Sono stati i giovani attori della Compagnia Giovani di Marche Teatro, guidata dal direttore Giuseppe Dipasquale, ad aprire nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma l’audizione del Comune di Ancona per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Alzandosi dai loro posti tra il pubblico e raggiungendo il centro della scena, hanno avviato la presentazione con una performance che ha riportato alla voce le parole di Francesco Scarabicchi e Franco Scataglini. Presente in sala con la delegazione anconetana, nel giorno del suo compleanno, il maestro Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar e direttore artistico del progetto Museo della Civiltà del Mare Adriatico.
Poco prima delle 11 ha preso la parola la delegazione anconetana, seconda a intervenire dopo Anagni e prima di Catania, per illustrare il dossier “Questo. Adesso.”, espressione tratta da un brano di Francesco Scarabicchi e assunta come chiave sintetica della candidatura. Il sindaco Daniele Silvetti ha collocato la proposta come una rotta strategica che intreccia identità storica e visione contemporanea, richiamando la Carta di Ancona e il binomio Città-Porto / Città-Parco come riferimento per un equilibrio strutturale tra sviluppo, paesaggio e cultura, e indicando nella vocazione internazionale, universitaria e nella scelta della gentilezza urbana i punti di riferimento della città.
La presentazione si è svolta alla presenza di una rete ampia e trasversale di soggetti del territorio che hanno contribuito alla costruzione del progetto. A partire dai quattro pilastri – Comune di Ancona, Regione Marche, ANCI Marche e Università Politecnica delle Marche – la candidatura si fonda su un sistema che coinvolge istituzioni culturali, enti di ricerca, fondazioni, operatori economici, associazioni, curatori e progettisti, per un totale di circa ottanta rappresentanti presenti in sala. Tra i soggetti attuatori assume un ruolo centrale Marche Teatro, partner strategico e soggetto attuatore della candidatura, protagonista anche della fase di audizione.
La narrazione del dossier
L’audizione, della durata complessiva di un’ora, è stata costruita come un evento unitario, con una regia coordinata che ha integrato interventi istituzionali, contributi artistici e supporti video. Nei primi trenta minuti è stata illustrata la struttura del dossier come ecosistema culturale articolato in quattro traiettorie: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco, Mare Culturale, direttrici che traducono le caratteristiche storiche e geografiche di Ancona in una proposta di rigenerazione urbana, sociale e produttiva.
L’assessore alla Cultura Marta Paraventi ha richiamato l’impostazione del progetto, nato dalle parole di Scarabicchi e fondato sul mare come riferimento culturale e progettuale, spiegando la connessione tra area portuale e dimensione adriatica, asse degli istituti culturali e scientifici fino al Duomo, integrazione tra Parco del Cardeto e Conero, e sistema della produzione contemporanea che coinvolge giovani e imprese creative. Ha sottolineato l’attenzione a accessibilità e inclusione, con il Museo Tattile Statale Omero come riferimento metodologico, e l’integrazione tra patrimonio materiale e immateriale, innovazione digitale, welfare culturale e processi di rigenerazione urbana.
Il video del regista e musicologo Francesco de Melis ha accompagnato l’esposizione con immagini dedicate al paesaggio urbano e al porto. Alla giuria è stata consegnata anche una copia del dossier in Braille, in coerenza con l’impianto inclusivo del progetto. L’audizione si è conclusa con un contributo video realizzato dallo studio ADV Creativi. Nel corso della presentazione, il direttore creativo Anghela Alò ha illustrato la curatela unitaria dei progetti, il coordinamento tra le diverse linee di intervento e gli strumenti di monitoraggio previsti per garantire misurabilità e continuità.
Il cuore della visione
Per descrivere il cuore della visione sono intervenuti il Sindaco Daniele Silvetti, l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi, il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Enrico Quagliarini e il presidente di ANCI Marche Marco Fioravanti. Il sindaco ha ribadito che la candidatura costituisce un piano strategico di sviluppo che riporta la cultura al centro della progettualità urbana, integrando vocazione portuale, sostenibilità ambientale e welfare culturale in un contesto di trasformazione sostenuto da investimenti PNRR, nuovo PUG e sistema dei parchi, con una governance multiattoriale capace di garantire continuità operativa.
Il Magnifico Rettore Enrico Quagliarini ha evidenziato il ruolo dell’Università Politecnica delle Marche come infrastruttura stabile di conoscenza e cooperazione con il Comune, in grado di trasformare ricerca e formazione in leva strutturale di sviluppo. Il presidente di ANCI Marche Marco Fioravanti ha collocato la candidatura nella dimensione territoriale, sottolineando il ruolo di Ancona come capoluogo capace di attivare la rete dei comuni marchigiani in una prospettiva regionale condivisa.
