Anziani: si sperimentano gli alloggi tecnologici

Con la casa domotica gli anziani con disabilità potranno riacquistare indipendenza. Cucina, salotto e altre parti dell’abitazione saranno dotate delle soluzioni tecnologiche più all’avanguardia che si accompagneranno ai sistemi di telesoccorso e telecontrollo, servizi socio-assistenziali accessori di supporto all’autonomia, volti a promuovere la continuità e la qualità della vita.

Affrontare questa tematica diventa sempre più impellente in una città, come quella di Ancona, dove si sta registrando un progressivo aumento della popolazione anziana che per le statistiche è individuata come over 65enne. I dati Istat raccontano che siamo passati dai 23mila over 65 del 2002 agli oltre 26mila del 2024 su 99mila cittadini dorici, molti dei quali debbono fare i conti con la disabilità.

La sperimentazione di questo nuovo progetto coinvolgerà 21 anziani in condizione di disabilità media, grave o non autosufficienza, con lo scopo di collaudare soluzioni residenziali facilitate nelle quali le persone con disabilità possano vivere in autonomia. Gli alloggi da destinare alla sperimentazione saranno 17.

A tal proposito è stata siglata una Convenzione tra ERAP Marche e  Ambito Territoriale Sociale XI per la realizzazione dell’intervento di manutenzione straordinaria degli alloggi attraverso l’adeguamento degli immobili, l’esecuzione di lavori di riparazione e ripristino, di adattamento tecnologico e funzionale degli spazi abitativi, l’inserimento di domotica nonchè l’arredo della cucina-angolo cottura, in regola con le norme di sicurezza e con un finanziamento massimo destinato dall’Ambito Territoriale Sociale XI (ATS) all’ERAP di 443.427 euro.

“Sono molto soddisfatta del lavoro svolto dagli Uffici dell’Ambito Sociale che hanno portato prima alla firma della Convenzione con Erap e poi alla stesura del presente bando – afferma l’assessore ai Servizi Sociali, Manuela Caucci – . Tutto ciò è certamente una risposta concreta non solo alle sempre più emergenti problematiche relative alla gestione della “non autosufficienza”, ma anche e soprattutto, alle famiglie delle persone disabili ed anziane, che purtroppo, spesso non riescono ad avere il giusto sostegno. Questo è un importante passo avanti per una città sempre più inclusiva ed attenta ai più fragili “.

Fissato il percorso della sperimentazione che partirà con l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica con dotazioni strumentali innovative, domotizzate e tecnologiche; l’erogazione di servizi accessori, in particolare legati alla domiciliarità, che garantiscano la continuità dell’assistenza, secondo un modello di presa in carico sociosanitaria (Servizio di assistenza domiciliare, pasti a domicilio, telesoccorso e telecontrollo, ecc.).

La prima sperimentazione vedrà coinvolti 21 anziani in condizioni di disabilità certificata che verranno ospitati in 17 alloggi riservati, da occupare soli o in coppia (coniugi, coppie di persone legate da rapporti di parentela/conoscenza in possesso del requisito di età e di residenza, fratelli, familiari, ecc…).

L’accesso sarà subordinato alla presentazione della domanda a cui fa seguito la valutazione dell’équipe multidisciplinare appositamente costituita, al fine di redigere il progetto assistenziale individualizzato per ciascun beneficiario. Requisiti per la presentazione della domanda sono disponibili sul sito del Comune di Ancona a questo link:

https://www.comuneancona.it/wp-content/uploads/2025/02/avviso-anziani-25.pdf mentre la scadenza per la apresentazione delle domande è stabilita per il 31 marzo alle ore 12.00.

Rosanna Tomassini

Con il podcast la scuola è più digitale

Per superare il digital device ma anche chiave per innovare il modello di didattica tradizionale in favore di un modo di fare scuola aperto e inclusivo e che, soprattutto, insegni a non subire passivamente i contenuti digitali ma ad esserne invece produttori e utenti consapevoli.

