Piano città: undici immobili rinascono con nuove funzioni

Rigenerare le aree urbane, recuperare ampi spazi naturali, fornire una logistica efficiente per la pubblica amministrazione, tutelare il patrimonio storico-culturale, potenziare la mobilità green e incentivare i flussi turistici, valorizzando il porto crocieristico e creando nuovi percorsi culturali: sono questi gli obiettivi dell’Accordo ‘Piano Città’, una strategia interistituzionale per creare attrattività per cittadini, imprese e visitatori sottoscritta la scorsa settimana alla sala consiliare del Comune di Ancona fra Amministrazione comunale, Agenzia del Demanio, Regione Marche, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e l’Università Politecnica delle Marche.

Alla presenza del Sottosegretario Lucia Albano, l’accordo stipulato individua obiettivi specifici e strategie mirate per valorizzare il capoluogo delle Marche, anche attraverso strumenti di partenariato pubblico-privato.

Undici in tutto i beni al centro dell’accordo, di cui otto di proprietà dello Stato e tre di proprietà comunale. Altri beni potranno essere aggiunti e valorizzati, anche attraverso il coinvolgimento di altri enti e investitori privati.

Il patto istituzionale, che ha l’obiettivo di rispondere ai fabbisogni delle amministrazioni pubbliche e dei cittadini, è stato sottoscritto dal Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, dal Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Vincenzo Garofalo e dal Pro Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Marco D’Orazio.

“Questo accordo di co-pianificazione individua aree e contenitori abbandonati per un grande programma di rigenerazione urbana che ha in sé la forza di cambiare volto e funzioni a importanti parti di città. Lo farà seguendo un principio ormai affermato, a cui crediamo molto, come quello del consumo zero di suolo e intersecandosi in perfetta sintonia con il nuovo Pug (Piano urbanistico generale) che stiamo sviluppando” ha affermato il Sindaco Daniele Silvetti.

Ad essere coinvolti nel progetto sono l’ex Caserma Stamura, nel cuore del Parco del Cardeto (un tempo Convento dei Cappuccini e successivamente caserma militare), che sarà trasformata in un centro polifunzionale e l’ex Faro Cappuccini (anch’esso nel Parco del Cardeto). L’ex Monastero Santa Palazia sul Colle Guasco, oltre ad ospitare la Direzione Regionale, avrà anche spazi dedicati al coworking, unendo riqualificazione, sostenibilità e modernità.

Ancora spazio al verde con il Parco della Cittadella e alla storia con il Forte Garibaldi.

L’ex edificio della Capitaneria di Porto, all’interno del porto storico di Ancona, ora inutilizzato, sarà inserito in un percorso di valorizzazione per diventare uno spazio integrato con la città.

L’ex sede INPS, in pieno centro, sarà riqualificata per ospitare la Corte d’Appello e altri servizi del Ministero della Giustizia, con l’obiettivo di ridurre i fitti passivi e creare una vera e propria ‘Cittadella della giustizia’.

Fra gli immobili di proprietà del Comune risulta il trio formato dall’Ex Centrale del Latte a Torrette, l’Ex Mattatoio di via Vallemiano e il Casermaggio nel Parco del Cardeto. In particolare: per il complesso nel quartiere di Torrette è prevista una riqualificazione, anche in partenariato pubblico-privato, con un mix funzionale che include servizi universitari e per l’istruzione, residenze universitarie, housing sociale. L’ex mattatoio sarà riqualificato per diventare un centro civico/commerciale di quartiere, con grande attenzione nei confronti del recupero degli edifici con caratteristiche di archeologia industriale; inoltre può essere valutata la realizzazione di parcheggio funzionale per la mobilità a livello urbano. Infine il casermaggio al Parco del Cardeto, originariamente destinato a laboratori per la preparazione delle polveri da parte degli artificieri, viste le dimensioni considerevoli (oltre 100 metri quadrati), racchiude in sè un grande potenziale dal punto di vista del recupero.

Qui il link per visualizzare il video realizzato dall’Agenzia del Demanio: Piano Città .

Foto in primo paino: Il Parco del Cardeto, con al centro l’ex Caserma Stamura.

