Venite con noi nei luoghi dell’estate, che con gli eventi ci fanno riscoprire la città

Usciamo, è estate.

Non per cercare gli eventi, per altro mai tanto numerosi e stimolanti come quest’anno. Oggi andiamo a fare un giro nei luoghi dell’estate. Alcuni sono i soliti, amati, frequentati. Altri sono luoghi che non c’erano e ora ci sono, e che speriamo si radichino nelle belle abitudini della gente. Altri ancora sono veri centri di storia riscoperti. Andiamo?

Partiamo dall’alto. Partiamo da dove il parco urbano del Cardeto si affaccia sulla storia cittadina, dal belvedere che guarda il Duomo e da dove si può godere il più bel tramonto della città e quindi del mondo (lo sapete che il padre di Goethe diceva che da Ancona si ammirano i tramonti più belli del mondo? Quindi…). Qui, accanto al vecchio Faro, dove è stato montato un palco e allestito un food truck, dal 9 luglio si potrà prendere l’aperitivo e ascoltare musica dal vivo, incontrarsi, stare al fresco (si spera), farsi pure un selfie panoramico, se proprio vi va. Ci saranno lucine, note, serate a tema.

Ora scendiamo un po’ per uscire su via del Faro, magari dopo l’aperitivo e all’ora degli spettacoli. Ed eccoci all’Anfiteatro.

L’epicentro della nostra storia diventa da monumento da ammirare (ci sono comunque le visite guidate grazie all’accordo con il Museo archeologico nazionale delle Marche) a luogo da vivere con una nuova pienezza. Qui l’atmosfera è unica, lo sapete.

Immaginate, in quella “sella” inclinata tra due colli a picco sul mare di sentire risuonare jazz, poesia, musicisti internazionali, vedere il teatro e la danza mentre la luce cala sul Guasco.

Ma ora risvegliatevi dal romanticismo, è ora di ripartire. Il tempo di percorrere le curve del Duomo o scendere lungo la via Maestra e entriamo al porto antico: l’atmosfera si fa un po’ più movimentata. Eccola, l’Arena sul Mare con il suo skyline unico, i suoi 3000 posti (per gli eventi in piedi), affacciata sull’Adriatico, con alle spalle l’Arco di Traiano. L’Arena è un posto unico creato dal nulla ma sulla forte spinta dei cittadini che da sempre si spingono fino là nelle loro passeggiate, affamati di lungomare. Qui è appena terminato l’Ulisse Fest ma la musica continuerà ad andare forte per tutto luglio con concerti, talk e street food.

Usciamo dal porto: possiamo andare a fare un salto in piazza Pertini, luogo dell’estate deputato agli eventi sportivi come calcetto o padel, nei locali del centro dove i commercianti hanno organizzato appuntamenti con musica, dj set e food, oppure proseguire verso la Mole.

Luogo dell’estate (e non solo, certo) per eccellenza: questa estate con il “nuovo” Lazzabaretto, il cinema nel canalone verso Porta Pia, mostre e musica e molto altro alla Corte, convegni e aperitivi. La nostra cittadella della cultura e dell’intrattenimento, dove si entra al pomeriggio, si fanno un sacco di cose, e si potrebbe uscire a notte fonda….

E adesso? La mappa dell’estate non finisce qui. Questa è una città che ha molti luoghi del cuore, si sa. Quindi possiamo proseguire fino ai Laghetti del Passetto dove l’aria di mare ti accarezza e il food truck ha di nuovo aperto i tavolini con vista sulle grotte, oppure salire finoal Posapark dove i nuovi gestori del chiosco organizzano cene ed eventi dalla sommità che ha la vista più spettacolare della città, nel parco di Posatora.

Questo viaggio nei luoghi dell’estate potrebbe proseguire nelle piazze, nei borghi, a Portonovo. Noi vi abbiamo portato solo in quelli dove c’è (per ora) un’offerta di eventi strutturata, che spingono a riappropriarci della nostra città. E per agevolarvi nella scelta, vi indichiamo pure dove trovare tutti gli appuntamenti (così non avete scuse per non uscire)

Anfiteatro https://www.comune.ancona.it/it/news/echi-cartellone-estate-2025-anfiteatro-romano

Eventi dell’Arena https://www.comune.ancona.it/it/news/all-arena-sul-mare-con-il-bus-di-collegamento-ecco-i-percorsi-e-gli-orari-di-partenza-per-partecipare-agli-eventi

Quassù al Faro (Parco del Cardeto) https://www.comune.ancona.it/it/news/il-parco-del-cardeto-tra-natura-cultura-e-nuovi-spazi-pubblici

Lazzabaretto musica cinema e food https://www.lazzabaretto.it/

Eventi in centro nei locali https://www.comune.ancona.it/it/news/r-estate-in-centro-aperitivi-cene-musica-nei-locali-del-centro

Mostre, sport, festival e tutta l’agenda dell’estate giorno per giorno https://www.comune.ancona.it/it/news/ancona-estate-ecco-il-calendario-corretta?type=1

Barbara Ulisse

L’incredibile storia della sarta di Villarey che salvò i soldati nel ’43, ora in un libro

E’ una scrittrice veneta l’autrice dell’operazione narrativa che vede al centro la straordinaria storia di Alda Renzi Lausdei, la vedova anconetana che- novella Stamira- nel drammatico periodo bellico del 1943 si adoperò per salvare tante vite, rischiando tutto senza pensarci due volte come molte donne fanno. E come Stamira non potè raccontarla perché Alda è tra le oltre settecento vittime del rifugio antiaereo del carcere di Santa Palazia bombardato poche settimane dopo i fatti narrati.

