Il Consiglio, un ponte tra Comune e città

È il Presidente Simone Pizzi ad aprire la sezione di ComunicAncona dedicata al Consiglio Comunale. Pizzi presiede l’Assemblea dal 19 giugno 2023, giorno di insediamento del Consiglio della sindacatura Silvetti. Già due volte Consigliere comunale (2009-2018), è stato vicepresidente e presidente ad interim delle Commissioni consiliare Servizi sociali, Sanità, Pari opportunità, Pubblica istruzione, Politiche per la casa e immigrazione, Attività culturali, beni culturali e fondazioni, sport, politiche giovanili, Bilancio, patrimonio, casa e componente del coordinamento ANCI giovani Marche, consigliere delegato del Comune di Ancona per l’organizzazione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, vicepresidente del Consiglio comunale.

Il presidente del Consiglio è medico-chirurgo, anestesista-rianimatore all’Ospedale pediatrico Salesi di Ancona, responsabile del Centro di riferimento regionale per la terapia del dolore e le cure palliative pediatriche.

Con lui abbiamo tracciato la roadmap del Consiglio Comunale di Ancona fino a oggi e per il futuro, evidenziando la funzione istituzionale per la città, i risultati ottenuti, i progetti per il futuro.

1.        Quali sono stati, fino a oggi, i momenti istituzionali più significativi che hanno messo maggiormente in evidenza il legame tra la Città e il Consiglio Comunale di Ancona?

Ogni Consiglio comunale è importante, perché in esso, ogni volta, ogni consigliere può esprimere il proprio mandato elettivo di uomo/donna impegnato ad amare, servire, custodire Ancona. Il Consiglio Comunale è, di fatto, un anello di congiunzione fondamentale tra la città e la Pubblica Amministrazione.

Al suo interno si delineano e si segnano i passaggi istituzionali più importanti per la città, come per esempio l’approvazione del bilancio, che dà poi luogo alle azioni concrete in tutti i settori dell’Amministrazione pubblica: dalle opere, alle manutenzioni, ai servizi sociali, alle politiche educative, sport, cultura, turismo… . Sono questi passaggi istituzionali, che si ripetono ciclicamente, quelli maggiormente concreti e significativi per la città e per l’Amministrazione.

Citando poi alcuni momenti particolarmente significativi, va sicuramente ricordata la prima seduta, dopo l’insediamento dell’Amministrazione attualmente in carica, molto significativa anche in termini di presenza del pubblico. Come è noto, tutti i Consigli comunali sono aperti alla cittadinanza e avere il pubblico in Aula è sicuramente sempre positivo per i Consiglieri, per gli Amministratori e, in generale, per l’andamento dei lavori. È una presenza che indica tangibilmente il motivo per cui l’Assemblea assume le proprie decisioni: il bene, il benessere e lo sviluppo della città che siamo stati chiamati a servire attraverso il voto.

Chiaramente i ritmi e le dinamiche di vita attuali non sempre consentono di avere una presenza e una partecipazione fisica così marcata. Ed è per questo, oltre che per ovvie ragioni di progresso digitale della Pubblica amministrazione, che nell’ultimo anno è entrato in funzione all’interno del Consiglio comunale di Ancona un progetto digitale dedicato alla trasparenza e alla fruibilità dell’attività consiliare: l’Aula consiliare di Palazzo del Popolo è stata dotata di un nuovo e più efficiente sistema di diffusione delle dirette streaming dei lavori dell’Aula e delle Commissioni, facilmente utilizzabile da remoto, da parte di tutti i cittadini, dotato anche di un software per la gestione delle sedute e delle votazioni.

Un altro momento importante di apertura alla città e alle istituzioni del territorio è stato il Consiglio comunale aperto sulla sanità, che si è svolto con la presenza dei rappresentanti della Regione Marche e delle Aziende sanitarie, per dibattere dei problemi più importanti per il nostro territorio.