Nicoletta Canapa

“Costruiamo gentilezza”: il contest nelle scuole

Un filmato, una breve rappresentazione teatrale, una canzone o una poesia sono tutti validi strumenti per concorrere al contest ‘Costruiamo gentilezza’, progetto nazionale ideato dall’Associazione “COR ET AMOR” di Ivrea e proposto, all’Asserore alle Pari Opportunità Orlanda Latini, dall’Associazione culturale ANKON NOSTRA, nella persona di Di Paolo Anna Claudia del direttivo, e dall’Ambasciatrice della Gentilezza di Ancona, per l’Associazione “Cor et Amor”, Renata Freddi Gentili.

Il progetto, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, è stato ideato per sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della violenza di genere e contestualmente incrementare l’educazione alla gentilezza. Ogni scuola può concorrere al contest con un elaborato originale utilizzando qualsiasi tecnica: sono tutti espedienti validi per partecipare al concorso. C’è tempo per aderire al concorso fino a sabato 15 marzo (entro le ore 12:00). La partecipazione al concorso è gratuita ed è ammessa la candidatura di un solo progetto per ogni Istituto Scolastico.

Cerimonia e premiazioni

I premi consistono in quattro assegni da 1.250 euro ciascuno, che verranno consegnati alle scuole, estratte a sorte, in occasione della cerimonia di premiazione: durante l’evento, programmato per lunedì 31 marzo al Ridotto delle Muse, verranno mostrati i progetti elaborati da ciascuna classe o scuola partecipante, alla presenza di tutti gli studenti coinvolti, oltre che dei rappresentanti degli Istituti Scolastici.

Per conoscere i dettagli dell’iniziativa e partecipare al bando, maggiori info sono disponibili a questo link.

Nicoletta Canapa

Basket: il nazionale Pajola racconta la sua Ancona

La fotografia di Alessandro Pajola

Playmaker e guardia, Pajola è un anconetano doc, cresciuto nel vivaio della storica società Stamura Basket, allenato da Corrado Albanelli e Francesco Ferri. Da sempre nell’orbita delle nazionali, il suo palmares può già vantare un argento ai mondiali in Egitto nel 2017 (Under 19) e un bronzo agli europei del 2018 in Turchia.

Con coach Gianmarco Pozzecco, Pajola pochi giorni fa ha brindato alla sua cinquantaduesima presenza con la nazionale, ricoprendo il ruolo di capitano: dal suo esordio del 30 novembre 2020 contro la Russia (valido per le qualificazioni per Euro 2021) ad oggi, il venticinquenne anconetano è sceso sul parquet con la maglia azzurra, per l’esattezza 52 volte, di cui l’ultima domenica 23 febbraio contro l‘Ungheria. Oggi l’Italbasket ha chiuso il girone B delle qualifiche europee al primo posto, con un record di 4 vittorie e 2 sconfitte. Dopo la brillante vittoria di Istanbul contro la Turchia, gli azzurri hanno pagato a caro prezzo un ultimo quarto da dimenticare, cedendo 29 punti ai magiari e chiudendo il match 67-71. L’appuntamento ora è dal 27 agosto al 14 settembre per l’Europeo.

Grande esempio di fair play, Ale Pajola non ha mai perso contatti con il territorio anconetano, dove cerca di tornare non appena riesce a liberarsi dai numerosi impegni cestistici fra Campionato, Nazionale ed Eurolega.

Ultimo ma non ultimo, si è aggiudicato il titolo di miglior difensore del mese di gennaio in LBA. La Lega Basket scrive in una nota stampa: “Il nativo di Ancona si distingue per l’intensità con cui difende, per la capacità di leggere le situazioni di gioco e per l’eccellente tempismo nei recuperi palla”.

L’intervista

  1. Hai una bacchetta magica, puoi portare un po’ di Ancona a Bologna. Che cosa scegli?

Sicuramente il mare, perché a Bologna sto benissimo ma se ci fosse il mare sarebbe la città perfetta. Quando torno a casa, il mare è una cosa che cerco sempre.

  • Un altro desiderio con la bacchetta magica: che cosa trasleresti da Bologna ad Ancona?

Porterei un po’ più di vita in centro, incrementando locali, bar, ristoranti e piccoli ristoranti. Bologna essendo più grande ha più disponibilità di movida, ma se potessi riempirei il centro storico di Ancona di più locali capaci di attrarre gente.

  • Da Ancona con furore, quest’anno festeggi un decennio a Bologna. Quanto hai dato alla città della V nera e quanto lei ha dato a te?

