Ancona comune Plastic free anche per il 2025

La città di Ancona si conferma Comune Plastic Free per la raccolta e il riciclo dei rifiuti anche per l’anno 2025. La notizia arriva direttamente da Montecitorio, dove nei giorni scorsi, alla presenza di Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, si è tenuta una conferenza stampa indetta dal Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato, nata nel 2019 per contrastare l’inquinamento da plastica e con l’obiettivo di informare e sensibilizzare più persone possibili.
La prima candidatura risaliva al 2024 e già l’anno scorso l’Assessore al Volontariato civico Marco Battino aveva ritirato il premio – una tartaruga color oro, simbolo per eccellenza di un mare pulito e rispettoso della fauna – a Milano, alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala e della vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli.
La riconferma per il Comune di Ancona arriva anche nel 2025: il capoluogo è plastic free insieme ai Comuni di Agugliano, Polverigi, Sirolo e Fermo e ad altri 117 Comuni italiani virtuosi. Sono difatti 122 le città, i paesi e i borghi che si sono distinti «contro gli abbandoni illeciti, nella promozione di comportamenti responsabili, nelle opere di sensibilizzazione sul territorio nonché per l’impegno per una gestione virtuosa dei rifiuti urbani», sulla base di 23 parametri. A ogni Comune Plastic Free verrà assegnato un livello di valutazione espresso in tartarughe: 1, 2 o 3, fino a un massimo di “3 tartarughe gol”.
Quest’anno la cerimonia per i comuni virtuosi si svolgerà sabato 8 marzo al Teatro Mediterraneo di Napoli. “Ritengo che la collaborazione tra le istituzioni, le associazioni come Plastic Free e i cittadini sia alla base di un reale cambiamento per il bene del pianeta” ha dichiarato Leonardo Puliti, referente regionale Marche-Umbria Plastic Free. “La collaborazione tra i Comuni e Plastic Free parte proprio dalla stipula di un protocollo d’intesa, cioè da un vero e proprio patto che ha l’obiettivo di generare benefici per il territorio, snellire gli iter burocratici favorendo le attività di volontariato e avvicinare l’Amministrazione ai cittadini impegnati nella tutela ambientale. Ai Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento vanno i miei complimenti – conclude Puliti – soprattutto perché hanno adottando una serie di misure concrete volte a migliorare il proprio territorio per il bene dell’ambiente e delle future generazioni”.
“Si tratta di una grande riconferma per la città di Ancona – ha detto l’Assessore Battino – nominata per la prima volta Comune Plastic Free solo lo scorso anno. Nell’anno da poco concluso sono numerose le attività, non solo di raccolta, ma anche di sensibilizzazione, che abbiamo condotto sul territorio, per rimuovere, grazie all’aiuto dei cittadini di tutte le età, le più disparate tipologie di rifiuti, non solo in plastica. Quello dell’attenzione all’abbandono di rifiuti è un impegno che abbiamo assunto sin dall’inizio del mandato e per me è un onore vederci confermare questo riconoscimento, sintomo tangibile che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta e sta a noi avere la perseveranza di continuare a tenere alta l’attenzione sui temi dell’ambiente e dell’ecosostenibilità”. Per perseguire questo scopo, lo scorso novembre il Comune di Ancona ha rinnovato l’impegno all’ecosostenibilità, firmando il Protocollo d’Intesa con l’associazione.

Gli eventi realizzati ad Ancona nel 2024
Nel 2024 sono quattro gli eventi organizzati nel capoluogo regionale a sostegno dell’attenzione all’ambiente: a febbraio la raccolta dei rifiuti ha interessato il quartiere del Piano, ad aprile i volontari si sono spostati al Passetto, a giugno nel quartiere degli Archi e infine sono tornati al Passetto a fine estate per verificare la pressione antropica durante l’estate.
In occasione di quest’ultimo appuntamento, che si è tenuto sul finire di settembre ed ha interessato la zona del Passetto, compresa la pineta e il parco adiacente, ha fatto registrare un quantitativo di rifiuti pari a 126 chilogrammi, con una massiccia presenza di mozziconi di sigaretta, pericolosi tanto per l’ambiente quanto per gli animali. In quella particolare occasione, inoltre, le volontarie di Impronta Animale hanno illustrato alle decine di partecipanti intervenuti i rischi concreti connessi alla presenza dei mozziconi in mare, a danno dell’intero ecosistema marittimo.
“Siamo orgogliosi di aver registrato, nel corso dei diversi clan up effettuati in giro per la città un’adesione crescente, prova evidente dell’attenzione sempre più avvertita nei confronti di un tema che riguarda tutti quanti noi; alla luce di questo secondo riconoscimento mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno preso parte ai nostri eventi, nonché l’associazione Plastic Free, la cui partnership favorisce concretamente una crescente consapevolezza non solo verso l’ambiente in sé, bensì sull’importanza di azioni di salvaguardia” conclude l’Assessore Marco Battino.
Il prossimo appuntamento con Plastic Free ad Ancona sarà sabato 15 febbraio: la raccolta di plastica interesserà il tratto di spiaggia antistante la zona di Collemarino.

