Premio Stamira: riconoscimento di genere istituito dal Comune per promuovere la cultura di parità

Accogliendo la proposta del Forum delle Donne del Comune di Ancona, e in continuità con le numerose e diverse iniziative di comunicazione, prevenzione, formazione ed informazione della cittadinanza per contribuite al contrasto di ogni forma di violenza “di genere”, l’Assessorato alle Pari Opportunità ha avviato un nuovo progetto mirato a creare maggiore consapevolezza e ammirazione nei confronti di figure femminili di ieri e di oggi della nostra Comunità, di donne che hanno creduto in se stesse raggiungendo gli obiettivi cui aspiravano, quali modelli autorevoli ed efficaci da prendere ad esempio.

L’idea maturata è quella di istituire un “premio al valore civico intitolato a Stamira, l’eroina anconetana che nell’assedio di Ancona del 1173 si ribellò ai soldati imperiali del Barbarossa a difesa della città ededicato a quelle donne che, nate o vissute su questo territorio, stanno hanno lasciato- o stanno lasciando- un segno, a livello locale, nazionale ed internazionale. L’oggetto del Premio, sancito da una delibera comunale, è specificamente “la celebrazione di una figura femminile del territorio anconitano, che con la propria virtù o attività disinteressata abbia concorso allo sviluppo del territorio, ovvero alla promozione della crescita civile ed alla coesione sociale della propria comunità, attraverso un impegno concreto nel campo del sociale, del lavoro, dell’industria, della ricerca, dell’arte, della cultura, della scuola, dello sport, del volontariato e dell’associazionismo o tramite atti di particolare valore sociale e umanitario, assistenziale e filantropico, distinguendosi pertanto nell’anno di riferimento”

Il riconoscimento- che consiste in una statuetta raffigurante Stamira accompagnata da un formale attestato di benemerenza– sarà assegnato annualmente nel corso della ricorrenza annuale della tradizionale “Festa del Mare”, che cade nel mese di settembre.

Gli obiettivi del Premio Stamira sono molteplici: valorizzare le storie di donne e le differenze di genere di cui sono portatrici, dato che il riconoscimento delle stesse differenze è alla base del riconoscimento di pari opportunità; valorizzare e rafforzare il ruolo della donna nei diversi ambiti della società e promuovere un approccio di genere nel sensibilizzare la società sulle potenzialità femminili e sulle relazioni umane e sociali positive messe in atto da donne anconitane. Inoltre, stimolare una riflessione sul ruolo delle donne nella comunità di appartenenza e diffondere e favorire la conoscenza di storie femminili straordinarie nell’ordinario.

La partecipazione al Premio Stamira sarà disciplinata da relativo Avviso Pubblico. Le candidature possono essere liberamente presentate da associazioni, enti, organismi o privati cittadini che vogliano segnalare, sostenere e valorizzare una figura femminile ritenuta avere i requisiti per l’assegnazione. La candidatura deve essere accompagnata da una presentazione in cui siano esposte le motivazioni alla base della proposta oltre che da una breve biografia della candidata. Non sono ammesse autocandidature. Successivamente alle segnalazioni pervenute verrà effettuata una istruttoria da parte dell’Assessorato alle Pari Opportunità sulla base di un apposito disciplinare. Per il sostenimento dei costi l’Amministrazione Comunale potrà fare ricorso ad eventuali contributi e/o sponsorizzazioni di enti e fondazioni.

Federica Zandri

nelle immagini: la scultura dedicata a Stamira dal pittore Armeni; l’eroina dorica raffigurata da Francesco Podesti

“Mia la città”: su iniziativa del Forum delle Donne del Comune di Ancona un incontro sulla pianificazione di genere

Un evento intenso e partecipato che apre le porte a futuri sviluppi, quello che si è svolto il 10 maggio a Spazio Presente, a cura dalla Commissione Gioia e Bellezza del Forum delle Donne del Comune di Ancona. “Mia la città” – questo il titolo dell’incontro  – è stato una importante occasione interattiva sostenuta dall’assessorato alle Pari Opportunità nella quale si sono susseguiti i significativi interventi della Prof.ssa Daniela Poli docente del Master in Città di genere. Metodi e tecniche di pianificazione e progettazione urbana e territoriale,  promosso dall’Università degli Studi di Firenze, e di Sara Biondo, architetta e ricercatrice, entrambi focalizzati sulla relazione delle donne con la città, per dare voce a necessità, bisogni e desideri che si intrecciano nella storia e nell’ urbanistica dei centri urbani dove le logiche imperanti sono quelle maschili, determinate nel tempo dagli uomini. Sull’importanza di una formazione in grado di portare una visione di genere in ogni campo della pianificazione, della progettazione e delle politiche pubbliche urbane e territoriali, si è soffermata la prof.ssa Daniela Poli, tra i massimi esperti in nel nostro Paese, e non solo: “Città di genere”- spiega- significa costruire una città in grado di rispondere alle esigenze di tutte le persone che la abitano, partendo da uno sguardo specifico. , La strategia comunitaria per la parità̀ di genere 2020-2025 sottolinea la volontà̀ e la richiesta esplicita di inserire sistematicamente una prospettiva di genere in ogni fase di elaborazione delle politiche in tutti i settori di azione dell’UE. Si tratta di una sollecitazione importante che, per essere applicata, richiede a chi si occupa della costruzione e dell’attuazione di politiche pubbliche un impegno consapevole e responsabile per porre fine alla violenza di genere, combattere gli stereotipi, ripensare in profondità̀ gli spazi dell’abitare, i servizi, le economie, le opportunità̀ di lavoro, i processi decisionali, i tempi urbani e la vita quotidiana. In particolare- ha ricordato l’esperta- la Commissione Europea sottolinea come “donne e uomini non sono influenzati nello stesso modo dalle politiche verdi che mirano a contrastare i cambiamenti climatici: le donne, ad esempio hanno meno possibilità di promuovere la transizione all’energia pulita, sono maggiormente vittime della povertà̀ energetica e non incidono sui trasporti a emissioni zero essendo le donne a utilizzare di più̀ i trasporti pubblici. Affrontare la dimensione di genere può, pertanto, essere determinante per sfruttare appieno il potenziale di queste politiche”.

Le politiche cittadine- è stato convenuto da relatrici e partecipanti- devono tenere presente la necessità di conciliare i diversi aspetti della vita- lavoro, cura, benessere personale, sicurezza- per poter anche coltivare le relazioni e i legami sociali i luoghi e spazi pubblici adatti allo scopo. Si tratta di indirizzi che richiedono orientamenti non oggettivi, ma che nascono dall’ascolto, dalla capacità di cura e di attenzione alle necessità dei luoghi e dei loro abitanti. Per porre mano a questa innovativa progettazione, si prevede un approccio interdisciplinare su base spaziale.