Cito infine, da ultimo ma non per ultimo, il nostro progetto di formazione “Comune InFormazione” rivolto ai Consiglieri, agli amministratori e a tutti i cittadini e condotto nel corso del 2024 insieme con l’assessorato all’Università, grazie al supporto scientifico e didattico dell’Università Politecnica delle Marche.

La formazione è uno dei punti cardine che garantiscono l’efficacia delle azioni della Pubblica amministrazione e per questo abbiamo messo a disposizione un qualificato ciclo di incontri, che lo scorso anno è stato dedicato a temi diversi, da quelli relativi al diritto amministrativo, fino alla comunicazione pubblica, con un’attenzione particolare alle dinamiche di comunicazione del valore creato dalle azioni della Pubblica amministrazione in termini di responsabilità e sostenibilità. È stata un’esperienza molto positiva, che sicuramente replicheremo, migliorandola e potenziandola.

2.        Più di ogni altro organismo istituzionale, il Consiglio è caratterizzato dal valore della dialettica politica. Come si concretizza questa dialettica all’interno del Consiglio comunale?

La dialettica è una ricchezza per l’esercizio della democrazia all’interno del Consiglio comunale. È un dialogo serrato quello che nell’Aula consiliare, per diverse ore, impegna tutti i relatori a delineare il senso di un impegno civico e sociale capace di andare oltre la logica della semplice appartenenza politica per cercare di porre rimedio ai problemi più urgenti della città.

Il Consiglio comunale di Ancona è formato da 32 consiglieri, organizzati in gruppi consiliari.  Esercita le funzioni di indirizzo e di controllo politico-amministrativo sull’attività istituzionale della Giunta e adotta una serie di atti fondamentali, come gli statuti, i regolamenti, il bilancio, i piani e i programmi di carattere finanziario e territoriale urbanistico. Attraverso il Consiglio comunale passa quindi letteralmente tutta la vita della città e per questo l’Assemblea, in cui la maggioranza e l’opposizione si confrontano direttamente, è il luogo in cui tutte le forze politiche hanno la facoltà di esprimersi e di far valere il proprio voto che si riverbera sulle decisioni concrete per i cittadini. A ogni consigliere comunale è dato di esprimere il proprio impegno a favore della città, attraverso strumenti specifici come le interrogazioni, le interpellanze, le mozioni, gli ordini del giorno, nel rispetto delle regole che disciplinano il dibattito, e, quindi, il dialogo tra i consiglieri.

Credo che questa attività politico-amministrativa sia quella più complessa e “vivace” nella Pubblica amministrazione, perché è proprio in questa sede che si delinea la fisionomia della città, in tempo reale, e si esprimono le sue idee e i suoi bisogni, attraverso le parole e il voto dei consiglieri, rappresentanti dei cittadini, votati direttamente da questi ultimi. Per questo ritengo un’esperienza molto importante e soprattutto un onore avere il compito di guidare il Consiglio comunale di Ancona.

3.        Quali sono gli appuntamenti e le iniziative più importanti che si sono svolte all’interno del Consiglio Comunale nel 2024?

Come già accennato, credo che la bella iniziativa sulla formazione “Comune InFormazione” sia un vero e proprio fiore all’occhiello di questa Amministrazione, perché è dalla formazione continua che nascono l’efficienza e l’efficacia della nostra azione amministrativa. Questo progetto è stato realizzato ponendo alla base prima di tutto una solidità scientifica, garantita dall’apporto dell’Università Politecnica delle Marche, che mette a disposizione i propri docenti per le lezioni e con cui abbiamo costruito un ottimo rapporto grazie al contributo dell’assessorato all’Università, che con l’assessore Marco Battino sta rendendo sempre più strutturale e strutturato il dialogo con l’Ateneo dorico.