Un nuovo Patto per la lettura

Nati per leggere, Tutti i modi per leggere, Nati per la musica, Mamma Lingua, Read More, Bill- Biblioteca per la Legalità. E ancora, Gruppo di Lettura per adulti, La biblioteca a casa tua. Sono solo alcuni dei titoli di altrettanti progetti sviluppati nel tempo dalla Biblioteca civica Benincasa di Ancona grazie ai quali l’Amministrazione comunale di Ancona ha ottenuto dal 2018 il titolo di “Città che legge”, riconoscimento assegnato dal CEPELL, Centro per la Lettura e il Libro. A promuovere il capoluogo per questo riconoscimento lusinghiero, il buon numero di biblioteche pubbliche esistenti, tra le quali la popolare Biblioteca dei Ragazzi A. Novelli, e l’’impegno attivo e costante del Servizio Biblioteche del Comune con a capo la Benincasa.

Questo riconoscimento prevede che la città si doti di uno strumento partecipativo di durata quadriennale che realizzi tutte le iniziative e i progetti che valorizzano la lettura ed il libro declinati con diverse modalità, a seconda del target di riferimento: il Patto per la Lettura. A distanza di tre anni dalla prima positiva applicazione su scala comunale, per meglio raggiungere gli obiettivi prefissati, è emersa l’esigenza da parte della Giunta di rinnovare il Patto per la Lettura per confermarne la validità dei propositi e dei contenuti, monitorare le adesioni acquisite e aprirsi a nuovi partner per proiettarsi verso azioni future. In particolare le nuove finalità del patto, la cui sottoscrizione non prevede vantaggi o oneri economici. Rispetto al precedente patto, oltre alla durata quadriennale, dovranno essere segnalate le modalità di rinnovo e l’individuazione di obiettivi operativi precisi.

Il Patto approvato in Giunta sarà sottoposto a tutti i soggetti pubblici e privati che dimostrino di aderire ai principi del documento e che svolgano o vogliano svolgere attività di promozione della lettura coerenti con le finalità di riportate, vale a dire:- riconoscere l’accesso alla lettura quale diritto di tutti;- rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale diffusa, capace di entrare nell’immaginario collettivo e promuovere, attraverso la lettura, l’apprendimento permanente- avvicinare alla lettura:• i non lettori, con particolare riferimento alle famiglie in cui si registra un basso livello di consumi culturali;• i bambini sin dalla prima infanzia:• i nuovi cittadini;- aiutare chi è in difficoltà offrendo la possibilità di leggere: • nelle carceri,• negli ospedali,• nei centri di accoglienza,• nelle case di riposo, ecc.- promuovere azioni di lettura inclusiva riconoscendo nel leggere un’azione positiva che permette di superare i gap di abilità sensoriale e di apprendimento e creare coesione sociale;-avvicinare alla lettura chi non legge e rafforzare le pratiche di lettura nei confronti di chi ha con i libri un rapporto sporadico per allargare la base dei lettori abituali;- coinvolgere i lettori abituali in iniziative di promozione alla lettura; – sostenere la pratica della lettura ad alta voce; – stimolare il protagonismo dei lettori come divulgatori del piacere di leggere; – valorizzare e promuovere tutti i luoghi della lettura, sia quelli istituzionali e strutturati, sia quelli informali e spontanei; – favorire un’azione coordinata e sistematica di moltiplicazione delle occasioni di contatto e di conoscenza fra i lettori e chi scrive, pubblica, vende, presta, conserva, traduce e legge libri, dando continuità e vigore alle iniziative di promozione alla lettura già collaudate, sviluppandone sempre di nuove e innovative e creando ambienti favorevoli alla lettura.

Questa alleanza per la lettura e il libro articolata sul territorio, viene resa ufficiale tramite la sottoscrizione del Patto da parte di tutti i soggetti coinvolti che faranno capo ad un tavolo di coordinamento, deputato a elaborare strategie comuni di promozione della lettura coordinato dalla Biblioteca comunale Benincasa. Il modulo per l’adesione sarà pubblicato sul sito del Comune di Ancona e su quello della Biblioteca, a cui ci si potrà rivolgere per tutte le informazioni del caso.

Federica Zandri

Con Arpam si apre la nuova fase della politica ambientale

Sarà l’Arpam, l’Agenzia regionale per l’ambiente delle Marche, a gestire il Piano per l’inquinamento ambientale della città di Ancona. La giunta comunale ha infatti approvato nei giorni scorsi la proposta progettuale ARPAM PIA 25-27 e a breve l’Agenzia firmerà un accordo con il Comune per procedere con la gestione.

