LA PAROLA AI CONSIGLIERI – MIRELLA GIANGIACOMI

Mirella Giangiacomi, Componente del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO

Giugno 2025 è tempo di bilanci per chi governa il Comune di Ancona e chi siede sui banchi dell’opposizione

Chi governa ha la responsabilità di gestire un fitto elenco di opere che la precedente Amministrazione aveva messo in campo con i bandi vinti per l’assegnazione dei fondi PNRR e con cofinanziamenti, che interessano  diversi ambiti  della vita cittadina: la riqualificazione del Mercato delle Erbe che, oltre al fascino che in sé ha quel manufatto, ridarà al cuore pulsante della vita cittadina una nuova vitalità; il nuovo Mercato del Piano altra realtà produttiva e, aggiungo, di grande portata sociale per il contesto urbano in cui si trova; la ristrutturazione di scuole e la costruzione di nuovi asili fondamentali per le famiglie; la ristrutturazione degli spazi culturali come la Biblioteca Benincasa, la Pinacoteca Podesti, la Mole Vanvitelliana; gli impianti sportivi come il Palaveneto, struttura iconica anch’essa per il centro cittadino, che deve essere restituito al decoro e alla fruizione, lo Stadio Dorico, lo Skatepark di Posatora, la Piscina Olimpionica. Inoltre la complessa manutenzione della Scalinata del Passetto, uno dei posti più belli della città, il Lungomare Nord, un’opera strategica per la città su cui si è creduto fortemente e che finalmente potrà iniziare il suo percorso.

Noi, ora all’opposizione, con interrogazioni e interpellanze verifichiamo che queste cose siano portate avanti. Siamo anche alle soglie della stagione turistica e più volte in aula e nelle commissioni abbiamo chiesto informazioni sulle nuove opere, come la riqualificazione del Corso Garibaldi, o di Piazza della Repubblica, ma ancora non è chiaro quale sarà il percorso che questa nuova amministrazione sta intraprendendo.

Abbiamo portato avanti diverse proposte dal punto di vista culturale, visto il fallimento di questi mesi culminato nella sostituzione dell’assessore. Abbiamo presentato una mozione sulla rete museale. Come pure un giudizio sospeso riguarda la manutenzione delle strade e del verde pubblico in grande affanno con situazioni davvero complesse.

Il PD continua come sempre a stare dalla parte della comunità cittadina, del suo sviluppo e benessere e siamo pronti a rimarcare le carenze di programmazione, le situazioni di disagio per le persone soprattutto laddove una politica “distratta” perde occasioni importanti nel reperimento di fondi da bandi che interessano soprattutto l’area del sociale e la qualità della vita delle persone fragili.

Interroghiamo l’amministrazione sulle situazioni che ci vengono segnalate dai cittadini, facciamo accesso agli atti per rilevare contraddizioni e chiarire percorsi.

Ascoltiamo e ci confrontiamo con le diverse anime della città, quelle produttive, quelle sociali e del terzo settore, quelle dei comuni cittadini lavoratori, delle famiglie, per collaborare e per costruire insieme il progetto per la città.

PNRR scuole: i lavori per il nido alle ex Sabin e alla mensa di Candia

Proseguono gli interventi finanziati dai fondi PNRR per l’edilizia scolastica ad Ancona. Sono 6 le strutture interessate, tra cui due mense scolastiche.

Tra i cantieri più avanzati ci sono quelli per la realizzazione della mensa della scuola primaria Ungaretti a Candia, e per la costruzione del nuovo asilo nido nella sede della ex scuola dell’infanzia Sabin, in via Camerano alle Grazie. Questi lavori sono giunti rispettivamente al 70% e al 40% di avanzamento.

A Candia, il progetto della nuova mensa scolastica prevede la costruzione di un edificio destinato a ospitare il servizio di refezione per la primaria Ungaretti, permettendo l’estensione del tempo pieno. La mensa potrà accogliere fino a 100 bambini su due turni, con un ingresso riservato agli alunni direttamente dall’interno della scuola e un accesso separato per il personale dal vicino parcheggio. La struttura è realizzata in cemento armato e conforme alle più recenti normative antisismiche; inoltre sarà un edificio a energia quasi zero (nZEB), dotato di pannelli fotovoltaici sul tetto per alimentare gli impianti.
A giugno 2025 i lavori hanno raggiunto la conclusione delle opere strutturali e architettoniche, mentre sono in corso le finiture e l’installazione degli impianti.

Nel quartiere delle Grazie, il cantiere per il nuovo asilo nido si sviluppa nell’area della ex scuola dell’infanzia Sabin, demolita per costruire un edificio su due livelli in grado di ospitare 60 bambini divisi in tre sezioni per fasce d’età da zero a tre anni. Al piano terra sono previste le aule e gli spazi educativi, mentre al piano superiore sono stati progettati locali di servizio, magazzini e ambienti per il personale e i genitori.
La nuova struttura si estende su circa 910 metri quadrati, è realizzata in cemento armato e rispetta le ultime normative antisismiche; è inoltre progettata come edificio nZEB con pannelli solari per il risparmio energetico. A giugno 2025 sono quasi completate le opere per la struttura in elevazione e sono in fase di avvio le murature esterne.
Per consentire l’inizio dei lavori, all’inizio del 2024 la scuola dell’infanzia Sabin è stata trasferita nel corpo “D” del plesso Domenico Savio, recentemente ristrutturato.

I cantieri sono aperti anche a Collemarino per la realizzazione della nuova sede dell’asilo nido Agrodolce (demolizione e ricostruzione), a Torrette per la nuova costruzione di un asilo nido nell’area di pertinenza della scuola dell’infanzia Alba Serena, alle Palombare per la nuova costruzione di un polo in cui delocalizzare la scuola dell’infanzia Tombari e costruire un nuovo asilo nido, in centro per la demolizione e ricostruzione di un edificio che sarà la mensa della scuola secondaria di primo grado Leopardi.

