Cimiteri comunali: nuovi interventi a Torrette e manutenzioni diffuse

Procede la pianificazione e la realizzazione degli interventi sul patrimonio cimiteriale di Ancona. Nel corso degli ultimi mesi la Giunta ha licenziato una serie di delibere che riguardano, in particolare, verde, viabilità e nuovi interventi. L’ultimo atto dell’esecutivo risale a qualche settimana fa, con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per l’adeguamento dell’ingresso 2 del cimitero di Tavernelle, sul lato Asse Nord-Sud. L’opera, dal valore complessivo di circa 100 mila euro, rappresenta un passaggio preliminare all’ampliamento dell’area e punta a migliorare le condizioni di accesso e sicurezza del principale cimitero cittadino.

Il progetto, proposto dall’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini, prevede l’ampliamento dell’attuale accesso, oggi troppo stretto per consentire il passaggio di mezzi di servizio e carri funebri. Il nuovo varco carrabile raggiungerà una larghezza di 5 metri e mezzo e sarà affiancato da un ingresso pedonale separato di 1,10 metri. È prevista inoltre l’installazione di un cancello automatizzato, di una barriera per la regolazione degli accessi e di un sistema di videosorveglianza e videocitofonia. L’intervento comprende anche la riqualificazione della pavimentazione e dei muretti di recinzione, con l’obiettivo di adeguare l’area alle nuove esigenze funzionali e di sicurezza. L’opera si inserisce nel più ampio piano di riorganizzazione della viabilità interna del Cimitero di Tavernelle, in vista dei lavori che nelle prossime settimane interesseranno l’ingresso 7, dove saranno demoliti e ricostruiti i colombari delle serie 9 e 10. Durante quella fase di cantiere, il nuovo accesso consentirà di ridurre l’interferenza tra mezzi e visitatori, migliorando la gestione dei flussi.

«Prosegue – ha dichiarato l’assessore Stefano Tombolini – l’attività del Comune nelle manutenzioni straordinarie e nei ripristini del sistema dei cimiteri di Ancona. Con questa opera si punta a migliorare la sicurezza e la gestione dei flussi di accesso, limitando l’impatto sulla viabilità del quartiere».

Accanto al progetto di Tavernelle, nel corso degli ultimi mesi la Giunta ha dato il via libera a due provvedimenti di manutenzione triennale che riguardano l’intero patrimonio cimiteriale comunale, composto da tredici cimiteri: il Cimitero Monumentale di Tavernelle, esteso per circa diciotto ettari, e dodici cimiteri frazionali, per un totale complessivo di ventuno ettari. Il primo atto riguarda la manutenzione straordinaria delle strade, con un Accordo Quadro da circa 610 mila euro. Gli interventi previsti comprendono la ripavimentazione dei percorsi interni, la sistemazione di caditoie, chiusini e pozzetti, oltre a opere di finitura e manutenzione della vegetazione. Il secondo provvedimento riguarda la manutenzione e riqualificazione del verde, per un valore complessivo di circa 390 mila euro, con un investimento annuo stimato di circa 160 mila euro. Le attività, distribuite su base triennale, prevedono la bonifica della vegetazione incolta, la potatura e l’abbattimento di alberi pericolanti, la sostituzione di piante e la rigenerazione dei tappeti erbosi.

Margherita Rinaldi

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – FRANCESCA BONFIGLI

Francesca Bonfigli, Consigliere del Gruppo Consiliare FRATELLI D’ITALIA

Dalla segnalazione alla soluzione: marciapiedi e sicurezza a Collemarino

A marzo del 2024 sono stata contattata da alcuni cittadini di Collemarino, che mi hanno chiamato per espormi la problematica che da anni affliggeva la zona limitrofa al palasport Flavio Brasili e alla scuola Dante Alighieri. In alcune ore del giorno, in particolare la mattina e la sera, tutto il traffico proveniente da Falconara verso Ancona, a causa del divieto di transito su via Delle Ville, si riversava su via Cingolani per poi svoltare su via Volta, transitare davanti alla scuola elementare Dante Alighieri, e scendere su via Da Vinci fino alla rotatoria sulla statale Flaminia. Questa situazione creava pericolo per tutte le famiglie e bambini che si recavano a scuola, per la mancanza di un tratto di marciapiede su via Volta, e per tutti i frequentatori del palasport Flavio Brasili e del limitrofo parco Degli Ulivi, costretti a transitare lungo via Cingolani priva di marciapiede pedonale. Ho verificato sul posto la problematica lamentata nei diversi orari della giornata assieme ai cittadini e ho potuto riscontrare la reale e grave pericolosità a cui giornalmente erano esposti tante famiglie e bambini che frequentavano le strutture pubbliche sopra citate. Mi sono fatta promotore della richiesta dei cittadini in Consiglio Comunale e, grazie all’azione congiunta degli assessori e del personale dell’ufficio tecnico, siamo riusciti a trovare una soluzione ed un finanziamento per poter porre rimedio al problema lamentato dai residenti di Collemarino.