Anche il mondo scolastico dorico sta affrontando questo percorso ed una ultima buona pratica arriva dalla scuola secondaria di primo grado Marconi di Ancona dell’Istituto Comprensivo Grazie Tavernelle che, vincendo il primo premio per il bando del Fondo Sociale Europeo destinato agli istituti scolastici per la diffusione della cultura digitale, avrà a disposizione circa 200.000 euro per un progetto di formazione trasversale che coinvolgerà studenti e docenti e che culminerà con la creazioni di podcast. Il prodotto finale sarà costituito da podcast sia in italiano, con particolare attenzione allo storytelling , che in matematica per favorire un migliore apprendimento e apprezzamento della materia da parte degli studenti. L’obiettivo è quello di migliorare il rapporto dei ragazzi con il mondo digitale in particolare quello dei social, insegnando loro a dominare la comunicazione digitale e non a subirla passivamente come spesso invece accade.

La formazione proposta ai docenti verterà sui modelli di apprendimento anche tramite un mix di metodologie didattiche (lezioni frontali, Learning by doing, scambio di buone pratiche, visite di studio, Project work e nuove unità di apprendimento); ai docenti del management e dell’equipe di coordinamento del progetto verrà proposta una formazione su metodologie didattiche innovative come podcasting e uso degli strumenti tecnologici per la realizzazione e la diffusione di nuovi prodotti; infine la musica come viatico di contenuti culturali etici ed estetici.

“Inizialmente la formazione sarà rivolta agli insegnanti dell’ambito linguistico, logico-matematico e musicale-artistico che saranno formati su come si realizza, si produce e si diffonde un podcast . Successivamente i docenti trasferiranno queste competenze agli alunni. In una prima fase, che è quella sperimentale, gli alunni saranno chiamati a realizzare dei podcast legati alle varie discipline – hanno spiegato i coordinatori del progetto i docenti Grazia Piracci, Claudia Ferri, Carlo Celsi -. In questa scuola esiste da sempre una grande attenzione a modalità di comunicazione alternative, moderne e innovative e quindi dato che queste sono modalità attraverso cui i ragazzi e tutti noi oggi acquisiamo informazioni, è giusto poter dominare questi nuovi media, imparando ad utilizzarli e a produrli”.

Il progetto sostenuto dall’assessorato alle Politiche Educative del Comune di Ancona, Antonella Andreoli, è stato premiato alla presenza del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Grazie Tavernelle professore Andrea Sallese, la rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale Margherita Rigillo e degli insegnanti che lo hanno redatto e che lo seguiranno i professori Grazia Piracci, Claudia Ferri, Carlo Celsi. Ad accogliere gli ospiti una riuscitissima esibizione del gruppo musicale della scuola denominato Radio Marconi Band.

Le medie Marconi, pur non essendo un istituto ad indirizzo musicale, hanno fatto della musica strumento di aggregazione e didattico per i suoi studenti, interfacciandolo anche con l’educazione digitale. Pratica, quest’ultima, che ha da poco a disposizione uno spazio in più, una nuova aula con tutta la strumentazione necessaria e che presto sarà implementata grazie proprio al progetto vinto recentemente.

“Mi complimento con questo Istituto – ha detto l’assessore alle Politiche Educative del Comune di Ancona, Antonella Andreoli, – per il bel risultato raggiunto aggiudicandosi questo premio che permetterà ai ragazzi di ampliare le proprie conoscenze digitali divenendo sempre più protagonisti della comunicazione del Terzo Millennio. Un progetto ancor più valido perché coniuga formazione dei docenti e formazione degli studenti”.