Nel corso dell’iniziativa promossa dal Forum , la poetessa ed insegnante Gabriella Veschi ha letto le sue poesie sulla città di Ancona, poesie che ci hanno condotto nelle belle vie e negli incantevoli luoghi della nostra città. A disposizione del pubblico, spazi di scrittura dove poter esprimere le proprie considerazioni e spazi di lettura, in cui tanti testi – scelti dalla Commissione Gioia e Bellezza del Forum – sono stati messi a disposizione perché fossero letti dai presenti in sala. Inoltre, contributo emozionante dell’associazione Terzavia che ha regalato al pubblico momenti di musica dal vivo. “Questo evento così particolare e vivace- sottolinea la presidente del Forum delle Donne, Antonella Azzaloni- ha contribuito a creare una occasione di ricerca e di condivisione di pratiche che ci hanno fatto capire quanto la partecipazione attiva sia fondamentale” . “Siamo sicure- sottolineano collegialmente le componenti del Forum delle Donne, nel ringraziare il Comune l’ assessore alle Pari Opportunità Orlanda Latini che ha aperto l’incontro pubblico del 10 maggio e ha sostenuto dall’inizio il progetto – che da questa prima iniziativa scaturiranno altri progetti per approfondire le tematiche emerse”.

F.Z.

Quattromila giovani sportivi in città: Ancona accoglie i Campionati nazionali universitari

A poche settimane dall’Erasmus Generation Meeting, Ancona torna a ospitare migliaia di ragazzi, questa volta da tutta Italia e sotto il denominatore comune dello sport. Stanno infatti per prendere il via il Campionati nazionali universitari, che il capoluogo delle Marche ospiterà per la prima volta e che rappresentano il punto più alto della stagione sportiva universitaria. In città sono attesi quasi 4000 studentesse e studenti atleti, che si sfideranno in 16 discipline ufficiali, scelte dalla federazione italiana dei centri sportivi universitari FederCUSI, e 9 discipline opzionali scelte dal comitato organizzatore, per conquistare i titoli nazionali. Saranno circa 450 le medaglie assegnate e questa grande manifestazione di giovani atleti sarà resa possibile anche grazie all’impegno più di 100 volontari, anch’essi giovani: studentesse e studenti dell’Università Politecnica delle Marche che proprio in questi giorni si stanno candidando e stanno mettendo a disposizione il proprio tempo e il proprio entusiasmo, da spendere per supportare l’organizzazione nei giorni delle gare.

I Campionati Nazionali Universitari Primaverili di Ancona sono la settantottesima edizione dell’evento. L’appuntamento nei numerosi impianti sportivi, nelle piazze e nelle vie della città è per il il 24 maggio, data in cui si darà inizio al programma delle competizioni, che proseguiranno fino al 1 giugno. La manifestazione prenderà ufficialmente il via domenica 25 maggio con la Cerimonia di Apertura in Piazza Pertini.

Il CUS Ancona, il Comune di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche sono al lavoro per garantire l’accoglienza e il miglior svolgimento delle competizioni, all’insegna dello sport, dell’aggregazione e dello spirito universitario. Il tutto, sotto la direzione organizzativa di FederCUSI, con il patrocinio del CONI, la collaborazione delle Federazioni Sportive Nazionali coinvolte e il contributo di ANCI Marche.

Le discipline in gara: Calcio a 11, Calcio a 5, Pallavolo Maschile e Femminile, e Pallacanestro Maschile, Atletica leggera, Judo, Karate, Lotta, Rugby a 7, Scherma, Taekwondo, Tennis, Tennistavolo, Tiro a Volo (Trap e Skeet), Padel, Beach Volley, Basket 3 vs 3, Scacchi, Gimkana Western, Monta da Lavoro Tradizionale, Corsa su Strada, Arrampicata.

Gli impianti sportivi: Pala Prometeo, Palasport Sabatini, Pala Scherma, Stadio N. Mandela, Impianti Univpm Cus Ancona a Posatora, Palestra Carlo Urbani, Campi sportivi Giuliani Torrette, Sorrentino Collemarino e Paolinelli, Palestra Pietralacroce, Campo Italico Conti, Tennis Club Pietralacroce, Palasport Brasili a Collemarino, Centro TAV per il tiro a volo a Castelfidardo, Bola Padel Next, Spiaggia di Palombina, Tabù Ranch di Osimo.

Il villaggio dei Campionati: Sempre in piazza Pertini sarà allestito un villaggio dei Campionati con uno spazio di circa 600 metri quadrati coperti e un auditorium con 60 posti a sedere e video wall, per ospitare convegni seminari e incontri a tema. Numerosi stand saranno utilizzati da istituzioni, federazioni sportive e associazioni del territorio per parlare di sport e giovani. Tra questi ci sarà anche un punto dove verranno raccontate le storie e le discipline degli studenti e studentesse che hanno la doppia carriera studente-atleta all’Università Politecnica delle Marche. Il villaggio ospiterà, inoltre, una serie di eventi collaterali, il cui palinsesto è in via di definizione. Tra questi, sono già stati fissati una iniziativa con il Panathlon Ancona (28 maggio) che presenterà la Scuola di specializzazione in Medicina dello Sport e dell’esercizio fisico di UnivPM, e il convegno per il decennale Pa Social “Giovani, sport e comunicazione: connessioni, valori e nuove sfide”, in programma per martedì 27 maggio, con Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social, Luca Marinelli, docente Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche, Ilaria Colombo, commentatrice Discovery e Fgi e molti altri ospiti.

Il Comune di Ancona allestirà inoltre un palcoscenico dove sono previste esibizioni musicali per accompagnare le serate dei campionati.

La manifestazione si concluderà con la cerimonia di chiusura in programma in Piazza Pertini il 31 maggio.

L’evento è realizzato in collaborazione con ANCI Marche e sostenuto da Viva Servizi, Viva Energia, Casali Computers, AnconAmbiente e ha come partner eventi, tra glia altri, Pa Social, Panathlon Ancona. Altri importanti partner saranno annunciati nei prossimi giorni.

Margherita Rinaldi

Vincenzo Guerini: “Il Ciriachino d’Oro, un onore”

In questo numero, che anticipa di poco la consegna dei Ciriachini, le civiche benemerenze che il 4 maggio riceveranno coloro che si sono particolarmente distinti nella vita della città, il giornalista sportivo Paolino Giampaoli, che ha ricevuto il riconoscimento nel 2022, intervista Vincenzo Guerini, calciatore e storico allenatore dell’Ancona, al quale l’Amministrrazione comunale intende conferire il Ciriachino d’Oro 2025.

Per tutti, mister Guerini è colui che per la prima volta nella storia del calcio anconetano ha portato la nostra squadra in Serie A. Era il 7 giugno 1992, quando, alla presenza di 12.000 tifosi dorici saliti a Bologna, con un pareggio per 1-1, la formazione dorica guidata da capitan Massimo Gadda (attuale allenatore) e da Andrea Bruniera (oggi impegnato nello scouting all’interno dello staff tecnico) conquistò la promozione nella massima serie.

