Verso il City Brand, Ancona si posiziona come destinazione turistica

In aumento le presenze nel 2025

Nel 2026 Ancona avrà finalmente il suo City Brand.   Un logo strutturato che la identifica pienamente- al pari di molte città di consolidata valenza turistica – quale sito di destinazione (e non più di transito), con una reputation accreditata. Consacrandone l’immagine di un centro fortemente attrattivo per la sua posizione, la sua storia, la sua cultura, il suo paesaggio, le sue infrastrutture e, non ultimo,  la sua contiguità ad un parco naturale che verrà a breve riconosciuto come nazionale. Il brand gli anconetani lo conosceranno a breve, dopo che il 5 dicembre verrà proclamato il vincitore del bando emanato nello scorso mese di agosto.   Il  progetto di sviluppo strategico nel quale si inserisce è stato definito dall’assessorato con il Project manager Sandro Giorgetti che ha delineato le azioni e le attività svolte e da svolgere.

 “Un salto di qualità – sottolineano il Sindaco Daniele Silvetti e l’assessore al Turismo Daniele Berardinelli, forti dei risultati raggiunti nel frattempo: nell’estate 2025, laddove molte spiagge e località di mare italiane erano pressoché deserte, ad Ancona le presenze turistiche sono cresciute del 12,7%, con un aumento rilevante in particolare dei visitatori stranieri, +20,2%.   L’aumento complessivo è +45.575 rispetto al 2024. Inoltre si allungata anche la permanenza media di circa il 10%.    

Peraltro il Sindaco lo aveva annunciato e ripetuto sino dalla campagna elettorale che  sarebbe stato uno dei punti centrali sui quali impegnarsi: “non è un fine, il Turismo,  ma uno strumento attraverso il quale mettere in piedi tutto un insieme di operazioni sul territorio che servano per produrre sviluppo economico, attrarre capitali, per il rilancio dell’identità culturale della città. Per riuscirci va perseguito un primo grande obiettivo, che era ed è fare cambiare la percezione di questa città. La nostra destinazione non sarà mai di un turismo di massa ma piuttosto un turismo di qualità, che punta a specifici settori in sintonia con il territorio”.

In attesa del nuovo City Brand, la nuova architettura del sistema turistico dorico, il  Comune ha strutturato nuove linee di prodotto per rendere la città più fruibile e riconoscibile. I principali filoni riguardano:  l’esperienza integrata mare-porto,  i percorsi nella natura urbana e nel territorio del Conero (visite guidate in quota alle grotte, trekking urbano a Portonovo ecc.),   la valorizzazione della storia e del patrimonio culturale attraverso la partecipazione agli itinerari del Consiglio d’Europa, il cui primo passaggio è stata l’adesione alla Federazione europea delle Città Napoleoniche e il percorso di promozione, della tradizione locale dello stoccafisso attraverso Via Querenissima. E’ stata potenziata l’accoglienza turistica, sia ampliando i servizi dedicati a tutti i turisti, in particolare ai crocieristi con l’ampliamento nell’orario delle chiese, l’attivazione dell’orario continuato nella cattedrale di san Ciriaco dal venerdì alla domenica, l’ampliamento nell’orario dello IAT “L’Edicola”, i servizi di accoglienza in occasione di tutti gli approdi crocieristici, sia aumentando l’organico dell’Ufficio comunale con operazioni di marketing turistico (centralizzazione della distribuzione di materiale informativo, coordinando l’immagine degli operatori).  

 

Decisamente positiva l’esperienza dei festival di caratura nazionale quali Popsophia e Ulissefest, veri volani per l’attrattività della destinazione: solo l’Ulissefest ha sviluppato 19 milioni di visualizzazioni e 20mila presenze, una occasione straordinaria per la promozione e visibilità, anche social, del nostro territorio).  A questi si aggiunge un dato particolarmente significativo: 121 eventi organizzati dal Comune nel solo 2025, tra manifestazioni, concerti, eventi sportivi, spettacoli teatrali, mostre e attività per il tempo libero. Un’offerta ampia che testimonia una città vivace, partecipata e capace di generare movimento reale: la gente si sposta, partecipa, torna.  La varietà e qualità degli eventi hanno contribuito alla costruzione di un modello turistico sostenibile, inclusivo e partecipato, rafforzando la destagionalizzazione e confermando Ancona come meta vivibile durante tutto l’anno “Parte essenziale del progetto – mette in chiaro l’assessore al Turismo, Berardinelli – è la sinergia tra pubblico e privato. L’Amministrazione ha istituito tavoli permanenti con operatori, categorie economiche e realtà culturali, favorendo la condivisione delle scelte e la costruzione della destinazione. In particolare sta rafforzando il rapporto con l’associazione Riviera del Conero e l’ente Parco, fondamentale per la promozione del turismo ambientale e sostenibile.  L’efficienza amministrativa sta migliorando grazie all’adozione di strumenti digitali e alla semplificazione della comunicazione con gli operatori.

Obiettivo a breve termine  è anche  la realizzazione di un nuovo IAT – Ufficio di Promozione turistica nel lato mare di Palazzo degli Anziani, in piazza Dante Alighieri: uno spazio moderno e multifunzionale per accoglienza, informazione e promozione territoriale. Una vera casa dell’identità cittadina, aperta al mare e porta di ingresso della Regione Marche, punto di riferimento per visitatori, cittadini e operatori. 

Le prossime sfide — tra cui la già citata realizzazione del nuovo Ufficio Informazioni Turistiche, il decoro urbano, la sistemazione dei bagni pubblici e l’avvio del nuovo City Brand — rappresentano tappe decisive per elevare ulteriormente gli standard dell’offerta e rendere Ancona sempre più riconoscibile e competitiva a livello nazionale ed europeo.