Elena Pigozzi la storia della sarta “della (caserma) Villarey” l’ha scoperta per caso, nel periodo della pandemia quando di tempo a disposizione ce n’era e la fantasia non aveva confini, facendo ricerche nel campo del tessile e incappando nel saggio storico del professor Marco Severini “Fuga per la libertà”.

La vicenda:  subito dopo l’occupazione nazista di Ancona (15 settembre 1943), migliaia di soldati italiani vengono fatti prigionieri dai tedeschi: li attende la deportazione nei campi del Reich.   Alda Renzi Lausdei,  una sarta vedova, mamma di 4 figlie, che vive accanto alla caserma in cui vengono confinati i soldati, escogita un piano di fuga collettiva per salvare quante più vite possibili. Con l’aiuto delle donne che con lei lavorano nella struttura militare e della gente del posto, correndo terribili rischi, riveste i soldati chi con abiti femminili, chi talari, chi con tute da lavoro di operai, e nell’arco di un mese, ne salva centinaia (!!!) da un destino di dolore e di morte. Per una strana nemesi, Alda muore due mesi dopo sotto i bombardamenti dell’aviazione alleata.

Innamorata di questa incredibile storia di resistenza e resilienza, la scrittrice di Verona – insegnante e giornalista, autrice di altri romanzi e di un saggio, con uno sguardo sempre attento al femminile- ha voluto raccontarla con le modalità del romanzo storico, per intenderci il modello manzoniano

Presentato anche alla Mole di Ancona nei giorni scorsi da Simona Rossi, libreria Fogola e The Mole, alla presenza dell’emozionata scrittrice, il romanzo “Le sarte della Villarey” (Edizioni Mondadori) ha conquistato il pubblico e sta catturando l’attenzione degli anconetani, molti dei quali all’oscuro della vicenda. Dal Forum delle Donne del Comune di Ancona il romanzo è stato recepito con piena adesione, come straordinaria celebrazione della forza delle donne, sempre disponibili a mettersi in gioco per il bene comune e parimenti incrollabili portatrici di pace . Sempre, in ogni epoca. La storia intensa e commovente, ripercorsa nelle pagine del libro, riempie di orgoglio i familiari di Alda, scomparsa tragicamente insieme a due delle quattro figlie, ad altri parenti e vicini di casa e a tanti altri anconetani nel bombardamento del rifugio delle carceri, una tra le pagine più terribili della Storia di Ancona, ancora da raccontare, chissà, un giorno, con il toccante linguaggio della letteratura.

Federica Zandri

Ex Mutilatini di Portonovo: le linee guida per la progettazione, dopo il percorso condiviso


La Giunta comunale di Ancona ha recentemente approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per il recupero e la riqualificazione dell’“Ex Colonia Estiva dei Mutilatini”, all’interno della Strategia Territoriale per lo Sviluppo Sostenibile e Integrato delle Aree Urbane “ITI Portonovo”, finanziata con fondi europei del Programma Regionale FESR/FSE+ Marche 2021–2027.

Si tratta di un intervento da 3 milioni di euro, finalizzato a trasformare un edificio in stato di abbandono, ma con forte valenza storica e identitaria per Ancona e per il suo mare, in una struttura aperta, accessibile e connessa con il tessuto sociale e ambientale della baia. L’obiettivo è restituire all’ex colonia una funzione ricettiva polivalente, valorizzando la posizione strategica dell’immobile nel cuore del Parco del Conero.

Il progetto di recupero dell’ex Colonia dei Mutilatini rappresenta una concreta operazione di rigenerazione sostenibile. L’edificio non sarà solo restaurato, ma rifunzionalizzato secondo un approccio integrato, in dialogo con il paesaggio e la comunità. Il rudero oggi isolato dovrà quindi diventare una presenza attiva e accessibile, capace di accogliere, formare, coinvolgere. Questo luogo, nelle finalità del progetto, dovrà recuperare la propria identità connettendo natura, memoria e futuro.


Un processo partecipato per una rigenerazione condivisa

Il documento è il risultato di un percorso di partecipazione, coadiuvato dall’UNIVPM partner del progetto, che ha coinvolto diversi soggetti: il Parco del Conero, le Associazioni del terzo settore e gli Operatori economici del Consorzio la Baia, insieme da sempre impegnati nella tutela e valorizzazione di Portonovo.

