Sarà l’Arpam, l’Agenzia regionale per l’ambiente delle Marche, a gestire il Piano per l’inquinamento ambientale della città di Ancona. La giunta comunale ha infatti approvato nei giorni scorsi la proposta progettuale ARPAM PIA 25-27 e a breve l’Agenzia firmerà un accordo con il Comune per procedere con la gestione.
Arpam ha già stilato un progetto operativo, che prevede l’approfondimento della conoscenza della qualità dell’aria della città di Ancona e area portuale, una serie di proposte di intervento e supporto nelle azioni di mitigazione degli impatti, la valutazione delle esposizioni ambientali e la sorveglianza epidemiologica della popolazione residente nel comune di Ancona, le necessarie campagne di informazione e comunicazione.
Obiettivo principale del progetto è quello di descrivere lo stato di salute della popolazione attraverso l’utilizzo di flussi di dati correnti, di mettere in campo, ove necessario, interventi di prevenzione e di valutare l’efficacia dei programmi di intervento già attuati o in attuazione. Tutto ciò, in forma congiunta, con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nell’attività di miglioramento della qualità dell’aria, conciliando le esigenze di sviluppo economico con la necessità di tutela dell’ambiente e della salute della popolazione. Gli esiti delle analisi effettuate e l’esame delle informazioni storiche saranno esaminate da tavoli tecnici predisposti per l’individuazione delle azioni di limitazione degli impatti dell’inquinamento atmosferico analizzato. I dati raccolti dai monitoraggi Arpam, in associazione con i dati sanitari ufficiali disponibili, saranno inoltre necessari ad avviare un sistema di sorveglianza epidemiologica dello stato di salute della popolazione comunale. Per le azioni del PIA è stata stanziata una somma di 195 mila euro, ripartita in parti uguali (65 mila euro) per gli anni 2025-2026-2027.
La nuova configurazione gestionale, inoltre, ha determinato anche l’aggiornamento del gruppo di progetto, al quale parteciperanno il direttore scientifico dell’ARPAM e suoi collaboratori, il Segretario generale del Comune, il dirigente del servizio Ambiente, i dirigenti coordinatori delle aree Pianificazione urbana e ambientale e dell’area Contratti e servizi, il dirigente del servizio Politiche socio-assistenziali e coordinamento ATS11, il personale amministrativo e tecnico appartenente alle aree e ai servizi, di volta in volta individuati sulla base delle esigenze. Anche la cabina di regia politico-tecnica per la condivisione degli indirizzi e delle informazioni, oltre che per il monitoraggio del progetto è stata aggiornata. Presieduta dal Sindaco, è ora composta dall’assessore ai Servizi sociali e politiche sociosanitarie, dall’assessore all’Università, dal Consigliere delegato del Sindaco al Piano per l’inquinamento ambientale Annalisa Pini, dal Segretario generale, dai dirigenti dell’area Pianificazione urbana e ambientale, dell’Area Contratti e Servizi, del sevizio Ambiente, del servizio Politiche socio-assistenziali e coordinamento ATS11. Il Consigliere comunale delegato al PIA Annalisa Pini rappresenterà l’Amministrazione Comunale anche nel Tavolo Interistituzionale, intersettoriale e multidisciplinare del progetto “Sostenibilità per l’ambiente e la salute dei cittadini nelle città portuali in Italia” collegato al Piano nazionale investimenti complementari al PNRR.
Il Progetto ARPAM per Ancona
E’ proprio l’Arpam con una scheda tecnica realizzata per ComunicAncona, a descrivere gli assi portanti del progetto. “L’impegno dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (ARPAM) – si legge nella scheda – si fonda su cinque colonne portanti. Ciascuna di queste vede l’Agenzia impegnata in attività scientifiche e tecniche. Il team di esperti Arpam coinvolti possiede una vasta esperienza nel monitoraggio ambientale, nella modellizzazione atmosferica e nella gestione dei dati epidemiologici. Gli operatori Arpam garantiscono quindi un’analisi rigorosa e affidabile, fornendo dati validati e informazioni cruciali per la definizione delle sempre più necessarie strategie di mitigazione dell’inquinamento”.