Arpam ha già stilato un progetto operativo, che prevede l’approfondimento della conoscenza della qualità dell’aria della città di Ancona e area portuale, una serie di proposte di intervento e supporto nelle azioni di mitigazione degli impatti, la valutazione delle esposizioni ambientali e la sorveglianza epidemiologica della popolazione residente nel comune di Ancona, le necessarie campagne di informazione e comunicazione.

Obiettivo principale del progetto è quello di descrivere lo stato di salute della popolazione attraverso l’utilizzo di flussi di dati correnti, di mettere in campo, ove necessario, interventi di prevenzione e di valutare l’efficacia dei programmi di intervento già attuati o in attuazione. Tutto ciò, in forma congiunta, con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nell’attività di miglioramento della qualità dell’aria, conciliando le esigenze di sviluppo economico con la necessità di tutela dell’ambiente e della salute della popolazione. Gli esiti delle analisi effettuate e l’esame delle informazioni storiche saranno esaminate da tavoli tecnici predisposti per l’individuazione delle azioni di limitazione degli impatti dell’inquinamento atmosferico analizzato. I dati raccolti dai monitoraggi Arpam, in associazione con i dati sanitari ufficiali disponibili, saranno inoltre necessari ad avviare un sistema di sorveglianza epidemiologica dello stato di salute della popolazione comunale. Per le azioni del PIA è stata stanziata una somma di 195 mila euro, ripartita in parti uguali (65 mila euro) per gli anni 2025-2026-2027.

La nuova configurazione gestionale, inoltre, ha determinato anche l’aggiornamento del gruppo di progetto, al quale parteciperanno il direttore scientifico dell’ARPAM e suoi collaboratori, il Segretario generale del Comune, il dirigente del servizio Ambiente, i dirigenti coordinatori delle aree Pianificazione urbana e ambientale e dell’area Contratti e servizi, il dirigente del servizio Politiche socio-assistenziali e coordinamento ATS11, il personale amministrativo e tecnico appartenente alle aree e ai servizi, di volta in volta individuati sulla base delle esigenze. Anche la cabina di regia politico-tecnica per la condivisione degli indirizzi e delle informazioni, oltre che per il monitoraggio del progetto è stata aggiornata. Presieduta dal Sindaco, è ora composta dall’assessore ai Servizi sociali e politiche sociosanitarie, dall’assessore all’Università, dal Consigliere delegato del Sindaco al Piano per l’inquinamento ambientale Annalisa Pini, dal Segretario generale, dai dirigenti dell’area Pianificazione urbana e ambientale, dell’Area Contratti e Servizi, del sevizio Ambiente, del servizio Politiche socio-assistenziali e coordinamento ATS11. Il Consigliere comunale delegato al PIA Annalisa Pini rappresenterà l’Amministrazione Comunale anche nel Tavolo Interistituzionale, intersettoriale e multidisciplinare del progetto “Sostenibilità per l’ambiente e la salute dei cittadini nelle città portuali in Italia” collegato al Piano nazionale investimenti complementari al PNRR.

Il Progetto ARPAM per Ancona

E’ proprio l’Arpam con una scheda tecnica realizzata per ComunicAncona, a descrivere gli assi portanti del progetto. “L’impegno dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (ARPAM) – si legge nella scheda – si fonda su cinque colonne portanti. Ciascuna di queste vede l’Agenzia impegnata in attività scientifiche e tecniche. Il team di esperti Arpam coinvolti possiede una vasta esperienza nel monitoraggio ambientale, nella modellizzazione atmosferica e nella gestione dei dati epidemiologici. Gli operatori Arpam garantiscono quindi un’analisi rigorosa e affidabile, fornendo dati validati e informazioni cruciali per la definizione delle sempre più necessarie strategie di mitigazione dell’inquinamento”.

Monitoraggio e mitigazione dell’Inquinamento atmosferico ad Ancona: il progetto vede in primo luogo l’ARPAM impegnata in un programma di monitoraggio avanzato che prevede l’utilizzo di un laboratorio mobile di ultima generazione dotato di strumentazione certificata per l’analisi della qualità dell’aria, che sarà utilizzato per consentire la migliore integrazione dei dati delle stazioni fisse già presenti sul territorio.
Caratteristica peculiare del nuovo laboratorio mobile è, fra le altre innovazioni tecniche, la dotazione di un analizzatore specifico per il black carbon, un componente del particolato atmosferico derivante principalmente dalla combustione incompleta di combustibili fossili e biomasse, che consente di quantificare la concentrazione di black carbon in tempo reale, fornendo dati essenziali per comprendere la sua origine e il suo impatto sulla qualità dell’aria e sulla salute umana.
Al laboratorio mobile si aggiunge, con collocazione in siti distribuiti in punti strategici della città appositamente individuati, una rete di sensori che fornirà dati cruciali per classificare le principali sorgenti emissive e migliorare i modelli previsionali della dispersione degli inquinanti atmosferici monitorati.
Oltre ai consueti inquinanti monitorati, ossia PM10, PM2.5, Ossidi di azoto (NOx), Biossido di zolfo (SO2), e Benzene (C6H6), ARPAM sarà infine in grado di effettuare, grazie al proprio laboratorio dedicato, accurate analisi chimiche per l’individuazione della presenza di metalli, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e marker specifici della combustione di biomassa, fornendo così una caratterizzazione approfondita del particolato atmosferico.