Di quel giorno restano tantissimi ricordi (compreso per il sottoscritto), ma quello che resterà per sempre nella memoria collettiva è la corsa liberatoria di Guerini sotto la curva biancorossa, per lasciarsi alle spalle una stagione pesante – soprattutto per il “baffo” di Brescia – e abbracciare idealmente i tifosi.

Sono passati 33 anni, ma tutti ancora ricordano quei momenti come se il tempo si fosse fermato a quel 7 giugno. Così come nessuno dimentica la finale di Coppa Italia del 1994 contro la Sampdoria di Gullit, dopo aver eliminato squadre di Serie A del calibro di Napoli e Torino. Dopo lo 0-0 nella gara d’andata, i sogni sfumarono nel secondo tempo allo stadio “Ferraris” di Genova, con i blucerchiati che segnarono sei reti contro l’unico gol dorico, realizzato da Lupo. Anche lì c’era il trio delle meraviglie: Guerini-Gadda-Bruniera.

Dopo il drammatico 4 giugno dello scorso anno, con la scomparsa dell’US Ancona targata Tiong-Canil, che non aveva ottemperato al pagamento degli stipendi e non poté iscriversi al campionato di Lega Pro (Serie C), il calcio ad Ancona ha rischiato di sparire, proprio alla vigilia del 120º compleanno del club.

La palla è passata nelle mani del Sindaco Daniele Silvetti, che si è subito messo al lavoro insieme ai suoi collaboratori per far ripartire il calcio, creando una nuova società. Tra mille difficoltà – e qualche sciacallo di troppo – ci è riuscito, trovando due imprenditori: Stefano Marconi (già presidente in passato dell’US Anconitana), che ha subito versato la cifra necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie D, e Massimiliano Polci, che ha dato anche lui il suo apporto economico per creare da zero una struttura degna di chiamarsi Ancona. L’iniziativa è stata presentata con un’assemblea pubblica sotto la Curva Nord (tempio del tifo biancorosso) dallo stesso Silvetti, insieme ai tifosi depositari dei marchi storici, che hanno dato il loro consenso. Nasce così la Società Sportiva Calcio Ancona ASD. Per ripartire e creare nuovi stimoli dopo quella cocente delusione, serviva gente che amasse veramente questa città. Così, una lungimirante idea del Sindaco è stata quella di coinvolgere Vincenzo Guerini e Massimo Gadda, che hanno subito accettato questa scommessa. Entrambi si sono ritrovati in Comune, hanno parlato con il Sindaco Silvetti e con i due soci. Con Francesco Ancarani (oggi Direttore Generale del club), che ha fatto da collante tra il Sindaco, Guerini, Gadda e i due soci, hanno subito stilato il programma e le cose da fare (praticamente tutto da zero).

Oggi l’Amministrazione Comunale, con il Sindaco in testa, ha deciso di conferire il Ciriachino d’Oro a Vincenzo Guerini, che ha lasciato Catania (dove vive attualmente) per far ripartire insieme a Gadda questa nuova società. Visti i risultati finora ottenuti, ci sono riusciti alla grande. Una medaglia d’oro sarà consegnata il 4 maggio, festa del Santo Patrono di Ancona, San Ciriaco, in Piazza della Repubblica (proprio dove nel 1905 fu fondata l’Anconitana), davanti al Teatro delle Muse, nella tradizionale cerimonia alla presenza del sindaco Silvetti.

Oggi Guerini è Presidente onorario e responsabile tecnico e lo abbiamo avvicinato per sapere come ha accolto questa notizia.

“Mi ha chiamato il Sindaco, con il quale ho un bellissimo rapporto, e mi ha detto che il 4 maggio avrei ricevuto questo riconoscimento – ci dice Vincenzo. – In un primo momento pensavo fosse uno scherzo, poi ho capito che era vero e la cosa mi ha fatto molto piacere.

Questo è un premio che mi fa sentire ancora di più uno di voi, perché non è solo sportivo, ma anche umano. Io sono di Brescia, e nemmeno la mia città mi ha mai onorato con un riconoscimento simile.

È un premio che ritiro io, ma che voglio condividere con tutte le persone che, insieme a me, Massimo e Andrea, hanno fatto parte di quel meraviglioso gruppo. In particolare lo dedico a Totò Mazzarano, al patron Longarini, al Presidente Florini, al DS Castellani, all’Avvocato Squillace, al segretario Bizzarri, fino ai medici, ai magazzinieri… insomma, a tutti quelli che hanno avuto un ruolo importante per quella vittoria.”

La squadra, il 4 maggio, giorno della premiazione, disputerà l’ultima partita di campionato ad Avezzano…

“Non posso certamente mancare alla premiazione. È una giornata importante per la città e in campo non vado io: non hanno bisogno di me. C’è già Gadda, che ha ampiamente dimostrato il suo grande valore da allenatore, insieme al suo staff.

I ragazzi, fino all’ultimo minuto dell’ultima partita, dovranno onorare al meglio questa maglia e sono certo che lo faranno.”

Come vede il futuro per il calcio dorico e proseguire questo progetto che avete iniziato ? Ci sono i presupposti giusti? 

“Ora mi voglio godere questo meraviglioso momento e ritirare il premio. Non nascondo che sono un po’ emozionato, perché questa città non smette mai di regalarmi gioie. Lo ha fatto quando ero allenatore, e lo fa ancora oggi, in un ruolo diverso. Per il futuro ci sarà tempo per parlarne. Noi abbiamo fatto come ben sapete le nostre richieste. 

Quando sono ad Ancona mi sento a casa. Anche dopo trent’anni, nulla è cambiato: l’amore nei miei confronti è sempre stato lo stesso, pur essendo passate due generazioni. Una cosa del genere, nel mondo del calcio di oggi , non è facile da trovare”.

Personalmente so che cosa si prova ricevere un premio così perché nel 2022 ho ricevuto dall’allora Sindaco Valeria  Mancinelli l’Attentato di Civica Benemerenza e ancora oggi da innamorato della mia città è stato una grande soddisfazione per me  e sono certo che anche per Guerini ormai anconetano di adozione sarà la stessa cosa. 