Non nasconde la soddisfazione il vertice dell’Istituto. “L’obiettivo fondamentale – ha spiegato il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Grazie Tavernelle, Andrea Sallese – attraverso l’utilizzo della tecnologia è trasformare i nostri ragazzi da semplici utenti passivi in soggetti attivi e creatori di contenuti, apprendendo così cosa accade attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione digitale, in questo caso il podcast” (video prof. Andrea Sallese)

Rosanna Tomassini

Mensa a scuola con mamma e papà

A mensa a scuola con i genitori per condividere l’esperienza della ristorazione collettiva scolastica ma anche per permettere ai genitori di apprezzare e conoscere i menù e la qualità dei prodotti impiegati per prepararli. I pasti arrivano pronti, caldi e profumati direttamente dai centri cottura comunali che ne preparano quasi 3.500 al giorno.

Proprio per favorire la conoscenza della refezione scolastica del Comune di Ancona, insignita del Bollino d’oro quale mensa biologica dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e partecipante come 5^classificata a livello nazionale al “Summit sulla mensa scolastica” organizzato da FoodInsider a marzo 2025, parte l’iniziativa il 28 gennaio prossimo di “Genitori a mensa”, (giovedì 30 gennaio alla Scuola Rodari, martedì 4 febbraio alla Scuola Maggini) per un giorno mamma e papà potranno partecipare al pranzo a scuola ed assaporarne le pietanze.

“Questa prima edizione di ‘Genitori a mensa’ vuole, da una parte far conoscere e apprezzare anche dalle famiglie la ristorazione scolastica offerta, dall’altra favorire il dialogo con i genitori e creare anche un momento conviviale in ambito scolastico con i bambini.

Gli ottimi risultati, in termini di riconoscimenti ottenuti, sono il frutto dell’impegno di tutti coloro che lavorano per e nelle mense scolastiche e ciò permette di progredire nella ricerca della qualità e del gradimento dei pasti – afferma l’assessore alle Politiche Educative, Antonella Andreoli – . Ricordo che anche nel corso del 2024 è stata ottima la collaborazione con i rappresentanti dei genitori nei comitati mensa”.

Il servizio di ristorazione scolastica del Comune produce ogni giorno 3450 pasti nei tre centri cottura: il centro cottura Montedago in via Togliatti, il centro cottura Gramsci, il centro cottura Ludomensa Rodari. I tre centri cottura forniscono i pasti a 49 scuole con mensa. Il centro cottura Montedago prepara 560 pasti, più 70 pasti per il nido.

Le scuole servite sono: infanzia Aspio – Tombari – La Gabbianella – M.Lodi Varano – Pinocchio – La Ginestra – Ulisse Passo Varano; Primaria tempo pieno Socciarelli; Primaria tempo prolungato Collodi; Asili Nido Stella Stellina – Elinor – Pollicino.

Il centro cottura Gramsci confeziona 1920 pasti per le scuole: Infanzia Alba Serena- Gramsci – Gramsci c/o Anna Frank – Grillo Parlante – Aporti – La Sirenetta – Regina Margherita – Mazzini – Casa dei Bambini – Piaget – Regina Margherita – XXV Aprile – Garibaldi – Freud; Primarie Tempo Pieno Dante Alighieri – Montessori – Elia – Marinelli – Don Milani – Faiani – Maggini; Primarie Tempo Prolungato Mercantini – Anna Frank.

La Ludomensa Rodari predispone 930 pasti per le scuole: Infanzia Primavera – Manzotti – Peter Pan – La Giostra – Acquario – Sabin – Verbena – Redipuglia – Piaget c/o De Amicis; Primaria Tempo Pieno Rodari; Primarie Tempo Prolungato Antognini – De Amicis – Falcone – Conero.

In questo anno scolastico 2024/2025, dall’inizio del servizio di mensa a settembre 2024 a novembre 2024 (primo periodo di monitoraggio) i pasti totali sono stati 139.627 e sono aumentati di circa il 13 per cento rispetto allo scorso anno. Sono 353 gli alunni attualmente con diete personalizzate, di cui 24 per celiachia, 56 per allergie, 36 per intolleranze, 172 religiose, 28 vegetariane/vegane, 39 diete varie (favismo, diete selettive, diete frullate, disfagia…).

