Ancona apre il percorso che porterà alla definizione del nuovo Piano Urbanistico Generale, lo strumento destinato a sostituire il vecchio Piano regolatore e a disegnare lo sviluppo della città nei prossimi anni. Il nuovo PUG introduce un modello di pianificazione fondato su sostenibilità, rigenerazione urbana, contenimento del consumo di suolo, valorizzazione del patrimonio esistente e partecipazione pubblica, in applicazione della legge urbanistica regionale del 2023. Rispetto al tradizionale PRG, il nuovo strumento urbanistico avrà una struttura più flessibile e strategica, articolata in una componente dedicata alle prospettive di sviluppo territoriale e in una parte regolativa relativa al sistema insediativo e infrastrutturale esistente, comprese le aree agricole. Il percorso è stato presentato al Ridotto del Teatro delle Muse davanti a cittadini, ordini professionali, associazioni, categorie economiche, università e stakeholder del territorio.
L’avvio del percorso
Nel corso della presentazione sono intervenuti il Sindaco Daniele Silvetti, l’Assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio, il dirigente dell’Area Pianificazione Urbana e Ambientale Claudio Centanni, Maddalena Ferretti dell’Università Politecnica delle Marche e Ledo Prato, segretario generale dell’associazione Mecenate 90. A chiudere l’incontro è stato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha sottolineato il valore strategico del nuovo piano per il futuro del capoluogo e per il rapporto tra città e porto.
“Oggi – ha dichiarato il Sindaco Daniele Silvetti – diamo ufficialmente avvio a un percorso fondamentale per il futuro di Ancona. La suggestione della Grande Ancona, su cui l’Amministrazione Comunale ha costruito progressivamente la propria azione di governo, prende forma da una visione ambiziosa e pragmatica: quella di una città-territorio ad alta dotazione paesaggistica, ambientale, infrastrutturale e sociale, capace di implementare e riverberare opportunità di sviluppo, qualità urbana e coesione comunitaria. Il passaggio verso il nuovo strumento urbanistico rappresenta un vero cambio di paradigma. Il nuovo PUG dovrà armonizzare identità, patrimonio culturale, paesaggio, infrastrutture e trasformazione urbana per generare valore e benessere collettivo.”
I principi del nuovo piano
La delibera di indirizzo già approvata dalla Giunta comunale individua dieci principi guida che accompagneranno la costruzione del piano. Tra gli obiettivi figurano la tutela del sistema del Conero e dei paesaggi agrari, il rafforzamento del rapporto tra città, mare e porto, la riduzione delle vulnerabilità climatiche e sismiche, il riequilibrio tra centro e frazioni, il potenziamento del social housing e dello student housing, la qualità dello spazio pubblico, l’inclusione sociale e la semplificazione amministrativa.
“Vogliamo costruire un piano capace di affrontare le trasformazioni della città con strumenti contemporanei, mettendo al centro sostenibilità, inclusione, qualità urbana e capacità di attrazione” ha affermato l’Assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio.
Cultura, università, porto e turismo
Tra le direttrici strategiche illustrate durante l’incontro emergono il ruolo di Ancona come città della cultura, città universitaria e incubatore di talenti, destinazione turistica e polo della produzione e dei servizi. Un capitolo centrale riguarda il porto, considerato infrastruttura strategica dell’Adriatico e nodo della rete TEN-T europea, con l’obiettivo di ricomporre il rapporto tra area portuale e tessuto urbano.
“La recente designazione di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028 – ha detto il Sindaco Daniele Silvetti – rappresenta un importante riconoscimento istituzionale ma soprattutto l’innesco di una nuova connessione tra territorio e comunità. La pianificazione urbanistica dovrà accompagnare questa tensione al cambiamento permanente integrando dimensioni materiali e immateriali della città.”
Nel quadro del nuovo PUG viene attribuita attenzione anche ai borghi e alle frazioni, considerati elementi fondamentali dell’equilibrio territoriale e della qualità della vita, insieme con i temi dell’abitare, dell’inclusione e dei cambiamenti demografici che stanno interessando la città.
Gli strumenti già avviati
Durante la presentazione sono stati illustrati anche gli strumenti già avviati dall’Amministrazione comunale come base operativa del nuovo piano. Tra questi figurano la variante all’articolo 29 bis delle norme tecniche del PRG per favorire la rigenerazione urbana, il Registro delle Cessioni dei Diritti Edificatori, l’individuazione delle Zone di Recupero del patrimonio edilizio esistente e l’accordo sottoscritto con Agenzia del Demanio, Regione Marche, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e Università Politecnica delle Marche per la valorizzazione coordinata di undici immobili pubblici strategici.
Il percorso sarà accompagnato anche da altri strumenti pianificatori già in corso, come il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il Piano Regolatore Portuale, il Piano del Parco del Conero e il Piano Città sviluppato insieme con l’Agenzia del Demanio.
Governance, tecnici e risorse
La governance del procedimento sarà affidata a una Cabina di Regia composta dal Sindaco Daniele Silvetti, dall’Assessore Angelo Eliantonio, dagli amministratori coinvolti e dal Capo di Gabinetto. L’Ufficio di Piano, inserito nell’Area Pianificazione Urbana e Ambientale, coordinerà il lavoro tecnico insieme con un gruppo multidisciplinare formato da urbanisti, geologi, botanici ed esperti ambientali, archeologici e informatici.
“Questa governance dovrà garantire efficienza, trasparenza e qualità nella progettazione e nella gestione del processo pianificatorio” ha sottolineato l’Assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio.
Per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale il Comune dispone di un finanziamento complessivo di oltre 715 mila euro proveniente da fondi nazionali e comunitari. Le risorse sosterranno un percorso multidisciplinare e tecnologicamente avanzato, insieme con l’aggiornamento del Sistema Informativo Territoriale e delle banche dati comunali.
Le fasi del percorso
Il cronoprogramma prevede nel 2026 la predisposizione del Documento Programmatico e del Quadro Conoscitivo, accompagnati dall’avvio del processo partecipativo aperto a cittadini, università, associazioni, professionisti ed enti. Nel 2027 sarà elaborato il progetto preliminare del piano, insieme con la procedura di Valutazione Ambientale Strategica, mentre nel 2028 si arriverà all’approvazione definitiva del nuovo PUG.
La partecipazione pubblica
Uno degli elementi centrali del percorso sarà proprio la partecipazione pubblica, che accompagnerà tutte le fasi di costruzione del piano urbanistico. “Il nuovo PUG di Ancona dovrà nascere dal dialogo. Crediamo che la qualità di un piano urbano dipenda dalla capacità di rappresentare la città reale, quella vissuta, attraversata e abitata quotidianamente. Per questo il processo partecipativo sarà una componente costitutiva e non accessoria del piano stesso. Il nuovo PUG dovrà diventare un vero patto civico sul futuro di Ancona” ha concluso l’Assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio.
Margherita Rinaldi