Paolino Giampaoli

L’Ancona dei prossimi 30 anni: Comune al lavoro per il nuovo Piano urbanistico generale

Una delle missioni fondamentali di un Comune è la pianificazione urbanistica generale. Mettere mano a quello che un tempo si chiamava Piano regolatore generale, il Prg, significa, per chi governa, da un lato fare il punto sulla visione del territorio e, quindi, contestualizzare i progetti, le idee, gli impegni assunti con i cittadini, ma anche, e soprattutto, ascoltare la città nelle sue molteplici espressioni, comprenderne realmente i percorsi, le aspirazioni, il carattere. Significa, quindi, stabilire il ruolo degli spazi e dei contenitori più importanti, confermarne o modificarne le funzioni, creare nuovi scenari e nuove opportunità urbane per rispondere ai nuovi bisogni. Significa disegnare un volto, con una visione chiara degli obiettivi. Oggi il Prg cambia nome e diventa Piano Urbanistico Generale e quindi, sostituendo l’aggettivo “regolatore” con il termine “urbanistico”, pone esplicitamente il sistema città al centro dell’attività di pianificazione.

“Oggi comincia una delle fasi più importanti non solo per l’Amministrazione ma anche e soprattutto per l’intera città” ha detto infatti l’assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio nella conferenza stampa di presentazione dell’iter cha accompagnerà l’attività amministrativa per i prossimi tre anni. “Il PUG – ha aggiunto – è lo strumento con cui si disegnano le prospettive e il futuro dell’Ancona dei prossimi 30 anni”. Un momento strategico, dunque, che ha tra i suoi capisaldi il ruolo di Ancona capoluogo di regione, città portuale, città che ospita un grande Parco al proprio interno. Lo stesso sindaco Silvetti ha delineato i tratti salienti della visione che sarà alla base di questo piano: “Una città aperta, soprattutto a nuovi flussi, con il consumo di suolo zero, improntata sulla rigenerazione autentica. Ancona quindi città del turismo, universitaria, della ricettività, una città effettivamente internazionale, che valorizza la propria vocazione di attirare capitali privati e soprattutto anche grandi eventi”. Non solo: una città che si costruisce e si disegna in modo sistemico e corale: “Abbiamo voluto – aggiunge il Sindaco – concordare il nostro Piano con altri Enti attraverso il Piano Città, quindi con il Demanio, con l’Università, con l’Autorità Portuale di Sistema e con la Regione Marche. Questa è la visione di una città che ovviamente ha bisogno di riappropriarsi dei propri volumi e soprattutto di poterli condividere per quelle attività che possono e devono essere caratterizzanti”.

Non tutte le Amministrazioni hanno l’onore e l’onere di tracciare la visione e le regole urbanistiche della città in un nuovo Piano. L’ultimo Piano Regolatore Generale del Comune di Ancona è stato approvato nel 1993. Al PRG sono state apportate diverse varianti e revisioni nel corso degli anni, per adeguarlo alle esigenze urbanistiche e territoriali della città. Il nuovo strumento urbanistico su cui l’Amministrazione si appresta ora a lavorare risponderà alle regole e ai criteri della nuova Legge urbanistica regionale. La Regione Marche ha infatti approvato la nuova Legge Urbanistica Regionale (L.R. n. 19 del 30 novembre 2023), intitolata “Norme della pianificazione per il governo del territorio”. Questa legge, entrata in vigore il 1 gennaio 2024, sostituisce la precedente normativa risalente al 1992 (L.R. n.34) e introduce significative innovazioni nella gestione del territorio.

Un nuovo modello di pianificazione urbanistica

Il nuovo strumento di pianificazione introduce un approccio più flessibile e integrato alla gestione del territorio. Tra i principali obiettivi del PUG vi sono: il contenimento del consumo di suolo, promuovendo il riuso e la valorizzazione degli spazi già urbanizzati; la rigenerazione urbana e territoriale, con particolare attenzione alle zone degradate e alla riqualificazione delle periferie; la sostenibilità e resilienza ambientale, attraverso strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e di tutela del paesaggio; la pianificazione partecipata, coinvolgendo cittadini, enti e portatori di interesse nelle decisioni sul futuro del territorio.

Articolazione del PUG

La redazione del nuovo PUG, conformemente alle disposizioni della nuova L.R. n.19/2023, vedrà coinvolti diversi specialisti in vari settori quali l’urbanistica, il paesaggio, l’economia, la geologia, la Valutazione Ambientale Strategica, la mobilità, l’archeologia, l’acustica ecc., e si articolerà in diverse fasi: la redazione del Pug, (Documento Programmatico, Progetto Preliminare, Progetto Definitivo), l’attivazione del processo partecipativo, nel quale saranno coinvolti il sapere esperto (Ordini professionali, Associazioni di categoria, Enti territoriali e di ricerca, stakeholders) e il sapere diffuso (cittadini); l’aggiornamento cartografico con conseguente implementazione del Sistema informativo territoriale (SIT).

Governance e finanziamenti

La governance del processo di pianificazione sarà affidata a una cabina di regia composta dagli Amministratori (Sindaco, Assessore all’Urbanistica e altri assessori competenti) e dall’Ufficio di Piano incardinato nell’Area Pianificazione Urbana ed Ambientale, che avrà il compito di coordinare, in sinergia con la Segreteria Generale e i coordinatori d’Area, i contributi alla redazione del PUG, nonché di selezionare e coordinare le professionalità esterne, esperte nei diversi ambiti disciplinari.

Per la realizzazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, il Comune di Ancona potrà contare su un finanziamento complessivo di 715.920,81 euro, provenienti da fondi nazionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Programma di rigenerazione della periferia Palombella–Stazione–Archi e Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – Programma Innovativo in Ambito Urbano_PIAU) e da fondi europei (POR-FSE – ITI Waterfront Ancona 3.0).

Tempistiche e prossimi passi

La Legge Regionale prevede per tutti i Comuni delle Marche il completamento dell’iter di redazione e approvazione del PUG entro 48 mesi dalla data della sua entrata in vigore, con termine ultimo fissato al 31 dicembre 2027.

Il cronoprogramma di massima del Comune di Ancona prevede entro il 2025 la predisposizione del documento programmatico e l’avvio del processo partecipativo, entro il 2026 l’elaborazione del progetto preliminare e l’implementazione del SIT, entro il 2027 l’approvazione del progetto definitivo e il completamento delle procedure di valutazione.

Atti propedeutici alla redazione del Piano

Ai fini della redazione del Piano l’Amministrazione si è già dotata di una serie di strumenti operativi in campo urbanistico: gli indirizzi per una variazione del Prg, relativa al metodo di calcolo per il contributo straordinario dovuto all’Ente per l’esecuzione delle trasformazioni dei contenitori urbani dismessi (Art. 29 bis delle norme tecniche di attuazione del Prg), recepito con un atto che prevede l’uso del metodo di calcolo degli oneri già applicato per tutte le altre varianti, più favorevole rispetto a quello attuale, che era invece diversificato; la digitalizzazione cartografica e il contestuale aggiornamento delle Zone di Recupero del patrimonio edilizio esistente (marzo 2025); la costituzione del Registro dei diritti edificatori (e del relativo Regolamento), con un atto approvato dalla Giunta a novembre 2024 che anticipa gli obiettivi di rigenerazione urbanistica e decoro urbano, consentendo di inserire all’interno del Registro stesso le volumetrie pubbliche generate, ad esempio, dalla demolizione di edifici pubblici in corso di attuazione.

