LA PAROLA AI CONSIGLIERI / ANDREA VECCHI

Andrea Vecchi, Componente del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

Interpellanza su Sappanico: “Scelte già prese e Consiglio bypassato: così si indeboliscono le istituzioni”

Ho presentato una interpellanza sulle modalità con cui sono stati assegnati i locali dell’ex Circoscrizione di Sappanico all’Associazione “Antidegrado”.
La questione non riguarda il valore dell’attività associativa, ma il metodo con cui si è arrivati a una decisione che incide sull’utilizzo di un bene pubblico.
Sul tema avevo presentato una specifica mozione consiliare (n. 383/2024 e successive modificazioni), che non è mai stata discussa né votata dal Consiglio Comunale, nonostante fosse prevista. Nel frattempo, tuttavia, l’assegnazione dei locali risulta essere stata portata avanti.
È un fatto grave perché si rischia di ridurre il Consiglio Comunale a un passaggio marginale. Le decisioni devono essere discusse e deliberate in aula, non prese altrove e poi semplicemente rese note.
Con l’interpellanza chiedo chiarimenti anche sulle modalità di utilizzo degli spazi, considerando che gli stessi locali risultano destinati ad ospitare le attività del Comitato di Partecipazione Territoriale n. 9, che deve poter operare in condizioni di autonomia, neutralità e piena accessibilità.
Accanto al piano istituzionale emerge poi una questione che riguarda la coerenza tra narrazione e realtà.
Nel corso degli anni, proprio lungo quel tratto di Sappanico, sono comparsi striscioni che denunciavano lo stato di degrado dell’area recintata visibile nelle immagini, contribuendo a portare all’attenzione pubblica una situazione problematica, oggetto anche di atti e discussioni amministrative.
Oggi quegli striscioni non sono più presenti, mentre l’area risulta sostanzialmente nelle medesime condizioni.
È legittimo chiedersi cosa sia cambiato realmente in questi anni: se la situazione sia stata risolta oppure se sia semplicemente uscita dal dibattito pubblico. Perché se il problema resta, non può scomparire solo dalla narrazione.
Fa inoltre riflettere che a realtà nate anche per richiamare l’attenzione su criticità del territorio venga oggi riconosciuto un ruolo crescente, fino all’assegnazione di spazi pubblici e al conferimento di riconoscimenti, senza che su questo vi sia stato un confronto pieno e trasparente in Consiglio Comunale.
Non è una questione contro qualcuno ma a favore di regole chiare: gli spazi pubblici sono di tutti e le scelte su di essi devono passare dagli organi rappresentativi della città.
Con questa interpellanza intendo fare piena chiarezza su una vicenda che pone un tema più generale: il rispetto delle istituzioni, delle procedure e del ruolo del Consiglio Comunale.
Perché quando i problemi restano ma spariscono le denunce, e nel frattempo arrivano riconoscimenti e affidamenti, il rischio è che a cambiare non sia la realtà, ma solo il racconto.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI / FRANCESCO ANDREANI

Francesco Andreani – Capogruppo consiliare Ripartiamo dai Giovani

Una mozione per la Valutazione di Impatto Generazionale: approvata all’unanimità, diventa buona pratica


La seduta del Consiglio comunale del 13 febbraio 2026 ha segnato un passaggio significativo per l’innovazione amministrativa locale: la mozione sulla Valutazione di Impatto Generazionale, presentata dal sottoscritto, è stata approvata all’unanimità.

La proposta introduce un principio semplice ma strategico: ogni atto amministrativo rilevante dovrebbe essere valutato anche in base agli effetti che produrrà sulle giovani generazioni. Non solo, quindi, un’analisi economica o tecnica, ma una lettura più ampia, capace di misurare sostenibilità, equità e ricadute nel medio-lungo periodo.

Secondo quanto illustrato nella mozione, la Valutazione di Impatto Generazionale rappresenta uno strumento utile per:

  • evitare decisioni miopi, che risolvono problemi immediati ma creano squilibri nel futuro;
  • promuovere politiche più eque, che non penalizzino giovani e nuove famiglie;
  • rafforzare la trasparenza, rendendo più chiaro come e perché un provvedimento incida su fasce d’età diverse;
  • orientare la programmazione verso obiettivi di sostenibilità sociale, economica e demografica.

L’approvazione unanime testimonia una sensibilità condivisa da tutte le forze politiche: la consapevolezza che le scelte amministrative non riguardano solo il presente, ma contribuiscono a costruire il contesto in cui vivranno le generazioni future.

Come promotore della mozione, mi aspetto un passo avanti concreto verso un’amministrazione più responsabile, capace di guardare oltre il ciclo elettorale e di assumersi pienamente la responsabilità degli effetti a lungo termine delle proprie decisioni.