Federica Zandri e Sergio Sparapani

foto di copertina Andrea Savolini

Dai borghi al centro ecco il Piano asfalti da 6 milioni di euro

Tra gli interventi più imminenti del Piano Asfalti 2025 ci sono le vie del centro storico pavimentate in sampietrini, come via Matas, via Bernabei e via Matteotti. Proseguendo con l’attuazione del piano asfalti, già presentato a marzo 2025 e in questi giorni oggetto di verifica e aggiornamento dei lavori, le prossime operazioni si concentreranno su quelle vie, appunto lastricate, che non devono sottostare alle limitazioni stagionali dei lavori sull’asfalto, che nelle stagioni più fredde non possono essere eseguiti. Il cronoprogramma, tuttavia, mantiene fede in generale all’impegno iniziale del piano, prevedendo interventi distribuiti in modo uniforme su tutta la città, dai borghi al centro storico, fino alle principali vie di comunicazione e agli accessi al porto. L’investimento complessivo del piano fino a marzo 2026 raggiunge circa 6 milioni di euro, con una superficie totale di oltre 90 mila metri quadrati di strade interessate.

Nei giorni scorsi, a fare il punto sullo stato dei lavori sono stati il sindaco Daniele Silvetti e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini, assieme ai tecnici del Comune, illustrando le prossime tappe e le aree interessate dai cantieri. L’aggiornamento di ottobre/novembre consente ai cittadini di comprendere dove e come saranno realizzati i prossimi interventi, e conferma la linea guida del Piano, che prevede, appunto, interventi di manutenzione diffusi in tutta la città, con l’obiettivo di rendere la rete viaria più sicura e duratura per tutti.

“Oggi – afferma il sindaco Silvetti – possiamo mostrare in modo chiaro ai cittadini quante risorse vengono impiegate e dove. Si tratta di interventi significativi, dffusi, dai borghi al centro storico, fino alle arterie principali di accesso al porto. Non sono semplici rattoppi, ma manutenzioni straordinarie finalizzate a rendere le strade più sicure e durature nel tempo”. “La parola d’ordine è manutenzione” spiega l’assessore Tombolini. “Partiamo dalle arterie più utilizzate, per poi intervenire anche nei centri storici, nei pressi delle scuole e nelle zone di maggiore necessità”.

Il piano in corso non si limita quindi a riparazioni localizzate, ma punta a interventi strutturali e duraturi. Il criterio adottato privilegia le vie più ammalorate, con rifacimenti dei manti stradali e dei sottofondi e con interventi di risistemazione della pavimentazione in pietra nei contesti storici. Il costo medio degli interventi è stimato in 77,30 euro al metro quadrato.

I lavori già realizzati

Finora, nel corso del 2025, sono stati completati 19 interventi, per un totale di oltre 37 mila metri quadrati e un investimento di 1,5 milioni di euro. Le vie interessate coprono tutta la città: dai borghi e periferie (Varano, Sappanico, Posatora, via della Grotta, via del Carmine…), al centro (via Veneto, via Fazioli…), passando per le principali vie di accesso come via Flaminia, fino ai collegamenti tra Piano San Lazzaro e centro città (via De Gasperi, via XXV Aprile…).

Gli interventi fino a marzo 2026

L’elenco inizialmente preventivato era di 42 interventi, come comunicato nel marzo scorso. Oggi si passa a 48. L’Amministrazione ha infatti comunicato che dopo i 19 completati, il cronoprogramma proseguirà su 29 tratti, calibrando gli interventi in base al tipo di manto e alle condizioni meteo. Nello specifico, e come già anticipato, da novembre saranno interessate le vie del centro storico pavimentate in sampietrini, mentre sull’Asse nord-sud si effettuerà la manutenzione dei giunti. Gli interventi proseguiranno a gennaio 2026 in via Birarelli e via Del Commercio, e a febbraio su via Albertini, Buozzi, Fabriano, Marsigliani e Recanati. Da fine febbraio a marzo i cantieri toccheranno Candia, via Saline, via Torresi, via Circonvallazione, De Bosis, Del Carmine, Einaudi, Magenta, Panoramica, Patrizi, Santo Stefano, Ranieri, Piazza Pezzotti e Varano.

Margherita Rinaldi

Foto: Servizio Lavori pubblici – Manutenzioni – Strade Comune di Ancona

“Ancona. Questo Adesso”: inizia il viaggio verso la Capitale della Cultura italiana

Ancona è ufficialmente tra i Comuni candidati a Capitale Italiana della Cultura 2028. Nai giorni scorsi il Sindaco Daniele Silvetti insieme con l’Assessore alla Cultura Paraventi, forte del sostegno del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, del Rettore uscente dell’Università Politecnica delle Marche, prof Gianluca Gregori e del presidente Anci Marche, Marco Fioravanti, ha presentato alla città i presupposti e gli obiettivi della candidatura, sviluppati in un ampio dossier messo a punto in tempi rapidi a seguito della concertazione con con una vasta rete di istituzioni, associazioni e comunità locali, tale da configurare la candidatura come una proposta corale.

“La scelta di candidarsi – spiega l’assessore Paraventi – è nata mentre l’Assessorato alla Cultura stava approfondendo il piano triennale di sviluppo culturale, anche in sinergia con i Lavori Pubblici per valorizzare e riorientare alcuni spazi culturali. Su invito e mandato del Sindaco, abbiamo colto l’opportunità della candidatura per mettere a sistema e dare coerenza organica a quel documento, progettando anche incontri culturali (Ancona Cultura Aperta) sul tema dell’identità della città, ispirandosi alle parole del poeta Francesco Scarabicchi, che esprimono la vocazione di una città che non si limita a custodire il passato, ma lo trasforma in progetto. Da qui è partito il lavoro che ha portato all’organizzazione e alla consegna del dossier nei tempi previsti, coinvolgendo professionisti del settore (direzione creativa, strategie e programmi europei, assistenza tecnica ai dossier, comunicazione)”.È il titolo del dossier con cui la nostra città si candida a Capitale Italiana della Cultura 2028. Una candidatura che si arricchisce della preziosa collaborazione dello scenografo marchigiano premio Oscar Dante Ferretti, a capo di uno dei progetti più importanti del dossier”.