Tre workshop, svolti il 18 dicembre 2024 e il 12 maggio 2025, il 18 giugno 2025 hanno consentito un confronto aperto tra tecnici, amministratori e stakeholder, in cui sono stati condivisi gli obiettivi, approfondite le caratteristiche del bene e raccolti contributi da parte di soggetti come APS Portonovo per Tutti, ANGSA Marche, Slow Food Ancona, Consorzio La Baia di Portonovo, AIGAE Marche ed Ente Parco del Conero. L’Università Politecnica delle Marche ha inoltre curato un’analisi conoscitiva del contesto e dell’edificio, utile alla redazione del Documento di Indirizzo.


Come diventerà la ex Colonia: una struttura ricettiva, educativa e culturale integrata nel paesaggio

Il progetto immagina la trasformazione dell’ex Colonia in una struttura ricettiva polifunzionale destinato all’accoglienza, alla formazione ambientale e alla socialità. La struttura, distribuita su più livelli, sarà accessibile e in grado di funzionare durante tutto l’anno, con una capienza modulabile.

Gli spazi saranno organizzati in modo da offrire ambienti per la ricettività turistica diversificata, sale per incontri e attività culturali, aree espositive e laboratoriali. Al piano terra, oltre alla reception e alla zona comune, sarà allestito uno spazio per attività educative e divulgative. Il primo piano sarà destinato alle camere, con soluzioni differenziate per famiglie, gruppi o studenti. Anche la copertura piana sarà riqualificata e resa fruibile per attività collettive, in continuità con la terrazza e il piazzale esterno.

All’interno dell’edificio troveranno spazio anche un centro informativo sul territorio, un presidio stagionale di guardia medica e una caffetteria improntata alla sostenibilità, pensata per valorizzare i prodotti locali e generare inclusione.

Accanto alla funzione ricettiva, il progetto prevede la realizzazione di un hub dedicato alla conoscenza del Parco del Conero, con ambienti destinati a laboratori, mostre, attività educative e iniziative partecipative. Saranno predisposti spazi flessibili per ospitare incontri, percorsi formativi, momenti di ricerca e documentazione, configurando la struttura come punto di riferimento per la divulgazione ambientale e la sensibilizzazione sui temi della sostenibilità.

Anche l’esterno avrà un ruolo attivo. L’area verde potrà essere sistemata con strutture leggere e temporanee che permetteranno lo svolgimento di attività all’aperto, in continuità con i percorsi naturalistici della baia. Saranno previsti spazi sensoriali accessibili anche a persone con disabilità cognitive, motorie e sensoriali. L’area sarà dotata di un punto attrezzato per la mobilità ciclabile, collegata ai sentieri esistenti, e ospiterà elementi di arredo per laboratori, concerti e letture. Un piccolo edificio secondario, oggi adibito a rimessaggio, sarà recuperato e convertito in punto informativo ambientale e base logistica per il monitoraggio della spiaggia.


Tempi e risorse

La progettazione e la realizzazione dell’intervento si svilupperanno nel corso dei prossimi anni. Il finanziamento, pari a 3 milioni di euro, proviene dal Programma Regionale FESR/FSE+ Marche 2021–2027, con risorse destinate alla rigenerazione urbana, alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla promozione dell’inclusione sociale.

Margherita Rinaldi

Foto di archivio: i Mutilatini tra gli anni 50 e 60. Negli anni 60 del 1900 l’area della colonia estiva era suddivisa in due parti dalla strada veicolare di accesso della Baia. L’accesso alla struttura avveniva attraverso una gradonata che dalla strada conduceva all’ingresso posto a sud, parte del nucleo originario

Ancona Città Universitaria: una campagna per rafforzare il legame con gli studenti

La campagna di comunicazione Ancona Città Universitaria si inserisce nel quadro delle Politiche giovanili del Comune di Ancona, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la città e le nuove generazioni valorizzando, in un rapporto di costante collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, il ruolo dei 17 mila studenti universitari, una città nella città, una innegabile risorsa sul piano economico e come motore di sviluppo e innovazione.

La campagna di comunicazione, con il suo logo, vuole essere un altro segno tangibile affinché lo studente si senta parte della città e dei suoi valori.

Questa iniziativa strategica posiziona Ancona come polo universitario internazionale, ponte tra culture e generazioni, e connette il patrimonio storico della città con il dinamismo dei suoi 17 mila studenti e la dimensione transfrontaliera degli eventi più importanti del 2025, uno al mese a partire da aprile, quando con l‘Erasmus Generation Meeting (EGM) sono arrivati ad Ancona oltre mille studenti Erasmus provenienti da tutta Europa. La campagna di comunicazione, poi, ha preso il via poco prima dei Campionati Nazionali Universitari (CNU) 2025, frutto di una collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche UnivPM e il CUS Ancona, con la partecipazione di oltre 4 mila atleti. Il terzo grande evento del 2025, un progetto con la Stanford University Orchestra, è previsto per il mese di giugno e un quarto appuntamento, ancora in fase di preparazione sarà a luglio. A questi appuntamenti internazionali se ne affiancano altri, come ad esempio quelli previsti al cortile della facoltà di Economia (a partire dal 22 maggio e fino a tutto il mese di luglio, ogni giovedì) e la Cittadella della ricerca sul mare, attivata dall’Ateneo in piazza Cavour in occasione di Tipicità in blu per informare sull’attività di ricerca condotta dall’Università nel versante del mare.