Il 2024 è stato inoltre caratterizzato anche da una serie di appuntamenti istituzionali di respiro nazionale e internazionale, alcuni dei quali, proprio grazie al nostro progetto di innovazione digitale, sono stati ospitati nell’Aula consiliare di Palazzo del Popolo. Faccio riferimento in particolare ai numerosi convegni organizzati nella cornice dell’Extra G7 Salute di ottobre e al festival nazionale delle Start Up, StartAN, che nel 2024 il Comune di Ancona ha tenuto a battesimo nella sua prima edizione.

4.        Quali sono gli appuntamenti più importanti in programma per il 2025?

Auspico che si possa ripetere l’importante iniziativa dei consigli aperti monotematici, per analizzare i temi più attuali e strategici per la città insieme con i cittadini, i soggetti istituzionali, gli enti coinvolti. Questo è un grande esercizio di confronto e di democrazia che connota l’azione una comunità locale attenta e vivace, che vuole continuare a crescere.

Guardando oltre le nostre frontiere locali, inoltre, stiamo perfezionando la nostra adesione al progetto “Costruire l’Europa con i consiglieri locali”, lanciato dalla Commissione europea per creare una rete europea di rappresentanti politici locali finalizzata alla comunicazione sui temi europei sulla base di un’alleanza innovativa tra il livello di governance europeo e locale.

Proseguiremo inoltre con decisione, come già accennato, sulla strada della formazione dando vita all’edizione 2025 del progetto Comune InFormazione.

5.        Questo magazine ComunicAncona è un nuovo canale che mette in relazione il Comune con i cittadini per dare conto dell’attività amministrativa, per approfondire i temi più significativi che riguardano la città, per restituire e conservare, a tutto tondo, l’identità di Ancona, con storie, personaggi, interviste. Quale può essere il contributo del Consiglio Comunale del capoluogo a questa pubblicazione?

Ritengo questo nuovo strumento molto importante per promuovere l’attività del Consiglio e delle Commissioni, non solo pubblicando i relativi calendari e ordini del giorno, ma anche rendicontando l’attività dei Gruppi consiliari e dell’Assemblea nel suo complesso. Saranno le giornaliste professioniste dell’Ufficio stampa a portare avanti questo nuovo strumento di comunicazione e questo è a mio parere una garanzia fondamentale in termini di trasparenza e di correttezza dell’informazione: quella che la legge ci richiede, ma anche quella che consentirà ai cittadini di essere informati correttamente e ai Consiglieri comunali di mantenere saldo e consapevole il legame con la città di Ancona.

Margherita Rinaldi

Il Rettore: “Ancona luogo di crescita per giovani”

Gian Luca Gregori – Rettore Università Politecnica delle Marche

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una profonda trasformazione socio-economica; questa ha inciso in modo diretto su vari aspetti culturali, antropologici, demografici, portando le società a rinchiudersi, mettendo a repentaglio il principio di unità ed il senso di comunità. In questo scenario, l’Università si propone come attore sociale e fattore di sviluppo, per tutto il territorio. Ed è quello che il nostro Ateneo cerca di fare, offrendo corsi di laurea sempre più multidisciplinari, molti in lingua inglese e legati alle sfide di oggi, accogliendo una Comunità sempre più grande composta da studentesse, studenti, docenti, ricercatrici, ricercatori e personale, aprendosi alla città.

Per raggiungere questi obiettivi diventa quindi indispensabile e preziosa la collaborazione istituzionale, in particolare con il Comune di Ancona con il quale abbiamo avviato diversi progetti che riguardano l’accoglienza dei giovani studenti e studentesse ma anche la ricerca e la valorizzazione del territorio; lo sforzo comune è quello di aprirsi verso la città, implementare il diritto allo studio, creare legami con le organizzazioni generando valore per il territorio e le comunità che lo vivono.