L’Amministrazione comunale ha realizzato il completamento del marciapiede su via Volta per garantire un percorso in sicurezza ai bambini che frequentano la scuola elementare Dante Alighieri e un nuovo percorso pedonale pavimentato all’interno dell’area verde di proprietà comunale attigua a via Cingolani, con un nuovo attraversamento stradale dotato di strisce pedonali in via Volta, garantendo così la fruizione delle strutture comunali del palasport Flavio Brasili e del limitrofo parco Degli Ulivi, in completa sicurezza.

Questa nuova soluzione, che ho richiesto con forza e seguito nel suo iter passo dopo passo fino alla sua realizzazione, soddisfa le annose richieste dei cittadini di Collemarino e restituisce dignità e sicurezza a tutte le famiglie e bambini che utilizzano le strutture pubbliche del quartiere. Sono stata molto contenta e soddisfatta di aver contribuito alla soluzione di un annoso problema che gravava sulla cittadinanza di Collemarino, perché credo fermamente che uno dei compiti principali di un consigliere comunale sia quello di ascoltare la voce dei cittadini e di impegnarsi per dare risposte concrete con i fatti.

Rigenerazione e sicurezza: il Piano San Lazzaro cambia passo

Al Piano San Lazzaro si torna a parlare di sicurezza e decoro, ma anche di presenza.
Il sindaco Daniele Silvetti, assieme alla giunta e ai tecnici comunali, ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo nel quartiere per verificare lo stato degli interventi avviati nell’ambito del piano di riqualificazione urbana che interessa la zona, una visita che è coincisa con l’apertura del nuovo presidio della Polizia Locale in piazza Ugo Bassi, in un’area – quella della stazione degli autobus, hub del trasporto pubblico – che da sempre rappresenta un punto nevralgico della città.

Il sopralluogo è il primo di una serie di appuntamenti mensili annunciati dal sindaco, che nel fondo pubblicato nel numero scorso di Comunicancona aveva ribadito la volontà di essere “sul territorio, in mezzo alle persone, per verificare in modo diretto ciò che si sta facendo e ciò che serve ancora”.
Il Piano è il cuore pulsante della città – ha ricordato Silvetti – un quartiere autentico, con una forte identità popolare e commerciale. Migliorare il Piano significa migliorare l’intera Ancona, renderla più accogliente e più coesa”.

Nel corso del sopralluogo è stato, quindi, inaugurato il nuovo presidio della Polizia Locale, allestito all’interno dell’ex edicola di piazza Ugo Bassi: operativo con due agenti per turno, mattina e pomeriggio, fungerà da servizio di prossimità e ascolto per i cittadini. La struttura, dotata di videosorveglianza, raccoglierà segnalazioni e istanze e, quando necessario, farà da front-office per l’indirizzamento verso gli uffici competenti. Nei turni serali prolungati, la presenza sarà garantita da pattuglie organizzate per mantenere il presidio costantemente attivo. “È un segnale concreto di presenza e vicinanza – ha sottolineato Silvetti – un punto di riferimento quotidiano per chi vive e lavora al Piano, un passo avanti nella costruzione di un quartiere più sicuro e curato”.

Durante la visita è stato anche inaugurato un nuovo defibrillatore in corso Carlo Alberto, il ventiduesimo in città e il primo nel quartiere, installato grazie alle donazioni coordinate dall’associazione Unbeatables Onlus. Il dispositivo, collocato all’altezza del Cinema Italia, rappresenta un ulteriore tassello nella rete di sicurezza cittadina. “La salute e la prevenzione sono parte della cura dello spazio pubblico”, il quale ha anche anticipato che nuovi defibrillatori saranno installati anche nei borghi, a partire da Sappanico e dal Poggio”.

Il sopralluogo è stato anche l’occasione per fare il punto sugli interventi già completati e su quelli in corso al Piano. Tra i lavori in corso figura la riqualificazione di piazza Ugo Bassi, con un investimento di 184 mila euro, che comprende la demolizione e il rifacimento dei tratti in selciato e bitume danneggiati, la bonifica delle superfici ammalorate e il riposizionamento dei chiusini. Sono stati inoltre puliti i toroidi e rimossi graffiti e scritte vandaliche, con un intervento parallelo di recupero delle opere di street art già presenti. In Largo Staffette Partigiane sono comparsi nuovi murales, nati dalla collaborazione con giovani artisti, per valorizzare gli spazi pubblici.

Negli ultimi mesi sono stati inoltre rifatti gli asfalti, con particolare attenzione alle aree antistanti le linee e le pensiline degli autobus, e rinnovata la segnaletica orizzontale e verticale in corso Carlo Alberto e nelle principali vie del quartiere – via Cristoforo Colombo, via Maggini, via Ascoli Piceno e via Montagnola – dove sono stati introdotti i nuovi segnali luminosi nei passaggi pedonali per migliorare la sicurezza stradale. Il piano triennale delle opere pubbliche include anche il nuovo impianto di illuminazione di corso Carlo Alberto, pensato per aumentare la sicurezza e migliorare l’efficienza energetica. In via delle Grazie sono stati effettuati lavori di bonifica dei tratti ammalorati, con nuovi cordoli in cemento armato e altri interventi.