La decisione del Consiglio è stata inoltre recepita tempestivamente dalla Giunta il 18 febbraio, con una delibera promossa dall’assessore Battino, ed è stata inserita come linea di indirizzo nell’ambito di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.

Con l’adozione di questo principio, il Comune di Ancona si impegna a integrare progressivamente la Valutazione di Impatto Generazionale nei processi decisionali e di programmazione, rendendola una componente stabile dell’attività amministrativa.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI / ANGELO TOMASSETTI


Angelo Tomassetti, Componente del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

Il servizio TPL in Ancona rimane un problema irrisolto

Nella nostra città il problema è drammatico.
Negli ultimi 3/4 anni la situazione è precipitata anche in seguito alle conseguenze derivanti sia dalla pandemia, che ha drasticamente diminuito il numero degli utenti, sia dalla crisi energetica, con la conseguente esplosione dei prezzi.
Le azioni intraprese finora dall’azienda sono caratterizzate da una minima riorganizzazione dei servizi e da un pesante taglio di corse ai danni dei cittadini utenti.

I dipendenti dell’azienda, dimostrando un grande senso di responsabilità e attaccamento al lavoro e alla propria azienda, con un accordo sindacale hanno aderito al “fondo di solidarietà”, che prevede l’accesso alla mobilità e alla cassa integrazione di parte del personale.
Dall’altra parte l’Amministrazione comunale non ha ancora previsto nessun aumento di capitale sociale e, cosa ancor più grave, congiuntamente al Consiglio Regionale, non si è impegnata a perseguire un adeguamento dei corrispettivi chilometrici.

Passaggio fondamentale è quindi adeguare stabilmente il corrispettivo chilometrico, riconosciuto dai contratti di servizio, in modo adeguato a garantire l’equilibrio economico-finanziario.
Per la società Conerobus ogni altra pur auspicabile iniziativa di efficientamento dell’organizzazione aziendale è del tutto insufficiente e inutile se non si provvede a tale adeguamento.
È urgente e non più dilazionabile riportare in equilibrio il conto economico e parallelamente prevedere una ricapitalizzazione ad opera innanzitutto dell’Amministrazione comunale.

Questo sarebbe un segnale di volontà di rilancio, se si vuole salvare l’azienda, che tutti i soci, in particolare quelli pubblici e quindi l’Amministrazione comunale, devono mandare a banche, creditori e lavoratori, a tutti coloro che consentono ancora oggi, con grandi sacrifici, di far girare gli autobus.
Quindi, il prima possibile, vanno adottati atti formali per ottenere l’adeguamento dei corrispettivi chilometrici.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI / FABIOLA FAVA


Fabiola Fava, Componente del gruppo Consiliare FRATELLI D’ITALIA

Nuova illuminazione per la Mole Vanvitelliana, approvata la mozione in Consiglio comunale

Il giorno 16 marzo in Consiglio comunale ho presentato la mozione “Adeguamento luci Mole Vanvitelliana nell’ambito della candidatura Ancona Capitale della Cultura 2028”.

Si tratta di una mozione per rendere le luci che illuminano la nostra bellissima Mole alla stessa stregua di quelle che illuminano dallo scorso anno il Monumento dei Caduti, per rafforzare il concept DA MARE A MARE in cui questa Amministrazione crede tantissimo, perché appunto Ancona, dal greco Ankon che vuol dire gomito, sorge su un promontorio lambito dal mare, dove appunto a Est troviamo il Monumento ai Caduti e a Ovest il porto e la Mole Vanvitelliana, che si può considerare punto di partenza o arrivo per quel percorso che si snoda attraverso il Mandracchio fino al Monumento ai Caduti in fondo al Viale della Vittoria. La Mole Vanvitelliana è importante sia sotto il profilo turistico, con questo grande complesso architettonico di forma pentagonale e con all’interno il tempietto neoclassico di San Rocco al centro del cortile interno, sia dal punto di vista culturale, in quanto oggi è uno spazio vivo e polivalente dove si tengono mostre, concerti, presentazioni di libri, spettacoli ed è sede del Museo Tattile Omero. La mia mozione è passata all’unanimità. Questo è un grande segno che la cultura sta a cuore a tutto il Consiglio comunale.

Fabiola Fava

LA PAROLA AI CONSIGLIERI / MIRELLA GIANGIACOMI

Mirella Giangiacomi, Consigliere del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

Verso l’ultimo biennio, il bilancio dell’opposizione

Prossimi ad entrare nell’ultimo biennio di questa legislatura, viene spontaneo tirare le somme anche da parte di chi siede all’opposizione.
E’ naturale che l’angolo di visuale della maggioranza sia diverso da quello della minoranza.

