, ecc.). Questo perché l’integrazione dà efficacia e qualità ai servizi. Dovremmo, in un prossimo futuro, guardare a proposte nuove di assistenza che mantengano la qualità della vita nell’invecchiare in un ambiente proprio, che si è scelto, dove si mantenga il massimo della libertà, della privacy e dell’autonomia. Per questo serve un governo pubblico del Comune di Ancona ed investimenti, anche privati, per la messa a disposizione degli alloggi in cui comunque, di norma, si paga l’affitto.
È fondamentale avere un’adeguata, e soprattutto coerente, organizzazione per tutte le attività, in particolare rivolte agli anziani e ai più fragili, come ho ripetuto nel corso dei miei interventi in Aula, anche proprio in riferimento al nuovo Poliambulatorio “Bonarelli”, a cui, secondo progettualità, dovrebbe seguire la Casa di Comunità. Quindi un nuovo accesso ai servizi, trasformazione e potenziamento dei servizi domiciliari, sviluppo dei servizi ambulatoriali, con particolare riferimento a quelli geriatrici, sviluppo dei servizi residenziali, sia tradizionali sia innovativi, e conferma del sistema dell’emergenza, che al momento presenta rilevanti problemi. Questo è un progetto globale, realizzabile, e che guarda al futuro, che può dare garanzie e sicurezza agli anziani, in particolare a quelli non autosufficienti, e alle loro famiglie.