Sempre alla Grazie prosegue l’iter per la realizzazione del progetto di housing sociale del Comune di Ancona, il cui cuore sarà un complesso di via Ciavarini, destinato a diventare co-housing intergenerazionale, aperto a studenti, anziani, persone con disabilità. All’interno, ogni residente manterrà la propria autonomia abitativa, ma sarà parte integrante di una comunità. L’intervento sarà realizzato attraverso partenariato pubblico-privato. La procedura è già avviata. Attualmente, in seguito alla pubblicazione di un bando, gli uffici stanno espletando le procedure di dialogo competitivo, per poter partire con l’effettiva realizzazione del progetto.

Sul piano della progettazione, è in fase di redazione l’atto di indirizzo per la realizzazione di alloggi per studenti nelle abitazioni Erap tra piazza d’Armi e via Montagnola. “Vogliamo favorire un riuso urbano intelligente, capace di attrarre giovani, studenti e nuove funzioni”, ha spiegato Silvetti, “per riportare vitalità in una zona che ha tutte le potenzialità per crescere”.

Con l’avvicinarsi delle festività, prenderà poi avvio il progetto “Natale al Piano”, che porterà luminarie e addobbi analoghi a quelli del centro cittadino, con eventi e iniziative dedicate. “Vogliamo creare un legame visivo e simbolico tra il Piano e il centro, un segnale di unità e di attenzione per le attività produttive locali”, ha dichiarato Silvetti.

Il sindaco ha confermato che ogni mese sarà presente nel quartiere per verificare l’avanzamento dei lavori e la programmazione delle manutenzioni, a partire da quelle del verde, ed è già stato confermato il sopralluogo per novembre. “La nostra attenzione – ha detto – è costante e passa per il contatto diretto con le persone e per la continuità degli interventi. Solo così il Piano potrà tornare a essere un luogo pienamente vissuto e riconosciuto come parte integrante della città”.

Margherita Rinaldi

In Comune nuove assunzioni e ricambio generazionale

La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi la revisione del Piano Triennale del Fabbisogno di Personale 2025-2027, che prevede un aumento delle assunzioni da 49 a 82 unità entro la fine del 2025. Una decisione che risponde alle esigenze di rafforzare la struttura dell’amministrazione, migliorare la capacità di risposta ai cittadini e garantire maggiore efficienza nella gestione dei servizi.

Il nuovo aggiornamento si inserisce in un percorso già avviato nel corso dell’anno, che ha consentito di potenziare il personale tecnico, in particolare nei settori delle manutenzioni e dei lavori pubblici, per sostenere l’attività dei cantieri e la realizzazione delle opere. La variazione appena approvata introduce anche nuove figure amministrative, con l’obiettivo di ottimizzare l’organizzazione interna e rendere più fluido il funzionamento dei processi gestionali.

Tra le novità più rilevanti c’è inoltre l’assunzione di 10 nuovi agenti di Polizia Locale, che porterà l’organico complessivo del Corpo a 98 unità, avvicinando la soglia delle cento, in un’ottica di rafforzamento della sicurezza urbana e dei servizi di prossimità.

L’aggiornamento del Piano arriva in un contesto di crescita graduale e costante del personale comunale. Negli ultimi cinque anni, infatti, l’organico dell’Ente è passato da 726 dipendenti nel 2020 a 778 nel 2024, con un incremento di oltre il sette per cento. Un dato che riflette la volontà dell’amministrazione di invertire la tendenza alla riduzione del personale che aveva caratterizzato il passato e di investire su nuove professionalità.

Dall’analisi delle fasce d’età emerge un progressivo ricambio generazionale: il numero di dipendenti tra i 18 e i 29 anni è più che triplicato, passando da 10 a 33, mentre la fascia 30-39 anni è cresciuta da 77 a 139 unità. Parallelamente, si osserva una lieve diminuzione nella fascia 50-59 anni, da 322 a 256, coerente con i pensionamenti, e una sostanziale stabilità tra gli over 60, che nel 2024 sono 195. Il quadro complessivo descrive un’amministrazione che si sta lentamente ringiovanendo, segno di un impegno concreto per favorire il turnover e l’ingresso di nuove competenze.

Anche sul fronte della composizione di genere si registra un trend positivo. Le donne, già maggioritarie, sono passate da 389 nel 2020 a 420 nel 2024, rappresentando oggi circa il 54% del totale del personale. Gli uomini sono cresciuti da 337 a 358 nello stesso periodo. Una tendenza che conferma la costante valorizzazione delle professionalità femminili e una distribuzione equilibrata tra i diversi ambiti operativi.