Alla base, c’è sempre l’alta formazione di competenze che può offrirsi solo credendo fortemente nell’innovazione. In questa prospettiva il nostro Ateneo offre 74 corsi di laurea caratterizzati da una forte multidisciplinarità, con un’enfasi particolare ad una logica transdisciplinare e connessi ad una ricerca di eccellenza, al territorio e al mondo del lavoro. Tutti percorsi di studio legati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, con opportunità di tirocini per avvicinare le attività formative al mondo del lavoro, nuovi programmi con l’estero e borse di studio. Infatti, ad oggi, sono 7 i corsi di laurea interamente erogati in lingua, tra questi in particolare ricordiamo quelli di recente istituzione Digital Economics and Business, Green Industrial Engineering e Medicine and Surgery (Medicine & Technology). In più, si ha la possibilità di frequentare 6 percorsi di studio che permettono il rilascio del doppio titolo.

Il 2025 si apre con una buona notizia, il record di studentesse e studenti iscritti, proveniente dall’estero, pari al 15% delle matricole, circa 800 su oltre 5.200. Quest’anno Ancona ospiterà l’Erasmus Generation Meeting (EGM), il più grande evento della Generazione Erasmus che proietterà la città sullo scenario globale, ospitando migliaia di giovani provenienti da 44 Paesi del mondo e i Campionati nazionali universitari per i quali sono attesi migliaia di atlete e atleti italiani.

Ancona vivrà quindi un anno ricco di opportunità di confronto e crescita. Non mancheranno anche gli eventi culturali come quelli che ospiterà l’Aula magna di Ateneo appena ristrutturata e gli appuntamenti divulgativi come Sharper la Notte Europea dei ricercatori e delle ricercatrici. Il territorio con la sua bellezza, la sua qualità di vita e le sue enormi potenzialità può essere, al di là di ogni retorica, la vera grande opportunità per realizzare i sogni di ciascuno.

Manutenzioni e grandi opere focus del Bilancio

Ci sono le manutenzioni, ordinarie e straordinarie, e i lavori per una serie di opere pubbliche importanti al centro del programma amministrativo del Comune di Ancona delineato nelle voci del Bilancio di Previsione 2025-2027. Il documento è stato approvato dal Consiglio Comunale il 9 gennaio, dopo l’iter delle Commissioni e il confronto con i Sindacati e le Associazioni di categoria (da cui è, tra l’altro, emerso un apposito Ordine del giorno che sancisce la roadmap della collaborazione).

Sul tavolo delle manutenzioni si trovano partite strategiche, come ad esempio la nuova impiantistica e il nuovo rivestimento interno della Galleria del Risorgimento, le strade vicinali, i marciapiedi, le scalinate comunali, i giardini scolastici. Per le grandi opere il focus è puntato, tra l’altro, su piazza della Repubblica, sui Mutilatini e sulle altre opere della baia di Portonovo, sulla Mole Vanvitelliana e sui molti dei grandi contenitori della città.

“Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione di questo bilancio – ha dichiarato a questo proposito il sindaco Daniele Silvetti – che in condizioni non favorevoli per gli enti locali ha saputo garantire il rispetto delle linee guida di mandato. La realizzazione di opere strategiche in termini di lavori pubblici con cui ridisegneremo il volto della città in centro e in periferia dimostra il forte impulso di cambiamento che stiamo dando al nostro capoluogo. Manteniamo inalterati i servizi, senza tagli, sia in ambito sociale sia in ambito scolastico. Abbiamo inoltre recepito tutte le indicazioni degli operatori commerciali volendo ridare impulso al commercio cittadino che vive una congiuntura particolarmente difficile”.

L’aver messo al centro opere pubbliche e manutenzioni, non significa, tuttavia, aver accantonato gli altri settori strategici del governo della città – ha spiegato esplicitamente il vicesindaco e assessore competente Giovanni Zinni in sede di relazione del Bilancio in Aula consiliare. Il metodo – ha detto – è quello di procedere per fasi successive, e quindi con una serie di variazioni di bilancio durante l’anno, garantendo in primo luogo l’essenziale: “abbiamo messo in sicurezza conti, obbligazioni contrattuali, servizi al cittadino, garantiti dal Bilancio di previsione di partenza. Poi entrerà in gioco la progettualità aggiuntiva che delinea a tutto tondo l’immagine della città. La nostra Amministrazione comunale ha però obiettivi più ambiziosi e lo dimostrano i grandi eventi organizzati dal Comune, che hanno resuscitato la città di Ancona nell’ultimo anno rispetto alle precedenti Amministrazioni”.