Tra maccheroncini, pollo, formaggio, verdure di stagione, ecc. il menù prende forma grazie alla collaborazione tra la dietista ed i genitori indicati dai Comitati Mensa. Insieme si decide il menù, nel rispetto di quanto previsto dagli obblighi di legge e dalle raccomandazioni degli organi competenti. I genitori incaricati forniscono le indicazioni raccolte dagli altri componenti dei Comitati Mensa e anche dei bambini.

Le tabelle nutrizionali sono articolate su 5 settimane e inviate alla AST Regionale, Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) per la validazione. Se necessario si apportano le variazioni indicate dal SIAN. Una volta ricevuta l’approvazione, sono inserite le grammature per le varie fasce di età, che sono di nuovo sottoposte al Sian e per l’approvazione definitiva e l’entrata in vigore del menù. L’intero processo è sottoposto a una serie di controlli interni ed esterni.

La mensa di Ancona è da Bollino d’oro: da quest’anno è stata riconosciuta mensa biologica bollino oro dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste in seguito alla partecipazione al bando nazionale. Gran parte dei piatti preparati sono composti da prodotti biologici e a filiera corta o Km 0. Il bollino d’oro, che corrisponde a una qualificazione d’eccellenza, si ottiene se deriva da colture biologiche almeno il 90% di frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine. Esclusivamente bio devono essere uova, yogurt e succhi di frutta. Biologici in quota almeno pari al 50% anche i prodotti lattiero-caseari, la carne, e il pesce da acquacoltura.

La mensa scolastica dorica è al 5° posto nella classifica nazionale 2024 di FoodInsider, riferita ai menù dell’anno 2023 e sarà oggetto di premiazione a Roma, in occasione del “Summit sulla mensa scolastica” organizzato da FoodInsider a marzo 2025.

Le mense di Ancona che continueranno a partecipare alla Green Food Week, evento altamente educativo per bambini e ragazzi, poiché in questa settimana s’incrementa il contatto con le produzioni e le tradizioni culinarie del territorio, con menù che contengono piatti a base di prodotti locali, biologici e possibilmente vegetali.

Rosanna Tomassini

Galleria Risorgimento, i lavori sulla copertura interna

Avviati i lavori per il ripristino della copertura interna della galleria del Risorgimento e per l’adeguamento antincendio. Il primo intervento per un valore di 200 mila euro, prevede la pannellatura delle pareti della galleria per un’altezza di circa 3 – 3,5 metri da entrambi i lati con pannelli in alluminio lavabili. Lo scopo è duplice: i pannelli serviranno per la pulizia e il drenaggio delle acque di infiltrazioni laterali e per riflettere l’illuminazione. Saranno usati pannelli in alluminio grecato standard, classe A1 di reazione al fuoco (materiale completamente non combustibile).

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Cimiteri, al via i lavori per l’impianto di cremazione

Un patrimonio edilizio cimiteriale del Comune di Ancona ampio e variegato, composto da tredici cimiteri, di cui uno monumentale, Tavernelle, e dodici dislocati nelle frazioni. Un patrimonio che necessita di interventi di manutenzione, con diversi gradi di urgenza volti a ripristinare situazioni di deterioramento e con l’obiettivo di mantenere il decoro degli spazi in un ambiente pubblico di culto, migliorandone la fruizione e valorizzando la memoria storica condivisa. Pertanto l’Amministrazione nel 2025 porterà a completamento un lavoro già avviato da tempo e che vede la riqualificazione sia del cimitero di Tavernelle che di quelli dei borghi.