Margherita Rinaldi

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – VINCENZO ROSSI

Vincenzo Rossi, Capogruppo del Gruppo Consiliare FORZA ITALIA

Il verde pubblico per il miglioramento della città e del decoro

Sono qui ad esprimere compiacimento, in particolare per l’impegno che la giunta ha manifestato di voler rivolgere al verde pubblico e più in generale alla sostenibilità ambientale cittadina. Da fonti ufficiali sappiamo che la nostra città ha dati sulla percentuale di verde pubblico urbano, rispetto a popolazioni e territorio, assolutamente incoraggianti, ma che con impegno da parte dell’Amministrazione devono e vogliono essere mantenuti e migliorati.

Senza scendere in spiegazioni scientifiche, è infatti noto il rapporto tra presenza nel territorio di essenze e diminuzione di polveri sottili come pure ha funzioni di cattura dell’anidride carbonica. Senza dimenticare l’azione positiva sulla permeabilità del terreno. La presenza di aree verdi urbane opportunamente salvaguardate e mantenute può svolgere anche un’importante funzione salutistica e ricreativa per i cittadini.

Ritengo che in questo quadro sia perciò un ottimo auspicio l’accorpamento all’Ente Parco del Conero del parco cittadino del Cardeto, a tutela degli habitat naturali di flora e fauna presenti in questa oasi naturale nell’area storica urbana, e che contemporaneamente possa fungere da integrazione a possibili itinerari turistici cittadini finora non abbastanza valorizzati. Sempre nell’ambito del verde pubblico urbano, molto c’è da fare per quello che definirei “verde pubblico da arredamento”, ovvero la piantumazione ed il mantenimento di tutte le aree verdi urbanisticamente previste e realizzate nel tempo in numerosi insediamenti urbani, senza dimenticare le aree dei privati che sono in condizioni disastrose. Di tali aree è ormai necessario pensare (anche per gli effetti dei cambiamenti climatici) ad una manutenzione più puntuale e a una scelta più accurata delle essenze, in modo tale che esse in futuro risultino piantumate nel posto giusto per il loro habitat.

E’ determinante che con queste attenzioni il verde pubblico urbano possa contribuire al miglioramento del decoro cittadino, mentre certe aree ad oggi sono divenute un brutto biglietto da visita.

Spiagge: Portonovo si prepara per l’estate

La baia di Portonovo si prepara alla stagione estiva non solo con i consueti provvedimenti organizzativi relativi principalmente all’organizzazione delle navette e della sosta, ma anche con una serie di novità che riguardano la gestione di alcune attività storiche.
La novità più significativa di quest’anno è che, rispetto alle ultime concessioni, che interessavano tutti i servizi di Portonovo e Mezzavalle, l’Amministrazione Comunale ha deciso di scorporare le attività. Avranno gestioni separate il campeggio e le cabine della Torre, i parcheggi, che per migliorare il servizio offerto sono stati affidati ad Ancona Servizi, il salvamento, che va in capo al Comune ampliando la sfera di azione (prima da Falconara al Passetto e ora fino a Mezzavalle e Portonovo), la pulizia delle spiagge e la raccolta dei rifiuti.

Il Campeggio La Torre punta alle tre stelle: dopo avere esaminato le offerte pervenute in seguito all’avviso di manifestazione di interesse per la gestione e la riqualificazione della struttura, la Commissione del Comune di Ancona ha individuato la migliore offerta in quella presentata dal raggruppamento Conero Camping, costituito da Conero Caravan srl e Rosa del Borgo di Margherita Paciotti. L’avviso prevedeva che il 70 per cento della valutazione fosse assegnato in base alla qualità della proposta di riqualificazione, e il restante 30 per cento per la parte economica. Due le fasi di intervento previste: per l’immediato la messa in sicurezza e il miglioramento delle condizioni di base dell’area (entro il termine del 31 maggio 2025); da ottobre 2025 a febbraio 2026 i lavori per portare il campeggio da due a tre stelle (da concludersi entro il 31 marzo 2026).

Anche le cabine della Torre sono state affidate, il 12 maggio, in seguito alla consueta asta, indetta quest’anno dal nuovo gestore della concessione: la società Moreno Cedroni srl. Le trenta cabine della Torre di Portonovo sono strutture balneari in legno di circa 1,65 metri quadrati.

Le Terrazze rinnovate: sono stati ultimati nel mese di febbraio i lavori di ripristino delle Terrazze di Portonovo dopo l’allestimento del set cinematografico e ora si stanno effettuando gli ultimi interventi prima dell’inizio della stagione balneare. La produzione cinematografica, che ha incaricato un tecnico locale, ha effettuato sia opere di ripristino (alberi, siepi, attrezzature), sia opere di miglioramento dell’area (ulteriori alberi, nuove siepi, nuovi giochi) senza alterare lo stato dei luoghi, ma contribuendo a ripristinare un habitat degradato. Sono stati messi a dimora più di 50 alberi e arbusti di specie diverse, prevalentemente leccio, lentisco, corbezzolo, frassino, carpino nero, oltre a siepi e cespugli, per potenziare la biodiversità tipica della zona, che negli ultimi anni si era impoverita e degradata. Nella parte interna sono state piantate essenze “pronto effetto”, mentre nella parte anteriore sono stati messi a dimora siepi e arbusti. Su precisa indicazione del Parco sono state anche estirpate le piante di pitosforo, non caratteristiche e invasive. Queste ultime sono state sostituite con essenze tipiche. È stata inoltre ripristinata la staccionata lato mare a circa due metri dal ciglio e sono state ricostituite le aree gioco e ricollocati i tavoli per i picnic (accessibili anche alle persone con disabilità), che ora sono fruibili in sicurezza, con elementi nuovi, anche se, nelle forme e nei materiali, rispettosi dei luoghi e della tradizione.

I SERVIZI
Le navette dal Monte alla Piazzetta: già dal 25 aprile sono attive le navette. Il servizio linea 94/, gratuito che collega il Parcheggio a monte con la piazzetta di Portonovo è attivo dalle 8 alle 22 con una cadenza di circa 10 minuti. Se ne potrà usufruire dal 25 al 27 aprile, dal 1 al 4 maggio, tutti i fine settimana di maggio, dal 1 al 2 giugno, tutti i giorni dall’8 giugno al 28 settembre, nei fine settimana di ottobre (fino al 12/10).