Bologna è una città che mi ha dato tantissimo, perché fin dai primi mesi mi ha veramente accolto. La città la fanno anche le persone e da questo punto di vista mi sono sentito subito a casa e questo era un po’ l’aspetto che più mi spaventava del trasferimento (indir. nel 2015) perché ad Ancona stavo benissimo fra amici e famiglia. Devo dire la verità: qui ho trovato un ambiente davvero bello sin da subito fra squadra e addetti ai lavori.

Dal canto mio, penso di dare sempre il massimo alla città di Bologna e ai tifosi della Virtus.

  • Hai davanti a te un piccolo neotesserato di minibasket, con la palla a spicchi più grandi di lui. Che consiglio ti senti di dargli?

Consiglio di buttarsi, di accettare le sfide. Quando ero piccolo ho ascoltato i consigli delle persone più grandi di me, più sagge di me, primi fra tutti i genitori e la famiglia. Ad esempio avevo avuto la possibilità di andare a Bologna già l’anno prima, però non ero pronto e quindi ho deciso di non farlo. Tornassi indietro, rifarei la stessa cosa: se fossi uscito troppo presto dalla mia città e dalla mia casa, quando ancora non ero pronto, magari avrei fatto un errore irreparabile. Ho fatto ciò che mi sentivo di fare, quindi consiglio a un ragazzino di fare quello che si sente, assecondato dai consigli delle persone che gli stanno accanto.

  • Recentemente la pallacanestro marchigiana ha registrato degli episodi spiacevoli fra le tribune, tanto da dover ricorrere a un giudice sportivo. Quanto conta per te il lato fair play?

Nel mio percorso ho sempre cercato di mettere le relazioni umane prima del basket. La pallacanestro è uno sport che amiamo e che ci fa divertire, però deve essere questo: deve essere piacere, passione e divertimento, non deve essere violenza. Lo pratico in maniera serena perché il mio avversario è pur sempre un essere umano. Fortunatamente sono stato cresciuto con valori legati alla non violenza, alla condivisione, allo star bene insieme. E  questo valore dovrebbe essere portato in campo da ogni atleta, da ogni club.

  • Si dice che gli anconetani non siano particolarmente inclini all’ospitalità e alla promozione del proprio territorio. Vogliamo sfatare un mito?

A causa dei numerosi impegni sportivi anche in piena estate, purtroppo non riesco a invitare i miei compagni di squadra a trascorrere insieme le vacanze qui da noi, però ricordo bene il Camp estivo del 2022: erano venuti ad Ancona personaggi dal calibro di Daniel Hackett e  Alessandro Lever, miei ex compagni di squadra, ed altri giocatori professionisti di serie A. Come staff l’accoglienza era stata ottima e sia i bambini che le famiglie erano stati soddisfatti dell’iniziativa. Anche questo è un esempio di accoglienza positiva tramite lo sport.

Nicoletta Canapa

Cremazioni in aumento, in arrivo il nuovo impianto

In Italia si ricorre sempre più spesso alla cremazione: nel 2023 quasi 4 persone su 10 hanno optato per tornare a cenere, superando le 250 mila cremazioni in tutto lo stivale.

E il trend si riflette sul capoluogo di regione: ad Ancona dal 2010 al 2024 le cremazioni sono passate dal 9% al 44%. In altre parole, su 1769 decessi, sono 778 coloro che hanno deciso di optare per il proverbiale motto ‘cenere eri e cenere tornerai’.

Alla base del nuovo trend un vero e proprio cambio di sensibilità, ormai scevro dalla tradizionale sepoltura e relative spese a carico dei posteri. Con la cremazione, invece, gli eredi saranno esonerati da incombenze burocratiche e oneri fra manutenzioni e decoro.

Step e costi del progetto

Per rispondere a quella che a tutti gli effetti sta diventando un’indicazione di natura sociale, in questi giorni è in fase di gara l’appalto per la realizzazione del nuovo impianto di cremazione, per un valore totale pari a 2,5 milioni di euro. L’impianto sarà realizzato all’interno del Cimitero di Tavernelle e sarà operativo il prossimo anno. Rendering alla mano, la nuova struttura sorgerà dietro all’attuale Casa del Commiato; qui, in futuro, si prevede di ubicare anche il Giardino della Memoria, luogo indicato – ma non obbligatorio – per disperdere le ceneri in natura.

Stando alla road map, le prime cremazioni potrebbero essere effettuate già da metà 2026. In un primo momento sarà attiva una sola linea di cremazioni, ma l’obiettivo è quella di raddoppiarla: già con una linea di cremazione,  ipotizzando 12 ore di attività al giorno, lavorando con doppi turni sei giorni a settimana (dal lunedì al sabato), l’impianto potrebbe arrivare a sfiorare le 3 mila cremazioni all’anno.