L’aspetto comunicativo in questa operazione è fondamentale per dare vita a una visione identitaria a livello internazionale. Ad esempio le immagini di Ancona grazie a EGM stanno già circolando tra i giovani di molti Paesi.

Pensata dunque per promuovere la città nei confronti dei tanti giovani presenti da aprile a luglio 2025, possibili nuovi iscritti, questa azione di comunicazione è rivolta anche ai cittadini, per proseguire insieme nel percorso condiviso per rendere la città sempre più accogliente e, quindi, una vera città universitaria.

La campagna di comunicazione è un lavoro coordinato, che prende forma sia sul piano cartaceo, sia tramite un allestimento aereo nel centrale corso Garibaldi, sia sul piano digitale, con riferimenti specifici ai luoghi identitari, tutti legati al mare e molto frequentati dagli studenti: Piazza del Papa, la Mole Vanvitelliana, la Lanterna Rossa, Portonovo e l’Arco Clementino, porta di ingresso che lo studente simbolicamente attraversa per entrare nella città di Ancona e da cui prende ispirazione il logo.

Che il marchio Ancona Città Università rappresenti entrambi i soggetti istituzionali, Comune e Ateneo, senza distinzioni di ruoli nell’ambito del progetto condiviso, è stato ribadito, in occasione della presentazione della campagna, dal Direttore generale UnivPM Alessandro Iacopini, che ha espresso apprezzamento per i video realizzati. Le iniziative che vedono protagonista la città di Ancona sono partite dall’Università, ma, dato l’impatto enorme sul territorio, non sarebbero state possibili senza l’attenzione e la disponibilità che il Comune ha nei confronti di questi progetti.

La CAMPAGNA nel dettaglio:

IL BRANDING

“ANCONA CITTÀ UNIVERSITARIA”: MULTI-SOGGETTO E VALORIZZAZIONE A 360°

La campagna “Ancona città universitaria” non è solo una comunicazione sull’università dorica, ma una potente azione di branding sulla città di Ancona stessa, vista attraverso il suo cuore universitario, valorizzando Ancona in tutte le sue sfaccettature.

IL LOGO COME PORTALE SIMBOLICO

Il logo “Ancona città universitaria” è concepito come un portale che invita ad entrare e scoprire:

Bellezze naturalistiche: Il mare, il Conero, i paesaggi unici
Ricchezza architettonica: Monumenti storici, piazze, il porto
Patrimonio culturale: Teatro, tradizioni, eventi
Eccellenza formativa: L’Università Politecnica delle Marche

CONCEPT GRAFICO DELLA CAMPAGNA

Il concept grafico si fonda su un’identità visiva calda, minimale e fortemente simbolica, pensata per comunicare l’essenza di Ancona come città universitaria dinamica e accogliente.

Elemento centrale: Al cuore del concept si trova una figura geometrica semitrasparente, ispirata al varco monumentale dell’Arco Clementino che diventa il simbolo dell’accesso alla città di Ancona e a tutte le sue opportunità: un invito visivo ad entrare e scoprire.

Palette colori vivace e identitaria. Il portale è declinato nei colori distintivi del logo “Ancona Città Universitaria”: verde, arancione, blu, azzurro e rosso. Questa palette cromatica vivace e solare conferisce energia e riconoscibilità immediata alla campagna.

Sfondi evocativi: collage vintage di Ancona. Ogni portale si apre su uno sfondo realizzato con monumenti e paesaggi iconici di Ancona, trattati in bianco e nero con un effetto vintage e contorno bianco in stile collage. Questa scelta stilistica crea un effetto suggestivo e senza tempo, evocando la ricchezza storica e culturale della città con un tocco moderno.

Protagonisti: giovani studenti dinamici. In primo piano, sempre ripresi di spalle, attraversano attivamente il portale. Camminano con passo deciso, fotografano curiosi, corrono pieni di energia, si tuffano idealmente nelle opportunità della città o ballano celebrando la vita universitaria. Queste figure dinamiche incarnano la vitalità, la diversità e l’esperienza urbana che Ancona offre.

OBIETTIVO FINALE

Valorizzare Ancona a 360 gradi, rafforzando la sua immagine di città universitaria dinamica, accogliente, internazionale e ricca di opportunità. La campagna “Ancona città universitaria” si propone di creare un branding territoriale che posizioni Ancona come destinazione d’eccellenza per studenti italiani e internazionali, capace di offrire un’esperienza formativa completa che va oltre le aule universitarie.