A tutto ciò si aggiunge l’approvazione dello schema di accordo per l’Attuazione di iniziative di razionalizzazione, valorizzazione, riqualificazione e rigenerazione relative al patrimonio immobiliare pubblico nel Comune di Ancona, stipulato il 28 febbraio 2025 tra il Comune di Ancona, l’Agenzia del Demanio, la Regione Marche, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e l’Università Politecnica della Marche. L’accordo mette in campo, anche attraverso l’attivazione di un tavolo tecnico congiunto, la valorizzazione di 11 immobili pubblici, di cui 8 di proprietà dello Stato e 3 di proprietà comunale.

Il processo di partecipazione

Tutta l’attività di redazione del nuovo PUG sarà accompagnata da un processo di coinvolgimento della cittadinanza e degli stake holders, delle categorie economiche, delle forze sindacali e dei professionisti tecnici del territorio che sono quindi invitati sin da subito a seguire e partecipare attivamente al percorso di costruzione del nuovo Piano Urbanistico Generale, che definirà il futuro della città di Ancona nei prossimi decenni.

Margherita Rinaldi

A giugno si eleggono i nuovi Consigli Territoriali di Partecipazione

Urna voto Consiglio Comunale

I cittadini anconetani a fine giugno potranno di nuovo eleggere i loro rappresentanti nei Consigli territoriali di partecipazione (Ctp). Dopo l’approvazione del nuovo Regolamento nel 2024, nelle scorse settimane la giunta ha approvato una delibera che definisce, nel dettaglio, le modalità organizzative relative alle fasi del voto e dello spoglio e il relativo cronoprogramma. Le elezioni sono previste per sabato 28 giugno 2025 dalle 9 alle 20.

I Ctp sono organi di partecipazione democratica che comprendono al loro interno rioni, quartieri e frazioni della città. Il nuovo Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale di Ancona il 21 ottobre 2024, prevede alcune novità in termini di competenze, introducendo tra queste il Peba (barriere architettoniche), il Piano delle alienazioni e il Pums (mobilità sostenibile). Su questi temi, come sugli altri di competenza, i Ctp saranno di norma consultati e potranno sottoporre proposte da loro elaborate. In particolare si segnala che, a garanzia dell’operatività, la nuova norma prevede che dopo quattro assenze consecutive ingiustificate sono previste la decadenza del consigliere e la surroga con il primo dei non eletti della stessa lista. Il Ctp, inoltre, resta legittimamente costituito fino alla permanenza in carica almeno della maggioranza dei consiglieri assegnati. L’impegno politico assunto dall’Amministrazione comunale, già esplicitato nelle linee di mandato, prevede inoltre che, non potendosi per legge assegnare risorse direttamente ai CTP, all’interno del bilancio comunale sarà costituito un fondo dedicato alle proposte provenienti dai Consigli territoriali.

“Dopo le doverose condivisioni con il Consiglio comunale, completeremo a breve anche il percorso per la restituzione alla città del ruolo fondamentale di partecipazione democratica dei Consigli territoriali di partecipazione” afferma l’assessore Berardinelli. “Il risultato del proficuo lavoro assieme ai consiglieri – aggiunge – è stato quello di impegnarsi per garantire il funzionamento di questi organismi attraverso regole rinnovate che ne assicurino la piena funzionalità. Dopo l’elezione di giugno avrà inizio il lavoro sul territorio. Il costante coinvolgimento con i nuovi Ctp consentirà sicuramente all’Amministrazione di essere ancora più efficace rispetto alle istanze del territorio e sicuramente ancora più vicina ai cittadini”.

Il nuovo Regolamento, recentemente approvato, stabilisce che i Consigli siano 9, individua gli organismi di decentramento partecipato (Consigli Territoriali di Partecipazione, il Presidente, la Conferenza dei Presidenti), suddivide il Comune di Ancona in 9 zone territoriali cui corrispondono 9 Ctp e stabilisce, tra le altre cose, che i Consigli Territoriali di Partecipazione siano composti da 15 Consiglieri (tranne per i Consigli n. 8 e n. 9 la cui composizione è limitala a 9 Consiglieri) i quali vengono eletti a suffragio diretto con sistema proporzionale.

Le sezioni elettorali corrispondono alle nove zone territoriali.

Consiglio territorio 1: Centro Storico – Guasco – San Pietro – Capodimonte – Porto – Spina dei corsi – Piazza Cavour – Via Palestro – Via Santo Stefano, corrispondenti alle sezioni elettorali nn. 1-2-3-6-14-15-16-17-18.

Consiglio territorio 2: Passetto – Adriatico – Pietralacroce – Borgo Rodi, corrispondenti alle sezioni elettorali nn.4-5-7-8-9-i0-ll-12-13-19-20- 21 22 – 69 – 70.

Consiglio territorio 3: Archi – Vallemiano – Via Tiziano – Via XXV Aprile – Via M. Resistenza – Stazione – Palombella – Via De Gasperi – Monte Marino – Via della Ferrovia, corrispondenti alle sezioni elettorali nn. 23 – 24 – 25 -26 -27 – 28 – 29 – 30 – 31 – 32 – 33 – 41- 71.

Consiglio territorio 4: Grazie – Tavemelle – Via Ranieri, corrispondenti alle sezioni elettorali nn. 36 – 37 – 38 – 39 – 47 – 48 – 49 – 50 – 51 – 52 – 53 – 54.

Consiglio territorio 5: Brecce Bianche Q1 – Q2 – Q3 – Ponterosso – Passo Varano – PIP Baraccola – Pinocchio – Università – Pontelungo – Via Alpi – Via Appennini, corrispondenti alle sezioni elettorali nn. 56 – 57 – 58 -72-74- 75 -76- 77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82 – 100.

Consiglio territorio 6: Piano S. Lazzaro – Palombare – Scrima – Posatora – Fornetto, corrispondenti alle sezioni elettorali nn. 34 – 35 – 40 – 42- 43 – 44 – 45 – 46- 55 – 59 – 60 – 99.

Consiglio territorio 7: Torrette – Barcaglione – Colleameno – Collemarino – Palombina, corrispondenti alle sezioni elettorali nn. 61 – 62 – 63 – 64 – 65 – 66 – 67 – 68 – 98.

Consiglio territorio 8: Frazioni Montacuto – Poggio – Varano – Massignano, corrispondenti alle sezioni elettorali nn. 73 – 83 – 84 – 85 – 86;

Consiglio territorio 9: Frazioni Montesicuro – Sappanico – Gallignano – Aspio – Candia – Paterno/Casine di Paterno – Ghettarello, corrispondenti alle sezioni elettorali nn. 87 – 88 – 89 – 90 – 91 – 92 – 93 – 94;

I cittadini votanti dovranno presentarsi presso la sede elettorale su cui insiste la propria sezione elettorale muniti di un documento di riconoscimento e di tessera elettorale. Ognuno deve votare per il Consiglio nel cui territorio ha la residenza.