Zero problemi infine dal punto di vista della salute: gli uffici tecnici fanno sapere che il percorso di realizzazione dell’impianto di cremazione è stato gestito, come da prassi, con un confronto con ARPAM e con l’Area Ambiente della Provincia di Ancona in sede di conferenza di servizi; il futuro impianto a Tavernelle, grazie a sistemi avanzati di trattamento e depurazione dei fumi, nonché di monitoraggio e controllo automatico, garantirà il pieno rispetto della legislazione in materia di emissioni in atmosfera.

Obiettivi e prospettive

“Quella dell’impianto di cremazione è una risposta prima di tutto umana: al momento, infatti, per cremare le salme dei propri cari bisogna raggiungere altri centri operativi nel territorio marchigiano, se non addirittura fuori regione – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Stefano Tombolini, che continua – non da ultimo questa struttura va anche letta sotto il profilo economico: contiamo di rientrare dell’investimento, per il quale al momento l’Amministrazione comunale deve accendere un mutuo, nel giro di circa 5 anni: stando al trend di circa il 40% di cremazioni sul totale dei defunti, potremmo registrare utili a partire dal sesto anno”.

E gli utili si riverseranno sempre sul fronte cimiteriale: l’Amministrazione comunale, infatti, utilizzerà i fondi derivanti dall’impianto di cremazione per opere di manutenzione all’interno dei cimiteri dorici, senza dover attingere dalle casse comunali.

Costi per la cremazione

È ancora al vaglio dell’Amministrazione comunale il tariffario per la cremazione nel nuovo impianto a Tavernelle: quel che è certo è che i costi potrebbero variare fra non residenti e residenti ad Ancona, con un leggero sgravio per questi ultimi. Inoltre sarà possibile conferire sia salme sia resti mortali.

I lavori del Consiglio Comunale: segna in agenda

Questo il calendario dei lavori del Consiglio e delle Commissioni consiliari della prossima settimana (dal 24 al 28.02.2025):

LUNEDI’ 24 FEBBRAIO 2025

Dalle ore 8.30 si riuniscono la IV Commissione (Servizi Sociali e socio-Sanitari, Edilizia Sanitaria, Volontariato Civico e Terzo Settore, Politiche dell’Integrazione, Pari Opportunità) e la III Commissione (Porto, Ambiente, Ciclo Rifiuti, Trasporti, Mobilità, Lavori Pubblici);

-“PARCHEGGI SALESI”

Dalle ore 11.30 si riuniscono la V Commissione (Pubblica Istruzione e Disabilità nei Servizi Educativi, Politiche Comunitarie, Famiglia, Sport, Tutela dei Consumatori, Tutela degli Animali) e la III Commissione (Porto, Ambiente, Ciclo Rifiuti, Trasporti, Mobilità, Lavori Pubblici);

-“VIA TORRIONI”

MARTEDI’ 25 FEBBRAIO 2025

Dalle ore 8.30 si riunisce la VII Commissione (Bilancio, Programmazione, Personale, AnconaEntrate, Controllo di Gestione, apparato comunale)

ARG. 56-2025 “MODIFICA AL REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE COMUNALI. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSILIARE

MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO 2025

Dalle ore 8.30 si riunisce la VIII Commissione (Attività economiche e mercati, Centro Storico, Sviluppo imprenditoriale, Start up, Economia della Notte)

ARG. 45-2025 “AFFIDAMENTO IN HOUSE PROVIDING DELL’ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA FIERA DI SAN CIRIACO. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSILIARE”.

GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO 2025

Dalle ore 8.30 si riunisce la III Commissione (Porto, Ambiente, Ciclo Rifiuti, Trasporti, Mobilità, Lavori Pubblici)

ARG. 57-2025 “DIFFERIMENTO TERMINE ENTRATA IN VIGORE NUOVO CONTRATTO PER LA GESTIONE DEI PARCHEGGI A RASO E IN STRUTTURA E SERVIZI CONNESSI DI CUI ALLA DCC 90/2024. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSILIARE”.