Ma la storia di questi primi anni è quella di uno stop and go continuo con dichiarazioni fatte oggi sconfessate domani e che si sono tradotte sul piano pratico in inerzia amministrativo-decisionale.

Sulla parola chiave del programma elettorale cambiamo, le progettualità della scorsa amministrazione già in fase avanzata sono state demonizzate oggi per poi essere rilanciate domani provocando ritardi di anni con rescenti disagi per la città.

Valga su tutte l’esempio del Parcheggio SanMartino prima negato dal Sindaco (con ipotesi alternative irrealizzabili,) poi rilanciato dall’Assessore alla viabilità, riprogettato e, notizia di questi giorni , riavviata una nuova progettazione previa confronto con la Soprintendenza per il destino della exCaserma.

La viabilità è ancora un grande punto interrogativo in attesa della presentazione del PUMS ( che doveva essere presentato già nel 2024) con il sovrapporsi di dichiarazioni su ipotesi di Zac, Ztl , o o sperimentazioni che non superano le 12 ore di vita e che ottengono il risultato di scontentare tutti.

Ma una cosa è stata realizzata nello spazio di pochi mesi: la cancellazione della nuova pista ciclabile di via Marconi, progettata e finanziata, perche il messaggio è stato quello di “ fluidificare il traffico veicolare su gomma”. Il risultato è di una via tratti pericolosa per i pedoni e che crea imbottigliamenti verso il centro città.

Una politica e una comunicazione tutta incentrata sui grandi eventi con enorme impiego di risorse economiche sottratte alle priorità per la qualità della vita delle persone che hanno riguardato l’area cittadina da “mare a mare” dimenticando del tutto interi quartieri.. Una narrazione tutta euforica della quale mancano riscontri e dati sugli esiti.

Una politica del decoro urbano si può dire più che insoddisfacente.
Le dichiarazioni sull’intervento per manutenzione dei portici di Piazza Cavour vanno avanti da oltre due anni e non si vede la luce.

La manutenzione del verde è arrivata a livelli di inaccettabile pericolosità persino sulla viabilità per non parlare della sciatteria delle piazze e giardini.

La pulizia non gode di migliore salute e mi auguro che il programma illustrato da Ancona Ambiente in questi ultimi giorni possa dare risposte. Certo in questo settore è indispensabile lavorare sulla comunicazione ed educazione dei cittadini perché siano corresponsabili dell’igiene urbana con comportamenti adeguati. Scaricare le colpe solo sugli extracomunitari è miope e sbagliato.

Sulla salute e servizi sociali c’è da parte dell’assessorato una inerzia che viene giustificata con il “non ci compete”. Questa risposta è irricevibile alla luce anche delle deleghe esplicite ai rapporti con le Aziende Ospedaliere Torrette -Salesi e INRCA e alla necessità di una attenzione continua sui problemi socio-sanitari della popolazione fragile. Sui Salesi c’è stato più di uno scontro verbale quando si chiedeva di farsi parte attiva per situazioni emergenziali seriamente impattanti sui cittadini e non di mera natura sanitaria.

Sulla questione complessa di Conerobus, il Sindaco e la Giunta hanno passato mesi a scagliarsi contro quelli di prima invece di andare a verificare le questioni che, peraltro coinvolgono la loro filiera, ed affrontare seriamente il problema di come salvare l’Azienda con i suoi lavoratori. Anche qui affermazioni contraddittorie buone per un giorno mentre si riducevano in modo importante i servizi ai cittadini.

La precedente amministrazione ha lasciato in dote per la città fondi PNNR per circa 60 milioni di euro determinanti per la riqualificazione di contenitori culturali, monumentali e sportivi che per l’edificazione di nuove strutture. Auguriamoci tutti che vadano a compimento per non correre il rischio di restituire i fondi non spesi.

Mi permetto di dire, a margine di queste mie riflessioni, quanto sia insopportabile la comunicazione trionfalistica da parte della Amministrazione nell’intestarsi risultati ottenuti grazie all’mpegno, alla progettualità e ai finanziamenti della scorsa sindacatura.

Senza tutto questo oggi quei risultati non sarebbero stati possibili.

Ma questo fa parte dell’etica politica di cui non dovremmo mai fare a meno.

Voglio invece chiudere con la pagina bella che ci vede tutti lavorare per lo stesso obiettivo: il riconoscimento di Capitale della Cultura 2028 e Capitale del Mare 2026. E’ un momento importantissimo e meritato per la storia della città, Su questo non possono esserci posizioni divergenti.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI / LUCA MARCOSIGNORI


Luca Marcosignori – Consigliere, Gruppo Consiliare ANCONA PROTAGONISTA

Una nuova Ancona, un futuro costruito insieme

È un dato di fatto: siamo una nuova Amministrazione. Dopo anni complessi, in cui la città aveva progressivamente perso slancio e capacità di immaginare il proprio futuro, oggi abbiamo intrapreso un percorso diverso, fondato su una visione chiara e su una rinnovata volontà di costruire prospettive concrete.