Siamo impegnati – ha dichiarato l’assessore al Personale Orlanda Latinia rafforzare la struttura comunale e a rispondere in maniera concreta alle esigenze dei cittadini e dei dipendenti. Potenziare il personale tecnico, valorizzare il Corpo di Polizia Locale e sostenere la crescita interna dei nostri dipendenti attraverso le progressioni verticali significa garantire continuità, competenza ed efficienza nei servizi pubblici. Questo piano rappresenta un passo importante per migliorare l’organizzazione interna e assicurare servizi sempre più efficaci ai cittadini”. Nel documento approvato, infatti, trovano spazio anche progressioni verticali, misure di valorizzazione del personale già in servizio, con l’obiettivo di valorizzare l’esperienza e consolidare le competenze interne.

Margherita Rinaldi

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – SUSANNA DINI

Susanna Dini, Capogruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

Le nostre proposte concrete per i servizi alla persona e alle famiglie

Nel corso dell’ultimo anno ho trattato più volte tematiche relative ai servizi alla persona e alle famiglie, con mozioni e interrogazioni su più fronti, perché ho sempre pensato che un Comune debba porre al centro la persona, la vicinanza, l’urgenza di rispondere ai bisogni dei cittadini e la presenza reale sul territorio.

Ho proposto, tramite una mozione, l’istituzione di un albo unico Babysitter in Comune, come risposta concreta ai temi di conciliazione per le famiglie: un servizio in più per la nostra città, con l’obiettivo di fornire un supporto concreto, favorendo l’incontro tra domanda e offerta, predisponendo percorsi formativi specifici per far svolgere al meglio il lavoro di cura e accoglienza dei bambini e delle bambine. Purtroppo la mozione non è stata accolta.

Ho proposto inoltre l’ampliamento del servizio mensa con una mozione che è stata approvata all’unanimità. Nel nostro Comune, ad oggi, il servizio è organizzato solamente con erogazione giornaliera del pasto per tutto il mese, non frazionabile in giornate, con una tariffa fissa mensile più quella del pasto. Visto che in tante scuole, nel corso dell’anno, i ragazzini si trovano a fare rientri settimanali o per periodi più brevi o più lunghi a seconda delle attività da svolgere, e quindi a mangiare a scuola, ho proposto di estendere la possibilità del servizio mensa, per chi volesse usufruirne, a tutte le famiglie e quindi agli alunni che ne faranno richiesta anche solo per una giornata, stabilendo una tariffa ad hoc per questo tipo di servizio.

Come opposizione con responsabilità contribuiamo con idee e soluzioni concrete alla gestione di uno dei settori più importanti e più strategici del governo di una città, quello dei servizi sociali, che più di tutti esprime la vicinanza ai cittadini. L’Amministrazione deve impiegare, con la stessa responsabilità, l’operatività e l’attenzione necessaria per garantire servizi reali per le famiglie e i bambini del nostro Comune.

LA PAROLA AGLI ASSESSORI – Stefano Tombolini: “Puntiamo alla normalità dell’eccellenza” 

di Stefano Tombolini, assessore ai Lavori pubblici

Lavori pubblici e Manutenzione al centro del progetto che porti Ancona verso una situazione di conformità alle ordinarie aspettative

Il desiderio dell’Amministrazione è quello di far sentire i cittadini di Ancona in una situazione di agio. Quello stato di benessere che deriva dalla percezione di una città al pari dei migliori esempi che ciascuno di noi immagina, quella stessa sensazione che si ha quanto torni a casa e la trovi ben ordinata, accogliente e pulita. Una città, fondamentalmente, in cui strade ben pavimentate e senza buche, attraversamenti pedonali in ordine, marciapiedi fruibili, verde stradale e di arredo ben governato, aiuole e rotatorie fiorite, parchi per i bambini funzionali, mobilità e parcheggi ben coordinati e sufficienti a garantire la serena permeabilità dei luoghi, rendono, insieme con la pulizia, Ancona una città diversa. Una città attenta in ogni infrastruttura e luogo all’adeguatezza rispetto alla disabilità. 

Scriverlo è stato un gioco da ragazzi, con una facilità che sfiora il banale. Eppure, questa è la vera sfida che abbiamo davanti, ed in particolare la sfida per i prossimi tre anni. Il mandato che il Sindaco ci ha assegnato è questo: Ancona una città “normale”, ma normale nell’eccellenza dei luoghi e accogliente per i suoi cittadini. La rincorsa a dover per forza immaginare qualcosa di speciale, è il di più che sapremo fare, ma le tre parole chiave nel nostro lessico sono e saranno: Decoro, Manutenzione e Verde. Il nostro impegno in questi due anni ha patito il gap di conoscenza della macchina. Oggi ci sentiamo più pronti per lavorare con maggiore concretezza e migliore efficienza. Uno sforzo che abbiamo vissuto e continuiamo ad affrontare insieme ai dirigenti Stefano Capannelli e Riccardo Borgognoni, che coordinano un qualificato gruppo di colleghi. 