Il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, concludendo l’audizione, ha inserito la candidatura in una visione regionale fondata sul policentrismo marchigiano e sul rafforzamento del capoluogo come porta sull’Adriatico e sul Mediterraneo, richiamando il patrimonio storico e monumentale della città, la Mole Vanvitelliana, la vocazione marittima e manifatturiera e il progetto del nuovo porto come infrastruttura capace di coniugare sviluppo, identità e qualità urbana. Ha definito la candidatura un investimento strategico per rendere l’intero territorio marchigiano più protagonista nello scenario nazionale e mediterraneo.
Una comunità presente
All’audizione hanno assistito circa ottanta persone giunte a Roma per sostenere la candidatura: sindaci e amministratori del territorio, europarlamentari, parlamentari, rappresentanti istituzionali e culturali nazionali, curatori di progetto.
Erano presenti, tra gli altri, il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma Guido Castelli, Vincenzo Garofalo, Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Luigi Conte, Presidente del Parco del Conero, Andrea Agostini, Presidente della Fondazione Marche Cultura, Valerio Vico Presidente di Marche Teatro, Paolo Clini e Barbara Toce della direzione di candidatura, Gianluigi Mondaini dell’Università Politecnica delle Marche, Francesco de Melis, Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Statale Omero. Il 26 febbraio, giorno del suo compleanno, anche Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar e direttore artistico del progetto Museo della Civiltà del Mare Adriatico, ha scelto di essere a Roma assieme alla delegazione anconetana.
Sono arrivati a Roma per il sostegno alla candidatura i sindaci Ezio Capitani di Offagna, Davide Fiorini di Camerata Picena, Luca Serfilippi di Fano con l’Assessore Lucia Tarsi, Gianluigi Tombolini di Numana e il vicesindaco di Jesi Samuele Animali.
Sono intervenuti inoltre il Sottosegretario MEF Lucia Albano, i Deputati della Repubblica Antonio Baldelli, Stefano Maria Benvenuti Gostoli, Augusto Curti e Irene Manzi, la Senatrice Elena Leonardi e il Parlamentare europeo Carlo Ciccioli.
Erano presenti in Sala Spadolini anche Carolina Brook, Vice Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, Stefano Finocchi della Soprintendenza di Ancona, Marta Morico, Direttore Organizzativo di Marche Teatro, Lorenza Mochi Onori, già Soprintendente delle Marche, Francesco De Melis, regista dell’Università La Sapienza, Claudio Strinati, Segretario dell’Accademia Nazionale di San Luca, Neumann Carlo, Presidente della Riviera del Conero e Colli dell’Infinito, Giorgio Moretti, Vicepresidente di Confindustria Ancona, Silvia Caporaletti dell’Archivio di Stato di Ancona, Andrea Speciale, Vicepresidente di Marche Teatro, Silvia Pelonara del Consiglio Nazionale Architetti PPC, Ledo Prato di CIDAC per l’assistenza tecnica, Romina Quarchioni della Rete Museale Città Lottesche, Francesco Cellini, Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, Gianni Dessì, Accademico della stessa istituzione, Barbara Urbani dell’ICPI di Roma, Paolo Bedeschi della Società Artifex e Guido Vettorel dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.
Particolare attenzione è stata riservata agli under 35, coinvolti nella regia organizzativa dell’audizione e nella definizione dell’identità visiva del dossier, affidata all’Accademia Poliarte.
Le domande della giuria
La seconda parte dell’audizione, della durata di circa venticinque minuti, è stata dedicata alle domande della giuria. La Cabina di regia, coordinata dal Sindaco Daniele Silvetti, ha risposto ai quesiti relativi a governance, sostenibilità economica, monitoraggio dell’impatto ed eredità nel medio e lungo periodo.
Sono intervenuti il sindaco Daniele Silvetti, l’assessore Marta Paraventi, il Magnifico Rettore Enrico Quagliarini, la dirigente Cultura e Turismo del Comune di Ancona Viviana Caravaggi, la professoressa Maria Serena Chiucchi del Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche per l’impianto di valutazione e Giuseppe Dipasquale in qualità di direttore di Marche Teatro, ente attuatore del progetto.
In questa sede sono state approfondite alcune tematiche strategiche, tra cui quelle legate alle strategie di comunicazione del progetto e, più in generale, della città.
Una rotta per il futuro
L’audizione rappresenta la tappa centrale del percorso di candidatura. Il dossier integra programmazione culturale, strumenti di monitoraggio, governance condivisa e una rete istituzionale e territoriale già attiva, che consolida le collaborazioni avviate e garantisce il mantenimento dell’operatività della struttura organizzativa definita nel dossier.









