LA PAROLA AI CONSIGLIERI / MIRELLA GIANGIACOMI

Mirella Giangiacomi, Consigliere del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

Verso l’ultimo biennio, il bilancio dell’opposizione

Prossimi ad entrare nell’ultimo biennio di questa legislatura, viene spontaneo tirare le somme anche da parte di chi siede all’opposizione.
E’ naturale che l’angolo di visuale della maggioranza sia diverso da quello della minoranza.

Ma la storia di questi primi anni è quella di uno stop and go continuo con dichiarazioni fatte oggi sconfessate domani e che si sono tradotte sul piano pratico in inerzia amministrativo-decisionale.

Sulla parola chiave del programma elettorale cambiamo, le progettualità della scorsa amministrazione già in fase avanzata sono state demonizzate oggi per poi essere rilanciate domani provocando ritardi di anni con rescenti disagi per la città.

Valga su tutte l’esempio del Parcheggio SanMartino prima negato dal Sindaco (con ipotesi alternative irrealizzabili,) poi rilanciato dall’Assessore alla viabilità, riprogettato e, notizia di questi giorni , riavviata una nuova progettazione previa confronto con la Soprintendenza per il destino della exCaserma.

La viabilità è ancora un grande punto interrogativo in attesa della presentazione del PUMS ( che doveva essere presentato già nel 2024) con il sovrapporsi di dichiarazioni su ipotesi di Zac, Ztl , o o sperimentazioni che non superano le 12 ore di vita e che ottengono il risultato di scontentare tutti.

Ma una cosa è stata realizzata nello spazio di pochi mesi: la cancellazione della nuova pista ciclabile di via Marconi, progettata e finanziata, perche il messaggio è stato quello di “ fluidificare il traffico veicolare su gomma”. Il risultato è di una via tratti pericolosa per i pedoni e che crea imbottigliamenti verso il centro città.

Una politica e una comunicazione tutta incentrata sui grandi eventi con enorme impiego di risorse economiche sottratte alle priorità per la qualità della vita delle persone che hanno riguardato l’area cittadina da “mare a mare” dimenticando del tutto interi quartieri.. Una narrazione tutta euforica della quale mancano riscontri e dati sugli esiti.

Una politica del decoro urbano si può dire più che insoddisfacente.
Le dichiarazioni sull’intervento per manutenzione dei portici di Piazza Cavour vanno avanti da oltre due anni e non si vede la luce.

La manutenzione del verde è arrivata a livelli di inaccettabile pericolosità persino sulla viabilità per non parlare della sciatteria delle piazze e giardini.

La pulizia non gode di migliore salute e mi auguro che il programma illustrato da Ancona Ambiente in questi ultimi giorni possa dare risposte. Certo in questo settore è indispensabile lavorare sulla comunicazione ed educazione dei cittadini perché siano corresponsabili dell’igiene urbana con comportamenti adeguati. Scaricare le colpe solo sugli extracomunitari è miope e sbagliato.

Sulla salute e servizi sociali c’è da parte dell’assessorato una inerzia che viene giustificata con il “non ci compete”. Questa risposta è irricevibile alla luce anche delle deleghe esplicite ai rapporti con le Aziende Ospedaliere Torrette -Salesi e INRCA e alla necessità di una attenzione continua sui problemi socio-sanitari della popolazione fragile. Sui Salesi c’è stato più di uno scontro verbale quando si chiedeva di farsi parte attiva per situazioni emergenziali seriamente impattanti sui cittadini e non di mera natura sanitaria.

Sulla questione complessa di Conerobus, il Sindaco e la Giunta hanno passato mesi a scagliarsi contro quelli di prima invece di andare a verificare le questioni che, peraltro coinvolgono la loro filiera, ed affrontare seriamente il problema di come salvare l’Azienda con i suoi lavoratori. Anche qui affermazioni contraddittorie buone per un giorno mentre si riducevano in modo importante i servizi ai cittadini.

La precedente amministrazione ha lasciato in dote per la città fondi PNNR per circa 60 milioni di euro determinanti per la riqualificazione di contenitori culturali, monumentali e sportivi che per l’edificazione di nuove strutture. Auguriamoci tutti che vadano a compimento per non correre il rischio di restituire i fondi non spesi.

Mi permetto di dire, a margine di queste mie riflessioni, quanto sia insopportabile la comunicazione trionfalistica da parte della Amministrazione nell’intestarsi risultati ottenuti grazie all’mpegno, alla progettualità e ai finanziamenti della scorsa sindacatura.

Senza tutto questo oggi quei risultati non sarebbero stati possibili.

Ma questo fa parte dell’etica politica di cui non dovremmo mai fare a meno.

Voglio invece chiudere con la pagina bella che ci vede tutti lavorare per lo stesso obiettivo: il riconoscimento di Capitale della Cultura 2028 e Capitale del Mare 2026. E’ un momento importantissimo e meritato per la storia della città, Su questo non possono esserci posizioni divergenti.

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