Utilizzo della modellistica su microscala: un elemento chiave del progetto PIA 25-27 è l’uso della modellistica su microscala, che consente di analizzare con maggiore precisione la dispersione e la deposizione degli inquinanti atmosferici nelle diverse aree urbane e portuali della città. “Questa metodologia – spiegano gli esperti Arpam – permette di identificare i punti critici dell’inquinamento con un dettaglio senza precedenti, fornendo dati essenziali per l’implementazione di interventi mirati di mitigazione. Grazie a modelli avanzati, è infatti possibile valutare l’efficacia di strategie come la creazione di barriere verdi, la modifica della viabilità e l’ottimizzazione della gestione del traffico, migliorando così la qualità dell’aria in modo più efficace.

Proposte di intervento e strategie di mitigazione: sulla base dei dati raccolti, la collaborazione tra ARPAM, Comune di Ancona e gli altri soggetti istituzionali coinvolti permetterà di sviluppare in sinergia strategie di riduzione dell’inquinamento atmosferico. A questo fine, aspetti innovativi del progetto sono l’impiego di software avanzati per simulare la dispersione e la deposizione degli inquinanti, tenendo conto delle condizioni microclimatiche e della presenza di eventuali ostacoli urbani, e l’utilizzo dei dati satellitari forniti dal programma Copernicus.

Sorveglianza epidemiologica e valutazione degli impatti sanitari: un ulteriore pilastro del progetto è lo studio dell’impatto dell’inquinamento sulla salute pubblica. Il servizio di Epidemiologia ambientale dell’ARPAM condurrà studi approfonditi sull’esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici, utilizzando i modelli di dispersione atmosferica combinati con i dati sanitari regionali. Questi studi potranno fornire dati e indicazioni ulteriori per proporre interventi di prevenzione mirati e supportare la pianificazione di politiche ambientali efficaci per la tutela della salute pubblica.

Competenza e professionalità: Il team di esperti Arpam coinvolti possiede una vasta esperienza nel monitoraggio ambientale, nella modellizzazione atmosferica e nella gestione dei dati epidemiologici. Grazie alla loro preparazione scientifica e tecnica, gli operatori ARPAM garantiscono un’analisi rigorosa e affidabile, fornendo dati validati e informazioni cruciali per la definizione delle sempre più necessarie strategie di mitigazione dell’inquinamento.

Margherita Rinaldi

Social e chat: come i cittadini comunicano con l’Amministrazione

Social, chat, sportello, telefono: quali sono i canali di comunicazione più utilizzati dagli utenti che cercano informazioni dal Comune di Ancona?Come ogni anno, l’Ufficio Comunicazione – URP stila un report che fotografa attraverso numeri, classifiche, trend, le richieste di informazioni che vengono effettuate attraverso la nutrita batteria di canali di comunicazione. In particolare, i social network offrono interessanti spunti su quali siano gli argomenti più richiesti, più apprezzati e quelli che hanno raggiunto il maggior numero di utenti.Nel dettaglio, per quanto riguarda i canali social, continua nel 2024 la crescita dei cittadini che seguono la pagina Facebook “Comune di Ancona – Informacittà”. Eventi e interventi sul decoro e sui lavori pubblici sono tra i temi che raggiungono il maggior numero di utenti e like. In testa troviamo la nuova illuminazione e pavimentazione di via Goito, con 53.000 utenti raggiunti e quasi 700 like. A seguire, il post relativo al progetto del nuovo stadio Dorico che ha ottenuto 43.000 visualizzazioni e oltre 200 like. La festa del Capodanno ha invece raccolto circa 2.000 “mi piace”.
Un “Comune in tasca” quello di Ancona che invia notizie direttamente sui telefonini attraverso i canali di Telegram e Whatsapp. Con oltre 6.000 iscritti, questi canali permettono agli utenti di ricevere quotidianamente aggiornamenti su eventi, avvisi, scadenze, bandi, emergenze e modifiche alla viabilità in tempo reale. WhatsApp, inoltre, viene utilizzato anche come uno “sportello virtuale di informazioni”, offrendo risposte personalizzate per ogni richiesta che nell’anno appena trascorso sono state 2.950.
In continua espansione anche il canale Instagram del Comune, che con un piano editoriale specifico e contenuti visivi come video brevi, testi, stories e infografiche ha raggiunto 13.000 utenti.
Le pagine Facebook e Instagram Ancona Tourism e Ancona Cultura hanno visto un incremento positivo grazie alla produzione di contenuti multimediali e testuali mirati: approfondimenti su mostre, percorsi culturali, luoghi e personaggi iconici per Ancona Cultura, e itinerari, curiosità e contest fotografici per Ancona Tourism.
Anche i “canali tradizionali” come lo sportello di front office al piano terra e il telefono hanno visto un aumento significativo delle richieste: le interazioni sono cresciute rispettivamente del 26% e del 39% rispetto all’anno precedente, a scapito delle email che invece subiscono un importante decremento. Le richieste al front office riguardano principalmente la situazione abitativa e la domanda di sussidi, in particolare in seguito ai bandi per i contributi per l’affitto e le utenze. Al telefono, invece, prevalgono le richieste di orientamento (ad esempio, “a quale ufficio dovrei rivolgermi per…”) e le segnalazioni relative al decoro urbano e al verde pubblico. Oltre 3.000 le segnalazioni gestite tramite il sistema ProntoURP, che raccoglie tutte le istanze dei cittadini; del totale, il 65% sono state risolte o pianificate, una percentuale in linea con il 2023. Le richieste più frequenti riguardano la manutenzione del verde pubblico e delle strade.

