L’Ancona dei prossimi 30 anni: Comune al lavoro per il nuovo Piano urbanistico generale

Una delle missioni fondamentali di un Comune è la pianificazione urbanistica generale. Mettere mano a quello che un tempo si chiamava Piano regolatore generale, il Prg, significa, per chi governa, da un lato fare il punto sulla visione del territorio e, quindi, contestualizzare i progetti, le idee, gli impegni assunti con i cittadini, ma anche, e soprattutto, ascoltare la città nelle sue molteplici espressioni, comprenderne realmente i percorsi, le aspirazioni, il carattere. Significa, quindi, stabilire il ruolo degli spazi e dei contenitori più importanti, confermarne o modificarne le funzioni, creare nuovi scenari e nuove opportunità urbane per rispondere ai nuovi bisogni. Significa disegnare un volto, con una visione chiara degli obiettivi. Oggi il Prg cambia nome e diventa Piano Urbanistico Generale e quindi, sostituendo l’aggettivo “regolatore” con il termine “urbanistico”, pone esplicitamente il sistema città al centro dell’attività di pianificazione.

“Oggi comincia una delle fasi più importanti non solo per l’Amministrazione ma anche e soprattutto per l’intera città” ha detto infatti l’assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio nella conferenza stampa di presentazione dell’iter cha accompagnerà l’attività amministrativa per i prossimi tre anni. “Il PUG – ha aggiunto – è lo strumento con cui si disegnano le prospettive e il futuro dell’Ancona dei prossimi 30 anni”. Un momento strategico, dunque, che ha tra i suoi capisaldi il ruolo di Ancona capoluogo di regione, città portuale, città che ospita un grande Parco al proprio interno. Lo stesso sindaco Silvetti ha delineato i tratti salienti della visione che sarà alla base di questo piano: “Una città aperta, soprattutto a nuovi flussi, con il consumo di suolo zero, improntata sulla rigenerazione autentica. Ancona quindi città del turismo, universitaria, della ricettività, una città effettivamente internazionale, che valorizza la propria vocazione di attirare capitali privati e soprattutto anche grandi eventi”. Non solo: una città che si costruisce e si disegna in modo sistemico e corale: “Abbiamo voluto – aggiunge il Sindaco – concordare il nostro Piano con altri Enti attraverso il Piano Città, quindi con il Demanio, con l’Università, con l’Autorità Portuale di Sistema e con la Regione Marche. Questa è la visione di una città che ovviamente ha bisogno di riappropriarsi dei propri volumi e soprattutto di poterli condividere per quelle attività che possono e devono essere caratterizzanti”.

Non tutte le Amministrazioni hanno l’onore e l’onere di tracciare la visione e le regole urbanistiche della città in un nuovo Piano. L’ultimo Piano Regolatore Generale del Comune di Ancona è stato approvato nel 1993. Al PRG sono state apportate diverse varianti e revisioni nel corso degli anni, per adeguarlo alle esigenze urbanistiche e territoriali della città. Il nuovo strumento urbanistico su cui l’Amministrazione si appresta ora a lavorare risponderà alle regole e ai criteri della nuova Legge urbanistica regionale. La Regione Marche ha infatti approvato la nuova Legge Urbanistica Regionale (L.R. n. 19 del 30 novembre 2023), intitolata “Norme della pianificazione per il governo del territorio”. Questa legge, entrata in vigore il 1 gennaio 2024, sostituisce la precedente normativa risalente al 1992 (L.R. n.34) e introduce significative innovazioni nella gestione del territorio.

Un nuovo modello di pianificazione urbanistica

Il nuovo strumento di pianificazione introduce un approccio più flessibile e integrato alla gestione del territorio. Tra i principali obiettivi del PUG vi sono: il contenimento del consumo di suolo, promuovendo il riuso e la valorizzazione degli spazi già urbanizzati; la rigenerazione urbana e territoriale, con particolare attenzione alle zone degradate e alla riqualificazione delle periferie; la sostenibilità e resilienza ambientale, attraverso strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e di tutela del paesaggio; la pianificazione partecipata, coinvolgendo cittadini, enti e portatori di interesse nelle decisioni sul futuro del territorio.