Nonostante le difficoltà ereditate e le sfide quotidiane, la città sta cambiando passo.

Ancona: cultura, eventi e bellezza per una città più ospitale e più inclusiva

Assumere il ruolo di Consigliere Comunale significa, prima di tutto, sentirsi responsabili del presente e del futuro della propria città.

In questi anni di mandato ho cercato di interpretare questo compito con spirito di servizio e con una visione chiara: contribuire a costruire un’Ancona più viva, più attrattiva, più accogliente.

In qualità di Vicepresidente della 6ª Commissione Consiliare Permanente (cultura, turismo, politiche giovanili, grandi eventi, teatri e università) e componente effettivo della 5ª Commissione (pubblica istruzione, disabilità nei servizi educativi, politiche comunitarie, famiglia, sport, tutela dei consumatori e tutela degli animali) ho avuto modo di lavorare su ambiti strategici che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sull’immagine della città.

Fare politica ascoltando la città

Fare politica, per me, significa innanzitutto ascoltare la città, interpretarne i bisogni e trasformarli in proposte e atti concreti. Il Consiglio infatti, rappresenta lo spazio istituzionale nel quale devono trovare voce le esigenze concrete di cittadini, famiglie, associazioni e quartieri.

In questa logica ho scelto di partecipare attivamente anche alle riunioni dei nuovi CTP. La partecipazione degli amministratori in questi momenti di confronto è un segnale concreto verso i quartieri, che rafforza il senso di comunità e ribadisce che nessuna parte della città è marginale.

Cultura e grandi eventi: motori di identità e sviluppo

La cultura è un asset strategico per la crescita della città. Un territorio che investe in cultura investe nella propria identità, nella coesione sociale e nella capacità di attrarre visitatori.

In questi mesi abbiamo lavorato per rilanciare i luoghi simbolo della cultura anconetana e per valorizzare i grandi eventi come strumenti di promozione territoriale. Non si tratta semplicemente di riempire un calendario, ma di costruire un racconto coerente della città, capace di mettere in rete istituzioni, associazioni, università e operatori economici.

Ancona deve tornare a essere un punto di riferimento nel panorama regionale e nazionale: un capoluogo di regione che sappia coniugare il proprio straordinario patrimonio storico e paesaggistico con una proposta culturale contemporanea, inclusiva e di qualità.

Università e giovani: trattenere talenti, creare opportunità

Essere città universitaria significa assumersi una responsabilità ulteriore. I giovani non sono solo fruitori di servizi: sono idee, energie, futuro. Favorire la permanenza degli studenti dopo gli studi, sostenere l’innovazione, creare occasioni di aggregazione culturale e musicale significa investire sulla vitalità urbana. Una città che investe sui giovani è una città che investe su se stessa.

Questa convinzione guida il mio impegno quotidiano: costruire opportunità concrete affinché chi sceglie Ancona per studiare possa scegliere di restare per lavorare, fare impresa, mettere radici.

Una città più ricca di musica, di colori, di iniziative anche diurne, è una città che non teme il cambiamento, ma lo guida. Più concerti, più festival, più occasioni di incontro: spazi vissuti si traducono anche in spazi più sicuri.

Turismo, ospitalità e decoro urbano

Il turismo costituisce una leva strategica per la crescita economica, la valorizzazione del territorio e il rafforzamento della coesione sociale. La nostra città possiede un patrimonio unico, fatto di mare, porto, storia e identità. Tuttavia, oggi non è sufficiente limitarsi a custodire ciò che abbiamo: è necessario mettere a valore la pluralità e la ricchezza dei nostri luoghi, affinché ogni quartiere, ogni spazio urbano e ogni testimonianza culturale diventino elementi di una proposta turistica articolata e riconoscibile.

L’obiettivo è costruire un’offerta capace di superare la stagionalità, rendendo la città attrattiva durante tutto l’anno e generando, al contempo, un rinnovato senso di appartenenza per chi la vive quotidianamente. In questa prospettiva, investire su eventi di qualità, su un sistema di accoglienza efficiente, su una promozione coordinata e su un adeguato livello di decoro urbano significa migliorare l’esperienza dei visitatori e, allo stesso tempo, elevare la qualità della vita dei residenti.

Una città più ospitale è inevitabilmente una città più curata. Per questo considero prioritari i temi della pulizia, della sicurezza e della qualità dello spazio pubblico, con particolare attenzione al centro cittadino. Il decoro non rappresenta un semplice elemento estetico, ma un segnale concreto di rispetto verso la comunità e verso chi sceglie di visitare la nostra città.

