La Biblioteca Benincasa diventa presidio e rifugio antiviolenza

Si unisce alle 250 biblioteche e librerie in rete per informare e dare soccorso

Nel 2025 – lo rileva l’Istat-   oltre 6 milioni di donne dai 16 ai 75 anni di età hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita e di queste il 10,5% ha denunciato la violenza subita da parte dei partner o ex partner negli ultimi cinque anni. I dati rivelano che si tratta di un fenomeno profondamente radicato nella società, che richiede impegno costante e concreto da parte di tutte le Istituzioni nel contrasto e nella piena e ferma condanna delle condotte maltrattanti e discriminanti.

Il Comune di Ancona prende sul serio l’appello alle istituzioni e-   in affiancamento ad altri progetti e attività avviati da tempo dall’assessorato alle Pari Opportunità in totale condivisione con l’intera Amministrazione-   fa sua una proposta concreta di livello nazionale, mettendo a disposizione delle donne vittime di violenza  una delle più antiche e prestigiose istituzioni culturali cittadine aperte al pubblico, la Biblioteca comunale Benincasa,  dove è in corso una accurato intervento di ristrutturazione che la renderà uno dei luoghi più affascinanti e accoglienti del capoluogo.   A pensarci bene, quale sito migliore della Biblioteca civica per promuovere una cultura della libertà e dell’autodeterminazione, oltre che per accogliere le donne in difficoltà, con la consapevolezza che per fermare la violenza si debba avviare un profondo cambiamento culturale?

Non si tratta di una iniziativa isolata bensì in adesione al progetto nazionale di rete “I Rifugi”, che invita le istituzioni culturali pubbliche e private a diventare presidio di contrasto e prevenzione della violenza di genere. L’orientamento è quello di creare un tessuto di punti di riferimento per le donne che si trovano nella condizione di subire violenza, sotto qualunque forma e finora è stato recepito da 250 tra biblioteche e librerie sparse nel Paese. L’ iniziativa è stato avviata  nel 2023 dalla casa editrice Settenove (interamente dedicata alla prevenzione della discriminazione e della violenza contro le donne) in collaborazione con “Percorso Donna aps”, ed è stato patrocinato da Associazione Italiana Biblioteche e sostenuto dalla Fondazione Giulia Cecchettin e ha già ottenuto importanti riconoscimenti istituzionali e culturali, quali l’alto Patrocinio del Parlamento Europeo .

 Biblioteche e librerie, perciò, individuate quali luoghi sicuri e di supporto per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, concreti punti di riferimento per le vittime, per informare e per soccorrere, per essere ponte verso i Centri Anti Violenza del territorio. All’interno dei “Rifugi” possono trovare personale formato in grado di garantire il primo supporto e sostegno, nonché di orientare verso i presidi attivi presenti sul territorio. Il progetto prevede attività formative, azioni di rete, donazioni simboliche e strumenti di riconoscibilità per le realtà aderenti. Nello specifico: quattro incontri di formazione gratuiti online in modalità sincrona per il personale bibliotecario; donazione di un libro alla casa rifugio più vicina; kit di riconoscimento per biblioteche “rifugi ” (vetrofania, pannelli o poster con numero antiviolenza, materiale informativo per la clientela, lista dei centri antiviolenza); newsletter periodiche su tematiche di aggiornamento.

Informazioni sul progetto e la rete “Rifugi” : progetti@settenove.it

Sulla Biblioteca Benincasa: ha sede in via Bernabei, all’interno di Palazzo Mengoni Ferretti, una residenza nobiliare del XVI secolo, importante esempio di architettura civile anconetana. Il Palazzo fu costruito nel 1592 come dimora per il conte Ferretti e nel 1949 venne ceduto al Comune che nel 1950 lo scelse per ospitare la biblioteca. Il Palazzo si estende su sei livelli principali che comprendono un piano seminterrato e un piano sottotetto, per un totale di circa 4000 metri quadrati.

Federica Zandri

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