Tariffe invariate per i parcheggi: per il parcheggio a Monte e per i parcheggi la Torre e Lago Grande nella baia i prezzi restano invariati rispetto allo scorso anno e sono differenziati per tipologia di veicolo (gli elettrici sono sempre gratuiti e sono gratis i motocicli nei parcheggi a monte) e per alta e bassa stagione, rispettivamente nei periodi di maggio giugno e settembre (bassa) e luglio – agosto (alta). Ecco le tariffe nel dettaglio:

PARCHEGGI LAGO GRANDE E LA TORRE

Bassa stagione (maggio, giugno, settembre)

* Sosta auto giornata intera (dalle 8.00 alle 18.00): € 5,00

* Sosta auto oraria (o frazione di ora): € 0,80

* Sosta veicoli elettrici: Gratuita

* Sosta motocicli (tariffa unica): € 2,00

* Sosta camper (tariffa unica): € 9,00

Alta stagione – dal 01/07 al 31/08

* Sosta auto mezza giornata (dalle 8.00 alle 13.00 – dalle 13.00 alle 18.00): € 5,00

* Sosta auto giornata intera (dalle 8.00 alle 18.00): € 11,00

* Sosta auto oraria (o frazione di ora): € 1,50

* Sosta veicoli elettrici: Gratuita

* Sosta motocicli (tariffa unica): € 2,00

* Sosta camper (tariffa unica): € 22,00

AREA SOSTA A MONTE

Bassa stagione (maggio, giugno, settembre) – incluso trasporto bus navetta

* Sosta auto giornata intera (dalle 8.00 alle 19.00): € 3,00

* Sosta auto oraria (o frazione di ora): € 0,50

* Sosta veicoli elettrici: Gratuita

* Sosta motocicli (tariffa unica): Gratuita

* Sosta camper (tariffa unica): € 5,00

* Sosta in assenza di bus navetta: Gratuita

* Sosta BUS turistici: € 15,00

Alta stagione – dal 01/07 al 31/08 (incluso trasporto bus navetta)

* Sosta auto giornata intera (dalle 8.00 alle 19.00): € 5,00

* Sosta auto oraria (o frazione di ora): € 0,80

* Sosta veicoli elettrici: Gratuita

* Sosta motocicli (tariffa unica): Gratuita

* Sosta camper (tariffa unica): € 8,00

* Sosta in assenza di bus navetta: Gratuita

* Sosta BUS turistici: € 25,00

Margherita Rinaldi

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – MASSIMO MANDARANO

Massimo Mandarano Capogruppo Consiliare Italia Viva – Il Centro

L’uso degli atti ispettivi per puntare l’attenzione sui problemi veri della gente

Quale Capogruppo di Italia Viva ho improntato la mia opposizione sulla valutazione, senza pregiudizi, delle proposte in discussione. In questi mesi, votando sempre in coerenza con il programma elettorale del centrosinistra con il quale sono stato eletto, ho utilizzato con intensità gli unici strumenti di cui dispone un Consigliere di minoranza: il ricorso agli atti ispettivi per portare all’attenzione di una maggioranza, non sempre attenta, i problemi veri della gente.

Spesso le mie proposte  hanno convinto i Consiglieri, come nel caso delle mozioni per la messa in sicurezza dell’area giochi di via Brecce Bianche, la nuova pensilina bus in via Pastore, la sperimentazione di sistemi di risalita assistita nelle scalinate pubbliche per favorire la mobilità delle persone che hanno difficoltà motorie, la segnaletica per l’attraversamento pedonale di Via 1° maggio, il ripristino della carreggiata verso via Caduti del lavoro, il recupero dei resti della Domus romana in Corso Mazzini, che riprendeva una proposta dell’allora consigliere Tommaso Sanna, l’implementazione dei giochi nel parco di via Davanzali, la realizzazione di dossi artificiali in via Crocioni, gli interventi per prevenire atti vandalici di imbrattamento degli edifici, la revisione della TARI per attività come negozi di ortofrutta, pescherie, rivendite di fiori, pizzerie al taglio, banchi mercato di generi alimentari per evitare ricadute di costi sui consumatori.

Numerose anche le Interrogazioni che ho presentato su sollecitazione dei cittadini e del mio partito. L’ultima di esse è stata per avere contezza dell’operato dell’Amministrazione sulla possibile apertura di in via Sacripanti di una struttura che andrebbe ad ospitare, in prossimità di una Scuola e di un Parco giochi per bambini, una Comunità di reinserimento per dipendenze patologiche e per avere notizie sull’impegno o disimpegno del Sindaco e della Giunta per trovare, nell’interesse degli ospiti della struttura e dei cittadini del Quartiere, soluzioni alternative alla location ipotizzata.

Insomma, sto cercando di fare opposizione sui fatti in modo fermo e non pregiudiziale, con l’obiettivo che i cittadini non solo l’apprezzino ma che si riavvicinino all’impegno politico. E’ questa anche l’occasione per ricordare che sabato 28 giugno si voterà per il rinnovo dei CTP (Consigli Territoriali di Partecipazione): uno strumento efficace per incidere sulla vita dei Quartieri.

Campionati nazionali universitari: lo sport colora la città

Ancora giovani, ancora a migliaia, nel centro di Ancona. Dopo l’Erasmus Generation Meeting dei primi di aprile, il mese di maggio si chiude con i Campionati nazionali universitari: oltre quattromila studenti atleti, con tecnici, società, famiglie e amici al seguito, sono in città da sabato 24 maggio e ci resteranno fino al 1 giugno. I campionati, di cui abbiamo già parlato nello scorso numero di Comunicancona (potete leggere QUI), sono cominciati subito con un concatenarsi di emozioni forti: prima la City Run di domenica mattina 25 maggio e poi la sfilata dei tanti studenti atleti lungo le vie del centro, che hanno rappresentato i 48 CUS presenti insieme con due Università (Chieti-Pescara e Messina), tra mille colori, musica e allegria, e che poi si sono riuniti tutti nel Villaggio sportivo di piazza Pertini per dare ufficialmente il via ai Campionati con la cerimonia di apertura.