In questa direzione si inserisce la mia mozione predisposta insieme ai colleghi di Ancona Protagonista sull’ex sede dell’INRCA. È necessario chiarire in tempi certi la destinazione del vecchio ospedale per evitare l’ennesimo edificio abbandonato. Serve una visione chiara e condivisa per restituire quello spazio alla città.

Più acqua, più bellezza, più qualità urbana

Nella mia visione futura, Ancona deve riscoprire anche il valore simbolico e concreto dell’acqua come elemento urbano. Fontane riqualificate, nuovi giochi d’acqua, spazi pubblici capaci di coniugare estetica e socialità possono contribuire a trasformare il volto della città.

L’acqua richiama il mare, elemento identitario per eccellenza, ma diventa anche occasione di incontro e di attrattività turistica. In molte città italiane ed europee questi interventi hanno rappresentato strumenti efficaci di rigenerazione urbana: possiamo farlo anche noi, con progettualità e gradualità.

Scuola, sport e inclusione: la città come comunità

Nel lavoro della 5ª Commissione, l’attenzione alla scuola, alla disabilità nei servizi educativi, alla famiglia e allo sport rappresenta un altro pilastro del mio impegno.

Una città cresce davvero solo se è capace di includere. Garantire servizi educativi di qualità, attenzione alle fragilità, sostegno alle famiglie e promozione dell’attività sportiva significa rafforzare il tessuto sociale.

Lo sport, in particolare, non è soltanto competizione: è formazione, aggregazione, prevenzione. Investire negli impianti e nelle politiche sportive significa offrire alternative sane e opportunità concrete soprattutto ai più giovani.

Il mio impegno, oggi e nei prossimi anni, sarà quello di continuare a lavorare su questi temi con serietà e passione affinché questa visione diventi realtà, consolidando un percorso di crescita che restituisca alla nostra città l’energia, il prestigio e la vivacità che merita: “La Grande Ancona”.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI/ TEODORO BUONTEMPO

Teodoro Buontempo – Consigliere, Gruppo Consiliare ANCONA PROTAGONISTA

Oltre il Consiglio: il mio impegno per Ancona e le sue comunità

Oltre alle attività svolte all’interno del Consiglio comunale e delle due Commissioni di cui faccio parte*, che hanno maggiore “visibilità” grazie sia alle dirette streaming, sia alla diffusione delle notizie da parte della stampa, vorrei approfittare di questo spazio per mettere in evidenza l’impegno relativo alle deleghe che il Sindaco Daniele Silvetti mi ha affidato e che sto cercando di portare avanti con il contributo degli uffici e di alcuni Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP) che hanno avuto il piacere di coinvolgermi nelle loro attività.

Riguardo le Tematiche demaniali delle Grotte del Passetto, ma anche di tutte le altre che, da Ancona, arrivano fino quasi alla zona del Trave, è in corso ormai da tempo una interlocuzione con Capitaneria di Porto e Demanio e con i competenti Ministeri per cercare di trovare le risorse per portare a compimento il Piano di recupero della falesia, propedeutico anche per la risoluzione di altre problematiche urbanistiche sempre legate alle grotte. Fondamentali, per comprendere lo stato dell’arte di una situazione così complessa legata a manufatti che caratterizzano in maniera davvero unica la costa di Ancona, sono stati i contribuiti dell’Ufficio Patrimonio e di quello dei Lavori Pubblici che intendo ringraziare pubblicamente.

Insieme con il gruppo di Ancona Protagonista di cui faccio parte, è in corso di studio la proposta, che sarà presentata credo a breve all’ufficio Pianificazione del Comune di Ancona, con cui provare a caratterizzare ancor di più le grotte individuando, all’interno del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG: che sarà, di fatto, il nuovo Piano Regolatore Generale del nostro Comune) una destinazione propria per questi manufatti così da mettere ancor meglio in evidenza la loro unicità.

Riguardo, invece, la delega relativa a Portonovo sono sempre attivi i contatti con gli operatori turistici della baia per avviare, in tempo con l’ormai imminente apertura della nuova stagione, tutte le attività di ripristino e manutenzione di cui c’è bisogno. Le tematiche di grande attualità legate all’erosione, il cui interesse è agevolato anche dal mio percorso di studi indirizzato in modo specifico verso la Difesa del Suolo, sono state affrontate anche interpellando l’Università Politecnica delle Marche (più dipartimenti di Ingegneria e Biologia marina) ed il CNR per comprendere se vi è la disponibilità di studiare e progettare soluzioni del fenomeno arrivando obbligatoriamente anche a coinvolgere la Regione che ha specifiche competenze su questo tema.