La grande dote del PNRR che stiamo portando al traguardo, senza significativi intoppi, è al momento il primo degli obbiettivi, ma intanto lavoriamo per superare tanti altri traguardi, basta pensare alle risorse intercettate per la riqualificazione della zona di Piazza D’Armi. Per dare la dimensione numerica di questo sforzo condividiamo il fatto che ogni anno l’ente investe risorse per oltre 15.000.000 di euro, cui in questo periodo si sommano gli oltre 50 milioni di investimento del PNRR

Alcuni passaggi essenziali devono ancora essere svolti. Alcune parti della macchina Comunale vanno riorganizzate per dare risposte più efficaci e concrete, ma l’obbiettivo è chiaro: Nel domani della nostra Ancona, la Normalità non potrà essere considerata uno stato “eccezionale”. 

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – EDOARDO CARBONI

Edoardo Carboni, Consigliere del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

L’eredità di Stefano Foresi come esempio di militanza e impegno verso la collettività

Essere diventato Consigliere comunale, subentrando ad una persona generosa e altruista come Stefano Foresi, che nel corso della sua militanza, nel partito e delle istituzioni, ha dato tanto alla propria comunità, è per me una grande emozione, un onore e una responsabilità che sento profondamente. 

Rappresentare una comunità significa mettersi al servizio di tutti, senza distinzione: non solo di chi ti ha sostenuto, ma anche – e soprattutto – di chi non lo ha fatto, e persino di chi oggi non si sente rappresentato o non vota. La sfida più grande è proprio questa: avvicinare le persone alla partecipazione, far sì che la politica non venga percepita come qualcosa di distante o inutile, ma come uno strumento concreto, quotidiano, che può migliorare la vita di tutti.

Nel mio ruolo mi impegnerò con determinazione su alcuni temi che ritengo centrali: la lotta alle disuguaglianze sociali è una priorità, come dimostra la mia mozione sul Reddito Alimentare, attualmente in fase di valutazione e confronto con la maggioranza. Un provvedimento che va nella direzione di sostenere chi è più in difficoltà, garantendo un aiuto concreto e dignitoso.

Altro pilastro della mia attività sarà la promozione dello sport e della partecipazione giovanile: credo che il benessere di una comunità passi anche attraverso l’inclusione, la socialità e il protagonismo delle nuove generazioni, che devono essere coinvolte nei processi decisionali e istituzionali.

Come consigliere di opposizione, esercito inoltre la funzione di vigilanza che mi compete, ponendo domande, sollecitando risposte, evidenziando criticità, sempre in modo costruttivo e mai strumentale. Il mio obiettivo non è creare scontro, ma dare voce ai cittadini su questioni concrete e quotidiane che meritano attenzione e soluzioni.

Questo, per me, è ciò che fa un consigliere comunale: ascolta, propone, vigila. E lo fa con passione, rispetto delle istituzioni e profondo senso di responsabilità verso la comunità che rappresenta.

Ancona tra passato e futuro: la città raccontata dal mare

Mentre la Pinacoteca Civica Francesco Podesti si prepara a riaprire i battenti dopo la ristrutturazione, tra le opere già rientrate, quelle ancora imballate e le sale in allestimento, a Palazzo Bosdari prende vita la prima mostra della nuova era del contenitore civico: quella dei Lions Club Ancona Host. Si tratta della quarta edizione di “Ancona tra passato e futuro – Immagini di una città che cambia”, che quest’anno celebra il mare della città in tutte le sue forme.

Un viaggio tra spiagge, porto e Passetto

L’esposizione, aperta dal 6 settembre al 9 novembre 2025 alla Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Via Pizzecolli, propone un percorso fotografico che ripercorre la costa di Ancona, dai bagni alla spiaggia di Palombina fino ai sassi di Portonovo, dal porto alla baia del Passetto, testimoniando come il mare abbia accompagnato lavoro, svago e vita quotidiana degli anconetani.

Le settanta fotografie selezionate tra oltre 3.000 inviate da privati cittadini, assieme a quelle contenute nel quarto volume del catalogo, raccontano le trasformazioni del litorale: dalla Grotta degli Schiavi, ormai scomparsa, ai primi stabilimenti balneari vicini alla città, dalle famiglie raccolte nei piccoli spazi delle spiagge alle attività di pesca e cantieristica, fino al Passetto, da spiaggia sassosa a polo strutturato della balneazione cittadina. Per i più giovani, la mostra offre la possibilità di scoprire come si viveva il mare nel passato, mentre i cittadini di lungo corso ritrovano i ricordi della loro infanzia e adolescenza lungo la costa. Quest’anno è inoltre in vendita un cofanetto che raccoglie tutti i cataloghi delle edizioni precedenti, insieme a quello della mostra attuale, il cui ricavato sarà destinato a iniziative benefiche.