Dalle ore 9.30 si riunisce il Consiglio Comunale

Come sempre le sedute del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari saranno trasmesse in diretta web e visibili sul sito:

https://www.comuneancona.it/diretta-streaming-consiglio-comunale/

Per modifiche o aggiornamenti del calendario delle Commissioni Consiliari consultare il sito del Comune di Ancona al link:

https://www.comuneancona.it/category/amministrazione/organi-di-governo/consiglio/commissioni-consiliari-consiglio/

Capitale degli studenti fra Erasmus e Campionati Universitari

Doppio appuntamento per la città di Ancona da segnare in agenda nel 2025: ad aprile gli Erasmus Generation Meeting e a maggio i Campionati Nazionali Universitari.

Dopo Portogallo, Bucarest e Siviglia sarà Ancona ad ospitare gli Erasmus Generation Meeting (EGM), un evento di respiro internazionale che, dal 3 al 6 aprile 2025, sbarca per la prima volta in Italia. Dopo aver vinto a mani basse contro la capitale tedesca (Berlino ha ceduto sotto i colpi della dorica vista la percentuale schiacciante di oltre l’80% di preferenza), ad Ancona arriveranno circa 1500 partecipanti fra studenti, coordinatori e volontari. Come tutti i grandi progetti, anche EGM è un iceberg: tanto il lavoro sottotraccia che si protrae da circa due anni, da quando cioè era stata presentata la candidatura. Poi l’ufficialità arrivata a marzo dello scorso anno: il capoluogo marchigiano ospiterà un evento senza precedenti, confermando ancora una volta la vocazione all’accoglienza e all’aggregazione universitaria. E da allora sono stati effettuati molti sopralluoghi per fare dell’ospitalità il fiore all’occhiello del progetto di internazionalizzazione, non ultima l’overview di Ava Ghasemi, Capo Organizzatore EGM, e di Rita Dias, Presidente di Erasmus Student Network International, che per un paio di giorni hanno perlustrato studentati e location.

Target di riferimento: ragazzi cosmopoliti fra i 18 e i 30 anni. Ma attenzione: l’occasione è propizia anche per promuovere il nome della città di Ancona a livello turistico. Già da oggi, infatti, le strutture ricettive hanno registrato anticipi o prolungamenti di soggiorno, come a dire ‘Bene l’Erasmus, e già che ci sono mi fermo un po’ di più’.

Da segnare in agenda anche la settimana a cavallo fra maggio e giugno: dal 25 maggio al 1 giugno, Ancona ospiterà i Campionati Nazionali Universitari (CNU), di cui a giorni saranno noti i programmi nel dettaglio. Un solco già tracciato, quello dell’accoglienza e dell’integrazione universitaria, che nel 2025 godrà di conferme e nuove ispirazioni.

Nicoletta Canapa

Balene: il cast si sente come a casa

Carla Signoris e Veronica Pivetti si svegliano guardando il mare, indossano outfit cuciti su misura e, dopo il make up di rito, raggiungono a piedi le scene. Inizia così una comune giornata di riprese della fiction ‘Balene’, i cui ciak ad Ancona sono iniziati da ottobre e proseguiranno per tutto gennaio. Torneranno poi a maggio, ma solo per un paio di giorni, per realizzare alcune scene in barca che la troupe non aveva potuto realizzare sul finire del 2024 per via delle condizioni meteo.

“Quando giri un film sono due le facce della medaglia: da una parte il dietro le quinte, che non ti lascia respirare, che vivi in uno stato perennemente adrenalinico, e poi quello della visione al pubblico. Ecco, in questo senso creare sinergia con la città che ti ospita, qualche volta anche per interi mesi, è fondamentale, perché poi questo emerge dal film e in un certo senso ti torna indietro” spiega Luca Palmentieri, organizzatore generale della fiction ‘Balene’, per la regia di Alessandro Casale.

Cuore pulsante del dietro le quinte è il piano terra dell’Hotel Passetto, che da mesi ospita, oltre al cast, il campo base: qui convergono le più disparate esigenze degli addetti ai lavori, grazie all’allestimento, realizzato in maniera completamente autonoma, di ambienti creati ex novo come la segreteria organizzativa, la sartoria con annessi costumi di scena e l’immancabile spazio ‘trucco e parrucco’.