Le sedi dei seggi

CTP 1: Comune URP con seggio per disabili

CTP 2: Locali comunali di Via C. Battisti, n. 11/C

CTP 3: SEGGIO Centro H Via Mamiani

CTP 4: Locali comunali di Via Tavernelle, n, 122

CTP 5: Locali comunali di Piazza S. D’Acquisto, n. 29 – una sede al Pinocchio

CTP 6: Locali comunali Via Scrima. n. 19

CTP 7: Locali comunali Collemarino Piazza Galilei

CTP 8: Circolo Varano

CTP 9: Locali comunali Sappanico Centro Civico

Le fasi del processo di voto

1. Composizione delle liste elettorali: a partire dalla data di esecutività del Decreto Sindacale di indizione delle elezioni, i cittadini sono invitati a organizzare le liste e a presentare le proprie candidature. Da Regolamento (Art. 4, comma 3) le liste elettorali devono essere presentate da almeno 50 cittadini firmatari, iscritti nelle liste elettorali delle sezioni comprese nel territorio del CTP. I cittadini potranno recarsi presso le sedi e negli orari opportunamente comunicati per apporre la firma a sostegno di una delle liste del CTP di propria appartenenza; le firme devono essere autenticate, a cura di funzionari e amministratori comunali, presso le sedi che saranno opportunamente indicate: ogni lista va identificata da uno slogan, non sono ammessi simboli; ogni lista va presentata da un soggetto responsabile il quale sarà l’unico referente della lista stessa con il Comune di Ancona; nella lista va anche indicalo il nominativo di un sostituto del soggetto responsabile; i referenti devono far pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Ancona in busta sigillata entro i termini indicati (le ore 12:00 del giorno 16 aprile 2025), a pena di esclusione, la lista di riferimento con tutta la documentazione allegata.

2. Controllo della regolarità delle liste presentate: il controllo della regolarità delle liste, cioè la verifica che i candidati e i firmatari siano iscritti alle liste elettorali del Comune di Ancona (tranne che per i minorenni, dai 16 ai 18 anni, per i quali è sufficiente la residenza) e appartengano al CTP per il quale si sono candidati o per il quale hanno apposto la firma di sostegno, è demandato all’Ufficio Elettorale (Servizi Demografici, Scolastici ed Educativi) del Comune di Ancona.

3. Schede elettorali: le schede sono predisposte dall’Ufficio di Coordinamento Elezioni e contengono il nome e slogan della lista, come indicati dal referente, con due spazi dove i votanti possono esprimere le eventuali preferenze: l’ordine di posizione nella scheda è determinalo dalla data di presentazione all’Ufficio Protocollo della lista (la lista che viene presentata per prima avrà la prima posizione, le altre di seguito seguendo lo stesso criterio);

4. Operazioni di voto: il seggio apre al pubblico alle ore 9:00 e chiude alle 20:00 ed è allestito con 2 cabine per l’esercizio del voto, oltre ad un tavolo con un’urna; possono votare oltre tale orario gli elettori presenti all’interno del seggio all’orario di chiusura. È consentita la presenza nel seggio di un rappresentante designato da ogni lista, indicato nella modulistica di presentazione delle liste.

5. Scrutinio: allo scadere delle operazioni di voto, ogni Presidente di seggio elettorale chiude le schede votate e tutti i materiali di voto all’interno di uno scatolone che sarà opportunamente sigillato e che andrà immediatamente a consegnare presso l’Ufficio di Coordinamento Elezioni: lo scrutinio viene svolto il lunedì successivo da parte dell’Ufficio di Coordinamento Elezioni: allo scrutinio partecipa il Presidente del seggio elettorale e gli eventuali rappresentanti di lista ed è aperto al pubblico; l’Ufficio di Coordinamento Elezioni verbalizzerà le risultanze degli scrutini: il Segretario comunale ha competenza decisoria in merito a eventuali contestazioni sull’operato o sulle decisioni dell’Ufficio di Coordinamento Elezioni;

6. Meccanismo di voto e di attribuzione seggi: il Regolamento stabilisce che il CTP è eletto a suffragio universale con sistema proporzionale. I seggi vengono attribuiti utilizzando il metodo d’Hondt; si possono apporre una o due preferenze, nel secondo caso devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l ‘annullamento della seconda preferenza: si può comunque volare soltanto la lista senza indicare preferenze, apponendo un segno sullo spazio relativo alla lista che si vuole votare;

7. Proclamazione Eletti: la proclamazione degli eletti avviene i giorni successivi tramite Determinazione del competente Dirigente.

Costituzione dell’Ufficio elettorale

L’Ufficio di Coordinamento Elezioni è composto da 5 dipendenti comunali, Funzionari o Istruttori, con il Funzionario incaricato di E.Q. dell’Ufficio Partecipazione Democratica in funzione di Presidente, salva diversa nomina o sostituzione (anche nel corso delle varie fasi di procedura) del Dirigente del Servizio Grandi Eventi, Partecipazione Democratica, Politiche Giovanili, Economia della Notte.

All’Ufficio di Coordinamento Elezioni vengono demandate le seguenti competenze: relazionarsi con i referenti delle liste per sanare eventuali piccole carenze o imperfezioni nella documentazione presentata; predisposizione, vidimazione e distribuzione ai seggi delle schede elettorali; coordinamento e assistenza ai seggi; scrutinio dei voti; decisione finale in merito a eventuali contestazioni o reclami.

Cronoprogramma

Presentazione liste: dal 31 marzo alle ore 10:00 al 16 aprile 2025 alle 12:00

Ultimazione controllo liste: 28 aprile 2025

Campagna elettorale: dal 9 giugno 2025 al 27 giugno 2025

ELEZIONI: 28 giugno 2025

Scrutinio: 30 giugno 2025

Proclamazione eletti: giovedì successivo (3 luglio 2025)

Margherita Rinaldi

Rivoluzione digitale per i cittadini: on line i servizi e un “cassetto” personale

Con nove progetti finanziati dal PNRR, alcuni dei quali ormai già conclusi e a disposizione dei cittadini, il Comune di Ancona entra nella sua fase strutturale di trasformazione digitale, che introduce concretamente la possibilità di accedere on line e in autonomia a molti servizi fondamentali in modo più rapido e meno costoso. Il Comune ha infatti avviato e in parte già realizzato diversi progetti, finanziati con fondi PNRR per un totale di 2,6 milioni di euro, volti a migliorare l’esperienza digitale degli utenti e a facilitare l’accesso ai servizi pubblici eliminando le barriere che ne impediscono la fruizione in modo rapido, semplice ed efficace.