Le MACROAREE nelle quali è articolato il programma culturale di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 sono quattro. Si ispirano al titolo di candidatura e alla morfologia naturale della città: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco Mare Culturale, una mappatura che valorizza il territorio tra mare e parco, storia e futuro e si integra con le più avanzate strategie di rigenerazione urbana e con il piano urbanistico cittadino. Le macroaree del dossier sono presentate dagli avatar dei numi tutelari della città, tra cui: Venere, alla quale era dedicato il tempio dove ora sorge la Cattedrale di San Ciriaco; Luigi Vanvitelli, nume tutelare di Questo mareCiriaco Pizzecolli, padre dell’archeologia e grande viaggiatore del XV secolo che conduce nel cuore della Via Maestra; Stamira, alfiera del tema Adesso ParcoFranco Corelli, celebre tenore, spirito guida del Mare culturale. Progettati dall’Università Politenica delle Marche, gli avatar hanno evidenziato il nesso tra memoria e innovazione, proponendo un racconto identitario che attraverso nuovi linguaggi digitali e narrativi intende reinterpretare il patrimonio storico e artistico di Ancona.

Questo Mareafferma la matrice identitaria di Ancona e da cui prende forma la visione di futuropone al centro la città e il suo mare, fonte di ricchezza e luogo di scambi e di incontro tra popoli e culture. Grazie ad un significativo processo di rigenerazione urbana in atto, Questo mare, si propone come laboratorio di un nuovo rapporto tra infrastrutture e comunità, dove il porto non è solo luogo logistico o commerciale, ma anche spazio culturale, artistico e sociale. Hub creativo e cuore simbolico della candidatura è la Mole Vanvitelliana, progettata da Luigi Vanvitelli nel 1732 come lazzaretto, edificio pentagonale sospeso sul mare a protezione e ad apertura della città.

Via Maestra:richiama la storia e il patrimonio culturale di Ancona, quello che si snoda attraversando il suo centro storico fino all’Acropoli. I recuperi funzionali di spazi culturali e monumentali, il ruolo della Pinacoteca, del Museo Archeologico Nazionale, della Biblioteca, vanno nella direzione di consolidare una rete culturale e museale urbana. La Via Maestra diventa così filo narrativo della città, orientando cittadini e visitatori e trasformando i luoghi della cultura in nodi di una rete condivisa, tra mostre, convegni, eventi.

Adesso Parco: al tratto identitario di Ancona città di mare e di porto oggi si aggiunge anche quello di città-parco. Con il Parco urbano del Cardeto a picco sul mare e il Parco Regionale del Conero in cammino per diventare Parco Nazionale, Ancona è città in trasformazione, per divenire sempre più una città simbolo di equilibrio sostenibile tra natura, paesaggio e arte. Qui si innesta l’esperienza collettiva tra itinerari che intrecciano trekking, archeologia, arte civile e religiosa che fanno di Ancona anche uno snodo di Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.

Mare Culturale: mette al centro creatività digitale, nuovi linguaggi, cittadinanza attiva e spazi per le giovani generazioni. Un mare che unisce, raccogliendo i progetti dei soggetti della cultura del Comune di Ancona, voci del contemporaneo e la forza inventiva del territorio per costruire un ecosistema fondato sull’economia della conoscenza, con formazione internazionale, valorizzazione dei talenti e connessioni con le transizioni del nostro tempo. Tra i progetti portanti del dossier spicca il Museo della civiltà del Mare Adriatico firmato dalla direzione artistica di Dante Ferretti tre volte Premio Oscar per la scenografia (“The Aviator” 2005, “Sweeney Todd” 2008 e “Hugo Cabret” 2012)

Il LOGO di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, ideato dal Corso triennale di Graphic e Web Design di Poliarte, storica Accademia AFAM di Ancona, ora parte del Gruppo Rainbow, è frutto del lavoro degli studenti, coinvolti per dare voce alle nuove generazioni e rappresentare la visione futura della città. Nei colori giallo e nero, prende forma da un gomito stilizzato: evocazione grafica del promontorio, dall’antico nome greco della città “Ankón” (gomito), proteso sull’Adriatico, dove la curva valorizza la relazione città-mare e la rara condizione visiva in cui, dallo stesso punto di terraferma, si può osservare il sole sorgere e tramontare sul mare. Il payoff, ispirato ai versi del poeta Scarabicchi, Questo Adesso, completa l’identità visiva infondendo poesia e radicamento. Il logo viene declinato nei colori e arricchito con simboli grafici distintivi per le diverse macroaree tematiche del progetto: Questo Mare (Arco di Traiano nel porto antico), Via Maestra (leone stiloforo del protiro di San Ciriaco), Adesso Parco (falesia a picco sul mare), Mare Culturale (Mole Vanvitelliana).