La conferenza stampa di presentazione si è svolta il 4 settembre 2025 alla presenza del Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, dell’Assessore alla Cultura Marta Paraventi e del Presidente del Lions Club Ancona Host Luciano Mastroianni. Il giorno successivo, il 5 settembre, l’inaugurazione della mostra è stata uno degli eventi di apertura della Festa del Mare 2025, offrendo ai cittadini la possibilità di visitare l’esposizione a partire dal 6 settembre.

«Siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito con foto, racconti e cimeli – ha dichiarato Mastroianni – e alle istituzioni che ci sostengono, Comune e Arcidiocesi di Ancona-Osimo. Il nostro Service, giunto al 70° anniversario del Club, ha assunto valore nazionale nel format “Custodi del Tempo”, dimostrando come preservare la memoria possa diventare un esempio replicabile sul territorio italiano».

Il Sindaco Silvetti ha sottolineato come il progetto restituisca senso ai luoghi e alle memorie, creando un filo narrativo che unisce le generazioni. Quest’anno il tema è il mare, cuore e simbolo della città, e ci permette di riflettere su come continueremo a vivere e custodire questo patrimonio. L’Assessore Paraventi ha evidenziato il valore della scelta della Pinacoteca Podesti come sede espositiva, con la sua riapertura dopo lavori di ristrutturazione e PNRR, e il collegamento con la Festa del Mare.

Un ponte tra generazioni

Il Lions Club Ancona Host, in collaborazione con Comune e Arcidiocesi, si è fatto ponte tra generazioni, coinvolgendo studiosi, urbanisti, storici dell’arte, architetti, progettisti, allestitori, designer e scuole. Gli studenti hanno inserito la visita alla mostra nei programmi di storia ed educazione civica, e per il futuro è previsto un progetto di alternanza scuola-lavoro che potrà includere la collaborazione all’allestimento, alla produzione del catalogo e all’organizzazione delle visite guidate.

Le immagini raccontano la città

Attraverso il forte potere evocativo della fotografia, la mostra riporta alla luce aspetti dimenticati o sconosciuti della città: persone, vicende quotidiane, eventi sociali. La costa di Ancona diventa così un libro aperto, con storie e memorie di famiglie a Palombina, dei primi bagni pubblici e degli stabilimenti vicino alla città, delle piazzette, dei benzinaio e della piccola pesca. Gli eventi naturali e l’evoluzione urbana sono testimoniati dagli scatti, che rivelano un rapporto profondo tra città e mare.

Eventi collaterali

Accanto alla mostra principale, due appuntamenti si svolgeranno nella Biblioteca del Palazzo degli Anziani, in Piazza B. Stracca, il 9 ottobre e il 30 ottobre 2025 dalle 16:00 alle 18:00. Il primo incontro, dedicato a eventi e personaggi che hanno caratterizzato la costa anconetana, sarà guidato da Annalisa Trasatti; il secondo, sul senso del mare nella letteratura e nel cinema, sarà condotto da Antonio Luccarini. Nella sede della mostra saranno inoltre proiettati filmati d’epoca sulle spiagge cittadine.

Il Comitato Scientifico e gli sponsor

Il Comitato Scientifico confermato rispetto alle edizioni precedenti comprende Stefania Annini, Gianfranco Belemmi, Carla Lucarelli, Antonio Luccarini, Carlo Mancini, Diego Masala, Sauro Moglie, Patrizia Niccolaini e Paola Pacchiarotti. La realizzazione della mostra è resa possibile anche dal contributo di sponsor privati come l’Associazione Produttori Pesca Soc. Coop. P.A., Carifermo, il Consorzio Co.Ge.Vo. Ancona e Vittoria Assicurazioni Ancona di Giaccaglia S.a.S.

Una storia che continua

Negli anni, “La città tra passato e futuro” è diventata un momento di incontro tra generazioni, permettendo ai cittadini di continuare a godere delle immagini anche fuori dalla Pinacoteca, grazie alle fotografie donate all’Amministrazione Comunale, all’Ordine degli Architetti e alle biblioteche cittadine. La mostra resta così ponte tra passato e presente, memoria e progetto, offrendo un’occasione per riflettere sul cambiamento urbano e sul rapporto dei cittadini con il loro mare.

Margherita Rinaldi

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – GIULIA FEDELE

Giulia Fedele, Consigliere del gruppo consiliare ANCONA PROTAGONISTA

Dai LaghettiFest alla città quotidiana: una politica per i risultati concreti

Il progetto più grande e importante che ho realizzato fino ad oggi sono stati i LaghettiFest, che si sono tenuti nel luglio 2024, grazie anche e soprattutto all’immenso contributo degli Assessori Marco Battito e Daniele Berardinelli. Cinque giornate intense e ricche di divertimento, caratterizzate da una straordinaria varietà di iniziative, con un’attenzione particolare allo sport, in particolare al basket 3 contro 3, che ha permesso la creazione di un torneo coinvolgente per squadre provenienti da tutta Italia. L’evento è stato ideato assieme a Leonardo e Tommaso Bartolucci, fondatori di Silverback Street Ball, e ha offerto svago e opportunità di incontro ai cittadini anconetani di tutte le età: dai più piccoli, ai ragazzi, fino alle giovani coppie e agli adulti. I Laghetti rappresentano un punto caratteristico della nostra splendida città, una chicca incastrata nel centro urbano ma a strapiombo sul nostro mare: insomma, una location senza equivalenti, che grazie all’evento ha preso nuova vita e si è trasformata in un vero e proprio punto di aggregazione e divertimento.