Portare il cuore dell’evento in centro, tra le tre piazze che ne sono baricentro (Cavour, Roma e Pertini) ha significato dare l’opportunità a tutti di conoscere Ancona, in una giornata in cui anche il meteo è stato di aiuto: poco caldo e tanto sole hanno accompagnato la mattina la prima City Run dei Campionati Nazionali Universitari, una corsa che si è snodata attraverso i suoi luoghi simbolo, con partenza e arrivo in Piazza Roma, su percorsi da 5 e 10 km, e il pomeriggio la sfilata degli atleti che da piazza Cavour hanno raggiunto piazza Pertini scendendo per corso Garibaldi e risalendo per corso Stamira, guidati, Cus dopo Cus, città dopo città, da alcuni dei cento studenti volontari arruolati dall’Università Politecnica delle Marche.

L’atmosfera si può riassumere nelle parole dei due vincitori assoluti della City Run: Luca Bosco e Giulia Parisi, entrambi iscritti all’Università di Foggia, rispettivamente di 26 e 19 anni, lui studente di Scienze motorie, lei iscritta a Medicina. Emozionante è stata soprattutto la prima dichiarazione dopo aver tagliato il traguardo, dedicata alla città di Ancona e agli organizzatori della competizione: “Ringraziamo gli organizzatori – ha detto Bosco – per averci fatto conoscere e apprezzare la bellezza di questa città con un percorso così suggestivo”, che, per la cronaca, da piazza Roma è scesa per corso Garibaldi, arrivando poi fino a piazza del Papa e risalendo da Corso Mazzini per chiudere di nuovo il cerchio raggiungendo piazza Roma dalla parte alta del Corso centrale. Sempre per la cronaca, tra i migliori in classifica per l’Università Politecnica delle Marche, si sono distinti Lorenzo Tombolini secondo assoluto, e Gianluca Bonifazi quarto, Elisabetta Damiani seconda nella sua categoria, Rosa Squadroni terza e Rosanna Occhiodoro sesta di categoria. Hanno partecipato alla competizione gli studenti iscritti alle università italiane, ma la competizione ha incluso anche la 36ª gara di podismo riservata ai dipendenti universitari (5 km per le donne e 10 km per gli uomini) e la “Corsa per tutte le abilità”, non competitiva e inclusiva, che ha coinvolto gli “InSuperAbily”, con studenti e volontari di tutti i CUS italiani.

Evento culmine della giornata di apertura, che è stata fissata per domenica 25 (e non sabato 24) per consentire di arrivare ad Ancona al maggior numero possibile di atleti, è stata la cerimonia ufficiale di inaugurazione dei campionati, alle 19 in piazza Pertini, da ieri cuore dell’evento con il suo Villaggio dei Campionati. In piazza Pertini gli atleti sono arrivati con il coloratissimo corteo partito un’ora prima da piazza Cavour. Qui, sul palco è stato proiettato il video di Ancona Città Universitaria, seguito dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, cantato da alcuni studenti del Coro Universitario e poi dai saluti istituzionali del sindaco Daniele Silvetti, del professor Massimo Conti in rappresentanza del Magnifico Rettore Gian Luca Gregori, dell’assessore regionale Chiara Biondi, dei vertici di Coni, Cip, Federcusi e Cus Ancona. E’ poi salita sul palco la giovanissima Viola Olivi, sedicenne volontaria del Cus, che ha ideato e proposto il logo dei campionati, seguita dalla testimonial ufficiale dei CNU, la fiorettista Serena Rossini, atleta anconetana delle fiamme Gialle, appena laureata, veterana dei campionati universitari e vincitrice delle Universiadi del 2023 in Cina. Dopo il giuramenti degli atleti e dei giudici, lo stesso che si pronuncia alle Olimpiadi, la cerimonia si è conclusa con l’esibizione del Coro universitario, e la serata è cominciata con le note del djset La Regina, che ha animato la piazza fino alle 22.

Prima della conclusione della cerimonia, a testimonianza dell’anima green della manifestazione (tutti gli atleti sono, ad esempio dotati di borracce Viva Servizi per evitare il consumo di plastica), l’assessore Marco Battino, in rappresentanza del Comune di Ancona, ha ricevuto sul palco, per il secondo anno consecutivo, la Tartaruga simbolo, assegnata ai Comuni riconosciuti come virtuosi nelle azioni e nelle iniziative Plastic Free.

Il programma completo delle gare ufficiali, i risultati definitivi e le informazioni sull’evento sono disponibili sui siti ufficiali www.cusi.it/cnu-primaverili-ancona-2025 e www.cnu2025ancona.it.

Margherita Rinaldi

Il bando Startup del Comune: buona pratica presentata all’assemblea nazionale di Anci Giovani

Troppo spesso quando si parla di giovani e di lavoro, si pensa al lavoro subordinato, che sicuramente è un aspetto importante, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta in questo mondo, ma a volte si dimentica che molti giovani hanno le idee e la volontà per avvicinarsi al mondo dell’impresa. Ovviamente in questo secondo caso è maggiormente auspicabile e necessario un maggiore aiuto, un supporto, anche da parte delle istituzioni.

E’ sulla base di questa consapevolezza che il Comune di Ancona ha promosso nei mesi scorsi il primo bando a sostegno delle startup giovanili, perché – afferma l’assessore allo Sviluppo imprenditoriale, all’università e alle politiche giovanili Marco Battino – i giovani portano innovazione e questo fa crescere il Paese e quindi occorre investire sul lavoro anche con i giovani che saranno, e sono già, datori di lavoro.

Il bando prevede un finanziamento complessivo di 78.500 euro, derivante da un accordo tra ANCI e il Dipartimento per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Questa iniziativa, che a metà maggio è stata presentata come buona pratica alla XIV Assemblea di Anci Giovani a Palermo, è uno dei corollari del progetto StartAn, la fiera delle startup e dell’imprenditoria giovanile svoltasi ad Ancona il 13, 14 e 15 novembre 2024, organizzata dal Comune di Ancona insieme ai Comuni di Sassoferrato e Maiolati Spontini.