Ancona. Questo Adesso, ha spiegato il Sindaco Silvetti nel suo intervento alla presentazione ufficiale, è un titolo ispirato da un verso del poeta anconetano Francesco Scarabicchi, che ci invita a un compito civile e poetico . Ad un mese dalla consegna ufficiale presso il Ministero della Cultura con orgoglio e responsabilità̀ presentiamo alla cittadinanza il concept e le linee guida della progettazione, di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028. Il dossier è la prova di una visione collettiva, civica e identitaria, costruita insieme a Regione Marche, ANCI Marche, Università Politecnica delle Marche, promotori del progetto, e con il sostegno di Autorità Portuale, Arcidiocesi, Segretariato Permanente IA, Confindustria, Camera di Commercio, Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, Fondazione Marche Cultura, a cui porgo il mio ringraziamento sincero. Questa sfida rappresenta per la nostra città e per l’intera regione Marche un’occasione unica di crescita, di coesione e di consolidamento delle relazioni verso il Mediterraneo e l’Europa. La nostra visione è chiara: valorizzare la vocazione portuale della città, farne un laboratorio di sostenibilità̀ e rigenerazione, rilanciare l’impresa culturale e creativa come pilastro della crescita. Vogliamo unire identità̀ e futuro, rafforzando i legami con i territori dell’Adriatico e con le reti europee, senza dimenticare il radicamento nelle nostre comunità̀ e la valorizzazione del patrimonio storico, naturale e urbano che ci rende unici. Al cuore del programma c’è il welfare culturale, con particolare attenzione all’inclusione e all’accessibilità. “Questo Adesso” – ha sottolineato ancora il Sindaco- è il tempo in cui Ancona sceglie di riconoscersi, di raccontarsi e di guardare avanti. È il tempo del noi, della partecipazione, della voce condivisa. Ancona è pronta, e come Capoluogo di Regione, sa di poter contare su un territorio coeso, orgoglioso e proiettato verso il futuro. Il futuro è “questo” ed è “adesso”. Ne siamo così convinti che abbiamo scelto questo avverbio per accompagnare la nostra candidatura, che rappresenta non solo un riconoscimento del valore della nostra città, ma anche un orizzonte per le generazioni future. Il futuro nasce qui, in “questo adesso”.

Cimiteri comunali: nuovi interventi a Torrette e manutenzioni diffuse

Procede la pianificazione e la realizzazione degli interventi sul patrimonio cimiteriale di Ancona. Nel corso degli ultimi mesi la Giunta ha licenziato una serie di delibere che riguardano, in particolare, verde, viabilità e nuovi interventi. L’ultimo atto dell’esecutivo risale a qualche settimana fa, con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per l’adeguamento dell’ingresso 2 del cimitero di Tavernelle, sul lato Asse Nord-Sud. L’opera, dal valore complessivo di circa 100 mila euro, rappresenta un passaggio preliminare all’ampliamento dell’area e punta a migliorare le condizioni di accesso e sicurezza del principale cimitero cittadino.

Il progetto, proposto dall’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini, prevede l’ampliamento dell’attuale accesso, oggi troppo stretto per consentire il passaggio di mezzi di servizio e carri funebri. Il nuovo varco carrabile raggiungerà una larghezza di 5 metri e mezzo e sarà affiancato da un ingresso pedonale separato di 1,10 metri. È prevista inoltre l’installazione di un cancello automatizzato, di una barriera per la regolazione degli accessi e di un sistema di videosorveglianza e videocitofonia. L’intervento comprende anche la riqualificazione della pavimentazione e dei muretti di recinzione, con l’obiettivo di adeguare l’area alle nuove esigenze funzionali e di sicurezza. L’opera si inserisce nel più ampio piano di riorganizzazione della viabilità interna del Cimitero di Tavernelle, in vista dei lavori che nelle prossime settimane interesseranno l’ingresso 7, dove saranno demoliti e ricostruiti i colombari delle serie 9 e 10. Durante quella fase di cantiere, il nuovo accesso consentirà di ridurre l’interferenza tra mezzi e visitatori, migliorando la gestione dei flussi.

«Prosegue – ha dichiarato l’assessore Stefano Tombolini – l’attività del Comune nelle manutenzioni straordinarie e nei ripristini del sistema dei cimiteri di Ancona. Con questa opera si punta a migliorare la sicurezza e la gestione dei flussi di accesso, limitando l’impatto sulla viabilità del quartiere».

Accanto al progetto di Tavernelle, nel corso degli ultimi mesi la Giunta ha dato il via libera a due provvedimenti di manutenzione triennale che riguardano l’intero patrimonio cimiteriale comunale, composto da tredici cimiteri: il Cimitero Monumentale di Tavernelle, esteso per circa diciotto ettari, e dodici cimiteri frazionali, per un totale complessivo di ventuno ettari. Il primo atto riguarda la manutenzione straordinaria delle strade, con un Accordo Quadro da circa 610 mila euro. Gli interventi previsti comprendono la ripavimentazione dei percorsi interni, la sistemazione di caditoie, chiusini e pozzetti, oltre a opere di finitura e manutenzione della vegetazione. Il secondo provvedimento riguarda la manutenzione e riqualificazione del verde, per un valore complessivo di circa 390 mila euro, con un investimento annuo stimato di circa 160 mila euro. Le attività, distribuite su base triennale, prevedono la bonifica della vegetazione incolta, la potatura e l’abbattimento di alberi pericolanti, la sostituzione di piante e la rigenerazione dei tappeti erbosi.

Margherita Rinaldi

Rigenerazione e sicurezza: il Piano San Lazzaro cambia passo

Al Piano San Lazzaro si torna a parlare di sicurezza e decoro, ma anche di presenza.
Il sindaco Daniele Silvetti, assieme alla giunta e ai tecnici comunali, ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo nel quartiere per verificare lo stato degli interventi avviati nell’ambito del piano di riqualificazione urbana che interessa la zona, una visita che è coincisa con l’apertura del nuovo presidio della Polizia Locale in piazza Ugo Bassi, in un’area – quella della stazione degli autobus, hub del trasporto pubblico – che da sempre rappresenta un punto nevralgico della città.

Il sopralluogo è il primo di una serie di appuntamenti mensili annunciati dal sindaco, che nel fondo pubblicato nel numero scorso di Comunicancona aveva ribadito la volontà di essere “sul territorio, in mezzo alle persone, per verificare in modo diretto ciò che si sta facendo e ciò che serve ancora”.
Il Piano è il cuore pulsante della città – ha ricordato Silvetti – un quartiere autentico, con una forte identità popolare e commerciale. Migliorare il Piano significa migliorare l’intera Ancona, renderla più accogliente e più coesa”.