Piscina olimpica a Passo Varano: il punto sui lavori

Procedono, e sono arrivati al 50 per cento, i lavori per la realizzazione della nuova piscina di Passo Varano, l’impianto sportivo finanziato con i fondi PNRR insieme con il campo di tiro a segno. Entrambi arricchiranno la cittadella sportiva a sud di Ancona.
Il progetto prevede la realizzazione di una vasca olimpionica da 50 metri per 21, con profondità di 2 metri e 8 corsie, utilizzabili per disputare gare mondiali di nuoto o di pallanuoto e nuoto sincronizzato.
La struttura si sviluppa su un lotto di circa 105.000 metri quadrati, in un’area predisposta per accogliere nuove strutture sportive. Il progetto, affidato al raggruppamento temporaneo guidato da Cooprogetti Soc. Coop e dall’ingegner Marcello Zanna, prevede due corpi di fabbrica principali: uno destinato ai servizi per gli atleti, l’altro agli impianti tecnici.
Il corpo servizi per atleti, di circa 850 mq, ospita quattro spogliatoi (per un massimo di 132 atleti), due spogliatoi arbitri, una palestra di muscolazione, un locale visite mediche, uno per i controlli antidoping e gli impianti tecnici. Gli ambienti sono progettati secondo i criteri CONI, con attenzione all’accessibilità e alla funzionalità degli spazi.
Il secondo edificio, staccato dal primo, è riservato agli impianti di trattamento dell’acqua: filtri, pompe, sistemi di dosaggio e riscaldamento. Al livello superiore si trova il magazzino delle attrezzature sportive.
L’intero complesso è costruito nel rispetto degli standard di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, ottenendo consumi energetici inferiori del 22% inferiori allo standard NZEB (nearly zero energy building).
Il progetto prevede l’impiego di pannelli fotovoltaici, impianti a pompa di calore e l’assenza di alimentazione a gas.
Tutti i percorsi esterni sono accessibili anche a persone con disabilità, in coerenza con la normativa vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche.
L’intervento è finanziato nell’ambito della Missione 5 del PNRR – “Sport e inclusione sociale” – con un investimento di 3 milioni di euro.

Margherita Rinaldi

Medici in strada al fianco della Polizia locale contro alcol e droga

Dopo l’inasprimento delle regole previsto dal nuovo Codice della Strada, grazie ad un finanziamento connesso a un bando dal Dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri vinto lo scorso anno, ad Ancona nelle ultime settimane la Polizia locale ha messo in campo una fitta rete di controlli anti droga e abuso di alcol sul territorio che hanno prodotto risultati interessanti, sia sul piano della prevenzione, sia su quello del contrasto a comportamenti rischiosi e irresponsabili. La novità del progetto “pilota” (primo nella Marche) riguarda la collaborazione tra agenti e personale medico che hanno lavorato fianco a fianco, ottenendo ottimi risultati. Nei circa 240 controlli effettuati- in gran parte in ore diurne per valutare il fenomeno nel suo complesso- 9 conducenti sono risultati positivi all’ alcol e 5 alle droghe.

Sono i medici dell’Azienda Ospedaliera di Torrette che operano insieme alla pattuglia ad effettuare i test antidroga agli automobilisti: l’indiscusso valore aggiunto della loro presenza è costituito dalla professionalità e accuratezza del servizio reso e al contempo dalla tranquillità che infondono agli automobilisti fermati, certamente meno intimoriti dal camice che dalla divisa. . Si inizia con un tampone di accertamento, poi, in caso di positività, si preleva un altro campione di saliva da inviare al Dipartimento di medicina legale per l’analisi di conferma. Le procedure dei controlli sono quelle indicate in una circolare dei ministeri degli Interni e della Salute pubblicata nel mese di aprile: se prima era vietato mettersi alla guida “in stato di alterazione psico-fisica”; dal 2025 è sufficiente aver assunto sostanze proibite per essere segnalati ed eventualmente denunciati. L’attività nel suo complesso ha visto il coinvolgimento di 8 agenti di Polizia locale e 13 medici. I test a disposizione, 23 per le sostanze stupefacenti e altrettanti per l’alcol test. “Nello specifico del progetto in questione, che ha preso in esame nell’arco del trimestre prevalentemente la fascia diurna -spiega il Comandante della Polizia Locale Marco Ivano Caglioti- proprio per ottenere una completezza dei dati, i casi positivi sono stati limitati. Diverso lo scenario se esaminiamo gli oltre mille controlli eseguiti da marzo ad oggi”.

A fianco di agenti e medici anche gli operatori della Croce Rossa italiana con il mezzo di soccorso sanitario. “La sicurezza stradale e con essa la lotta all’abuso di alcol e uso di droghe- commenta l’assessore a Polizia Locale e sicurezza, Zinni- è un pallino dell’Amministrazione comunale e l’iniziativa della PL di operare sul campo insieme ai medici dell ’Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti è stata di grande efficacia, al fine di garantire la legalità e responsabilizzando ed educando al contempo gli automobilisti”.

Il momento conclusivo è in programma la mattina del 25 giugno alla Mole dove un pool di esperti – il Procuratore aggiunto della Repubblica di Ancona, Dott.ssa Valentina d’Agostino, un docente UNIVPM della Facoltà di medicina, prof Raffaele Giorgetti e un forensic examiner, Dott. Luca Russo, interverranno sul tema “Reati stradali: indagini e semeiotica. La procedura penale nei reati stradali tra norme e tutele. Nel corso del seminario verrà relazionata l’attività di indagini della Polizia Giudiziaria nei reati connessi alla circolazione stradale, atti e accertamenti tecnici.

