Piano città: undici immobili rinascono con nuove funzioni

Rigenerare le aree urbane, recuperare ampi spazi naturali, fornire una logistica efficiente per la pubblica amministrazione, tutelare il patrimonio storico-culturale, potenziare la mobilità green e incentivare i flussi turistici, valorizzando il porto crocieristico e creando nuovi percorsi culturali: sono questi gli obiettivi dell’Accordo ‘Piano Città’, una strategia interistituzionale per creare attrattività per cittadini, imprese e visitatori sottoscritta la scorsa settimana alla sala consiliare del Comune di Ancona fra Amministrazione comunale, Agenzia del Demanio, Regione Marche, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e l’Università Politecnica delle Marche.

Alla presenza del Sottosegretario Lucia Albano, l’accordo stipulato individua obiettivi specifici e strategie mirate per valorizzare il capoluogo delle Marche, anche attraverso strumenti di partenariato pubblico-privato.

Undici in tutto i beni al centro dell’accordo, di cui otto di proprietà dello Stato e tre di proprietà comunale. Altri beni potranno essere aggiunti e valorizzati, anche attraverso il coinvolgimento di altri enti e investitori privati.

Il patto istituzionale, che ha l’obiettivo di rispondere ai fabbisogni delle amministrazioni pubbliche e dei cittadini, è stato sottoscritto dal Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, dal Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Vincenzo Garofalo e dal Pro Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Marco D’Orazio.

“Questo accordo di co-pianificazione individua aree e contenitori abbandonati per un grande programma di rigenerazione urbana che ha in sé la forza di cambiare volto e funzioni a importanti parti di città. Lo farà seguendo un principio ormai affermato, a cui crediamo molto, come quello del consumo zero di suolo e intersecandosi in perfetta sintonia con il nuovo Pug (Piano urbanistico generale) che stiamo sviluppando” ha affermato il Sindaco Daniele Silvetti.

Ad essere coinvolti nel progetto sono l’ex Caserma Stamura, nel cuore del Parco del Cardeto (un tempo Convento dei Cappuccini e successivamente caserma militare), che sarà trasformata in un centro polifunzionale e l’ex Faro Cappuccini (anch’esso nel Parco del Cardeto). L’ex Monastero Santa Palazia sul Colle Guasco, oltre ad ospitare la Direzione Regionale, avrà anche spazi dedicati al coworking, unendo riqualificazione, sostenibilità e modernità.

Ancora spazio al verde con il Parco della Cittadella e alla storia con il Forte Garibaldi.

L’ex edificio della Capitaneria di Porto, all’interno del porto storico di Ancona, ora inutilizzato, sarà inserito in un percorso di valorizzazione per diventare uno spazio integrato con la città.

L’ex sede INPS, in pieno centro, sarà riqualificata per ospitare la Corte d’Appello e altri servizi del Ministero della Giustizia, con l’obiettivo di ridurre i fitti passivi e creare una vera e propria ‘Cittadella della giustizia’.

Fra gli immobili di proprietà del Comune risulta il trio formato dall’Ex Centrale del Latte a Torrette, l’Ex Mattatoio di via Vallemiano e il Casermaggio nel Parco del Cardeto. In particolare: per il complesso nel quartiere di Torrette è prevista una riqualificazione, anche in partenariato pubblico-privato, con un mix funzionale che include servizi universitari e per l’istruzione, residenze universitarie, housing sociale. L’ex mattatoio sarà riqualificato per diventare un centro civico/commerciale di quartiere, con grande attenzione nei confronti del recupero degli edifici con caratteristiche di archeologia industriale; inoltre può essere valutata la realizzazione di parcheggio funzionale per la mobilità a livello urbano. Infine il casermaggio al Parco del Cardeto, originariamente destinato a laboratori per la preparazione delle polveri da parte degli artificieri, viste le dimensioni considerevoli (oltre 100 metri quadrati), racchiude in sè un grande potenziale dal punto di vista del recupero.

Qui il link per visualizzare il video realizzato dall’Agenzia del Demanio: Piano Città .

Foto in primo paino: Il Parco del Cardeto, con al centro l’ex Caserma Stamura.

Nicoletta Canapa