Nel corso del sopralluogo è stato, quindi, inaugurato il nuovo presidio della Polizia Locale, allestito all’interno dell’ex edicola di piazza Ugo Bassi: operativo con due agenti per turno, mattina e pomeriggio, fungerà da servizio di prossimità e ascolto per i cittadini. La struttura, dotata di videosorveglianza, raccoglierà segnalazioni e istanze e, quando necessario, farà da front-office per l’indirizzamento verso gli uffici competenti. Nei turni serali prolungati, la presenza sarà garantita da pattuglie organizzate per mantenere il presidio costantemente attivo. “È un segnale concreto di presenza e vicinanza – ha sottolineato Silvetti – un punto di riferimento quotidiano per chi vive e lavora al Piano, un passo avanti nella costruzione di un quartiere più sicuro e curato”.

Durante la visita è stato anche inaugurato un nuovo defibrillatore in corso Carlo Alberto, il ventiduesimo in città e il primo nel quartiere, installato grazie alle donazioni coordinate dall’associazione Unbeatables Onlus. Il dispositivo, collocato all’altezza del Cinema Italia, rappresenta un ulteriore tassello nella rete di sicurezza cittadina. “La salute e la prevenzione sono parte della cura dello spazio pubblico”, il quale ha anche anticipato che nuovi defibrillatori saranno installati anche nei borghi, a partire da Sappanico e dal Poggio”.

Il sopralluogo è stato anche l’occasione per fare il punto sugli interventi già completati e su quelli in corso al Piano. Tra i lavori in corso figura la riqualificazione di piazza Ugo Bassi, con un investimento di 184 mila euro, che comprende la demolizione e il rifacimento dei tratti in selciato e bitume danneggiati, la bonifica delle superfici ammalorate e il riposizionamento dei chiusini. Sono stati inoltre puliti i toroidi e rimossi graffiti e scritte vandaliche, con un intervento parallelo di recupero delle opere di street art già presenti. In Largo Staffette Partigiane sono comparsi nuovi murales, nati dalla collaborazione con giovani artisti, per valorizzare gli spazi pubblici.

Negli ultimi mesi sono stati inoltre rifatti gli asfalti, con particolare attenzione alle aree antistanti le linee e le pensiline degli autobus, e rinnovata la segnaletica orizzontale e verticale in corso Carlo Alberto e nelle principali vie del quartiere – via Cristoforo Colombo, via Maggini, via Ascoli Piceno e via Montagnola – dove sono stati introdotti i nuovi segnali luminosi nei passaggi pedonali per migliorare la sicurezza stradale. Il piano triennale delle opere pubbliche include anche il nuovo impianto di illuminazione di corso Carlo Alberto, pensato per aumentare la sicurezza e migliorare l’efficienza energetica. In via delle Grazie sono stati effettuati lavori di bonifica dei tratti ammalorati, con nuovi cordoli in cemento armato e altri interventi.

Sempre alla Grazie prosegue l’iter per la realizzazione del progetto di housing sociale del Comune di Ancona, il cui cuore sarà un complesso di via Ciavarini, destinato a diventare co-housing intergenerazionale, aperto a studenti, anziani, persone con disabilità. All’interno, ogni residente manterrà la propria autonomia abitativa, ma sarà parte integrante di una comunità. L’intervento sarà realizzato attraverso partenariato pubblico-privato. La procedura è già avviata. Attualmente, in seguito alla pubblicazione di un bando, gli uffici stanno espletando le procedure di dialogo competitivo, per poter partire con l’effettiva realizzazione del progetto.

Sul piano della progettazione, è in fase di redazione l’atto di indirizzo per la realizzazione di alloggi per studenti nelle abitazioni Erap tra piazza d’Armi e via Montagnola. “Vogliamo favorire un riuso urbano intelligente, capace di attrarre giovani, studenti e nuove funzioni”, ha spiegato Silvetti, “per riportare vitalità in una zona che ha tutte le potenzialità per crescere”.

Con l’avvicinarsi delle festività, prenderà poi avvio il progetto “Natale al Piano”, che porterà luminarie e addobbi analoghi a quelli del centro cittadino, con eventi e iniziative dedicate. “Vogliamo creare un legame visivo e simbolico tra il Piano e il centro, un segnale di unità e di attenzione per le attività produttive locali”, ha dichiarato Silvetti.

Il sindaco ha confermato che ogni mese sarà presente nel quartiere per verificare l’avanzamento dei lavori e la programmazione delle manutenzioni, a partire da quelle del verde, ed è già stato confermato il sopralluogo per novembre. “La nostra attenzione – ha detto – è costante e passa per il contatto diretto con le persone e per la continuità degli interventi. Solo così il Piano potrà tornare a essere un luogo pienamente vissuto e riconosciuto come parte integrante della città”.

Margherita Rinaldi

Nel verde di Posatora aperto Il Giallo, lo skatepark di Ancona

Nel verde di Posatora, lungo strada della Grotta, è stato aperto il nuovo skatepark “Il giallo”, un impianto di oltre 1000 metri quadrati che non solo i tecnici e gli atleti ma anche il campione italiano della specialità non esita a definire innovativo e di assoluto livello, destinato a diventare un centro all’avanguardia per allenamenti e per gare nazionali oltre che uno spazio di aggregazione locale per i giovani e gli appassionati.

Lo skatepark, costato circa 600 mila euro e interamente finanziato dall’Amministrazione, dispone di tutte le caratteristiche strutture come quarter, rail, bank, una piastra di allenamento antistante da 245 mq (10 x 24,50 m) per una superficie complessiva di 1.470 mq dal design moderno, colorato (giallo, appunto) e un impianto di illuminazione con punti luce a basso consumo ed elevata efficienza. Tutto ciò che serve, insomma, per allenarsi e divertirsi con la tavola a rotelle ma soprattutto per avere l’omologazione per competizioni o esibizioni nazionali. Ed è proprio nella direzione di appuntamenti di livello nazionale che l’Amministrazione pensa per il futuro dell’impianto, tanto da stare lavorando per ospitare nel 2026 i Campionati italiani della disciplina, come ha annunciato l’assessore agli impianti sportivi Daniele Berardinelli nel corso dell’inaugurazione giorni fa insieme al presidente di Coni Marche Fabio Luna, in una chiave che coniughi l’impulso allo sport giovanile e la capacità di attrazione anche in chiave turistica. Al taglio del nastro era presente anche Augustin Aquila, 23 anni, quattro volte campione italiano nella specialità street, che si è detto molto impressionato dal livello dell’impianto anconetano dove spera di poter gareggiare presto in vista delle prossimi Olimpiadi.