Con gli aderenti al Consorzio la Baia, e con tutti gli altri operatori di Portonovo, sono anche in corso ragionamenti per provare a generare dei momenti di aggregazione con concerti ed incontri su temi ambientali anche coinvolgendo l’Ente Parco del Conero il cui auspicio è quello di una sua imminente trasformazione in Parco nazionale. Allo studio, insieme con l’Assessore Manuela Caucci, vi sono anche diverse iniziative per rendere migliore l’offerta di servizi della Baia alle persone con disabilità dotando gli spazi comunali di servizi igienici dedicati e, con il contributo di volontari specializzati, di rendere possibili anche immersioni subacquee: è un progetto ambizioso che speriamo di concretizzare già dalla prossima stagione estiva.

Con molto piacere ho offerto la mia disponibilità al CTP n. 8 (Frazioni Montacuto, Poggio, Varano e Massignano) con cui stiamo affrontando diverse problematiche legate a queste zone del Comune di Ancona (es.: possibilità di manutenzioni alle reti fognarie di Varano, il problema della velocità lungo la provinciale del Conero tra le Frazioni Poggio e Massignano, agevolare le iniziative legate a concerti, mercatini, eccetera). Riferisco anche, con molta emozione dal momento che erano gli spazi frequentati da mio figlio, che è tornato a “vivere” l’ex Asilo di Massignano: grazie al fondamentale contributo di più aree comunali, è stato possibile concedere in locazione l’immobile ad una libera associazione la quale ha attivato numerose iniziative a cui partecipo sempre con grande piacere e per le quali desidero estendere l’invito a chiunque.

*Teodori Buontempo è vice presidente della seconda Commissione (Urbanistica, Edilizia residenziale, Patrimonio, Impianti sportivi, Decoro Urbano, Verde Pubblico, Borghi) e componente della terza Commissione (Porto, Ambiente, Ciclo Rifiuti, Trasporti, Mobilità, Lavori Pubblici); ha inoltre le deleghe delle Tematiche Demaniali, delle Grotte del Passetto – Erosione Costiera e Servizi di Portonovo

LA PAROLA AI CONSIGLIERI/ MASSIMO MANDARANO

Massimo Mandarano, Capogruppo del Gruppo Consiliare GRUPPO MISTO – PROGETTO MARCHE VIVE CASA RIFORMISTA

Fare politica per chi vive la città: soluzioni concrete, ascolto reale

In questi ultimi mesi il mio impegno in Consiglio Comunale si è concentrato su alcuni atti fondamentali per i cittadini, come l’approvazione del Bilancio per il corrente anno, ma anche su attività “ispettive”, con la presentazione di diverse Mozioni e Interrogazioni. Penso, infatti, che il Consigliere Comunale debba essere un ponte per portare nelle Istituzioni le esigenze delle persone e dei Quartieri, affinché i problemi possano poi trovare soluzione. Convinto di ciò, cerco di esercitare il mio ruolo di opposizione da un lato sui “grandi temi”, nel pieno rispetto degli impegni previsti nel Programma di governo della Coalizione in cui sono stato eletto, e dall’altro monitorando il territorio per farmi portavoce in Consiglio delle esigenze dei Quartieri.

Qualcuno ritiene “secondaria” questa attenzione, ma sono convinto che la soluzione di quelli che molti definiscono “piccoli problemi” in realtà soddisfi tanti cittadini, che vedono risolto concretamente un problema, e serva a far capire l’importanza della politica. Dall’interlocuzione con persone, Gruppi, Associazioni e Comitati nascono proposte di miglioramento e la crescita della qualità dei servizi. È da queste fonti che sono venute sollecitazioni che mi hanno indotto a presentare alcune Mozioni e Interrogazioni.

Mi piace segnalare la Mozione relativa al Parco nella zona “nuova” di Candia, un’area molto ampia, panoramica e di relax per l’intero Quartiere. Con la Mozione ho voluto sottolineare la necessità non solo di una manutenzione ordinaria, ma anche di dotare l’area di attrezzature per bambini e per attività ludiche. Altro atto, nato dalle lamentele di tanti cittadini, è stata la Mozione per la realizzazione di una pensilina di fermata bus, per proteggere le numerose persone che utilizzano il servizio pubblico locale e che, nell’attesa, non hanno un punto di riparo.

In questi mesi si è anche venuta a creare una filiera politica diretta con Michele Caporossi, Capogruppo della Lista “Progetto Marche Vive” in Consiglio regionale, che ha consentito, ad esempio, di portare in entrambe le sedi istituzionali il problema della distribuzione dei farmaci speciali nell’ex CRASS. Questo ha permesso un coinvolgimento ampio delle Istituzioni interessate, una forte attenzione mediatica e alcuni interventi che, seppure non abbiano risolto del tutto il problema, lo hanno almeno ridotto nella sua portata.