PNRR scuole: i lavori per il nido alle ex Sabin e alla mensa di Candia

Proseguono gli interventi finanziati dai fondi PNRR per l’edilizia scolastica ad Ancona. Sono 6 le strutture interessate, tra cui due mense scolastiche.

Tra i cantieri più avanzati ci sono quelli per la realizzazione della mensa della scuola primaria Ungaretti a Candia, e per la costruzione del nuovo asilo nido nella sede della ex scuola dell’infanzia Sabin, in via Camerano alle Grazie. Questi lavori sono giunti rispettivamente al 70% e al 40% di avanzamento.

A Candia, il progetto della nuova mensa scolastica prevede la costruzione di un edificio destinato a ospitare il servizio di refezione per la primaria Ungaretti, permettendo l’estensione del tempo pieno. La mensa potrà accogliere fino a 100 bambini su due turni, con un ingresso riservato agli alunni direttamente dall’interno della scuola e un accesso separato per il personale dal vicino parcheggio. La struttura è realizzata in cemento armato e conforme alle più recenti normative antisismiche; inoltre sarà un edificio a energia quasi zero (nZEB), dotato di pannelli fotovoltaici sul tetto per alimentare gli impianti.
A giugno 2025 i lavori hanno raggiunto la conclusione delle opere strutturali e architettoniche, mentre sono in corso le finiture e l’installazione degli impianti.

Nel quartiere delle Grazie, il cantiere per il nuovo asilo nido si sviluppa nell’area della ex scuola dell’infanzia Sabin, demolita per costruire un edificio su due livelli in grado di ospitare 60 bambini divisi in tre sezioni per fasce d’età da zero a tre anni. Al piano terra sono previste le aule e gli spazi educativi, mentre al piano superiore sono stati progettati locali di servizio, magazzini e ambienti per il personale e i genitori.
La nuova struttura si estende su circa 910 metri quadrati, è realizzata in cemento armato e rispetta le ultime normative antisismiche; è inoltre progettata come edificio nZEB con pannelli solari per il risparmio energetico. A giugno 2025 sono quasi completate le opere per la struttura in elevazione e sono in fase di avvio le murature esterne.
Per consentire l’inizio dei lavori, all’inizio del 2024 la scuola dell’infanzia Sabin è stata trasferita nel corpo “D” del plesso Domenico Savio, recentemente ristrutturato.

I cantieri sono aperti anche a Collemarino per la realizzazione della nuova sede dell’asilo nido Agrodolce (demolizione e ricostruzione), a Torrette per la nuova costruzione di un asilo nido nell’area di pertinenza della scuola dell’infanzia Alba Serena, alle Palombare per la nuova costruzione di un polo in cui delocalizzare la scuola dell’infanzia Tombari e costruire un nuovo asilo nido, in centro per la demolizione e ricostruzione di un edificio che sarà la mensa della scuola secondaria di primo grado Leopardi.

Margherita Rinaldi

Spiagge: Portonovo si prepara per l’estate

La baia di Portonovo si prepara alla stagione estiva non solo con i consueti provvedimenti organizzativi relativi principalmente all’organizzazione delle navette e della sosta, ma anche con una serie di novità che riguardano la gestione di alcune attività storiche.
La novità più significativa di quest’anno è che, rispetto alle ultime concessioni, che interessavano tutti i servizi di Portonovo e Mezzavalle, l’Amministrazione Comunale ha deciso di scorporare le attività. Avranno gestioni separate il campeggio e le cabine della Torre, i parcheggi, che per migliorare il servizio offerto sono stati affidati ad Ancona Servizi, il salvamento, che va in capo al Comune ampliando la sfera di azione (prima da Falconara al Passetto e ora fino a Mezzavalle e Portonovo), la pulizia delle spiagge e la raccolta dei rifiuti.

Il Campeggio La Torre punta alle tre stelle: dopo avere esaminato le offerte pervenute in seguito all’avviso di manifestazione di interesse per la gestione e la riqualificazione della struttura, la Commissione del Comune di Ancona ha individuato la migliore offerta in quella presentata dal raggruppamento Conero Camping, costituito da Conero Caravan srl e Rosa del Borgo di Margherita Paciotti. L’avviso prevedeva che il 70 per cento della valutazione fosse assegnato in base alla qualità della proposta di riqualificazione, e il restante 30 per cento per la parte economica. Due le fasi di intervento previste: per l’immediato la messa in sicurezza e il miglioramento delle condizioni di base dell’area (entro il termine del 31 maggio 2025); da ottobre 2025 a febbraio 2026 i lavori per portare il campeggio da due a tre stelle (da concludersi entro il 31 marzo 2026).

Anche le cabine della Torre sono state affidate, il 12 maggio, in seguito alla consueta asta, indetta quest’anno dal nuovo gestore della concessione: la società Moreno Cedroni srl. Le trenta cabine della Torre di Portonovo sono strutture balneari in legno di circa 1,65 metri quadrati.