La gestione triennale di Giallo è stata affidata all’associazione sportiva Conero Roller, già punto di riferimento sul territorio per il pattinaggio artistico, freestyle e da oggi anche per lo skateboarding. Questa scelta strategica garantisce esperienza specifica e un solido legame con la Federazione Italiana Sport Rotellistici Skate Italia e la federazione internazionale World Skate, proiettando il park anconetano nel circuito degli eventi agonistici nazionali e internazionali. Cosa troveranno per ora i giovani e in genere i cittadini in questo centro in mezzo al verde tra Posatora e Torrette? Apertura tutti i giorni tranne il lunedì dalle 15 alle 19, corsi di gruppo o lezioni individuali di skateboarding, possibilità di abbonamenti o di ingressi singoli e prove gratuite. (Per contatti: 3396518790) Qui trovate il regolamento e molte informazioni https://linktr.ee/skateparkilgiallo

La scalinata del Passetto si illumina: nasce Anima Dorica

«Quando mi è arrivata la proposta di lavorare a questa scalinata, ho pensato subito a come costruire uno storytelling». Così Maurici Ginés, lighting designer spagnolo e fondatore di Artec Studio, ricorda l’inizio del progetto che il 19 settembre 2025 ha portato nuova luce sulla monumentale scalinata del Passetto: non un impianto tecnico da accendere e spegnere, ma un racconto, una storia di mare e di città tradotta in suoni e in fasci di luce, diventata esperienza collettiva per il pubblico.

L’estate del ritorno della scalinata

Il 2 settembre 2025 la scalinata è stata ufficialmente restituita agli anconetani, dopo un importante intervento di restauro conservativo e filologico. Un lavoro complesso, condotto secondo i criteri della minima invasività e con grande attenzione alla scelta dei materiali e delle tecniche, per rispettare il valore storico-artistico del monumento. La scalinata del Passetto, costruita negli anni Trenta come imponente ingresso monumentale dal mare alla città, ha così ritrovato la sua forma autentica.

Ma non solo. Contestualmente al restauro, il Comune di Ancona e iGuzzini Illuminazione hanno lavorato a un nuovo impianto, predisposto fin dall’inizio per avere tre anime: funzionale, per garantire sicurezza e accessibilità; architettonica, per valorizzare il monumento anche di notte; creativa, pensata per trasformare la scalinata in uno scenario di luce e musica.

È proprio questa terza componente a rendere speciale il progetto. L’illuminazione scenografica resterà infatti come dono permanente alla città. Potrà essere accesa in occasioni particolari, arricchendo il rapporto tra Ancona, i suoi cittadini e il loro monumento simbolo.

Una serata di musica e luce

Il 19 settembre l’inaugurazione ufficiale ha unito due linguaggi: quello della musica e quello della luce. Dapprima, il concerto della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Marco Barani, con Fabrizio Falasca al violino solista, ha regalato al pubblico le Quattro Stagioni di Vivaldi dalla balconata del Passetto. Poi la scalinata è diventata palcoscenico e protagonista di Anima Dorica, lo spettacolo immersivo ideato da Ginés, con la collaborazione di un team di professionisti marchigiani e internazionali: il musicista marchigiano Pierfrancesco Ceregioli, la lighting designer Francesca Cecarini, la Ledscontrol per la programmazione artistica e Multivideo per la produzione video.

La nascita di un racconto

Per Ginés la sfida era tradurre la scalinata in un racconto visivo e sonoro. «Se non avessi trovato un’idea chiara – spiega – non avrei potuto dare a Pierfrancesco Ceregioli, il musicista, un concetto da sviluppare. La musica doveva raccontare questa storia».

Il concetto è quello di un’anima del mare: «Un’anima positiva, felice, che abita nell’acqua. Un giorno vede la scalinata, rimane colpita e nasce in lei la curiosità di andare a terra. C’è quindi una relazione tra mare e terra. All’inizio osserva con curiosità ma anche con un po’ di paura, perché non capisce bene di cosa si tratti. È qui che entra in gioco la musica, con un elemento sempre presente: il palo d’acqua, che produce il suono del mare e accompagna tutta la composizione».

n.d.r.: Il palo d’acqua (o rain stick) è uno strumento musicale costituito da un tubo riempito di semi o sassolini che, quando viene inclinato o agitato, riproduce il rumore dell’acqua o della pioggia. È utilizzato per evocare suoni naturali e creare atmosfere immersive.

La musica come viaggio

La narrazione si sviluppa come un percorso: l’anima emerge dall’acqua, si solleva e vola verso la scalinata. Il pianoforte racconta i piccoli passi – «tre, quattro, cinque gradini» – il momento in cui l’anima tocca la pietra. Il violoncello è l’acqua e il cielo, «con l’arco che va da destra a sinistra come le onde». Poi entra il sax, che rappresenta respiro e vita: «Segna il momento in cui l’anima prende vita e comincia davvero a muoversi sulla scalinata».

La musica si fa gioco: il pianoforte scandisce i salti dell’anima che esplora lo spazio, «saltando da un lato all’altro, con leggerezza e curiosità». Quando arriva in cima, l’anima vede la scalinata dall’alto e ne scopre la bellezza. «Qui la luce e il cielo accompagnano la musica, muovendosi anch’essi da destra a sinistra. Il sax porta gioia e respiro».

Ma, essendo un’anima di mare, non può restare lontana dal suo elemento: «Deve tornare indietro. Lo fa come in un arrivederci, con la promessa di tornare ancora, perché questo luogo le è piaciuto».