Il report completo dell’Ufficio Comunicazione – URP è qui

Marco Porcu Ufficio Comunicazione

Marta Paraventi nuovo assessore alla Cultura

Marta Paraventi è il nuovo assessore alla Cultura del Comune di Ancona, dopo Anna Maria Bertini, che ha guidato l’assessorato fino alle dimissioni, rassegnate mercoledì 29 gennaio. Pinacoteca, Mole e Biblioteca sono, secondo Paraventi, i punti cardine dell’impegno per Ancona nei prossimi anni, punti attraverso i quali si dovrà delineare il volto di una città che ha bisogno di rafforzare e sostanziare il proprio ruolo di capoluogo di regione.

Con queste linee guida il nuovo assessore si è presentata alla stampa, e quindi alla città, insieme con il sindaco Daniele Silvetti nello stesso pomeriggio di mercoledì 29 gennaio, ricordando anche l’opportunità del nuovo bando, emesso pochi giorni fa, che dovrà raccogliere le manifestazioni di interesse per svolgere ad Ancona le attività culturali nel 2025. Il bando sarà sicuramente la prima occasione di conoscenza delle proposte degli operatori culturali per la città, uno strumento che consentirà a Paraventi di cominciare a tessere quel rapporto di dialogo che lei stessa ha sin da subito indicato come fondamentale per la propria attività di governo della cultura anconetana, a servizio della città. Il bando per le attività culturali 2025 consentirà agli operatori di presentare proposte per festival, rassegne, conferenze e mostre, con progetti che dovranno prevedere, tra l’altro, coinvolgimento del territorio, originalità, innovatività, multidisciplinarietà, accessibilità e inclusività. Le attività finanziate si svolgeranno in diverse piazze e contenitori simbolo: piazza Cavour, piazza del Plebiscito, Mole Vanvitelliana, Spazio Presente. Su queste proposte l’assessorato alla Cultura lavorerà per creare il palinsesto culturale 2025, per comunicarlo, per configurare e mettere a disposizione gli spazi.

Storica dell’arte, giornalista, docente di Storia dell’arte, Paraventi si è laureata in lettere moderne e specializzata in storia dell’arte e delle arti minori all’Università degli studi di Bologna, perfezionandosi in gestione e valorizzazione dei beni culturali nel contesto territoriale con la Scuola Normale di Pisa. Vanta un ricco curriculum da cui si evince una preparazione scientifica che negli anni ha trovato espressione attraverso la pubblicazione, la cura e il coordinamento di numerosi saggi e volumi, tra i quali si evidenziano importanti pubblicazioni legate ai musei delle Marche e alla figura di Lorenzo Lotto: “I musei delle Marche” (Skira, 2007), di cui è co-autrice con Lucia Cataldo, “Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation” (Hoepli 2023), “Lotto nelle Marche”, curato da G. F. Villa, (Silvana editoriale 2011), di cui è coordinatrice scientifica, ” Lorenzo Lotto. Catalogo generale dei dipinti” di Dal Pozzolo (Skira, 2021), in cui è autrice di una delle sezioni. Dopo aver svolto la libera professione nel campo dei beni culturali, è stata funzionario della Regione Marche dal 2000 al 2020 dove si è occupata di musei, catalogazione, mostre, destination marketing, spettacolo e attività culturali. Nel 2014 ha curato il progetto The Genius of Marche, valorizzazione del patrimonio culturale della Regione Marche attraverso due documentari prodotti da Ballandi Arts per Sky Arte HD con, tra gli altri, Dante Ferretti, Giampiero Solari, Glauco Mauri. Marta Paraventi è docente di ruolo al Liceo Artistico Edgardo Mannucci di Ancona e attualmente insegna Storia all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Ha svolto l’attività di critica d’arte curando cataloghi di mostre relative ad artisti come Corrado Cagli, Edgardo Mannucci, Eliseo Mattiacci, Giuseppe Uncini, Nanni Valentini, Bruno Munari, Jeanne Silverthorne, Paolo Consorti. Nel 2023 ha curato con Annalisa Trasatti il Grand Tour vanvitelliano di Ancona; nel 2024 il progetto museologico del riallestimento dei Musei Civici di Villa Colloredo Mels di Recanati progettando la Lorenzo Lotto Digital Experience. Firma storica del Giornale dell’arte, è stata anche curatrice della rassegna di saggistica d’arte all’interno di Passaggi Festival di Fano.

