Ci sono le manutenzioni, ordinarie e straordinarie, e i lavori per una serie di opere pubbliche importanti al centro del programma amministrativo del Comune di Ancona delineato nelle voci del Bilancio di Previsione 2025-2027. Il documento è stato approvato dal Consiglio Comunale il 9 gennaio, dopo l’iter delle Commissioni e il confronto con i Sindacati e le Associazioni di categoria (da cui è, tra l’altro, emerso un apposito Ordine del giorno che sancisce la roadmap della collaborazione).
Sul tavolo delle manutenzioni si trovano partite strategiche, come ad esempio la nuova impiantistica e il nuovo rivestimento interno della Galleria del Risorgimento, le strade vicinali, i marciapiedi, le scalinate comunali, i giardini scolastici. Per le grandi opere il focus è puntato, tra l’altro, su piazza della Repubblica, sui Mutilatini e sulle altre opere della baia di Portonovo, sulla Mole Vanvitelliana e sui molti dei grandi contenitori della città.
“Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione di questo bilancio – ha dichiarato a questo proposito il sindaco Daniele Silvetti – che in condizioni non favorevoli per gli enti locali ha saputo garantire il rispetto delle linee guida di mandato. La realizzazione di opere strategiche in termini di lavori pubblici con cui ridisegneremo il volto della città in centro e in periferia dimostra il forte impulso di cambiamento che stiamo dando al nostro capoluogo. Manteniamo inalterati i servizi, senza tagli, sia in ambito sociale sia in ambito scolastico. Abbiamo inoltre recepito tutte le indicazioni degli operatori commerciali volendo ridare impulso al commercio cittadino che vive una congiuntura particolarmente difficile”.
L’aver messo al centro opere pubbliche e manutenzioni, non significa, tuttavia, aver accantonato gli altri settori strategici del governo della città – ha spiegato esplicitamente il vicesindaco e assessore competente Giovanni Zinni in sede di relazione del Bilancio in Aula consiliare. Il metodo – ha detto – è quello di procedere per fasi successive, e quindi con una serie di variazioni di bilancio durante l’anno, garantendo in primo luogo l’essenziale: “abbiamo messo in sicurezza conti, obbligazioni contrattuali, servizi al cittadino, garantiti dal Bilancio di previsione di partenza. Poi entrerà in gioco la progettualità aggiuntiva che delinea a tutto tondo l’immagine della città. La nostra Amministrazione comunale ha però obiettivi più ambiziosi e lo dimostrano i grandi eventi organizzati dal Comune, che hanno resuscitato la città di Ancona nell’ultimo anno rispetto alle precedenti Amministrazioni”.
Le cifre della manovra
Per il 2025 la manovra prevede per la parte corrente 143 milioni di euro, incluse le spese finanziate da entrate vincolate e il rimborso delle rate dei mutui, e, per la parte degli investimenti, 61,8 milioni di euro.
“Le difficoltà – ha aggiunto Zinni – sono tante, dalla crisi internazionale, alle guerre, alla crescita dell’inflazione. E di questo quadro ovviamente paga il prezzo anche il Comune. Il nostro bilancio di previsione è prima di tutto un bilancio aperto, suscettibile di variazioni nel corso dell’anno. È come un ‘vestito bello della domenica’: confezionato bene, in equilibrio, che rispetta le regole di contabilità. Ma è un abito un po’ stretto, una taglia che ormai non va più bene per il ruolo della città. Il nostro impegno ora si concentra su questo. Abbiamo tutto l’interesse a continuare a far crescere il ruolo del Capoluogo di Regione. Da questo punto di vista dobbiamo cercare di ottimizzare le entrate e per questo motivo il bilancio è aperto”.
Per quanto riguarda le entrate, si segnalano in particolare la rimodulazione di alcune tariffe, come ad esempio quelle dei servizi cimiteriali, già annunciate nei giorni scorsi, e l’efficientamento, già avviato nel 2024, dell’attività di recupero dell’evasione da parte di Ancona Entrate, con il miglioramento della capacità di riscossione che ha consentito di procedere ad un minore accantonamento di risorse nel Fondo crediti di dubbia esigibilità. Per quanto riguarda i nuovi mutui, nel corso del Consiglio è stato sottolineato come quelli contratti dall’Amministrazione nel 2024 siano finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche e di manutenzione strategiche, come ad esempio la nuova impiantistica e il nuovo rivestimento interno della galleria del Risorgimento, piazza della Repubblica e il parcheggio nell’area portuale di via Mattei.
Nonostante l’aumento “tecnico” di alcune voci di spesa (come ad esempio rate dei mutui e costi del personale), il bilancio destina risorse importanti alle manutenzioni.
I capitoli strategici
Per il personale la spesa aumenterà di circa 1 milione di euro, anche per effetto del rinnovo contrattuale. Sono arrivati a 100 i nuovi assunti nel 2024 (a fronte di 64 cessazioni), di cui 34 in area tecnica e 20 nella Polizia Locale. A conferma della vocazione del bilancio preventivo, focalizzato su lavori pubblici, manutenzioni e decoro, sta il fatto che i settori dei tecnici, degli operai e della Polizia locale sono tra quelli ritenuti strategici in termini di reperimento di nuovo personale.
Un importante percorso avviato è quello della costituzione della nuova Azienda unica dei rifiuti, una scelta di visione e di lungo respiro, con l’obiettivo di portare nel medio periodo all’efficientamento della raccolta differenziata e ad una gestione più virtuosa con diminuzione del costo del servizio e, in prospettiva, alla riduzione della TARI.
In termini di investimenti, la somma in campo per il 2025 è di oltre 61 milioni di euro, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini, che nel corso di una dettagliata relazione in cui ha elencato le principali fonti di finanziamento e i 93 progetti in campo per la ridefinizione della fisionomia del capoluogo di Regione, ha evidenziato alcuni tra gli obiettivi maggiormente significativi: dall’intervento per i Mutilatini e la strada di Portonovo, a quelli per la Mole Vanvitelliana e per la torre campanaria del Palazzo degli Anziani, senza dimenticare le manutenzioni straordinarie (delle strade vicinali, dei marciapiedi, delle scalinate comunali, dei giardini scolastici…), i parcheggi, la galleria del Risorgimento, gli arredi urbani di corso Garibaldi, i contenitori culturali. L’assessore Tombolini ha poi sottolineato in modo particolare l’importanza del ricorso al project financing, strumento attraverso il quale l’Amministrazione potrà attrarre una quota molto consistente di risorse, stimata attorno ai 15 milioni di euro. “Questo significa – ha detto – aver avuto la capacità di portare investitori e investimenti importanti sul nostro territorio”.
Margherita Rinaldi