Un racconto breve, che dura circa quattro minuti, ma costruito con grande precisione. «Tutto questo percorso – l’arrivo dal mare, la scoperta della scalinata, il gioco, la meraviglia e il ritorno al mare – è il cuore di Anima Dorica».

La scala dorica per la città dorica

A dare ulteriore profondità al progetto è la scelta della scala musicale. «Abbiamo usato la scala dorica – spiega Ginés – perché Ancona è la città dorica. È una scala antica, già usata dai Greci, che di solito suona in tonalità minore. Ma Pierfrancesco (Ceregioli, il musicologo n.d.r.) l’ha interpretata in maggiore, per darle più positività».

Il titolo è diventato naturale: Anima Dorica. Un’anima di mare, ma anche la scala musicale e la città. «Tutte queste cose sono sottili – dice – ma alla fine ti danno un senso».

La luce come danza

La musica non bastava, doveva esserci la luce. Ginés ha scelto di lavorare con quanto già esisteva, grazie al progetto di Francesca Cecarini, lighting designer di Macerata. «Non ho creato un nuovo impianto – racconta – ma ho usato quello che c’era, programmando i giochi di luce in relazione alla musica e al racconto, con l’aiuto tecnico di Ledscontrol. Le luci diventano come una danza contemporanea: si muovono da destra a sinistra, respirano con il sax, giocano con il pianoforte. È stato un grande lavoro di adattamento, ma era importante che la luce non fosse solo cornice, bensì parte integrante della storia».

Il risultato è stato possibile anche grazie alla collaborazione di Multivideo per la produzione video. «Era fondamentale che la scalinata respirasse con la musica, che le luci diventassero racconto. Così lo spazio si trasforma, diventa vivo».

Un dono alla città

Con Anima Dorica la scalinata del Passetto non è soltanto stata restaurata e illuminata, ma ha assunto una nuova identità. Oggi, oltre a essere pienamente accessibile e sicura, può accendersi in occasione di eventi e momenti speciali, offrendo alla comunità una scenografia unica e suggestiva.

«Alla fine – conclude Ginés – è un’esperienza sinestetica: acqua, musica e luce che si intrecciano in un unico racconto. La scalinata non è più solo un monumento, ma diventa un luogo che respira, che parla alla città e al mare. È l’anima dorica, che continua a tornare».

Margherita Rinaldi

ph. illuminazione del monumento fornite da iGuzzini

Rigenerare il Piano: una nuova centralità per la seconda Ancona

di Daniele Silvetti

Rendere il quartiere del Piano più attrattivo, vivibile e sicuro è una delle priorità dell’Amministrazione comunale per l’autunno. E’ arrivato il momento di dare nuova dignità a una parte fondamentale della città, restituendole valore, funzioni e servizi.

Il Piano, che da sempre rappresenta l’altra faccia di Ancona, merita una visione progettuale complessiva che tenga insieme grandi interventi infrastrutturali e servizi minori di cura dello spazio urbano e presenza istituzionale. In questa direzione, stiamo lavorando su più fronti, con investimenti pubblici e sinergie con il privato, per avviare una vera e propria rigenerazione urbana.

Piazza D’Armi e studenti: il cuore della trasformazioni

Il punto di partenza è Piazza D’Armi, epicentro della trasformazione in corso. Qui è in costruzione il nuovo mercato coperto, un’infrastruttura moderna e funzionale che restituirà al quartiere un servizio essenziale in chiave contemporanea. Accanto a questo, è in fase di progettazione un centro commerciale di nuova generazione con parcheggi e servizi, la cui realizzazione sarà affidata ai privati attraverso un project financing da 14 milioni di euro. A breve la Giunta comunale approverà la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, primo passo per selezionare i migliori partner tramite un confronto competitivo.

La rivitalizzazione dell’area non si fermerà alle opere pubbliche. Il vero cambiamento passa anche attraverso nuove funzioni urbane e sociali, capaci di attrarre persone e generare nuova vita. In quest’ottica, abbiamo approvato la cessione in comodato d’uso a Erdis dell’ex ufficio M&P in disuso da tempo per trasformarlo in studentato. Stiamo lavorando inoltre per destinare le abitazioni dietro il vecchio mercato a student housing, offrendo alloggi agli universitari e rafforzando il legame tra il quartiere e il mondo accademico. Inoltre il Comune ha recentemente acquisito uno stabile in via Ciavarini, tra le Grazie e il Piano, che sarà trasformato in un innovativo progetto di co-housing sociale intergenerazionale, con l’obiettivo di favorire la convivenza tra giovani e anziani in un modello abitativo inclusivo e sostenibile.

Sicurezza, servizi e qualità urbana

La qualità della vita passa anche attraverso la sicurezza. Nei prossimi giorni sarà inaugurato il nuovo presidio della Polizia Locale nell’ex edicola in piazza Ugo Bassi: una presenza costante di vigili urbani che rappresenterà un punto di riferimento per i cittadini e contribuirà a garantire maggiore tranquillità e una migliore percezione di sicurezza.

In parallelo, il Piano sarà protagonista anche nel nuovo piano delle opere pubbliche, che prevede un intervento importante per il rinnovamento dell’illuminazione pubblica, migliorando sicurezza e decoro urbano, soprattutto nelle ore serali.

Un Natale di comunità

Infine, il quartiere tornerà al centro anche nella programmazione degli eventi natalizi. Il calendario di quest’anno riserverà al Piano un ruolo di primo piano, con numerose iniziative, installazioni luminose e attività culturali che animeranno le sue vie, rendendolo un luogo da vivere e non solo da attraversare.

Quello che vogliamo costruire è un vero e proprio nuovo protagonismo del Piano, quartiere complesso e in trasformazione più di altri, fatto di servizi, relazioni, integrazione.