Articolazione del PUG

La redazione del nuovo PUG, conformemente alle disposizioni della nuova L.R. n.19/2023, vedrà coinvolti diversi specialisti in vari settori quali l’urbanistica, il paesaggio, l’economia, la geologia, la Valutazione Ambientale Strategica, la mobilità, l’archeologia, l’acustica ecc., e si articolerà in diverse fasi: la redazione del Pug, (Documento Programmatico, Progetto Preliminare, Progetto Definitivo), l’attivazione del processo partecipativo, nel quale saranno coinvolti il sapere esperto (Ordini professionali, Associazioni di categoria, Enti territoriali e di ricerca, stakeholders) e il sapere diffuso (cittadini); l’aggiornamento cartografico con conseguente implementazione del Sistema informativo territoriale (SIT).

Governance e finanziamenti

La governance del processo di pianificazione sarà affidata a una cabina di regia composta dagli Amministratori (Sindaco, Assessore all’Urbanistica e altri assessori competenti) e dall’Ufficio di Piano incardinato nell’Area Pianificazione Urbana ed Ambientale, che avrà il compito di coordinare, in sinergia con la Segreteria Generale e i coordinatori d’Area, i contributi alla redazione del PUG, nonché di selezionare e coordinare le professionalità esterne, esperte nei diversi ambiti disciplinari.

Per la realizzazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, il Comune di Ancona potrà contare su un finanziamento complessivo di 715.920,81 euro, provenienti da fondi nazionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Programma di rigenerazione della periferia Palombella–Stazione–Archi e Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – Programma Innovativo in Ambito Urbano_PIAU) e da fondi europei (POR-FSE – ITI Waterfront Ancona 3.0).

Tempistiche e prossimi passi

La Legge Regionale prevede per tutti i Comuni delle Marche il completamento dell’iter di redazione e approvazione del PUG entro 48 mesi dalla data della sua entrata in vigore, con termine ultimo fissato al 31 dicembre 2027.

Il cronoprogramma di massima del Comune di Ancona prevede entro il 2025 la predisposizione del documento programmatico e l’avvio del processo partecipativo, entro il 2026 l’elaborazione del progetto preliminare e l’implementazione del SIT, entro il 2027 l’approvazione del progetto definitivo e il completamento delle procedure di valutazione.

Atti propedeutici alla redazione del Piano

Ai fini della redazione del Piano l’Amministrazione si è già dotata di una serie di strumenti operativi in campo urbanistico: gli indirizzi per una variazione del Prg, relativa al metodo di calcolo per il contributo straordinario dovuto all’Ente per l’esecuzione delle trasformazioni dei contenitori urbani dismessi (Art. 29 bis delle norme tecniche di attuazione del Prg), recepito con un atto che prevede l’uso del metodo di calcolo degli oneri già applicato per tutte le altre varianti, più favorevole rispetto a quello attuale, che era invece diversificato; la digitalizzazione cartografica e il contestuale aggiornamento delle Zone di Recupero del patrimonio edilizio esistente (marzo 2025); la costituzione del Registro dei diritti edificatori (e del relativo Regolamento), con un atto approvato dalla Giunta a novembre 2024 che anticipa gli obiettivi di rigenerazione urbanistica e decoro urbano, consentendo di inserire all’interno del Registro stesso le volumetrie pubbliche generate, ad esempio, dalla demolizione di edifici pubblici in corso di attuazione.

A tutto ciò si aggiunge l’approvazione dello schema di accordo per l’Attuazione di iniziative di razionalizzazione, valorizzazione, riqualificazione e rigenerazione relative al patrimonio immobiliare pubblico nel Comune di Ancona, stipulato il 28 febbraio 2025 tra il Comune di Ancona, l’Agenzia del Demanio, la Regione Marche, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e l’Università Politecnica della Marche. L’accordo mette in campo, anche attraverso l’attivazione di un tavolo tecnico congiunto, la valorizzazione di 11 immobili pubblici, di cui 8 di proprietà dello Stato e 3 di proprietà comunale.

Il processo di partecipazione

Tutta l’attività di redazione del nuovo PUG sarà accompagnata da un processo di coinvolgimento della cittadinanza e degli stake holders, delle categorie economiche, delle forze sindacali e dei professionisti tecnici del territorio che sono quindi invitati sin da subito a seguire e partecipare attivamente al percorso di costruzione del nuovo Piano Urbanistico Generale, che definirà il futuro della città di Ancona nei prossimi decenni.

Margherita Rinaldi

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