Questo è lo spazio dedicato ai Consiglieri comunali, che, a rotazione, ogni volta un rappresentante della maggioranza e uno dell’opposizione, illustrano i progetti significativi della propria attività
Luca Marcosignori – Consigliere, Gruppo Consiliare ANCONA PROTAGONISTA
Una nuova Ancona, un futuro costruito insieme
È un dato di fatto: siamo una nuova Amministrazione. Dopo anni complessi, in cui la città aveva progressivamente perso slancio e capacità di immaginare il proprio futuro, oggi abbiamo intrapreso un percorso diverso, fondato su una visione chiara e su una rinnovata volontà di costruire prospettive concrete.
Nonostante le difficoltà ereditate e le sfide quotidiane, la città sta cambiando passo.
Ancona: cultura, eventi e bellezza per una città più ospitale e più inclusiva
In questi anni di mandato ho cercato di interpretare questo compito con spirito di servizio e con una visione chiara: contribuire a costruire un’Ancona più viva, più attrattiva, più accogliente.
In qualità di Vicepresidente della 6ª Commissione Consiliare Permanente (cultura, turismo, politiche giovanili, grandi eventi, teatri e università) e componente effettivo della 5ª Commissione (pubblica istruzione, disabilità nei servizi educativi, politiche comunitarie, famiglia, sport, tutela dei consumatori e tutela degli animali) ho avuto modo di lavorare su ambiti strategici che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sull’immagine della città.
Fare politica ascoltando la città
Fare politica, per me, significa innanzitutto ascoltare la città, interpretarne i bisogni e trasformarli in proposte e atti concreti. Il Consiglio infatti, rappresenta lo spazio istituzionale nel quale devono trovare voce le esigenze concrete di cittadini, famiglie, associazioni e quartieri.
In questa logica ho scelto di partecipare attivamente anche alle riunioni dei nuovi CTP. La partecipazione degli amministratori in questi momenti di confronto è un segnale concreto verso i quartieri, che rafforza il senso di comunità e ribadisce che nessuna parte della città è marginale.
Cultura e grandi eventi: motori di identità e sviluppo
La cultura è un asset strategico per la crescita della città. Un territorio che investe in cultura investe nella propria identità, nella coesione sociale e nella capacità di attrarre visitatori.
In questi mesi abbiamo lavorato per rilanciare i luoghi simbolo della cultura anconetana e per valorizzare i grandi eventi come strumenti di promozione territoriale. Non si tratta semplicemente di riempire un calendario, ma di costruire un racconto coerente della città, capace di mettere in rete istituzioni, associazioni, università e operatori economici.
Ancona deve tornare a essere un punto di riferimento nel panorama regionale e nazionale: un capoluogo di regione che sappia coniugare il proprio straordinario patrimonio storico e paesaggistico con una proposta culturale contemporanea, inclusiva e di qualità.
Università e giovani: trattenere talenti, creare opportunità
Essere città universitaria significa assumersi una responsabilità ulteriore. I giovani non sono solo fruitori di servizi: sono idee, energie, futuro. Favorire la permanenza degli studenti dopo gli studi, sostenere l’innovazione, creare occasioni di aggregazione culturale e musicale significa investire sulla vitalità urbana. Una città che investe sui giovani è una città che investe su se stessa.
Questa convinzione guida il mio impegno quotidiano: costruire opportunità concrete affinché chi sceglie Ancona per studiare possa scegliere di restare per lavorare, fare impresa, mettere radici.
Una città più ricca di musica, di colori, di iniziative anche diurne, è una città che non teme il cambiamento, ma lo guida. Più concerti, più festival, più occasioni di incontro: spazi vissuti si traducono anche in spazi più sicuri.
Turismo, ospitalità e decoro urbano
Il turismo costituisce una leva strategica per la crescita economica, la valorizzazione del territorio e il rafforzamento della coesione sociale. La nostra città possiede un patrimonio unico, fatto di mare, porto, storia e identità. Tuttavia, oggi non è sufficiente limitarsi a custodire ciò che abbiamo: è necessario mettere a valore la pluralità e la ricchezza dei nostri luoghi, affinché ogni quartiere, ogni spazio urbano e ogni testimonianza culturale diventino elementi di una proposta turistica articolata e riconoscibile.
L’obiettivo è costruire un’offerta capace di superare la stagionalità, rendendo la città attrattiva durante tutto l’anno e generando, al contempo, un rinnovato senso di appartenenza per chi la vive quotidianamente. In questa prospettiva, investire su eventi di qualità, su un sistema di accoglienza efficiente, su una promozione coordinata e su un adeguato livello di decoro urbano significa migliorare l’esperienza dei visitatori e, allo stesso tempo, elevare la qualità della vita dei residenti.
Una città più ospitale è inevitabilmente una città più curata. Per questo considero prioritari i temi della pulizia, della sicurezza e della qualità dello spazio pubblico, con particolare attenzione al centro cittadino. Il decoro non rappresenta un semplice elemento estetico, ma un segnale concreto di rispetto verso la comunità e verso chi sceglie di visitare la nostra città.
In questa direzione si inserisce la mia mozione predisposta insieme ai colleghi di Ancona Protagonista sull’ex sede dell’INRCA. È necessario chiarire in tempi certi la destinazione del vecchio ospedale per evitare l’ennesimo edificio abbandonato. Serve una visione chiara e condivisa per restituire quello spazio alla città.
Più acqua, più bellezza, più qualità urbana
Nella mia visione futura, Ancona deve riscoprire anche il valore simbolico e concreto dell’acqua come elemento urbano. Fontane riqualificate, nuovi giochi d’acqua, spazi pubblici capaci di coniugare estetica e socialità possono contribuire a trasformare il volto della città.
L’acqua richiama il mare, elemento identitario per eccellenza, ma diventa anche occasione di incontro e di attrattività turistica. In molte città italiane ed europee questi interventi hanno rappresentato strumenti efficaci di rigenerazione urbana: possiamo farlo anche noi, con progettualità e gradualità.
Scuola, sport e inclusione: la città come comunità
Nel lavoro della 5ª Commissione, l’attenzione alla scuola, alla disabilità nei servizi educativi, alla famiglia e allo sport rappresenta un altro pilastro del mio impegno.
Una città cresce davvero solo se è capace di includere. Garantire servizi educativi di qualità, attenzione alle fragilità, sostegno alle famiglie e promozione dell’attività sportiva significa rafforzare il tessuto sociale.
Lo sport, in particolare, non è soltanto competizione: è formazione, aggregazione, prevenzione. Investire negli impianti e nelle politiche sportive significa offrire alternative sane e opportunità concrete soprattutto ai più giovani.
Il mio impegno, oggi e nei prossimi anni, sarà quello di continuare a lavorare su questi temi con serietà e passione affinché questa visione diventi realtà, consolidando un percorso di crescita che restituisca alla nostra città l’energia, il prestigio e la vivacità che merita: “La Grande Ancona”.