Le Terrazze rinnovate: sono stati ultimati nel mese di febbraio i lavori di ripristino delle Terrazze di Portonovo dopo l’allestimento del set cinematografico e ora si stanno effettuando gli ultimi interventi prima dell’inizio della stagione balneare. La produzione cinematografica, che ha incaricato un tecnico locale, ha effettuato sia opere di ripristino (alberi, siepi, attrezzature), sia opere di miglioramento dell’area (ulteriori alberi, nuove siepi, nuovi giochi) senza alterare lo stato dei luoghi, ma contribuendo a ripristinare un habitat degradato. Sono stati messi a dimora più di 50 alberi e arbusti di specie diverse, prevalentemente leccio, lentisco, corbezzolo, frassino, carpino nero, oltre a siepi e cespugli, per potenziare la biodiversità tipica della zona, che negli ultimi anni si era impoverita e degradata. Nella parte interna sono state piantate essenze “pronto effetto”, mentre nella parte anteriore sono stati messi a dimora siepi e arbusti. Su precisa indicazione del Parco sono state anche estirpate le piante di pitosforo, non caratteristiche e invasive. Queste ultime sono state sostituite con essenze tipiche. È stata inoltre ripristinata la staccionata lato mare a circa due metri dal ciglio e sono state ricostituite le aree gioco e ricollocati i tavoli per i picnic (accessibili anche alle persone con disabilità), che ora sono fruibili in sicurezza, con elementi nuovi, anche se, nelle forme e nei materiali, rispettosi dei luoghi e della tradizione.

I SERVIZI
Le navette dal Monte alla Piazzetta: già dal 25 aprile sono attive le navette. Il servizio linea 94/, gratuito che collega il Parcheggio a monte con la piazzetta di Portonovo è attivo dalle 8 alle 22 con una cadenza di circa 10 minuti. Se ne potrà usufruire dal 25 al 27 aprile, dal 1 al 4 maggio, tutti i fine settimana di maggio, dal 1 al 2 giugno, tutti i giorni dall’8 giugno al 28 settembre, nei fine settimana di ottobre (fino al 12/10).

Tariffe invariate per i parcheggi: per il parcheggio a Monte e per i parcheggi la Torre e Lago Grande nella baia i prezzi restano invariati rispetto allo scorso anno e sono differenziati per tipologia di veicolo (gli elettrici sono sempre gratuiti e sono gratis i motocicli nei parcheggi a monte) e per alta e bassa stagione, rispettivamente nei periodi di maggio giugno e settembre (bassa) e luglio – agosto (alta). Ecco le tariffe nel dettaglio:

PARCHEGGI LAGO GRANDE E LA TORRE

Bassa stagione (maggio, giugno, settembre)

* Sosta auto giornata intera (dalle 8.00 alle 18.00): € 5,00

* Sosta auto oraria (o frazione di ora): € 0,80

* Sosta veicoli elettrici: Gratuita

* Sosta motocicli (tariffa unica): € 2,00

* Sosta camper (tariffa unica): € 9,00

Alta stagione – dal 01/07 al 31/08

* Sosta auto mezza giornata (dalle 8.00 alle 13.00 – dalle 13.00 alle 18.00): € 5,00

* Sosta auto giornata intera (dalle 8.00 alle 18.00): € 11,00

* Sosta auto oraria (o frazione di ora): € 1,50

* Sosta veicoli elettrici: Gratuita

* Sosta motocicli (tariffa unica): € 2,00

* Sosta camper (tariffa unica): € 22,00

AREA SOSTA A MONTE

Bassa stagione (maggio, giugno, settembre) – incluso trasporto bus navetta

* Sosta auto giornata intera (dalle 8.00 alle 19.00): € 3,00

* Sosta auto oraria (o frazione di ora): € 0,50

* Sosta veicoli elettrici: Gratuita

* Sosta motocicli (tariffa unica): Gratuita

* Sosta camper (tariffa unica): € 5,00

* Sosta in assenza di bus navetta: Gratuita

* Sosta BUS turistici: € 15,00

Alta stagione – dal 01/07 al 31/08 (incluso trasporto bus navetta)

* Sosta auto giornata intera (dalle 8.00 alle 19.00): € 5,00

* Sosta auto oraria (o frazione di ora): € 0,80

* Sosta veicoli elettrici: Gratuita

* Sosta motocicli (tariffa unica): Gratuita

* Sosta camper (tariffa unica): € 8,00

* Sosta in assenza di bus navetta: Gratuita

* Sosta BUS turistici: € 25,00

Margherita Rinaldi

Campionati nazionali universitari: lo sport colora la città

Ancora giovani, ancora a migliaia, nel centro di Ancona. Dopo l’Erasmus Generation Meeting dei primi di aprile, il mese di maggio si chiude con i Campionati nazionali universitari: oltre quattromila studenti atleti, con tecnici, società, famiglie e amici al seguito, sono in città da sabato 24 maggio e ci resteranno fino al 1 giugno. I campionati, di cui abbiamo già parlato nello scorso numero di Comunicancona (potete leggere QUI), sono cominciati subito con un concatenarsi di emozioni forti: prima la City Run di domenica mattina 25 maggio e poi la sfilata dei tanti studenti atleti lungo le vie del centro, che hanno rappresentato i 48 CUS presenti insieme con due Università (Chieti-Pescara e Messina), tra mille colori, musica e allegria, e che poi si sono riuniti tutti nel Villaggio sportivo di piazza Pertini per dare ufficialmente il via ai Campionati con la cerimonia di apertura.