Alla data di scadenza del bando, il 30 aprile, il Comune ha ricevuto dieci domande, numero importante anche inconsiderazione che si tratta del primo esperimento sul territorio di Ancona, che consente di affiancare il supporto delle istituzioni allo spirito imprenditoriale e alla creatività degli startupper e giovani imprenditori. “I criteri individuati per l’assegnazione delle risorse – spiega Battino – ci consentiranno sicuramente di avere risultati realmente efficaci per il nostro territorio e per i giovani imprenditori”. L’avviso era rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni, singolarmente o in gruppo (con almeno la metà dei componenti in questa fascia d’età), che intendano costituire una nuova startup con sede operativa in uno dei Comuni del partenariato (Ancona, Maiolati Spontini, Sassoferrato). Potevano inoltre partecipare startup già esistenti, costituite da non più di cinque anni, di micro o piccola dimensione, con sede operativa nei tre Comuni partner e con una compagine sociale nella fascia di età 18-35.

Il finanziamento rimborserà spese relative alla costituzione della società, consulenze per la pianificazione e gestione aziendale, servizi tecnici, acquisizione di materiali e attrezzature, acquisto di domini web e servizi correlati, nonché consulenze per la comunicazione e il marketing. Le proposte progettuali potevano riguardare attività imprenditoriali in tutti i settori, con particolare attenzione a quelli relativi alla sostenibilità ambientale, cultura, turismo e artigianato. I criteri di valutazione includono la fattibilità del progetto, le prospettive di sviluppo, l’innovazione e originalità, l’impatto economico, sociale e occupazionale, la sostenibilità economico-finanziaria e l’eventuale co-finanziamento dichiarato.

Margherita Rinaldi

Foto: la prima edizione di StartAN – Novembre 2024, Teatro delle Muse

Una nuova scultura al Cardeto: Tensione Superficiale di Eugenio Tibaldi

Al Parco del Cardeto di Ancona c’è una nuova scultura: Tensione Superficiale, l’installazione site-specific di Eugenio Tibaldi, pensata per la città come esito del processo di esplorazione che l’artista ha condotto sul territorio. L’opera, presentata domenica 25 maggio, a cura di Alessandra Pioselli, è promossa e prodotta da Sineglossa nell’ambito di Sistema – la cura ambientale come leva di sviluppo sostenibile, progetto nato per valorizzare il rapporto tra comunità e ambiente nel territorio di Ancona e Conero, promosso e coordinato dal Comune di Ancona, in collaborazione con Sineglossa, Hort, Ente Parco del Conero, CNR, CSV Marche, Polo9, Schola Nova, Pungitopo/Casa delle Culture, con il sostegno di Fondazione Cariverona.

L’installazione è realizzata con il supporto tecnico di CapStudio, la donazione di una barca a vela da Renato Rossini di Nautica Montecristo, e la donazione di piante da parte dell’Orto botanico di Ancona e di Vivai Lauri.

 “Ancona – ha detto l’assessore al Turismo Daniele Berardinelli – si arricchisce di un’ulteriore opera artistica con l’installazione di Tibaldi che è stata posizionata al Cardeto. In attesa dell’inserimento del nostro parco urbano all’interno del Parco del Conero, continua l’opera di valorizzazione da parte dell’amministrazione comunale, sia per migliorarne la fruizione da parte degli anconetani, sia in funzione turistica”. “Siamo veramente lieti – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Marta Paraventi – di avere accolto al Parco del Cardeto di Ancona una scultura di Eugenio Tibaldi, artista che si distingue nel panorama contemporaneo per un’estetica alternativa, che punta a connotare elementi lasciati ai margini e quindi a ricostruirli, a conferire loro un nuovo significato attraverso una nuova visione artistica. Questo soggetto è quindi in linea con il progetto di “non turismo” già introdotto lo scorso anno all’interno del progetto Sistema con un apposito volume, in tema anche con la visione della città di Ancona come città anfibia tra terra e mare. Ritengo, infine, estremamente importante come assessore alla Cultura il fatto che questo progetto ha arricchito ulteriormente l’itinerario urbano dell’arte contemporanea, affiancando alle sculture famose che tutti conoscono – da Trubbiani a Pomodoro, da Mattiacci a Enzo Cucchi – un’opera site specific, pensata per il Parco del Cardeto e che soprattutto è un’opera in divenire, che si contamina proprio con il contesto naturale e culturale in cui si trova”.

DI seguito la presentazione dell’opera e del progetto per la città:

Tensione Superficiale 

di Alessandra Pioselli

La tensione di superficie dell’acqua è una forza che genera una sottile membrana elastica tra la materia liquida e l’aria, producendo un’energia di sospensione in grado di sostenere gli insetti chiamati pattinatori. I gerridi scivolano sull’acqua, sfruttando con zampe lunghe e fini questa sua elasticità epidermica. Agli insetti pattinatori fanno riferimento i due elementi del progetto, TS_01 e TS_02, concepiti come installazione site-specific per il Parco del Cardeto. I TS hanno un nucleo composto da una barca a vela (TS_01) e una canoa (TS_02), sospeso su gambe al modo dei gerridi. Come questi insetti acquatici e terrestri, i TS vivono pencolando tra più elementi, tra acqua e aria, mare e suolo, città e vegetazione, scarti e nuove possibilità.

In questa figura assume consistenza Ancona come città semiacquatica, dalla doppia natura in bilico tra alture e marine, luogo di transiti e traversate, città anfibia, proteiforme. Esplorando il territorio anconetano a contatto con il Cardeto, le zone storiche, marittime, moderne, periferiche del tessuto urbano e i suoi abitanti, l’artista ha avvertito l’emergere di una percezione di Ancona come città piegata a un destino di passaggio. Così di fronte a Tensione Superficiale, afferma Tibaldi, “le narrazioni si incrociano, gli elementi ti trasportano in una città in movimento” e “sembrano sussurrare di un popolo che ha fatto della sua identità uno scrigno prezioso, al punto di non volerlo più mostrare per la paura che venga usurpato e rovinato dai troppi passaggi. Una città che accoglie ma non trattiene, in cui il transito racconta di passione”. 

La sua geografia disorientante di spazio frammentato tra due mari e la storia socioeconomica di contesto portuale l’hanno resa difficile da inchiodare a una identità certa, per rimandarla a una immagine bipolare, poliforme. È nel paradosso dell’indefinitezza di una dimensione urbana che appare discontinua e liquida che sta una possibilità germinativa di nuove condizioni che assorbono i residui delle altre che nel tempo si sono generate attraverso migrazioni e contaminazioni. 