Il nuovo anno vedrà l’avvio dei lavori per la realizzazione dell’impianto di cremazione delle salme, all’interno del cimitero di Tavernelle. L’opera, con una costruzione divisa in due lotti da febbraio dovrebbe vedere l’avvio dei lavori dopo la progettazione esecutiva. L’attivazione è prevista entro i primissimi mesi del 2026. Si tratta di un investimento di 2,5 milioni di euro che copriremo accendendo un mutuo e su cui si conta di rientrare con le spese entro 6 anni. Con l’impianto crematorio l’Amministrazione fornirà una risposta all’utenza che non sarà più costretta a recarsi nei centri presenti nelle Marche o fuori regione. Le cremazioni sono in costante aumento. Nel 2023 ad Ancona il 44% dei defunti è stato cremato 778 salme su un totale di 1769 decessi; trend confermato anche per il 2024. La struttura, molto snella, sarà realizzata davanti all’attuale Casa del Commiato dove sorgerà anche il Giardino della Memoria per eventuale rilascio delle ceneri.

I lavori

Si tratta di una serie di opere per una somma che supera i 6 milioni di euro. All’interno di questa somma, per tutti i cimiteri è stato stipulato un accordo quadro di manutenzione straordinaria cimiteriale per gli anni 2023-2024-2025; il progetto definitivo è stato approvato per un finanziamento di € 900.000,00 derivanti dalle concessioni cimiteriali. Il primo contratto applicativo si è concluso a fine settembre 2024 con l’intervento per la messa in sicurezza, finalizzato alla successiva manutenzione straordinaria e conservativa del muro perimetrale del cimitero di Montacuto.

Per il Cimitero frazionale Posatora -Torrette gli interventi nel 2025 riguarderanno principalmente la manutenzione conservativa e straordinaria dell’intero complesso del cimitero in tutti i suoi elementi inclusi all’interno del perimetro cimiteriale, come colombari, percorsi pedonali e loro elementi accessori, delimitazioni di confine, vie carrabili, campi di inumazione, verde, servizi vari (come bagni pubblici, magazzini e assimilabili). L’Accordo Quadro ha un importo massimo previsto di lavori pari a € 1.200.000, con durata triennale.

Al Cimitero del Pinocchio sono state riscontrate varie situazioni che necessitano di adeguata manutenzione straordinaria di parti di manufatti o singoli componenti; l’Accordo Quadro, con durata prevista dei due anni, si svilupperà in più contratti applicativi e la stipula degli stessi avverrà con acquisizione delle necessarie risorse finanziarie e quindi assunzione dei relativi impegni di spesa fino all’importo massimo di lavori per € 800.000.

E’ stato completato proprio l’intervento per il cimitero di Sappanico con l’ ampliamento e la realizzazione di nuovi colombari. Si tratta del primo stralcio per un intervento dal costo di 250mila euro finanziato con un mutuo.

Interessato da numerosi interventi anche il cimitero di Tavernelle dove è stato aperto al pubblico il colombario serie 23, oggetto di manutenzione straordinaria i cui interventi hanno riguardato il rifacimento della pavimentazione, la sistemazione della linea fognaria interna al colombario, opere di manutenzione dei soffitti, rifacimento della balaustra esterna e adeguamento alla normativa vigente di quelle interne e relative opere di finitura.

Passi avanti per la realizzazione del nuovo colombario 34 bis con il completamento dell’ingresso Nord: L’intervento con un finanziamento di € 1.650.000,00 (tramite accensione di un mutuo) ha visto la conclusione dei lavori del colombario; si sta procedendo al montaggio dell’ascensore.

Completato il restauro del Famedio e chiesa monumentale con un finanziamento di € 600.000,00. I lavori si sono conclusi a luglio 2024. Nella scorsa primavera si sono conclusi anche i lavori di manutenzione straordinaria serie III/XIV e si è provveduto alla ricostruzione della scalinata centrale, da tempo inutilizzabile; le opere sono state finanziate con un mutuo da 200mila euro.

Nel febbraio 2024 era già giunta a compimento la realizzazione dei colombari sempre a Tavernelle con l’ampliamento della serie 49 B 8: le somme impiegate sono state pari a 300.000,00 euro e finanziate attraverso concessioni cimiteriali

Infine sono in corso i lavori per la riqualificazione tramite demolizione e ricostruzione con ampliamento serie 9 e sistemazione dell’area con nuovi colombari, serie 10, per un importo complessivo del finanziamento pari ad € 1.800.000,00.