 

Le cifre della manovra

Per il 2025 la manovra prevede per la parte corrente 143 milioni di euro, incluse le spese finanziate da entrate vincolate e il rimborso delle rate dei mutui, e, per la parte degli investimenti, 61,8 milioni di euro.

“Le difficoltà – ha aggiunto Zinni – sono tante, dalla crisi internazionale, alle guerre, alla crescita dell’inflazione. E di questo quadro ovviamente paga il prezzo anche il Comune. Il nostro bilancio di previsione è prima di tutto un bilancio aperto, suscettibile di variazioni nel corso dell’anno. È come un ‘vestito bello della domenica’: confezionato bene, in equilibrio, che rispetta le regole di contabilità. Ma è un abito un po’ stretto, una taglia che ormai non va più bene per il ruolo della città. Il nostro impegno ora si concentra su questo. Abbiamo tutto l’interesse a continuare a far crescere il ruolo del Capoluogo di Regione. Da questo punto di vista dobbiamo cercare di ottimizzare le entrate e per questo motivo il bilancio è aperto”.

Per quanto riguarda le entrate, si segnalano in particolare la rimodulazione di alcune tariffe, come ad esempio quelle dei servizi cimiteriali, già annunciate nei giorni scorsi, e l’efficientamento, già avviato nel 2024, dell’attività di recupero dell’evasione da parte di Ancona Entrate, con il miglioramento della capacità di riscossione che ha consentito di procedere ad un minore accantonamento di risorse nel Fondo crediti di dubbia esigibilità. Per quanto riguarda i nuovi mutui, nel corso del Consiglio è stato sottolineato come quelli contratti dall’Amministrazione nel 2024 siano finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche e di manutenzione strategiche, come ad esempio la nuova impiantistica e il nuovo rivestimento interno della galleria del Risorgimento, piazza della Repubblica e il parcheggio nell’area portuale di via Mattei.

Nonostante l’aumento “tecnico” di alcune voci di spesa (come ad esempio rate dei mutui e costi del personale), il bilancio destina risorse importanti alle manutenzioni.

 

I capitoli strategici

Per il personale la spesa aumenterà di circa 1 milione di euro, anche per effetto del rinnovo contrattuale. Sono arrivati a 100 i nuovi assunti nel 2024 (a fronte di 64 cessazioni), di cui 34 in area tecnica e 20 nella Polizia Locale. A conferma della vocazione del bilancio preventivo, focalizzato su lavori pubblici, manutenzioni e decoro, sta il fatto che i settori dei tecnici, degli operai e della Polizia locale sono tra quelli ritenuti strategici in termini di reperimento di nuovo personale.

Un importante percorso avviato è quello della costituzione della nuova Azienda unica dei rifiuti, una scelta di visione e di lungo respiro, con l’obiettivo di portare nel medio periodo all’efficientamento della raccolta differenziata e ad una gestione più virtuosa con diminuzione del costo del servizio e, in prospettiva, alla riduzione della TARI.

In termini di investimenti, la somma in campo per il 2025 è di oltre 61 milioni di euro, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini, che nel corso di una dettagliata relazione in cui ha elencato le principali fonti di finanziamento e i 93 progetti in campo per la ridefinizione della fisionomia del capoluogo di Regione, ha evidenziato alcuni tra gli obiettivi maggiormente significativi: dall’intervento per i Mutilatini e la strada di Portonovo, a quelli per la Mole Vanvitelliana e per la torre campanaria del Palazzo degli Anziani, senza dimenticare le manutenzioni straordinarie (delle strade vicinali, dei marciapiedi, delle scalinate comunali, dei giardini scolastici…), i parcheggi, la galleria del Risorgimento, gli arredi urbani di corso Garibaldi, i contenitori culturali. L’assessore Tombolini ha poi sottolineato in modo particolare l’importanza del ricorso al project financing, strumento attraverso il quale l’Amministrazione potrà attrarre una quota molto consistente di risorse, stimata attorno ai 15 milioni di euro. “Questo significa – ha detto – aver avuto la capacità di portare investitori e investimenti importanti sul nostro territorio”.

