LA PAROLA AI CONSIGLIERI – ANGELO TOMASSETTI

Angelo Tomassetti, Consigliere del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

La gestione dei nuovi stalli blu a Palombina Nuova

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale ho presentato un’interrogazione per comprendere la situazione relativa all’istituzione dei nuovi parcheggi a pagamento a Palombina Nuova. L’intervento, portato avanti dall’Amministrazione comunale tramite Ancona Servizi, ha sollevato numerose perplessità tra i cittadini, soprattutto per quanto riguarda tempi, modalità e criteri adottati.

In particolare, si segnala un evidente ritardo e una grande confusione nell’attivazione dei nuovi stalli blu. Nello specifico, sono stati istituiti circa un centinaio di parcheggi a pagamento a servizio della spiaggia di Palombina Nuova, distribuiti lungo le vie Flaminia, Mercantini e Costantini. La realizzazione della segnaletica orizzontale è avvenuta nei giorni 11 e 12 giugno, con messa in funzione immediata lo stesso fine settimana. Si è trattato dunque di un’attivazione fuori tempo massimo rispetto all’inizio della stagione estiva. Il posizionamento di due soli parcometri per una vasta area che comprende tre vie, non facilita inoltre il compito degli automobilisti. 

Fin qui, diciamo che si tratta di intralci fastidiosi, niente in confronto alla confusione prodotta nel rilascio dei permessi di sosta. Questi ultimi dovrebbero essere rilasciati ai residenti delle vie interessate e di quelle limitrofe alle strade con i nuovi stalli a pagamento. Non è così. Abbiamo letto e sentito dai numerosi interventi effettuati dal Comune e dalla stessa Ancona servizi che avrebbero diritto al permesso di sosta diverse vie di Collemarino, alcune delle quali a considerevole distanza dagli stalli in questione, come via Leonardo da Vinci, via Volta, via Ulpiani, via Eustachio, via Barducci e piazzale Romita, dove non esiste proprio alcuna residenza. Nel corso del mio intervento ho sottolineato la scarsa conoscenza del territorio e una negligenza nello svolgere un compito delicato e importante che interessa migliaia di cittadini bagnanti e residenti. La preoccupazione è che l’effetto della sperimentazione sarà che andare al mare a Palombina alla fine costerà di più degli anni passati. I bagnanti avranno mille difficoltà a trovare il parcheggio, i residenti vivranno quattro mesi da incubo, gli operatori saranno scontenti come negli anni passati. L’operazione parcheggio a pagamento non sarà servita a niente se non a far spendere soldi in più alle persone.

Ho fatto quindi notare che rispetto a questa soluzione esistono alternative, soluzioni diverse e forse definitive. A monte di via Redi di Palombina, per esempio, c’è un’area molto ampia, che potrebbe consentire la realizzazione di un grande parcheggio, già previsto dal piano regolatore. Con un intervento rispettoso dell’ambiente, magari prevedendo un parcheggio alberato adeguato, si potrebbe progettare un intervento risolutivo del problema rendendo la spiaggia degli anconetani un arenile ancora più attraente e appetibile, incentivando il turismo. Capisco benissimo le difficoltà che dovranno essere affrontate, perché niente è semplice, ma non prendere neanche in considerazione eventuali possibilità e soluzioni diverse, disinteressandosi di input e suggerimenti che provengono anche dall’opposizione, è a mio parere un modo miope di governare la città.

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