Il ventre dei due TS custodisce terra e piante come un bagaglio che si è depositato o che è stato lasciato, mettendo radici sapendo del cambiamento. Ecco perché una zolla fertile, come dice l’artista, “un piccolo pezzo di mondo staccato e sospeso, un’isola sulla terra pronta a partire, ferma a rimirare per l’ultima o la prima volta il porto, la città vecchia o la nuova, intento a scendere o salire dal mare”. 

Il luogo vitale dei TS, il Cardeto, rilascia lo stato di energia trasformativa dei luoghi “a margine”, del selvatico che non si lascia imbrigliare, bosco spontaneo più che parco urbano perché sfugge all’ordine della natura disegnata. È qui nell’incolto che nascono i TS, una condizione di situazione-margine che è sempre stata percorsa dall’artista perché è nel margine che, come afferma, “lavorano a pieno ritmo le fucine dell’errore che sforna senza pause una infinita gamma di creazioni tra le quali si cela una possibile forma del domani”. Tibaldi ha, dunque, immaginato creature anfibie come se fossero una nuova forma ibrida del vivente “giunta dalle grotte sottostanti o forse dall’altro lato del mare”, “abitante e parco allo stesso momento”, che si mantiene leggera per rimanere sospesa sulle superfici che incontra, generata dai resti del mare, della città e della vegetazione. 

Composti da materiali organici (terra e piante) e scarti dell’attività umana (barche in disuso ed elementi dei ponteggi edili), i TS uniscono elementi della contemporaneità urbana di Ancona e del paesaggio naturale. 

La ridefinizione della funzione di elementi dismessi è sempre stata al centro della poetica dell’artista, che invita a riflettere sulle loro varie possibilità di esistere e, di conseguenza, sulla inevitabile precarietà che assume ogni stato. Il tubo da ponteggio, conservando funzione portante, si fa zampa animale di un corpo che mantiene un’estetica transitoria da cantiere, la qualità provvisoria di un’architettura urbana, temporanea e trasformabile. Le imbarcazioni in disuso, elementi caratteristici dell’esistenza urbana di Ancona, ritrovano un nuovo significato e una nuova funzione virando in giardini pensili, veleggiando fino all’inedito approdo tra le piante del Cardeto. Nello scafo riempito di terra, come una sorta di frammento del parco che prende vita e movimento, trovano dimora cespugli e piante tipiche dell’ambiente anconetano e della macchia mediterranea. I TS si integrano con il rigoglio del Cardeto, contraddistinto da una grande biodiversità, mutando con le stagioni, parte del suo ecosistema. Dal parco si volge lo sguardo verso il porto, la città vecchia, la sua parte più moderna e dalle rupi del Cardeto il mare, non accessibile, rimane però percepibile. Creature mutanti, i TS puntano verso questi orizzonti di terra e mare, vegetazione e città, litorale anconetano e altra sponda dell’Adriatico, storia umana e non umana, verso i poli in tensione da cui provengono e che costituiscono lo scenario vivo che dà forma all’identità di Ancona.

Il progetto per la città

di Sineglossa

Tensione Superficiale si inserisce in un percorso di rigenerazione urbana a base culturale che l’organizzazione culturale Sineglossa ha intrapreso diversi anni fa per la città di Ancona.

Dal progetto di un giornale che raccoglie i sogni dei cittadini e li trasforma con un’intelligenza artificiale in visioni per il futuro, alla relazione con associazioni, organizzazioni e collettivi che vogliono cambiare la narrazione che questa città fa di se stessa. Ancona è una città centrifuga per molti di coloro che la abitano, ci transitano o ci lavorano: l’obiettivo di questo percorso è costruire nuove storie per una città che attragga invece di respingere. E farlo insieme alle persone che ci vivono, anima ed energia di questo territorio.

Nel 2024 questo desiderio si è concretizzato con Nonturismo, un’azione all’interno del più ampio progetto Sistema coordinato dal Comune di Ancona, che consiste nella creazione di una guida “nonturistica” scritta dallɜ abitanti, pubblicata dall’editore nazionale Ediciclo, e indirizzata a chi viaggia per conoscere lo spirito autentico dei luoghi. Coinvolgendo centinaia di abitanti in laboratori pubblici di pensiero, esplorazione e disegno della città, sono emersi 37 luoghi che raccontano di un’Ancona anfibia, “una città che sta sul mare, geograficamente, ma non è di mare, come attitudine, una città sempre in cerca della propria dimensione, indecisa se considerare fortuna la magnifica posizione in cui è sorta, o se maledire i colli che la spezzettano e il mare che su due lati le ha impedito di crescere” (Wu Ming 2, scrittore della guida Nonturismo di Ancona). 

​​Il progetto di Eugenio Tibaldi parte da questo prezioso lavoro di comunità per costruire un ragionamento di sfalsamento concettuale ampliando l’orizzonte immaginifico attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.

Sineglossa è un’organizzazione culturale che applica i processi dell’arte contemporanea alle sfide del nostro tempo, per costruire modelli virtuosi di sviluppo sostenibile. Attraverso la contaminazione tra discipline umanistiche e scientifiche, ricerchiamo soluzioni belle, sostenibili e inclusive. Crediamo nel fondamentale ruolo sociale della cultura e ci impegniamo a promuovere un’innovazione a base culturale. Siamo partner ufficiale del New European Bauhaus, un progetto ambientale, economico e culturale lanciato dalla Commissione Europea a gennaio del 2021, che ha l’obiettivo di combinare design, sostenibilità, accessibilità e investimenti per realizzare l’European Green Deal.