Margherita Rinaldi

Ancona sostenibile con il Piano per la mobilità e i trasporti

Gran parte delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera avvengono per colpa del traffico, nelle aree urbane le emissioni che possono alterare il clima sono il 60-70 per cento rispetto al totale delle emissioni e la strategia da perseguire deve tendere a una riduzione del 55 per cento entro il 2030. Tre sono le leve fondamentali per lavorare in questo senso: lavorare sulle emissioni dei motori termici, agevolando l’elettrico soprattutto per il Tpl e modificando il riparto a favore del trasporto pubblico.

Per queste ragioni nasce il Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) del Comune di Ancona: uno strumento che individua la cornice generale, gli interventi e le politiche da attuare per il traffico, per il Tpl, per i parcheggi e per le soluzioni di mobilità alternativa.

Il Piano è stato approvato recentemente dalla giunta ed era stato in precedenza presentato a stakeholders, associazioni di categoria, ordini professionali e sindacati, ma anche associazioni ambientaliste e Consigli territoriali di partecipazione. L’iter in corso prevede la Valutazione ambientale strategica (Vas), l’approvazione definitiva in giunta, pubblicazione e approvazione in Consiglio Comunale.

Il PUMS del Comune di Ancona si pone in un arco temporale operativo pari a dieci anni: dal 2024 al 2034Il target è quello di passare dall’attuale 33 per cento di mobilità sostenibile (mobilità provata pedonale e ciclabile più Tpl) al 48 per cento. “Si tratta – spiega il sindaco Daniele Silvetti – di un progetto a lungo termine, ma estremamente pragmatico. Molte sono le innovazioni. Tra tutte, il ripristino della stazione marittima, in disuso da quasi dieci anni. Pensiamo ad Ancona come a una città che necessita di una particolare attenzione nei confronti della viabilità in ingresso, con un ruolo centrale del Tpl. Una dimensione altrettanto importante è quella della rete tra territori limitrofi. Non a caso alla conferenza stampa di presentazione del Piano ha partecipato anche il sindaco di Falconara Stefania Signorini insieme con il consigliere comunale delegato all’Urbanistica”.

“Il PUMS – afferma il vicesindaco e assessore alla mobilità Giovanni Zinni – serve per definire la strategia della transizione ecologica, aumentando il trasporto pubblico locale, considerato da questa Amministrazione comunale lo strumento principale per ridurre in modo sostanziale l’utilizzo delle auto private. Per far questo servono anche politiche tariffarie, minimi cambi di viabilità e interventi che tutelino i residenti e la sosta produttiva. La nostra direzione è quella di rendere perfettamente integrate le necessità delle attività economiche e produttive con quelle di chi vive il territorio, in modo compatibile con la sostenibilità ambientale, cioè riducendo l’inquinamento da traffico”.

 

Gli snodi principali del PUMS

Sono quattro gli snodi principali del PUMS, che impatteranno in modo significativo non solo sulla viabilità, ma anche sulla qualità della vita e sulla sostenibilità ambientale della città di Ancona: il nuovo anello filoviario, la riattivazione della Stazione Marittima, il cambio della viabilità in via Bocconi e in via Giannelli, agli imbocchi della galleria del Risorgimento, l’introduzione di alcune zone ad accesso controllato (ZAC), dopo la sperimentazione attuata su Portonovo. Tutte le azioni strategiche individuate nel PUMS saranno delineate con esattezza nei successivi piani attuativi di settore: il Piano urbano dei parcheggi, il Piano generale del Traffico Urbano, il Programma triennale del trasporto pubblico e il Biciplan.

