Procedono, e sono arrivati al 50 per cento, i lavori per la realizzazione della nuova piscina di Passo Varano, l’impianto sportivo finanziato con i fondi PNRR insieme con il campo di tiro a segno. Entrambi arricchiranno la cittadella sportiva a sud di Ancona.
Il progetto prevede la realizzazione di una vasca olimpionica da 50 metri per 21, con profondità di 2 metri e 8 corsie, utilizzabili per disputare gare mondiali di nuoto o di pallanuoto e nuoto sincronizzato.
La struttura si sviluppa su un lotto di circa 105.000 metri quadrati, in un’area predisposta per accogliere nuove strutture sportive. Il progetto, affidato al raggruppamento temporaneo guidato da Cooprogetti Soc. Coop e dall’ingegner Marcello Zanna, prevede due corpi di fabbrica principali: uno destinato ai servizi per gli atleti, l’altro agli impianti tecnici.
Il corpo servizi per atleti, di circa 850 mq, ospita quattro spogliatoi (per un massimo di 132 atleti), due spogliatoi arbitri, una palestra di muscolazione, un locale visite mediche, uno per i controlli antidoping e gli impianti tecnici. Gli ambienti sono progettati secondo i criteri CONI, con attenzione all’accessibilità e alla funzionalità degli spazi.
Il secondo edificio, staccato dal primo, è riservato agli impianti di trattamento dell’acqua: filtri, pompe, sistemi di dosaggio e riscaldamento. Al livello superiore si trova il magazzino delle attrezzature sportive.
L’intero complesso è costruito nel rispetto degli standard di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, ottenendo consumi energetici inferiori del 22% inferiori allo standard NZEB (nearly zero energy building).
Il progetto prevede l’impiego di pannelli fotovoltaici, impianti a pompa di calore e l’assenza di alimentazione a gas.
Tutti i percorsi esterni sono accessibili anche a persone con disabilità, in coerenza con la normativa vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche.
L’intervento è finanziato nell’ambito della Missione 5 del PNRR – “Sport e inclusione sociale” – con un investimento di 3 milioni di euro.
Margherita Rinaldi