Eugenio Tibaldi (Alba, 1977) è da sempre impegnato a lavorare sul paesaggio contemporaneo e sulle estetiche dei margini. Attraverso opere in prevalenza site-specific, l’artista restituisce immagini alternative dei territori, dando identità alle loro dinamiche e relazioni. Tibaldi ha lavorato a Istanbul, il Cairo, Roma, Salonicco, Berlino, Verona, l’Avana, Bucarest, Torino, Caracas, Bruxelles, Tirana, Addis Abeba, Mumbai, Malta, Santiago del Cile, e ha esposto in numerose istituzioni internazionali, pubbliche e private. Dal 2001 collabora in modo continuativo con la galleria Umberto Marino di Napoli.

http://www.eugeniotibaldi.com

Foto Sineglossa

I luoghi del tempo libero del passato: la mostra sulle pareti del Mercato di via Maratta

L’Ancona del passato da qualche giorno decora con le sue immagini il mercato coperto di via Maratta: un salto indietro nel tempo, che ci riporta nella vita, nei luoghi di incontro e di lavoro della città, nei negozi, negli spazi dedicati al tempo libero come bar, ristoranti, cinema, teatri. Le foto sono state donate al Comune dal Lions Club Ancona Host e sono le stesse proposte nell’edizione 2024 della Mostra “Tra passato e futuro”, la terza di una serie che, tra l’altro, nel 2022 aveva proposto 40 stampe, anch’esse donate al Comune e poi affisse nello scalone della sede municipale di piazza XXIV Maggio.

Le foto provengono da archivi privati e album di famiglia e raccontano la vita reale che si svolgeva in città e le storie dei cittadini e anche di coloro che su Ancona hanno investito con le loro attività commerciali, contribuendo a costruire la storia della città e a delinearne l’identità.

Nell’edizione 2024 della mostra sono state esposte circa 70 foto, con allestimento sospeso, curato dall’architetto Carla Lucarelli, per permettere ai visitatori una fruizione immersiva. In tutte le edizioni l’iniziativa è stata al centro dell’interesse di molti cittadini e turisti. Le mostre sono state visitate complessivamente da oltre quattromila persone e numerose scolaresche, diventando, di fatto, un appuntamento atteso dagli anconetani e non solo.

Anche lo scorso anno è stato realizzato, come per le precedenti edizioni, un catalogo cartaceo contenente, oltre alle foto esposte nella mostra, altre foto inedite corredate dalla descrizione dei profili dei cosiddetti “Capitani coraggiosi”. gli anconetani che con le loro attività hanno investito su Ancona, contribuendo al suo sviluppo economico, e di un approfondimento su “Teatri, cinema e poi…”.

Il Comitato Scientifico è composto da: Stefania Annini; Carla Lucarelli; Antonio Luccarini; Carlo Mancini; Diego Masala; Sauro Moglie; Patrizia Niccolaini; Paola Pacchiarotti. Gianfranco Belemmi ha messo a disposizione alcune foto pubblicate sul Gruppo Facebook “Storica Ancona”. La Mostra è patrocinata da Comune di Ancona, Regione Marche, Arcidiocesi Ancona-Osimo, Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto, Parco del Conero, Ordine degli Architetti di Ancona.

Alla cerimonia della donazione che si è svolta lunedì 5 maggio, sono intervenuti, in rappresentanza del Comune di Ancona, l’assessore alle Attività economiche e mercati Angelo Eliantonio e l’assessore alla Cultura Marta Paraventi con la dirigente del servizio Viviana Caravaggi Vivian, che hanno sottolineato il valore aggiunto della scelta di dedicare gli spazi dei mercati anche ad attività culturali e di socializzazione. “Il cittadino – detto Eliantonio – è alla ricerca di prodotti sempre più genuini, quindi il mercato ha accresciuto il proprio fascino. Ma l’area mercatale che offre anche qualcos’altro rispetto ai prodotti, è una strategia vincente, sulla quale questa Amministrazione ha investito sin dall’inizio. Lo dimostrano le città che su questo hanno investito, come ad esempio Firenze e Bologna in Italia e molte altre città europee”. “Questa mostra – ha aggiunto l’assessore Paraventi – ha avuto moltissimi visitatori nei locali di Spazio Presente. C’è evidentemente una grande esigenza di riconnettersi con il passato, alla ricerca di un’identità complessiva della città. Conoscendo la genesi del progetto con i Lions, ho apprezzato che siano stati proprio i cittadini a mettere a disposizione in forma massiccia i loro ricordi. Come assessorato ci stiamo concentrando molto su questa ricerca dell’identità”. Insieme con i rappresentanti del Comune erano presenti il presidente del Lions Club Ancona Host Michele Menghini, le curatrici della mostra Patrizia Niccolaini e Stefania Annini, i componenti del comitato scientifico delle mostre “La città tra passato e futuro” Antonio Luccarini, Sauro Moglie, Carla Lucarelli, che, nel corso di una conferenza stampa ospitata da Stefano Morini all’interno della sua “Bottega”, hanno raccontato l’esperienza della Mostra.

L’inaugurazione del 5 maggio è stata anche l’occasione per dare un primo spunto sulla prossima edizione di “Tra passato e futuro”, che riguarderà il tema del mare di Ancona. Anche in questo caso il Lions Club Ancona Host selezionerà le foto delle persone che vorranno metterle a disposizione.

Margherita Rinaldi

LA PAROLA AI CONSIGLIERI – ANNALISA PINI

Annalisa Pini, Capogruppo del Gruppo Consiliare CIVITAS CIVICI

Salvi per Ancona: un impegno concreto per la salute dei cittadini

Nel cuore della città di Ancona, il gruppo politico Salvi per Ancona continua a lavorare per affrontare le sfide assistenziali che gravano sui cittadini. La nostra città ospita tre importanti realtà ospedaliere: l’azienda Torrette-Salesi e l’INRCA, fondamentali per la sanità locale, ma sempre più sotto pressione a causa dell’iperafflusso al Pronto Soccorso e delle lunghe liste d’attesa.

Questi problemi non nascono oggi e non possono essere risolti solo a livello cittadino, poiché derivano da scelte politiche stratificate nel tempo come l’aver chiuso i piccoli ospedali periferici senza aver implementato la risposta del territorio, o come il non aver fatto una corretta programmazione delle carenze che si sarebbero create in questi anni, tenuto conto che per formare un medico occorrono minimo 9 anni. Tuttavia, sostenere che la soluzione sia esclusivamente nelle mani di altri è un alibi che non vogliamo accettare. La risposta deve partire dal territorio, migliorando l’efficienza delle strutture sanitarie locali.