 

Il nuovo anello filoviario

Il progetto dell’anello filoviario, finanziato con 6,5 milioni di euro dal Ministero dei Trasporti con un cofinanziamento del Comune di 700 mila euro, introduce ad Ancona una vera e propria rivoluzione della viabilità, garantendo la prospettiva di un passaggio reale e sostanziale al servizio di Tpl elettrico.

Servendo i punti di scambio con la viabilità esterna alla città proveniente da nord (Stazione ferroviaria) e da sud (piazza Ugo Bassi), questo anello sarà fondamentale per ridurre gli accessi delle auto private in centro e, in prospettiva, anche dei mezzi del trasporto extraurbano. Partendo da piazza Cavour, l’anello filoviario proseguirà verso corso Stamira, via XXIX Settembre, via Marconi, piazza Rosselli, via Giordano Bruno, piazza Ugo Bassi, viadotto della Ricostruzione, via Martiri della Resistenza, galleria Risorgimento, via Giannelli, piazza Cavour.

La novità fondamentale consiste nell’introduzione della tecnologia bimodale, che comporta cioè l’inserimento nel servizio filoviario di mezzi di nuova generazione con un’alta capacità di marcia autonoma, senza il contatto continuo con i fili, grazie a una batteria ricaricabile che consente autonomia per lunghi tragitti.

Il progetto dell’anello filoviario, infatti, risponde alle osservazioni del Ministero: la linea sarà riqualificata solo nei tratti che hanno già ricevuto il nulla osta per il trasporto filoviario, mentre per i due chilometri in cui la linea era stata precedentemente dismessa sarà utilizzata la batteria.

 

La riattivazione della Stazione Marittima

Dismesso dal 2015, con il PUMS si torna a riconsiderare il collegamento tra stazione centrale e stazione marittima fino a Fincantieri. Riutilizzando il sedime della ferrovia marittima, gli utenti del sistema ferroviario (nazionale, regionale e metropolitano) e gli utilizzatori della cerniera di mobilità del porto retrostante potranno raggiungere l’area portuale e il centro storico della città. Si propongono, quindi, l’utilizzo di modalità di trasporto alternative tra la Stazione e Fincantieri quali tram-treno, filobus e bus elettrico, da valutare con Regione, RFI e Autorità portuale.

 

Il cambio della viabilità in via Bocconi e nella galleria del Risorgimento

Il PUMS prevede anche la ridefinizione dei principali snodi della viabilità: per alleggerire la pressione sulle intersezioni sarà necessario fluidificare la circolazione negli incroci più critici del percorso di ingresso e uscita da piazza Cavour attraverso la galleria del Risorgimento.

Inoltre il PUMS comprende una modifica alla viabilità anche in via Bocconi, dove il restringimento a una corsia singola in uscita costituisce un tappo alla fluidificazione del flusso veicolare. La fermata del bus sarà dunque ricollocata in un’area limitrofa ma esterna all’attuale carreggiata, anche per garantire una fermata meglio attrezzata e in sicurezza, con la possibilità di mantenere su via Bocconi le due corsie in uscita dalla rotatoria.

 

L’introduzione della Zona ad accesso controllato

Sperimentata a Portonovo durante l’estate 2024, la Zona ad accesso controllato (ZAC), potrebbe essere estesa, dopo un congruo periodo di sperimentazione, anche in altre parti della città: qui, infatti, le zone ad accesso controllato individuate sono due: il Guasco e Capodimonte, che potrebbero essere ampliate o ridotte in base alle criticità riscontrate durante il periodo di sperimentazione.

 

Il PUMS e il nuovo Piano urbanistico generale della città di Ancona

Il PUMS diventerà anche strumento strategico di settore fondamentale, base per la redazione del nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale) della città di Ancona ai sensi della nuova Legge Regionale, che ne prevede l’approvazione entro dicembre 2027.

 

Margherita Rinaldi