Continuerò a seguire con attenzione questa situazione e le tante altre che i cittadini vorranno segnalarmi. Ci sono ulteriori criticità sulle quali attendo una risposta dalla Giunta, come la mancanza di stalli per il parcheggio invalidi in Via Santo Stefano e la necessità di dotare gli asili nido di umidificatori e aree condizionate. Molti sono i “piccoli” problemi che stentano a trovare soluzione, in particolare la manutenzione delle strade (da ultimo presso i cimiteri zonali), quella del verde pubblico, la dotazione di attrezzature nei parchi giochi dell’infanzia e interventi di decoro urbano sia in Centro sia nelle zone periferiche.

Nonostante le promesse elettorali, questa Amministrazione è ancora molto lontana dal dare risposte ai Quartieri periferici su questi temi. La giustificazione “ma quelli di prima…” ormai non regge più, così come i continui rinvii nel completamento di tante opere pubbliche. A metà mandato, il bilancio di questa Giunta è deficitario: Ancona ha bisogno di risposte concrete, sui grandi e anche sui piccoli problemi!

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – DIEGO URBISAGLIA

Diego Urbisaglia – Componente del gruppo Consiliare ANCONA FUTURA

Da questa amministrazione solo promesse da marinai

In un’antica città di mare come Ancona le promesse da marinaio uno se le dovrebbe anche aspettare.

Ma quello a cui stiamo assistendo oramai da due anni e mezzo ha superato ogni più marinaresca aspettativa.

Viviamo a cadenza quotidiana gli stessi due scenari, nei quali da una parte si esalta l’ordinario che viene fatto passare  come qualcosa di straordinario, sia che si parli di manutenzioni ordinare, risposte a piccoli problemi amministrativi quotidiani, delibere di ordinaria amministrazione che arrivano in consiglio, in secondo luogo assistiamo a cadenza quotidiana a  continui ripensamenti su ogni scelta  presa  o promessa elettorale fatta.

Di fatto un cittadino anconetano che vive la città non può non notare come ci sia stata una regressione netta sulle manutenzioni cittadine, i servizi offerti, il decoro della città, le grandi opere che disegnano in prospettiva la nostra Ancona (e non parlo di quelle progettare, finanziate e iniziate a realizzare dal Sindaco Mancinelli), ma se per caso si taglia una siepe o si riposiziona un’altalena in un parco, questa amministrazione la vive e la propaganda come fosse una rivoluzione copernicana.

Allo stesso tempo assistiamo a continui inversioni di rotta o equilibrismi per far star in piedi posizioni prese e promesse fatte nella consapevolezza che quanto raccontato ai cittadini in campagna elettorale non è realizzabile o molto distante dal divenire realtà e il pensiero non può che andare su scelte come l’impianto crematorio di Tavernelle, il parcheggio San Martino, il misero fallimento del PIA 2 e tanto altro ancora.

Sorvolo sui tentativi di incolpare sempre chi c’era prima perché oramai è una strategia che come un boomerang  sta tornando indietro e si sta  abbattendo addosso a chi utilizza sempre questa scusante.

Ecco, arrivati al giro di boa di questa consiliatura e anche alla luce di un rispetto delle istituzioni cittadine da sempre dimostrato, ritengo che il rinnovato impegno che sto portando avanti come capogruppo di “Ancona Futura” e che mi vedrà coinvolto anche nei mesi a seguire, sarà quello di portare alla luce le tante  storture, promesse disattese e perché no, io le voglio considera vere e proprie prese in giro, di chi ha promesso un grande cambiamento e nei fatti non lo realizza.

I quartieri abbandonati, i borghi traditi, l’attenzione alla città che a quanto pare per questa amministrazione finisce fuori della galleria del Risorgimento (e anche prima della Galleria mi sembra che non si registrino risultati eccellenti), meritano un’attenzione specifica.

Ma soprattutto penso che la narrazione rispetto all’amministrazione della nostra amata Ancona debba tornare ad essere veritiera, perché non saranno quattro eventi strapagati o qualche conferenza stampa che descrive come straordinari semplici interventi ordinari a proiettare la città nei prossimi anni verso il futuro che merita.

Su questi temi rinnovo il mio impegno in Consiglio Comunale.

LA PAROLA AI CONSIGLIERI / FRANCESCO NOVELLI

Francesco Novelli – Componente del gruppo Consiliare FRATELLI D’ITALIA

Una città sempre più attenta ai bisogni dei giovani

Ancona sta vivendo una fase di trasformazione che guarda con maggiore attenzione ai bisogni delle nuove generazioni. Dopo anni in cui la città ha faticato a trattenere energie, oggi si avverte un cambio di passo: una volontà chiara di ricostruire un rapporto più stretto con i giovani, ascoltandone le esigenze e offrendo opportunità concrete di crescita, formazione e partecipazione. I giovani non sono soltanto destinatari di politiche pubbliche, ma protagonisti di una visione che intende restituire ad Ancona vitalità, dinamismo e futuro.