Monitoraggio e mitigazione dell’Inquinamento atmosferico ad Ancona: il progetto vede in primo luogo l’ARPAM impegnata in un programma di monitoraggio avanzato che prevede l’utilizzo di un laboratorio mobile di ultima generazione dotato di strumentazione certificata per l’analisi della qualità dell’aria, che sarà utilizzato per consentire la migliore integrazione dei dati delle stazioni fisse già presenti sul territorio.
Caratteristica peculiare del nuovo laboratorio mobile è, fra le altre innovazioni tecniche, la dotazione di un analizzatore specifico per il black carbon, un componente del particolato atmosferico derivante principalmente dalla combustione incompleta di combustibili fossili e biomasse, che consente di quantificare la concentrazione di black carbon in tempo reale, fornendo dati essenziali per comprendere la sua origine e il suo impatto sulla qualità dell’aria e sulla salute umana.
Al laboratorio mobile si aggiunge, con collocazione in siti distribuiti in punti strategici della città appositamente individuati, una rete di sensori che fornirà dati cruciali per classificare le principali sorgenti emissive e migliorare i modelli previsionali della dispersione degli inquinanti atmosferici monitorati.
Oltre ai consueti inquinanti monitorati, ossia PM10, PM2.5, Ossidi di azoto (NOx), Biossido di zolfo (SO2), e Benzene (C6H6), ARPAM sarà infine in grado di effettuare, grazie al proprio laboratorio dedicato, accurate analisi chimiche per l’individuazione della presenza di metalli, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e marker specifici della combustione di biomassa, fornendo così una caratterizzazione approfondita del particolato atmosferico.


Utilizzo della modellistica su microscala: un elemento chiave del progetto PIA 25-27 è l’uso della modellistica su microscala, che consente di analizzare con maggiore precisione la dispersione e la deposizione degli inquinanti atmosferici nelle diverse aree urbane e portuali della città. “Questa metodologia – spiegano gli esperti Arpam – permette di identificare i punti critici dell’inquinamento con un dettaglio senza precedenti, fornendo dati essenziali per l’implementazione di interventi mirati di mitigazione. Grazie a modelli avanzati, è infatti possibile valutare l’efficacia di strategie come la creazione di barriere verdi, la modifica della viabilità e l’ottimizzazione della gestione del traffico, migliorando così la qualità dell’aria in modo più efficace.
Proposte di intervento e strategie di mitigazione: sulla base dei dati raccolti, la collaborazione tra ARPAM, Comune di Ancona e gli altri soggetti istituzionali coinvolti permetterà di sviluppare in sinergia strategie di riduzione dell’inquinamento atmosferico. A questo fine, aspetti innovativi del progetto sono l’impiego di software avanzati per simulare la dispersione e la deposizione degli inquinanti, tenendo conto delle condizioni microclimatiche e della presenza di eventuali ostacoli urbani, e l’utilizzo dei dati satellitari forniti dal programma Copernicus.
Sorveglianza epidemiologica e valutazione degli impatti sanitari: un ulteriore pilastro del progetto è lo studio dell’impatto dell’inquinamento sulla salute pubblica. Il servizio di Epidemiologia ambientale dell’ARPAM condurrà studi approfonditi sull’esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici, utilizzando i modelli di dispersione atmosferica combinati con i dati sanitari regionali. Questi studi potranno fornire dati e indicazioni ulteriori per proporre interventi di prevenzione mirati e supportare la pianificazione di politiche ambientali efficaci per la tutela della salute pubblica.
Competenza e professionalità: Il team di esperti Arpam coinvolti possiede una vasta esperienza nel monitoraggio ambientale, nella modellizzazione atmosferica e nella gestione dei dati epidemiologici. Grazie alla loro preparazione scientifica e tecnica, gli operatori ARPAM garantiscono un’analisi rigorosa e affidabile, fornendo dati validati e informazioni cruciali per la definizione delle sempre più necessarie strategie di mitigazione dell’inquinamento.
Margherita Rinaldi