I progetti che incideranno maggiormente sulla qualità del rapporto tra il Comune e i cittadini riguardano tre aspetti fondamentali: la possibilità di effettuare la maggior parte dei pagamenti verso il Comune attraverso la piattaforma PagoPa (progetto già completato con l’attivazione di 48 tipi di pagamento), la possibilità di ricevere messaggi informativi, comunicazioni di scadenze o avvisi di pagamento tramite la piattaforma AppIO (progetto già completato con l’attivazione di 24 servizi), l’esperienza del cittadino nei servizi pubblici digitali.

Grazie a questa importante opera di transizione digitale, entro giugno i cittadini di Ancona potranno accedere on line a oltre 200 servizi digitali comunali e fruirne in autonomia, attraverso un nuovo sito comunale e la relativa APP, dove ognuno avrà un’area riservata, un “cassetto personale” in cui troverà tutte le informazioni relative ai servizi on line richiesti e ai pagamenti effettuati nel rispetto delle norme di legge in termini di privacy. Si potranno effettuare inoltre segnalazioni, prenotazione dei servizi e  pagamenti tramite la piattaforma PagoPa.

Questo nuovo strumento sarà, quindi, un upgrade importante di un processo già in atto da tempo. Si ricorda infatti che attualmente i servizi on line erogati dal Comune di Ancona sono disponibili nella pagina https://www.comuneancona.it/servizi-on-line/. Si tratta, di fatto, di uno sportello telematico aperto 7 giorni su 7, 24 ore su 24 in cui si possono richiedere certificati e residenze online, prenotazioni per gli uffici, si può accedere al Portale appalti, effettuare pagamenti di vario genere, fare domanda per le agevolazioni per i trasporti pubblici, prenotare sale civiche, accedere allo Sportello unico attività produttive (SUAP) o al Portale dello Sportello unico edilizia.

Oltre all’aggiornamento del portale istituzionale e dei servizi digitali per il cittadino, all’attivazione dei pagamenti tramite PagoPa, e di messaggi sulla piattaforma AppIO, il progetto di transizione digitale del Comune di Ancona riguarderà il completamento della migrazione in cloud delle attuali applicazioni gestionali, l’adeguamento tecnologico della piattaforma SUAP, l’aggiornamento e la messa in sicurezza dei sistemi dell’Ente, l’adesione all’Anagrafe Nazionale dello Stato Civile (ANSC) e l’estensione dei servizi on line disponibili nella piattaforma ANPR.

Il finanziamento più cospicuo (1,5 milioni di euro) è relativo all’aggiornamento e messa in sicurezza dei sistemi dell’Ente. In particolare le azioni previste dal progetto sono finalizzate a irrobustire le infrastrutture e i servizi digitali, oltre che a migliorare le competenze specialistiche necessarie a garantire adeguati livelli di cyber resilienza, elemento fondante per la transizione digitale sicura della Pubblica Amministrazione. Sono previsti, in questo senso, corsi di formazione per tutti i dipendenti dell’Ente sulla sicurezza informatica. Inoltre si prevedono azioni per migliorare la gestione degli incidenti informatici, così da minimizzarne l’impatto e garantire la continuità dei servizi. Per questa Missione è attualmente in corso la redazione del progetto esecutivo e il termine è previsto entro 31 dicembre 2025.

Entro il mese di ottobre 2025, inoltre, con la collaborazione dei servizi demografici, sarà completato il progetto di estensione dell’utilizzo dell’anagrafe nazionale digitale (ANPR) e di adesione all’Anagrafe Nazionale dello Stato Civile (ANSC), che consiste in un archivio informatizzato, integrato con ANPR, che permette di digitalizzare gli atti di stato civile generati dalla registrazione di qualsiasi evento concernente lo stato civile e riguardante la cittadinanza, la nascita, il matrimonio, l’unione civile e la morte. Questo progetto consentirà servizi integrati ed evoluti per semplificare e velocizzare le procedure tra Pubbliche amministrazioni e il cittadino.

Margherita Rinaldi

“Faremo di Ancona una meta dove il turismo è risorsa”

di Daniele Silvetti
Sindaco di Ancona

Avete mai pensato ad Ancona come ad una vera e propria destinazione? Accogliente, aperta, capace di mettere a disposizione il suo patrimonio di arte e natura oltre che le testimonianze della sua storia millenaria?
Fare della nostra città una meta per ogni stagione è una delle nostre sfide. Per questo stiamo pianificando una strategia a medio e lungo termine sul turismo, che crediamo sia una irrinunciabile opportunità sul piano economico, sociale e culturale. Nella città che stiamo costruendo, come ho avuto più volte modo di sostenere, il turista non deve essere considerato un peso ma una risorsa di sviluppo.
La chiave è trovare un equilibrio che permetta a questo settore di crescere senza compromettere l’ambiente o la qualità della vita dei residenti. Anche la pianificazione urbanistica sarà pensata per incontrare l’obiettivo turismo: penso alle infrastrutture, ai nuovi contenitori da far rivivere con funzioni di accoglienza, penso al porto con cui il rapporto dovrà essere sempre più stretto, penso al potenziamento delle opportunità del suo essere baricentrica.
La dote che Ancona porta in questo mercato è di immenso valore artistico e naturalistico. Proprio perché ci abbiamo creduto, siamo riusciti ad ospitare il vertice internazionale del G7 Salute, l’Expo consumatori, siamo finiti sugli schermi di tutta Italia nel cinepanettone, siamo diventati un set apprezzato di film e serie tv, e tra un mese daremo il benvenuto a oltre mille giovani dell’Erasmus Generation Meeting.
I grandi eventi, che consideriamo una scossa all’economia e alla vitalità della città, si mescoleranno all’offerta culturale, al rafforzamento del brand del Conero, alla bellezza del nostro territorio per tutte le attività outdoor.
Possiamo davvero diventare una destinazione da cercare e raggiungere per la sua offerta e la sua identità.
Per continuare su questa strada serve una strategia e una visione, ma anche un salto di qualità culturale da parte della nostra comunità, che ci faccia superare diffidenze e ritrosie e recuperare l’orgoglio di una città che è sempre stata aperta agli scambi, da dove da secoli tanti sono partiti o approdati.

Piano città: undici immobili rinascono con nuove funzioni

Rigenerare le aree urbane, recuperare ampi spazi naturali, fornire una logistica efficiente per la pubblica amministrazione, tutelare il patrimonio storico-culturale, potenziare la mobilità green e incentivare i flussi turistici, valorizzando il porto crocieristico e creando nuovi percorsi culturali: sono questi gli obiettivi dell’Accordo ‘Piano Città’, una strategia interistituzionale per creare attrattività per cittadini, imprese e visitatori sottoscritta la scorsa settimana alla sala consiliare del Comune di Ancona fra Amministrazione comunale, Agenzia del Demanio, Regione Marche, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e l’Università Politecnica delle Marche.