Margherita Rinaldi

La sostenibilità impegno di AnconAmbiente

La Comunicazione di Sostenibilità 2023 di AnconAmbiente S.p.A., presentata recentemente nella Sala del Consiglio di Facoltà della Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche, rappresenta un passo importante per promuovere la trasparenza e l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità, evidenziando il legame con il territorio, ivi compreso quello di Ancona, dove AnconAmbiente ha la sua sede principale e concentra la maggior parte dei suoi servizi poiché è la città più grande che gestisce.
AnconAmbiente, pur non essendo obbligata ad aderire al D.Lgs. 125/2024 che recepisce la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), ha scelto di adottare volontariamente gli standard europei, con l’obiettivo di integrarli pienamente nei prossimi anni. Questa decisione riflette un impegno verso una gestione responsabile e sostenibile che coinvolge tutte i comuni seriviti dalla società.
Alla presentazione erano presenti per il Comune di Ancona: Antonella Andreoli, Assessore alle Politiche Educative, Affari Generali e Legali, Servizi Informatici e Demografici; Marco Battino, Assessore all’Università, Politiche Giovanili, Sviluppo Imprenditoriale, Economia della Notte e Volontariato Civico; Vincenzo Rossi, Capogruppo del Gruppo Consiliare Forza Italia. Presente anche l’avv. Andrea Dotti, Presidente del CDA di Viva Servizi.
Il documento di Comunicazione di Sostenibilità, elaborato con il supporto del Dipartimento di Management (DiMa) dell’Università Politecnica delle Marche, offre una panoramica dettagliata delle attività realizzate da AnconAmbiente nel 2023, con particolare attenzione agli ambiti ambientale, sociale e di governance (ESG). Grazie a un’analisi di materialità, sono state individuate le tematiche più rilevanti per l’azienda e per i suoi stakeholder, fornendo una base solida per migliorare continuamente le proprie prestazioni.
“Questa Comunicazione di Sostenibilità – ha dichiarato Antonio Gitto, Presidente di AnconAmbiente S.p.A. – è per noi un segno di trasparenza e responsabilità. Abbiamo scelto di intraprendere volontariamente questo percorso di rendicontazione per rispondere alle esigenze dei nostri stakeholder e per dimostrare il nostro impegno verso politiche aziendali sostenibili, in linea con le migliori pratiche europee”.
Maria Serena Chiucchi, Professoressa Ordinaria del Dipartimento di Management, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento degli stakeholder. “La rendicontazione di sostenibilità è un’opportunità per creare un dialogo costruttivo con la comunità. AnconAmbiente ha adottato un approccio partecipativo che mette al centro le persone e il territorio”. Questo coinvolgimento è stato possibile grazie alla collaborazione attiva tra l’azienda e l’Università Politecnica delle Marche.
Marco Giuliani, Professore Ordinario di Economia Aziendale, ha evidenziato l’approccio rigoroso adottato nella redazione del documento, conforme agli standard internazionali GRI (Global Reporting Initiative). “Il nostro obiettivo – ha spiegato – è stato garantire trasparenza e comparabilità nelle informazioni, offrendo un quadro chiaro delle performance aziendali in ambito ESG”.
Il documento segna l’inizio di un percorso di rendicontazione che punta a coinvolgere sempre più la città di Ancona e i suoi cittadini, promuovendo azioni concrete per uno sviluppo sostenibile del territorio.

Gabriele Costantini – Responsabile Comunicazione Anconambiente

Manutenzioni e grandi opere focus del Bilancio

Ci sono le manutenzioni, ordinarie e straordinarie, e i lavori per una serie di opere pubbliche importanti al centro del programma amministrativo del Comune di Ancona delineato nelle voci del Bilancio di Previsione 2025-2027. Il documento è stato approvato dal Consiglio Comunale il 9 gennaio, dopo l’iter delle Commissioni e il confronto con i Sindacati e le Associazioni di categoria (da cui è, tra l’altro, emerso un apposito Ordine del giorno che sancisce la roadmap della collaborazione).

Sul tavolo delle manutenzioni si trovano partite strategiche, come ad esempio la nuova impiantistica e il nuovo rivestimento interno della Galleria del Risorgimento, le strade vicinali, i marciapiedi, le scalinate comunali, i giardini scolastici. Per le grandi opere il focus è puntato, tra l’altro, su piazza della Repubblica, sui Mutilatini e sulle altre opere della baia di Portonovo, sulla Mole Vanvitelliana e sui molti dei grandi contenitori della città.

“Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione di questo bilancio – ha dichiarato a questo proposito il sindaco Daniele Silvetti – che in condizioni non favorevoli per gli enti locali ha saputo garantire il rispetto delle linee guida di mandato. La realizzazione di opere strategiche in termini di lavori pubblici con cui ridisegneremo il volto della città in centro e in periferia dimostra il forte impulso di cambiamento che stiamo dando al nostro capoluogo. Manteniamo inalterati i servizi, senza tagli, sia in ambito sociale sia in ambito scolastico. Abbiamo inoltre recepito tutte le indicazioni degli operatori commerciali volendo ridare impulso al commercio cittadino che vive una congiuntura particolarmente difficile”.

L’aver messo al centro opere pubbliche e manutenzioni, non significa, tuttavia, aver accantonato gli altri settori strategici del governo della città – ha spiegato esplicitamente il vicesindaco e assessore competente Giovanni Zinni in sede di relazione del Bilancio in Aula consiliare. Il metodo – ha detto – è quello di procedere per fasi successive, e quindi con una serie di variazioni di bilancio durante l’anno, garantendo in primo luogo l’essenziale: “abbiamo messo in sicurezza conti, obbligazioni contrattuali, servizi al cittadino, garantiti dal Bilancio di previsione di partenza. Poi entrerà in gioco la progettualità aggiuntiva che delinea a tutto tondo l’immagine della città. La nostra Amministrazione comunale ha però obiettivi più ambiziosi e lo dimostrano i grandi eventi organizzati dal Comune, che hanno resuscitato la città di Ancona nell’ultimo anno rispetto alle precedenti Amministrazioni”.

 

Le cifre della manovra

Per il 2025 la manovra prevede per la parte corrente 143 milioni di euro, incluse le spese finanziate da entrate vincolate e il rimborso delle rate dei mutui, e, per la parte degli investimenti, 61,8 milioni di euro.

“Le difficoltà – ha aggiunto Zinni – sono tante, dalla crisi internazionale, alle guerre, alla crescita dell’inflazione. E di questo quadro ovviamente paga il prezzo anche il Comune. Il nostro bilancio di previsione è prima di tutto un bilancio aperto, suscettibile di variazioni nel corso dell’anno. È come un ‘vestito bello della domenica’: confezionato bene, in equilibrio, che rispetta le regole di contabilità. Ma è un abito un po’ stretto, una taglia che ormai non va più bene per il ruolo della città. Il nostro impegno ora si concentra su questo. Abbiamo tutto l’interesse a continuare a far crescere il ruolo del Capoluogo di Regione. Da questo punto di vista dobbiamo cercare di ottimizzare le entrate e per questo motivo il bilancio è aperto”.

Per quanto riguarda le entrate, si segnalano in particolare la rimodulazione di alcune tariffe, come ad esempio quelle dei servizi cimiteriali, già annunciate nei giorni scorsi, e l’efficientamento, già avviato nel 2024, dell’attività di recupero dell’evasione da parte di Ancona Entrate, con il miglioramento della capacità di riscossione che ha consentito di procedere ad un minore accantonamento di risorse nel Fondo crediti di dubbia esigibilità. Per quanto riguarda i nuovi mutui, nel corso del Consiglio è stato sottolineato come quelli contratti dall’Amministrazione nel 2024 siano finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche e di manutenzione strategiche, come ad esempio la nuova impiantistica e il nuovo rivestimento interno della galleria del Risorgimento, piazza della Repubblica e il parcheggio nell’area portuale di via Mattei.

Nonostante l’aumento “tecnico” di alcune voci di spesa (come ad esempio rate dei mutui e costi del personale), il bilancio destina risorse importanti alle manutenzioni.

 

I capitoli strategici

Per il personale la spesa aumenterà di circa 1 milione di euro, anche per effetto del rinnovo contrattuale. Sono arrivati a 100 i nuovi assunti nel 2024 (a fronte di 64 cessazioni), di cui 34 in area tecnica e 20 nella Polizia Locale. A conferma della vocazione del bilancio preventivo, focalizzato su lavori pubblici, manutenzioni e decoro, sta il fatto che i settori dei tecnici, degli operai e della Polizia locale sono tra quelli ritenuti strategici in termini di reperimento di nuovo personale.

Un importante percorso avviato è quello della costituzione della nuova Azienda unica dei rifiuti, una scelta di visione e di lungo respiro, con l’obiettivo di portare nel medio periodo all’efficientamento della raccolta differenziata e ad una gestione più virtuosa con diminuzione del costo del servizio e, in prospettiva, alla riduzione della TARI.