Il mio obiettivo più ambizioso per il futuro è trasformare i LaghettiFest in un format stabile, esteso per l’intera stagione estiva. Vorrei che l’evento diventasse un punto di riferimento per i cittadini, dove lo sport di qualsiasi genere, l’arte, la street art, jam session, concerti e iniziative culturali possano convivere in uno spazio flessibile, aperto e inclusivo. Questo luogo permetterebbe a tutti di socializzare, godere della musica, assaporare cibo e bevande, e vivere momenti di svago in sicurezza e libertà. Sono consapevole che si tratta di un progetto ambizioso e complesso: lo scorso anno i LaghettiFest non sono stati replicati proprio perché stiamo puntando a un format più grande, con una visione a lungo termine. Inoltre, desideriamo che l’area venga riqualificata non solo come punto di ritrovo, ma anche strutturalmente, con interventi mirati a valorizzare le caratteristiche naturali e architettoniche del parco, rendendolo un luogo distintivo e attrattivo per l’intera città.

Al di là dei LaghettiFest, la mia attività politica rimane concreta, pragmatica e attenta ai risultati reali. Come ho già dichiarato in passato, preferisco risolvere problemi concreti dei cittadini piuttosto che concentrarmi su mozioni simboliche. In due anni e mezzo ho cercato di rispondere a tutte le richieste, dai cartelli caduti all’installazione di nuove strisce pedonali, dall’allungamento della durata del semaforo di Piazza Rosselli per garantire un miglior deflusso del traffico, alla gestione della viabilità di Via Ranieri, zona estremamente trafficata. Ho segnalato e risolto buche, lavorato per incrementare i parcheggi per residenti e ridurre quelli blu, e collaborato con architetti per individuare soluzioni funzionali per la viabilità di Via Vecchini e del relativo semaforo, fondamentale per il traffico cittadino. Il mio approccio mira a essere efficace e tempestivo, perché credo che la politica debba basarsi su concretezza, responsabilità e attenzione ai bisogni quotidiani dei cittadini.

In conclusione, la mia attività unisce visionarietà e pragmatismo: dai LaghettiFest, che rappresentano un modello innovativo di aggregazione, sport e cultura, alla quotidiana risoluzione dei problemi concreti dei cittadini. Credo fermamente che la politica debba essere misurata dai risultati tangibili e dal miglioramento reale della vita delle persone, più che dalle grandi dichiarazioni. È questo principio che guida ogni mio progetto e ogni mia decisione, con l’obiettivo di costruire una città più vivibile, dinamica e inclusiva.

La scalinata del Passetto si illumina: nasce Anima Dorica

«Quando mi è arrivata la proposta di lavorare a questa scalinata, ho pensato subito a come costruire uno storytelling». Così Maurici Ginés, lighting designer spagnolo e fondatore di Artec Studio, ricorda l’inizio del progetto che il 19 settembre 2025 ha portato nuova luce sulla monumentale scalinata del Passetto: non un impianto tecnico da accendere e spegnere, ma un racconto, una storia di mare e di città tradotta in suoni e in fasci di luce, diventata esperienza collettiva per il pubblico.

L’estate del ritorno della scalinata

Il 2 settembre 2025 la scalinata è stata ufficialmente restituita agli anconetani, dopo un importante intervento di restauro conservativo e filologico. Un lavoro complesso, condotto secondo i criteri della minima invasività e con grande attenzione alla scelta dei materiali e delle tecniche, per rispettare il valore storico-artistico del monumento. La scalinata del Passetto, costruita negli anni Trenta come imponente ingresso monumentale dal mare alla città, ha così ritrovato la sua forma autentica.

Ma non solo. Contestualmente al restauro, il Comune di Ancona e iGuzzini Illuminazione hanno lavorato a un nuovo impianto, predisposto fin dall’inizio per avere tre anime: funzionale, per garantire sicurezza e accessibilità; architettonica, per valorizzare il monumento anche di notte; creativa, pensata per trasformare la scalinata in uno scenario di luce e musica.

È proprio questa terza componente a rendere speciale il progetto. L’illuminazione scenografica resterà infatti come dono permanente alla città. Potrà essere accesa in occasioni particolari, arricchendo il rapporto tra Ancona, i suoi cittadini e il loro monumento simbolo.