“La Regione Marche, grazie a Film Commission, ha creato una sinergia che sta generando i suoi frutti e, in particolare ad Ancona, abbiamo riscontrato tanta disponibilità, professionalità ed educazione, sia da parte delle istituzioni che dei privati. Dopo una inevitabile diffidenza, ci siamo sentiti accolti e benvoluti ed abbiamo familiarizzato subito con il posto, dove ci siamo trovati davvero bene. Il tutto ci ha permesso di lavorare con il minimo impatto, ambientale e logistico,” spiega l’organizzatore. Grazie all’allestimento del campo base al Passetto, infatti, la produzione è riuscita a risparmiare 120 metri in linea di trasporto su ruota, il che significa meno mezzi in giro per la città, con conseguente riduzione dei disagi per residenti e pendolari. “Grande, a questo proposito, è stata la collaborazione con la Polizia Locale e con tutto l’entourage delle autorità che, a vari livelli, si sono messi a disposizione per facilitarci il lavoro e che noi per questo ringraziamo” conclude Palmentieri.

La sceneggiatura della fiction è scritta tenendo in forte considerazione la città di Ancona, pertanto la trama esplicita alcune delle location iconiche del capoluogo di regione: su tutti, spiccano il Viale della Vittoria e, neanche a dirlo, il quartiere Adriatico. Le altre tappe toccate dal ciak sono la caratteristica Fontana del Calamo, il porto antico, Adria Ferries, Hotel Palace e Marina Dorica. E prima di smontare le tende, in giro per la città si stanno tenendo altri sopralluoghi da parte del regista, per riuscire a scovare angoli ancora sconosciuti della città per le ultime riprese.

La serie tv è una produzione Fast Film per Rai Fiction, andrà in onda in prima serata sul piccolo schermo entro il 2025, ma ancora è presto per conoscere la data esatta. Quel che è certo è che, complice l’empatia instaurata con la città dorica, se il consenso di pubblico confermerà, il sequel della fiction potrebbe vedere una nuova alba nel 2026. Al Passetto, naturalmente.

 

Nicoletta Canapa

 

Cinecittà è qui: tanti set nei luoghi più belli

I cast apprezzano, i botteghini confermano, gli spettatori applaudono: Ancona è stata apprezzata come set cinematografico. Fra serie, film e cortometraggi la città dorica ha ospitato numerosi ciak, e continuerà così anche nel 2025.

Su tutti si registra il successo del cinepanettone ‘Io e te dobbiamo parlare’, che ha raggiunto la cifra record di 1 milione e 680mila euro di incassi sotto Natale.

Ma andiamo con ordine.

Nel 2024, calendario alla mano, è stato girato ad Ancona il film ‘Tradita’, per la regia di Gabriele Altobelli, con protagonisti Manuela Arcuri e William Levy. Le riprese hanno interessato Piazza San Francesco, Via XXIX Settembre, Marina Dorica e soprattutto la spiaggia delle Due Sorelle. A proposito di spiagge, viene spontaneo ricordare anche il cortometraggio ‘La spiaggia dei gabbiani’ di Claudio Pauri, girato nel 2023 e presentato in anteprima al cinema Goldoni di Ancona in primavera.

Portonovo è stato il grande set scelto dal regista de ‘Il maestro’, per la regia di Andrea Di Stefano, per un totale di tre settimane di riprese nelle Marche. Protagonista: Pierfrancesco Favino che, in un contesto di fine anni ‘80, veste i panni di un ex tennista dalla carriera mediocre e allena un timido ragazzino su cui pesano forti aspettative paterne.

Sette, invece, le settimane totali di permanenza su suolo dorico per troupe e cast del film comico ‘Io e te dobbiamo parlare’, diretto e interpretato da Alessandro Siani, con Leonardo Pieraccioni; ospite da Fabio Fazio alla trasmissione ‘Che tempo che fa’, il duo comico ha scherzato sull’apprezzamento della cucina marchigiana ed ha raccontato senza mezzi termini il calore e l’ospitalità registrati ad Ancona. Arco Clementino, porto turistico, laghetti del Passetto e faro sono solo alcuni degli sfondi della città dorica al centro delle scene del film campione d’incassi. “Avendo girato ad Ancona hai questa cosa meravigliosa che sono i moscioli, delle cozze tipiche, che sono aggressive perché non è che ti si ripropongono, ti seguono proprio. Ti vengono proprio dietro” ha scherzato in diretta tv Pieraccioni.

Sono ripresi da alcuni giorni, infine, i ciak per ‘Balene’, la serie diretta da Alessandro Casale con Veronica Pivetti, Carla Signoris, Giorgio Tirabassi e Manuela Mandracchia. I ciak dovrebbero protrarsi fino a febbraio e si concentreranno principalmente nel quartiere Adriatico.

Nicoletta Canapa