L’estate degli eventi ad agosto non è finita: dalla Mole ai parchi fino agli appuntamenti di Adriatico Mediterraneo

Gli anconetani lo sanno e lo dicono da sempre: in estate la città si svuota, tutti si spostano verso le spiagge per godersi le giornate estive sotto il sole e fare una nuotata per riprendersi dalle alte temperature. Di recente, però, c’è un certo movimento, un brulicare di turisti che camminano per Corso Garibaldi e vie limitrofe: l’estate anconetana sembra essere riuscita ad allungare il passo, con negozi e ristoranti aperti più a lungo, un cartellone strutturato in diverse location ed eventi per tutti i gusti: musica, teatro, dj set, mostre e altro ancora… Insomma: no, ad agosto l’estate non è ancora finita. Ci sono eventi cui partecipare e luoghi da vivere. Quali? Ve li raccontiamo.
Iniziamo con un luogo nevralgico della cultura anconetana, la Mole, che rimane sempre attiva: potete trovare come sempre il Museo Tattile Statale Omero, con la sua collezione scultorea e la Collezione Design, e che fi no al 31 agosto ospita la mostra “L’ombra vede” dedicata a Enzo Cucchi, scultore marchigiano famoso a livello nazionale. Oltre alle sculture, la peculiarità della mostra è la presenza della “Grotta degli Idoli” in cui fare un’esperienza tattile al buio alla scoperta di alcune opere dell’artista. Ma è anche grazie al Museo Omero che la Corte della Mole continua ad animarsi ogni mercoledì sera, fi no al 3 settembre, con i concerti e gli spettacoli gratuiti della rassegna Sensi d’estate, ormai giunta alla sua 24esima edizione. Sempre alla Mole, negli spazi della Sala Vanvitelli, dalle 17 alle 21 potete visitare “I colori delle stagioni”, mostra fotografi ca dedicata al perugino Giorgio Cutini e al suo percorso artistico. La mostra e il museo hanno la riduzione reciproca per il biglietto di ingresso. Ma la Mole d’estate è da sempre anche Lazzabaretto, con le sue rassegne “Provviste d’estate” con presentazioni di libri e poi gli appuntamenti legati alla musica di “Sconcerti” e “Lazzaselecta”, che quest’anno si aggiunge per gli amanti della musica dal vivo. Continuano inoltre, per tutto il mese, meteo permettendo, le serate del cinema all’aperto, sia all’Arena Cinema alla Mole che al Cinema Italia con “Tropicittà”.
Sempre alla Mole, questa settimana vi aspetta anche una novità: “Adria Fest” arriva con la sua prima edizione, una manifestazione per la città, per esaltare la vocazione all’incontro e il suo essere crocevia tra le genti attraverso laboratori, proiezioni, mostre, dibattiti e DJ set organizzati dall’Associazione Communia l’8 e il 9 agosto.
Ma camminando verso il Corso e il Viale, potreste incappare anche in uno degli eventi organizzati dagli esercenti che partecipano a “R’estate in centro”, la serie di iniziative create proprio per far vivere il centro città anche in questo periodo estivo. Tutti i prossimi
weekend, infatti, già dal pomeriggio fi no a tarda sera saranno allestiti i mercatini di artigianato e oggettistica organizzati da Mylove eventi lungo il Viale della Vittoria, mentre dall’orario dell’aperitivo in poi sono tanti i bar che organizzano serate di musica dal vivo, karaoke, stand up comedy e non solo!
E se siete appassionati di musica o performance dal vivo, non perdete l’occasione per fare un salto al Parco del Cardeto, che quest’anno ha un cartellone tutto suo “quassù al Faro” con diverse serate e la possibilità di prendersi qualcosa da bere al Food Truck presente al Vecchio Faro!
Sempre parlando di parchi e luoghi all’aperto in cui godersi un aperitivo con vista, continuano anche gli appuntamenti al PosaPark all’interno del Parco di Posatora ed è tornato anche ai Laghetti del Passetto il Food Truck di Elis Marchetti.
A chiudere questo ricco mese di agosto torna anche il tradizionale appuntamento con il festival “Adriatico Mediterraneo” dal 24 al 30. La serata inaugurale sarà lunedì 25, alla Corte della Mole con Alborosie, nome d’arte di Alberto D’Ascola, ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale mondiale come artista reggae, riuscendo ad integrare le sue radici siciliane con la musica giamaicana, creando uno stile tutto personale. Conosciuto per il suo sound autentico e le collaborazioni di prestigio, ha lavorato con artisti del calibro di Fabri Fibra, Caparezza, Guè Pequeno e altri. Il secondo ospite annunciato è Seun Kuti che martedì 26 agosto si esibirà all’Anfi teatro Romano. Figlio del pioniere dell’Afrobeat, Fela Kuti, Seun, musicista, cantante e cantautore nigeriano noto per le sue performance accattivanti e per la sua musica socialmente consapevole – che ha raccolto l’eredità musicale e politica del padre – sarà sul palco con i suoi ultimi successi.
Il calendario estivo completo e in costante aggiornamento lo trovate su www.comune.ancona.it

Greta Sturm

Verso il city brand: partecipa al sondaggio sull’immagine e l’identità della città

Quali sono secondo te i punti di forza della città in grado di costruire una immagine e una identità? Attraverso quali percezioni ed emozioni ti piacerebbe mostrarla al mondo? E’ partito un sondaggio all’interno del percorso di ascolto e partecipazione per definire un City Brand di Ancona. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale, sociale, paesaggistico ed economico della città, rendendola più attrattiva per chi la vive ogni giorno e per chi la visita, ci studia o lavora o sceglie di raccontarla.

Che tu sia un cittadino, uno studente, un lavoratore, un visitatore o un turista, partecipare al sondaggio è un’occasione per condividere la tua esperienza, le tue emozioni, le idee e le aspettative. Le tue risposte saranno utili per comprendere come viene percepita la città, individuare positività e criticità e costruire un’immagine autentica, condivisa e riconoscibile di Ancona, capace di attrarre risorse, talenti e opportunità.

Il sondaggio è anonimo e servono pochi minuti per completarlo. Lo trovi qui: https://forms.gle/hBrKfGH7TVhUQiRY9