Una serata di musica e luce

Il 19 settembre l’inaugurazione ufficiale ha unito due linguaggi: quello della musica e quello della luce. Dapprima, il concerto della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Marco Barani, con Fabrizio Falasca al violino solista, ha regalato al pubblico le Quattro Stagioni di Vivaldi dalla balconata del Passetto. Poi la scalinata è diventata palcoscenico e protagonista di Anima Dorica, lo spettacolo immersivo ideato da Ginés, con la collaborazione di un team di professionisti marchigiani e internazionali: il musicista marchigiano Pierfrancesco Ceregioli, la lighting designer Francesca Cecarini, la Ledscontrol per la programmazione artistica e Multivideo per la produzione video.

La nascita di un racconto

Per Ginés la sfida era tradurre la scalinata in un racconto visivo e sonoro. «Se non avessi trovato un’idea chiara – spiega – non avrei potuto dare a Pierfrancesco Ceregioli, il musicista, un concetto da sviluppare. La musica doveva raccontare questa storia».

Il concetto è quello di un’anima del mare: «Un’anima positiva, felice, che abita nell’acqua. Un giorno vede la scalinata, rimane colpita e nasce in lei la curiosità di andare a terra. C’è quindi una relazione tra mare e terra. All’inizio osserva con curiosità ma anche con un po’ di paura, perché non capisce bene di cosa si tratti. È qui che entra in gioco la musica, con un elemento sempre presente: il palo d’acqua, che produce il suono del mare e accompagna tutta la composizione».

n.d.r.: Il palo d’acqua (o rain stick) è uno strumento musicale costituito da un tubo riempito di semi o sassolini che, quando viene inclinato o agitato, riproduce il rumore dell’acqua o della pioggia. È utilizzato per evocare suoni naturali e creare atmosfere immersive.

La musica come viaggio

La narrazione si sviluppa come un percorso: l’anima emerge dall’acqua, si solleva e vola verso la scalinata. Il pianoforte racconta i piccoli passi – «tre, quattro, cinque gradini» – il momento in cui l’anima tocca la pietra. Il violoncello è l’acqua e il cielo, «con l’arco che va da destra a sinistra come le onde». Poi entra il sax, che rappresenta respiro e vita: «Segna il momento in cui l’anima prende vita e comincia davvero a muoversi sulla scalinata».

La musica si fa gioco: il pianoforte scandisce i salti dell’anima che esplora lo spazio, «saltando da un lato all’altro, con leggerezza e curiosità». Quando arriva in cima, l’anima vede la scalinata dall’alto e ne scopre la bellezza. «Qui la luce e il cielo accompagnano la musica, muovendosi anch’essi da destra a sinistra. Il sax porta gioia e respiro».

Ma, essendo un’anima di mare, non può restare lontana dal suo elemento: «Deve tornare indietro. Lo fa come in un arrivederci, con la promessa di tornare ancora, perché questo luogo le è piaciuto».

Un racconto breve, che dura circa quattro minuti, ma costruito con grande precisione. «Tutto questo percorso – l’arrivo dal mare, la scoperta della scalinata, il gioco, la meraviglia e il ritorno al mare – è il cuore di Anima Dorica».

La scala dorica per la città dorica

A dare ulteriore profondità al progetto è la scelta della scala musicale. «Abbiamo usato la scala dorica – spiega Ginés – perché Ancona è la città dorica. È una scala antica, già usata dai Greci, che di solito suona in tonalità minore. Ma Pierfrancesco (Ceregioli, il musicologo n.d.r.) l’ha interpretata in maggiore, per darle più positività».

Il titolo è diventato naturale: Anima Dorica. Un’anima di mare, ma anche la scala musicale e la città. «Tutte queste cose sono sottili – dice – ma alla fine ti danno un senso».

La luce come danza

La musica non bastava, doveva esserci la luce. Ginés ha scelto di lavorare con quanto già esisteva, grazie al progetto di Francesca Cecarini, lighting designer di Macerata. «Non ho creato un nuovo impianto – racconta – ma ho usato quello che c’era, programmando i giochi di luce in relazione alla musica e al racconto, con l’aiuto tecnico di Ledscontrol. Le luci diventano come una danza contemporanea: si muovono da destra a sinistra, respirano con il sax, giocano con il pianoforte. È stato un grande lavoro di adattamento, ma era importante che la luce non fosse solo cornice, bensì parte integrante della storia».

Il risultato è stato possibile anche grazie alla collaborazione di Multivideo per la produzione video. «Era fondamentale che la scalinata respirasse con la musica, che le luci diventassero racconto. Così lo spazio si trasforma, diventa vivo».

Un dono alla città

Con Anima Dorica la scalinata del Passetto non è soltanto stata restaurata e illuminata, ma ha assunto una nuova identità. Oggi, oltre a essere pienamente accessibile e sicura, può accendersi in occasione di eventi e momenti speciali, offrendo alla comunità una scenografia unica e suggestiva.

«Alla fine – conclude Ginés – è un’esperienza sinestetica: acqua, musica e luce che si intrecciano in un unico racconto. La scalinata non è più solo un monumento, ma diventa un luogo che respira, che parla alla città e al mare. È l’anima dorica, che continua a tornare».

Margherita Rinaldi

ph. illuminazione del monumento fornite da iGuzzini