La rete territoriale: un’opportunità da valorizzare. Negli ultimi mesi, Ancona ha visto l’apertura del Poliambulatorio Bonarelli, situato nel cuore della città negli spazi dell’ex Umberto I. Inoltre, presso la struttura dell’ex CRASS, la Palazzina 23 ospita un poliambulatorio operativo. Entrambi i poliambulatori offrono servizi di specialistica ambulatoriale, prestazioni radiologiche e di laboratorio e prestazioni distrettuali. Queste strutture rappresentano un primo passo verso una sanità più accessibile e diffusa. Tuttavia, la vera chiave di volta non è soltanto l’incremento delle prestazioni sul territorio, ma anche una presa di coscienza collettiva sui reali bisogni di salute.

Una sanità da ripensare: dal paziente alla persona

Il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è nato in un’epoca in cui le esigenze sanitarie erano diverse: le terapie oncologiche erano poche e poco costose, l’aspettativa di vita più breve e le pluripatologie meno frequenti. Oggi, però, ci troviamo di fronte a un sistema che fatica a rispondere a ogni necessità senza il contributo consapevole della popolazione.

Per contestualizzare la nostra realtà, come emerso dall’ultimo aggiornamento dello stato di salute nel 2025 redatto dall’unità di epidemiologia e ambiente e salute, la provincia di Ancona conta 461.645 residenti, con un’età media di circa 48 anni. L’aspettativa di vita è superiore alla media italiana: 82,6 anni per gli uomini e 86,5 anni per le donne.

L’Indice di vecchiaia, che rappresenta il rapporto tra anziani e giovani è significativo, con 235 anziani ogni 100 persone sotto i 18 anni. Questo squilibrio demografico pone sfide importanti per la sostenibilità dei servizi sanitari.

La percezione dello stato di salute dichiarata dal 71% della popolazione tra i 18 e i 69 anni è di una buona o ottima salute, un dato leggermente inferiore alla media nazionale.

Le cause di mortalità standardizzata per tutte le cause sotto i 75 anni è pari a circa 253 decessi ogni 100 mila abitanti, dimostrano un elevato impatto delle patologie cronico-degenerative sulla qualità della vita e sulle risorse sanitarie, riguardano morti da: malattie cardiovascolari: 30%; tumori maligni: 23%; malattie respiratorie: 7%.

Questi dati evidenziano l’importanza di una sanità territoriale efficiente e di una maggiore consapevolezza nell’uso dei servizi sanitari, che si dovrebbe estrinsecare in: una riduzione dei comportamenti a rischio (fumo, alcol e sedentarietà ancora diffusi necessitano di interventi di prevenzione e promozione di stili di vita sani); prevenzione e adesione a screening oncologici, che sono comunque nella nostra realtà superiori alla media nazionale e regionale: Cervice uterina: 56%,Mammella: 55,4%,Colon-retto: 43,3%.

La sanità nella provincia di Ancona si distingue per un’elevata aspettativa di vita e un buon livello di adesione ai programmi di prevenzione, elementi che indicano una popolazione attenta alla propria salute. Tuttavia, il progressivo invecchiamento demografico e l’alto impatto delle malattie croniche impongono una pianificazione sanitaria mirata. È essenziale continuare a investire in efficienza territoriale, migliorare il benessere psicologico e sensibilizzare su un uso appropriato dei servizi sanitari per garantire sostenibilità ed equità nell’accesso alle cure.

Troppo spesso, i bisogni sanitari sono indotti, alimentati dal bombardamento informativo dei social media o da protocolli rigidi che si concentrano sulla malattia, piuttosto che sulla persona. Il risultato? Esami prenotati più volte senza reale necessità, percorsi diagnostici frammentati e una sanità che rischia di diventare sempre meno sostenibile.

Il ruolo degli amministratori locali
Come amministratori della città, il nostro compito è sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un uso responsabile dei servizi sanitari. Non si tratta di limitare l’accesso alle cure, ma di garantire che ogni prestazione sia erogata con appropriatezza prescrittiva, trattando il paziente nella sua interezza e non solo la sua patologia.
La gestione della sanità e le scelte in termini di organizzazione dei servizi sanitari dipende da altri, ma la risposta dell’amministrazione locale ai bisogni sociosanitari è frutto di scelte anche comunali: larga parte dei bisogni di salute parte dalla gestione dell’ambito sociale con adeguate risorse messe in campo. L’impegno della nostra amministrazione si fa sentire, non da ultimo, con due recenti bandi: assegno di cura per anziani non autosufficienti e contributi a favore di persone con disabilità gravissima. Si può agire in maniera concreta per migliorare l’accessibilità alle strutture sanitarie ottimizzando la viabilità urbana, garantendo collegamenti agevoli ai presidi sanitari. La disponibilità di parcheggi, la gestione del traffico e le scelte urbanistiche devono essere pensate per facilitare l’accesso ai poliambulatori e agli ospedali, riducendo gli ostacoli logistici che spesso aggravano le difficoltà dei pazienti, soprattutto anziani o con mobilità ridotta.

L’attività e l’impegno che può essere competenza del Comune è sicuramente quello di portare a conoscenza i cittadini di opportunità a loro rivolte. In questo senso abbiamo anche organizzato un incontro con cittadini di etnia bengalese sul diabete con la dottoressa Taus e il dottor Petrelli (rete diabetologica Marche), la dottoressa Pelliccia e il dottor Coppari, con simultanea traduzione dei contenuti ad opera di un cittadino bengalese, che colgo l’opportunità di questa occasione per ringraziare, Najid. L’idea era quella di condividere informazioni in lingua bengalese, prontamente rilanciata al suo team dal dottor Petrelli che ha annunciato il rilascio di un video in lingua bengalese, che sarà utilissimo data la prevalenza del diabete in quella etnia.

L’impegno della lista Salvi per Ancona, che rappresento in Consiglio Comunale, si traduce proprio in una attenzione trasversale su questi temi. La sanità non può essere considerata un ambito isolato, ma un tassello di un sistema più ampio che include infrastrutture, servizi sociali e politiche urbanistiche.

Solo con un approccio integrato sarà possibile garantire ai cittadini non solo cure più accessibili, ma anche un contesto urbano che ne faciliti l’utilizzo in modo concreto ed efficace.

Salvi per Ancona continuerà a lavorare affinché la nostra sanità territoriale diventi più efficiente e consapevole, un sistema che possa davvero rispondere alle esigenze di tutti, senza sprechi né disfunzioni.