A quasi tre settimane dall’avvio della University Card, il nuovo strumento digitale pensato per gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche, si registrano i primi riscontri concreti. In una fase dichiaratamente sperimentale, i dati iniziali indicano un interesse diffuso, soprattutto da parte delle attività commerciali, che in questa fase sono chiamate ad aderire. Molti e diversificati sono i settori merceologici delle attività già attive, che sono circa 70. E’ interessato praticamente tutto il commercio di prossimità. Le macrocategorie già attive nella card sono: abbigliamento, beauty (parrucchieri, ottiche, estetiste, profumerie), cultura (musei, mostre), food, formazione (scuole di lingua), immobiliare, informatica, libri, oggettistica, salute, sport, teatro e tempo libero.
Sebbene inoltre non sia ancora partita la campagna di comunicazione per gli studenti, sono già oltre 300 le iscrizioni.
Il progetto nasce come test sul campo, con l’obiettivo di crescere attraverso l’uso diretto da parte degli studenti e l’adesione progressiva degli esercenti. Come ha spiegato l’assessore all’Università Marco Battino, «con il rilascio della Card il percorso di accoglienza e di inclusione degli studenti universitari ad Ancona compie un ulteriore passo avanti». Battino ha sottolineato come l’iniziativa risponda a un impegno assunto con l’Università e con gli studenti, per «costruire una città davvero pensata per loro e per rendere Ancona non solo il luogo in cui si studia, ma anche il luogo in cui si vive bene». La University Card, ha aggiunto, è «uno strumento concreto, che mette in rete esercizi, servizi, cultura, mobilità, sport e occasioni di socialità», capace di far sentire gli studenti parte della comunità cittadina.
La Card è destinata a tutti gli iscritti all’Università Politecnica delle Marche, indipendentemente dal luogo di residenza, e si inserisce nel progetto più ampio di Ancona Città Universitaria. Un disegno che comprende nuovi spazi studio, servizi di orientamento, attività culturali condivise e un rapporto più strutturato tra istituzioni, Ateneo e territorio. La piattaforma digitale collegata alla Card funge da punto di accesso unico alle opportunità offerte dalla città, con informazioni e agevolazioni che spaziano dall’abbigliamento al benessere, dalla cultura al cibo, dalla formazione allo sport, fino al teatro, al tempo libero e all’accesso a mostre e Pinacoteca. Sul fronte culturale, Marche Teatro ha aderito sin dalle prime fasi. Il direttore Giuseppe Dipasquale ha spiegato che l’adesione nasce dalla convinzione che «il teatro debba essere uno spazio vivo, attraversabile, parte integrante della quotidianità dei giovani». L’iniziativa, ha aggiunto, contribuisce ad «abbattere distanze, stimolare curiosità e creare un legame duraturo tra i ragazzi, il territorio e i luoghi della cultura», rappresentando un investimento sul pubblico di oggi e di domani.
Attraverso questo link è possibile accedere alla Web app e registrarsi come studente, inserendo i propri dati anagrafici e la matricola, oppure compilare un modulo on line come attività commerciale per gli esercizi che hanno intenzione di promuovere una scontistica o delle agevolazioni.
Anche l’Università Politecnica delle Marche ha rimarcato il valore strategico della Card. Il rettore Enrico Quagliarini ha definito il progetto «un passo concreto verso una città sempre più accogliente e integrata con la comunità universitaria», capace di offrire agli studenti non solo opportunità di studio ma anche servizi e agevolazioni che migliorano la qualità della vita ad Ancona. Una visione condivisa che rafforza il legame tra Ateneo, istituzioni e territorio.
Il coinvolgimento delle associazioni di categoria, CNA, Confartigianato e Confcommercio, conferma la volontà di costruire un progetto condiviso. I rappresentanti delle associazioni hanno ribadito che la crescita della popolazione studentesca rappresenta un’opportunità per l’intero tessuto economico e che ora spetta alle imprese tradurre la Card in uno strumento realmente utile e diffuso, capace di interessare non solo il centro ma tutti i quartieri cittadini.
Uno step successivo già programmato prevede inoltre la possibilità di switch nella lingua inglese, anche in considerazione della crescente presenza ad Ancona di numerosi studenti internazionali. Sin da subito sono stati consegnati ai commercianti aderenti una vetrofania e altro materiale informativo da mettere a disposizione nei propri negozi.
Nelle prossime settimane la fase sperimentale proseguirà quindi con l’ingresso di nuove attività commerciali e con l’ampliamento progressivo delle convenzioni, elementi che consentiranno di valutare l’impatto effettivo della University Card sull’offerta di servizi per gli studenti e il valore di questo servizio per l’integrazione tra città e comunità universitaria.