Un rilancio che passa anche dalla rappresentanza istituzionale e dall’impegno civico: sono infatti moltissimi i giovani consiglieri e i ragazzi che, attraverso la rappresentanza dei CTP o il mondo dell’associazionismo, prendono parte attiva alla vita politica e sociale della nostra città.

Università, sociale, sicurezza e sviluppo economico

In questo percorso, il rapporto con le università rappresenta un asse fondamentale. Ancona è una città universitaria a pieno titolo e rafforzare il legame tra istituzioni accademiche, Amministrazione comunale e tessuto produttivo significa creare un ecosistema favorevole alla formazione, alla ricerca e all’occupazione qualificata.

Favorire la permanenza degli studenti dopo il percorso di studi, attrarre giovani ricercatori, sostenere l’innovazione e le start-up non è solo una scelta economica, ma una vera politica strategica che incide direttamente sulla qualità della vita.

È una scelta chiara che l’Assessorato alle Politiche Giovanili e ai Grandi Eventi stanno portando avanti, insieme a tutta l’Amministrazione comunale, con costanza e determinazione, e che sta già producendo i primi risultati concreti. Dai concerti alle occasioni di aggregazione in città, dal Festival StartAN agli eventi Erasmus, fino alla nuova tessera dello studente: azioni pensate per offrire ai giovani una città capace di rispondere alle loro reali esigenze.

Altro aspetto cruciale è l’attenzione all’ambito sociale e alla sicurezza. Una città che vuole essere attrattiva deve sapersi prendere cura delle fragilità. Politiche sociali efficaci, una presenza costante sul territorio e la collaborazione con il Terzo Settore sono strumenti essenziali per costruire coesione e senso di appartenenza.

Allo stesso tempo, sicurezza e legalità rappresentano condizioni indispensabili per garantire spazi pubblici vivibili e relazioni sociali positive. Un percorso che passa anche dal rafforzamento del controllo del territorio, da un presidio efficace degli spazi urbani e, per quanto di competenza, dall’azione quotidiana della Polizia Locale che, grazie all’impegno dei suoi agenti e all’attenzione dell’Amministrazione, contribuisce giorno dopo giorno al raggiungimento di questi obiettivi.

Il rilancio di iniziative culturali, commerciali e imprenditoriali rappresenta un altro tassello fondamentale. Ancona sta lavorando per rendere il proprio tessuto socio-economico più dinamico e attrattivo, valorizzando l’identità della città, il suo patrimonio storico, il rapporto con il mare e il porto, ma anche sostenendo nuove forme di economia urbana. Eventi culturali, rigenerazione degli spazi, valorizzazione dei mercati e sostegno alle attività economiche di prossimità sono strumenti concreti per animare la città e favorire nuove opportunità.

Per troppo tempo Ancona ha faticato a esercitare pienamente il proprio ruolo di capoluogo; oggi, passo dopo passo, torna a essere protagonista nello scenario regionale, dialogando con le altre istituzioni e avanzando proposte. Alla base di questo processo vi sono il confronto costante e l’ascolto. Solo coinvolgendo cittadini, categorie economiche, associazioni e mondo giovanile è possibile interpretare correttamente i bisogni della città e costruire politiche efficaci.

Guardare avanti con responsabilità e fiducia

In questi due anni e mezzo le aree di intervento sono state numerose e i risultati iniziano a essere tangibili.

Il lavoro della Giunta e dell’Amministrazione sta andando nella giusta direzione, con la consapevolezza che i cambiamenti strutturali richiedono tempo, continuità e visione. Le sfide non mancano e saranno sempre più complesse, ma la città guarda al futuro con maggiore fiducia. La classe politica chiamata a governare Ancona deve continuare a farlo con responsabilità e determinazione.

La candidatura di Ancona a Capitale italiana della Cultura è solo una delle sfide che ci attendono: un’opportunità per rafforzare un percorso già avviato e per valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio che, grazie a un approccio integrato tra turismo, eventi e tessuto economico, sta riscoprendo un nuovo protagonismo.

In un quadro così complesso, il lavoro del Consiglio comunale resta fondamentale. L’impegno e il confronto tra i consiglieri, al di là delle appartenenze politiche, sono elementi essenziali per garantire una guida equilibrata e credibile. È nel dibattito democratico e nella responsabilità istituzionale che Ancona può continuare a costruire il proprio futuro, con sana ambizione e un forte senso di comunità.