Portare il cuore dell’evento in centro, tra le tre piazze che ne sono baricentro (Cavour, Roma e Pertini) ha significato dare l’opportunità a tutti di conoscere Ancona, in una giornata in cui anche il meteo è stato di aiuto: poco caldo e tanto sole hanno accompagnato la mattina la prima City Run dei Campionati Nazionali Universitari, una corsa che si è snodata attraverso i suoi luoghi simbolo, con partenza e arrivo in Piazza Roma, su percorsi da 5 e 10 km, e il pomeriggio la sfilata degli atleti che da piazza Cavour hanno raggiunto piazza Pertini scendendo per corso Garibaldi e risalendo per corso Stamira, guidati, Cus dopo Cus, città dopo città, da alcuni dei cento studenti volontari arruolati dall’Università Politecnica delle Marche.

L’atmosfera si può riassumere nelle parole dei due vincitori assoluti della City Run: Luca Bosco e Giulia Parisi, entrambi iscritti all’Università di Foggia, rispettivamente di 26 e 19 anni, lui studente di Scienze motorie, lei iscritta a Medicina. Emozionante è stata soprattutto la prima dichiarazione dopo aver tagliato il traguardo, dedicata alla città di Ancona e agli organizzatori della competizione: “Ringraziamo gli organizzatori – ha detto Bosco – per averci fatto conoscere e apprezzare la bellezza di questa città con un percorso così suggestivo”, che, per la cronaca, da piazza Roma è scesa per corso Garibaldi, arrivando poi fino a piazza del Papa e risalendo da Corso Mazzini per chiudere di nuovo il cerchio raggiungendo piazza Roma dalla parte alta del Corso centrale. Sempre per la cronaca, tra i migliori in classifica per l’Università Politecnica delle Marche, si sono distinti Lorenzo Tombolini secondo assoluto, e Gianluca Bonifazi quarto, Elisabetta Damiani seconda nella sua categoria, Rosa Squadroni terza e Rosanna Occhiodoro sesta di categoria. Hanno partecipato alla competizione gli studenti iscritti alle università italiane, ma la competizione ha incluso anche la 36ª gara di podismo riservata ai dipendenti universitari (5 km per le donne e 10 km per gli uomini) e la “Corsa per tutte le abilità”, non competitiva e inclusiva, che ha coinvolto gli “InSuperAbily”, con studenti e volontari di tutti i CUS italiani.

Evento culmine della giornata di apertura, che è stata fissata per domenica 25 (e non sabato 24) per consentire di arrivare ad Ancona al maggior numero possibile di atleti, è stata la cerimonia ufficiale di inaugurazione dei campionati, alle 19 in piazza Pertini, da ieri cuore dell’evento con il suo Villaggio dei Campionati. In piazza Pertini gli atleti sono arrivati con il coloratissimo corteo partito un’ora prima da piazza Cavour. Qui, sul palco è stato proiettato il video di Ancona Città Universitaria, seguito dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, cantato da alcuni studenti del Coro Universitario e poi dai saluti istituzionali del sindaco Daniele Silvetti, del professor Massimo Conti in rappresentanza del Magnifico Rettore Gian Luca Gregori, dell’assessore regionale Chiara Biondi, dei vertici di Coni, Cip, Federcusi e Cus Ancona. E’ poi salita sul palco la giovanissima Viola Olivi, sedicenne volontaria del Cus, che ha ideato e proposto il logo dei campionati, seguita dalla testimonial ufficiale dei CNU, la fiorettista Serena Rossini, atleta anconetana delle fiamme Gialle, appena laureata, veterana dei campionati universitari e vincitrice delle Universiadi del 2023 in Cina. Dopo il giuramenti degli atleti e dei giudici, lo stesso che si pronuncia alle Olimpiadi, la cerimonia si è conclusa con l’esibizione del Coro universitario, e la serata è cominciata con le note del djset La Regina, che ha animato la piazza fino alle 22.

Prima della conclusione della cerimonia, a testimonianza dell’anima green della manifestazione (tutti gli atleti sono, ad esempio dotati di borracce Viva Servizi per evitare il consumo di plastica), l’assessore Marco Battino, in rappresentanza del Comune di Ancona, ha ricevuto sul palco, per il secondo anno consecutivo, la Tartaruga simbolo, assegnata ai Comuni riconosciuti come virtuosi nelle azioni e nelle iniziative Plastic Free.

Il programma completo delle gare ufficiali, i risultati definitivi e le informazioni sull’evento sono disponibili sui siti ufficiali www.cusi.it/cnu-primaverili-ancona-2025 e www.cnu2025ancona.it.

Margherita Rinaldi