“Questa Amministrazione comunale -sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Tombolini- sta impegnando grandi energie per ricondurre in breve termine la situazione dei 13 cimiteri urbani e extraurbani alle condizioni ottimali. L’impegno economico e tecnico applicato e stimolato dal nostro Sindaco non conosce, in questo momento, pari con il passato. Il cambiamento è tangibile, anche grazie alla collaborazione posta in essere con Ancona Servizi, e di qualità rispetto al recente passato”.

Le nuove tariffe e i nuovi canoni per i servizi cimiteriali

Entrerà in vigore a gennaio 2025 l’adeguamento Istat delle tariffe per loculi e ossarini per i cimiteri comunali di Ancona. L’aggiornamento era stato deciso con una delibera del marzo 2022 con la quale si era dato mandato agli uffici comunali di procedere ad un riordino organico dei canoni concessori. Per articolare nuovamente i canoni sono stati presi in considerazione sia l’adeguamento Istat sia il costo di costruzione e manutenzione di loculi e ossarini. Restano esclusi dall’aumento i casi di traslazione delle salme tumulate provvisoriamente nei cimiteri comunali nonché le salme che si trovano in loculi provvisori in attesa di riduzione.Gli aumenti andranno da un minimo di 289 euro ad un massimo di 486 euro per i loculi a seconda della fila; da 180 a 300 euro circa per gli ossarini a seconda della fila.

“Quanto sarà ricavato dalle concessioni cimiteriali dal prossimo anno andrà a finanziare il piano di interventi che prevede la manutenzione del patrimonio edilizio cimiteriale del Comune di Ancona, sia nel cimitero centrale di Tavernelle che nei cimiteri frazionali con opere di natura straordinaria” continua l‘assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Tombolini.

Il canone, come detto, copre tutti i 30 anni di concessione del loculo o dell’ossarino. Il pagamento di loculi e ossarini potrà essere rateizzato in 3 rate per coloro che possiedono un ISEE pari o inferiore ai 30 mila euro. (Tale rateizzazione e’ corrisposta secondo la seguente modalita’: il 5% dell’importo totale è dovuto alla stipula del contratto; entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto dovra’ essere corrisposto il 40% dell’importo totale ed il saldo – 55% dell’importo totale – dovra’ essere corrisposto entro 24 mesi dalla data della stipula del contratto). “Per coloro che versano in temporanea e obiettiva difficoltà economica, potrà essere suddiviso anche in 18 rate. Le modifiche al regolamento, realizzate dalla Giunta Silvetti, portano la suddivisione dei pagamenti dai tre previsti inizialmente a 18 nella nuova normativa in caso di difficoltà finanziaria. Gli aumenti dei canoni sono calcolabili in poco più di un euro al mese per trent’anni di concessione e sono dovuti all’adeguamento Istat e ai costi di costruzione” afferma l’assessore ad AnconaServizi, Daniele Berardinelli.

Queste le nuove tariffe che saranno applicate dal 1°gennaio 2025:

LOCULI SINGOLI CANONE CONCESSORIO
PRIMA FILA € 3.144,00
SECONDA FILA € 3.442,00
TERZA FILA € 3.262,00
QUARTA FILA € 2.545,00
QUINTA FILA € 2.047,00

Canoni diversificati per fila anche alle serie di ossarini di tutti i Cimiteri comunali costruiti a partire dal 1972:

OSSARINI CANONE CONCESSORIO
DALLA PRIMA ALLA SESTA FILA € 810,00
OLTRE LA SETTIMA FILA € 486,00

Per incentivare le operazioni di estumulazione delle salme, l’amministrazione ha previsto una riduzione del 50% del canone per gli ossarini costruiti fino al 1971 e per gli ossarini collocati oltre la quinta fila

OSSARINI CANONE RIDOTTO DEL 50%
DALLA PRIMA ALLA SESTA FILA € 405,00
OLTRE LA SETTIMA FILA € 243,00

Aggiornamento tariffe su base Istat per i servizi cimiteriali di tumulazione

Le tariffe dei servizi cimiteriali di tumulazione, che erano ferme all’ultimo aggiornamento del 2016, sono state aggiornate a causa anche dei maggiori costi della manodopera e dei materiali dovuti alla congiuntura economica sfavorevole degli ultimi anni.