Alla presenza del Sottosegretario Lucia Albano, l’accordo stipulato individua obiettivi specifici e strategie mirate per valorizzare il capoluogo delle Marche, anche attraverso strumenti di partenariato pubblico-privato.

Undici in tutto i beni al centro dell’accordo, di cui otto di proprietà dello Stato e tre di proprietà comunale. Altri beni potranno essere aggiunti e valorizzati, anche attraverso il coinvolgimento di altri enti e investitori privati.

Il patto istituzionale, che ha l’obiettivo di rispondere ai fabbisogni delle amministrazioni pubbliche e dei cittadini, è stato sottoscritto dal Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, dal Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Vincenzo Garofalo e dal Pro Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Marco D’Orazio.

“Questo accordo di co-pianificazione individua aree e contenitori abbandonati per un grande programma di rigenerazione urbana che ha in sé la forza di cambiare volto e funzioni a importanti parti di città. Lo farà seguendo un principio ormai affermato, a cui crediamo molto, come quello del consumo zero di suolo e intersecandosi in perfetta sintonia con il nuovo Pug (Piano urbanistico generale) che stiamo sviluppando” ha affermato il Sindaco Daniele Silvetti.

Ad essere coinvolti nel progetto sono l’ex Caserma Stamura, nel cuore del Parco del Cardeto (un tempo Convento dei Cappuccini e successivamente caserma militare), che sarà trasformata in un centro polifunzionale e l’ex Faro Cappuccini (anch’esso nel Parco del Cardeto). L’ex Monastero Santa Palazia sul Colle Guasco, oltre ad ospitare la Direzione Regionale, avrà anche spazi dedicati al coworking, unendo riqualificazione, sostenibilità e modernità.

Ancora spazio al verde con il Parco della Cittadella e alla storia con il Forte Garibaldi.

L’ex edificio della Capitaneria di Porto, all’interno del porto storico di Ancona, ora inutilizzato, sarà inserito in un percorso di valorizzazione per diventare uno spazio integrato con la città.

L’ex sede INPS, in pieno centro, sarà riqualificata per ospitare la Corte d’Appello e altri servizi del Ministero della Giustizia, con l’obiettivo di ridurre i fitti passivi e creare una vera e propria ‘Cittadella della giustizia’.

Fra gli immobili di proprietà del Comune risulta il trio formato dall’Ex Centrale del Latte a Torrette, l’Ex Mattatoio di via Vallemiano e il Casermaggio nel Parco del Cardeto. In particolare: per il complesso nel quartiere di Torrette è prevista una riqualificazione, anche in partenariato pubblico-privato, con un mix funzionale che include servizi universitari e per l’istruzione, residenze universitarie, housing sociale. L’ex mattatoio sarà riqualificato per diventare un centro civico/commerciale di quartiere, con grande attenzione nei confronti del recupero degli edifici con caratteristiche di archeologia industriale; inoltre può essere valutata la realizzazione di parcheggio funzionale per la mobilità a livello urbano. Infine il casermaggio al Parco del Cardeto, originariamente destinato a laboratori per la preparazione delle polveri da parte degli artificieri, viste le dimensioni considerevoli (oltre 100 metri quadrati), racchiude in sè un grande potenziale dal punto di vista del recupero.

Qui il link per visualizzare il video realizzato dall’Agenzia del Demanio: Piano Città .

Foto in primo paino: Il Parco del Cardeto, con al centro l’ex Caserma Stamura.

Nicoletta Canapa

Edilizia residenziale pubblica: c’è il nuovo regolamento

Il Consiglio Comunale di Ancona ha approvato nella seduta lunedì 17 febbraio il nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP). La proposta di deliberazione, presentata dall’assessore alle Politiche della Casa Orlanda Latini, era stata licenziata dalla giunta alcune settimane fa. La modifica adegua la normativa alle disposizioni della legge regionale del dicembre 2023, che, recependo alcune sentenze della Corte Costituzionale, ha abrogato il requisito dell’attività lavorativa in ambito regionale di almeno 5 anni e del requisito dei 5 anni di residenza.

“Con queste modifiche – sottolinea l’assessore Latini – otteniamo il risultato virtuoso di ridurre i tempi di assegnazione, migliorare l’efficienza della gestione delle risorse e soddisfare il maggior numero possibile di richieste, rispondendo così alle criticità del settore abitativo. Il nuovo regolamento si propone di garantire una gestione più rapida e equa degli alloggi ERP, mettendo al centro le esigenze delle famiglie anconetane e migliorando la qualità della vita per i cittadini in maggiore difficoltà”. La riforma del regolamento mira dunque a migliorare l’efficienza del processo di assegnazione degli alloggi, aggiornando le procedure e regolamentando anche l’assegnazione degli alloggi di edilizia agevolata, in conformità con il dettato normativo della Regione Marche.

Le principali modifiche introdotte riguardano diversi ambiti. In primo luogo sono state aggiornate alcune definizioni: quella di “alloggio di edilizia agevolata” e di “nucleo familiare”, anche in relazione ad alcune specifiche (monoparentale e nuclei giovani), relative all’assegnazione del punteggio. La modifica più sostanziale è sul tipo di graduatoria, che diventa chiusa e sarà aggiornata ogni due anni, per semplificare e velocizzare il processo di assegnazione degli alloggi, evitando la revisione continua dei punteggi e il mantenimento di domande scadute. La verifica dei requisiti sarà comunque effettuata prima dell’assegnazione. Per quanto riguarda la modalità di presentazione delle domande, è ora prevista prioritariamente quella on line, con un tempo di presentazione ridotto da 90 a 30 giorni, per semplificare l’accesso al servizio. È stata inoltre recepita la modifica del punteggio relativo alla residenza continuativa nel Comune, che passa da un massimo di 5 ad un massimo di 8 punti, in accordo con la legge regionale. Al fine di agevolare lo scorrimento della graduatoria, sono inoltre ridotti i termini per la presentazione della documentazione e la scelta dell’alloggio e modificati i limiti dimensionali. In particolare, riguardo a quest’ultimo punto, si procederà all’assegnazione degli alloggi disponibili in base al numero dei componenti il nucleo, evitando le attuali sovrapposizioni di superficie che prevedono l’accavallamento tra i nuclei, ad esempio di due (da 45mq a 59mq), tre (da 54mq a 68mq) e quattro persone (da 63mq a 77mq). La proposta è quella di definire il limite senza sovrapposizione e procedere per graduatorie parallele in base al combinato superficie/numero di componenti il nucleo. Per creare un circuito virtuoso, infine, per gli assegnatari di alloggi di emergenza e simili si introduce l’obbligo di presentare domanda ed accettare obbligatoriamente l’assegnazione di un alloggio di Erp.

Margherita Rinaldi

foto Giusy Marinelli