In termini di investimenti, la somma in campo per il 2025 è di oltre 61 milioni di euro, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini, che nel corso di una dettagliata relazione in cui ha elencato le principali fonti di finanziamento e i 93 progetti in campo per la ridefinizione della fisionomia del capoluogo di Regione, ha evidenziato alcuni tra gli obiettivi maggiormente significativi: dall’intervento per i Mutilatini e la strada di Portonovo, a quelli per la Mole Vanvitelliana e per la torre campanaria del Palazzo degli Anziani, senza dimenticare le manutenzioni straordinarie (delle strade vicinali, dei marciapiedi, delle scalinate comunali, dei giardini scolastici…), i parcheggi, la galleria del Risorgimento, gli arredi urbani di corso Garibaldi, i contenitori culturali. L’assessore Tombolini ha poi sottolineato in modo particolare l’importanza del ricorso al project financing, strumento attraverso il quale l’Amministrazione potrà attrarre una quota molto consistente di risorse, stimata attorno ai 15 milioni di euro. “Questo significa – ha detto – aver avuto la capacità di portare investitori e investimenti importanti sul nostro territorio”.

Margherita Rinaldi

Microforestazione urbana: ecco il bando

Nessuno può più permettersi di ignorare i disagi prodotti dal cambiamento climatico, particolarmente pesanti e pericolosi negli ambienti urbani. Le ondate di calore nel periodo estivo, che si protraggono anche al di fuori del calendario stagionale e le sempre più frequenti piogge torrenziali, costringono non solo le istituzioni, ma tutti i cittadini, a misurarsi con questo problema e trovare soluzioni volte ad un adattamento a queste nuove problematiche.

Risulta necessario mettere in atto azioni volte a contenere l’innalzamento delle temperature estive ed a prevenire allagamenti e danni che conseguono le piogge eccessive, anche per rendere le città più resilienti e sicure. Con questo obiettivo verrà pubblicato a fine gennaio dal Comune di Ancona un bando con stanziati oltre 170.000 euro a sostegno di interventi di micro-forestazione urbana (e non solo), che punta al coinvolgimento della comunità territoriale nell’attuazione degli interventi. Al centro dell’iniziativa vi sono la creazione di nuove aree verdi, la riqualificazione di quelle esistenti, la piantumazione di nuove alberature e la rigenerazione del suolo. Ma anche la manutenzione delle attrezzature per incentivare la fruizione di spazi verdi, la creazione di aree verdi ad uso collettivo, la promozione di accordi tra stakeholders e di programmi di informazione, educazione e sensibilizzazione in materia di infrastrutture verdi e servizi ecosistemici.

Il bando, messo a punto nell’ambito del progetto “LIFE+ A-GreeNet” e finanziato dalla Fondazione Cariverona attraverso il progetto “CLIMA2024”, progetti promossi e gestiti dal Servizio Ambiente e Verde pubblico del Comune di Ancona, è rivolto a cittadini, Enti pubblici, Enti del Terzo Settore e imprese, che vogliano partecipare attivamente all’incremento della resilenza della città di Ancona. Gli interessati potranno presentare progetti, volti a richiedere un co-finanziamento previsto dal 50% all’80% dell’importo di progetto e sarà possibile presentare le domande a partire da fine gennaio 2025, per 5 mesi, e con una seconda chance a partire da settembre 2025 per altri 5 mesi. I progetti presentati potranno chiedere un supporto di finanziamento da un minimo di 5mila ad un massimo di 10mila euro a progetto, per un massimo concedibile di 20.000,00 euro per ciascun richiedente. Il progetto dovrà prevedere azioni suddivise in tre categorie: forestazione, formazione e manutenzione con la possibilità di mettere a co-finanziamento le ore del personale impiegato o volontario.

Si tratta di un percorso ambizioso che trova le radici nel Contratto di Forestazione Urbana, di cui il Comune di Ancona è uno dei firmatari, strumento volto a contribuire alle decisioni e alla gestione delle iniziative volte alla salvaguardia ambientale e adattamento ai cambiamenti climatici attraverso la partecipazione attiva delle comunità locali. Un percorso necessario, che rende il capoluogo marchigiano atto ad assorbire fenomeni atmosferici non facilmente prevedibili e gestibili e di sicuro impatto sul territorio, che si sviluppa attraverso un “patto di collaborazione” pubblico-privato che parte dall’affiancamento da parte dello staff di progetto ai proponenti di eventuali proposte, affina le progettualità da finanziare e condivide la realizzazione di interventi nell’area urbana, garantendone, infine, la necessaria manutenzione e cura, indispensabili per una loro efficacia negli anni successivi.

Federica Zandri

Galleria Risorgimento, i lavori sulla copertura interna

Avviati i lavori per il ripristino della copertura interna della galleria del Risorgimento e per l’adeguamento antincendio. Il primo intervento per un valore di 200 mila euro, prevede la pannellatura delle pareti della galleria per un’altezza di circa 3 – 3,5 metri da entrambi i lati con pannelli in alluminio lavabili. Lo scopo è duplice: i pannelli serviranno per la pulizia e il drenaggio delle acque di infiltrazioni laterali e per riflettere l’illuminazione. Saranno usati pannelli in alluminio grecato standard, classe A1 di reazione al fuoco (materiale completamente non combustibile).

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