Le nuove tariffe decorreranno dal 1° gennaio 2025 e saranno soggette ad adeguamento annuale all’indice Istat-Foi. Gli incrementi saranno da circa 6 euro a circa 140 euro massimi a seconda delle singole voci, con un aumento medio di circa 56 euro.

In particolare, per quanto riguarda le operazioni di tumulazione, è stato necessario accorpare le varie opere edili (muratura e smuratura) ad esse collegate, prevedendo che in caso di lavori parziali (sola muratura) debba applicarsi una riduzione del 50% della tariffa, che comprende già entrambe le attività. Per l’adeguamento delle tariffe si è ritenuto inoltre opportuno elaborare un’analisi prezzi delle operazioni cimiteriali per tener conto dei considerevoli aumenti dei prezzi dei materiali edili, prendendo in considerazione le seguenti voci: manodopera (operaio specializzato/operaio comune); noleggio attrezzature; materiali. Ad occuparsi, con contratto di servizio, della gestione dei servizi cimiteriali comprensiva della gestione del servizio di illuminazione votiva, è Ancona Servizi SpA.Il contratto prevede attualmente un corrispettivo per Ancona Servizi pari ad € 890.000,00 oltre iva 22% per un totale di € 1.085.800,00, a fronte di un’entrata a favore del Comune pari ad € 939.000,00 (iva inclusa) derivanti dal gettito delle lampade votive e delle operazioni cimiteriali ordinarie e straordinarie svolte dalla società. La rimodulazione delle tariffe consente di rendere maggiormente sostenibile il piano economico dell’attuale contratto di servizio.

Nel dettaglio:

Per quanto attiene all’inumazione, si è ritenuto opportuno comprendere nella tariffa anche la successiva esumazione, eseguita dopo il periodo ordinario di rotazione decennale.

Per le operazioni di tumulazione ed estumulazione da loculo provvisorio la tariffa e calcolata applicando una riduzione del 50 per cento rispetto alle tariffe di tumulazione ed estumulazione in loculi definitivi, in quanto si tratta di un’operazione di più agevole esecuzione dal punto di vista tecnico.

Quando la tumulazione in loculo provvisorio dipende dall’Amministrazione comunale per mancata disponibilità di loculi comunali definitivi è previsto il pagamento della tariffa di tumulazione in loculo definitivo, ma nella voce di costo della successiva operazione di “Estumulazione da loculo provvisorio per traslazione a loculo definitivo” si intende incluso il costo della tumulazione salma in loculo definitivo.

Con riguardo al trasporto, è stata anche aggiunta la voce “Trasporto resti mortali o ceneri” tra cimiteri diversi, calcolata al 50% rispetto al trasporto feretri tra cimiteri diversi, considerato che il trasporto di urne o cassette ossario è di più agevole esecuzione.

Inoltre, considerato che nella prassi operativa si verifica talvolta la necessita di procedere ad ispezione di loculi per verificare eventuali perdite di liquidi o per altre necessità, si è ritenuto opportuno introdurre un’apposita voce tariffaria, ad oggi non prevista.

Infine, sono state adeguate le voci relative alla sosta urne cinerarie rispetto a quanto già previsto per la sosta feretri. In particolare e stata prevista la tariffa per la sosta a decorrere dall’ottavo giorno e fino all’ultimo giorno di permanenza all’interno del deposito mortuario, al fine di disincentivare l’utilizzo improprio delle cellette ossario della Sala del Commiato del Cimitero di Tavernelle.

Rosanna Tomassini