Ha accolto generazioni di anconetani, studenti e studiosi. Tra le sue sale sono passate letture, ricerche, versioni di latino e greco, consultazioni di libri rari e prestiti di volumi che hanno accompagnato la vita di generazioni di cittadini, entrando nelle case, passando di mano in mano, alimentando studi, passioni, scoperte e percorsi personali. Oggi la Biblioteca Benincasa, storicamente ospitata a Palazzo Mengoni Ferretti, tra piazza del Papa e via Bernabei, si prepara a tornare alla città dopo un intervento di restauro e miglioramento sismico che ne ha recuperato integralmente il valore storico e architettonico, restituendo alla comunità uno dei luoghi culturali più significativi del centro storico.
Il cuore della Biblioteca resta la sua imponente torre libraria, che attraversa il palazzo dal basamento di piazza del Plebiscito fino alla sommità dell’edificio, custodendo la funzione originaria di conservazione e consultazione del patrimonio librario. Attorno a questa identità storica prende forma una biblioteca contemporanea, pensata per rispondere alle esigenze della cultura di oggi: nuovi spazi per la lettura e lo studio, aree dedicate ai ragazzi, sale conferenze, ambienti multifunzionali, servizi di accoglienza e anche una caffetteria, che renderanno il complesso un luogo aperto e vissuto durante l’intera giornata.
Il restauro ha riportato alla luce la ricchezza architettonica di Palazzo Mengoni Ferretti: soffitti decorati, scaloni monumentali, vetrate, affacci panoramici sulla città e sul mare, fino alla preziosa alcova dell’ultimo piano, con i suoi fregi dorati e gli apparati decorativi storici che testimoniano il prestigio dell’edificio. La biblioteca Benincasa è un patrimonio che torna a mostrarsi in tutta la sua bellezza, insieme con nuove funzioni culturali, formative e sociali.








L’intervento di restauro con miglioramento sismico è in fase finale, avendo superato il 95 per cento del programma dei lavori. L’opera, dal valore complessivo di 7 milioni e 660 mila euro, è stata finanziata attraverso fondi PNRR per 5 milioni e 60 mila euro, insieme con risorse comunali e regionali. Restano da completare alcune sistemazioni esterne e poi si procederà con gli arredi interni. In questo momento gli interni del Palazzo appaiono, ancora vuoti, in tutta la loro bellezza architettonica e pittorica, testimoni del loro valore storico.
La Biblioteca nel percorso verso Ancona 2028
“Il percorso verso Ancona 2028 – afferma l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi – passa anche attraverso la restituzione alla città dei suoi luoghi culturali più identitari. Dopo la riapertura della Pinacoteca, lavoreremo per restituire alla città anche questo palazzo con il suo patrimonio librario, immaginando la Biblioteca Benincasa come un vero presidio culturale aperto. Sarà un luogo dedicato allo studio e alla ricerca, ma anche uno spazio vissuto dai giovani, dagli universitari, dalle famiglie e dalla città. La Biblioteca porta il nome di Luciano Benincasa, che nel Seicento decise di aprire al pubblico la propria raccolta libraria, e vogliamo onorare quello spirito rendendo questo spazio un luogo di socializzazione e partecipazione nel cuore del centro storico. Con il Teatro delle Muse, la piazza del Plebiscito riqualificata, la Pinacoteca, il Museo archeologico, l’Anfiteatro romano e il Museo diocesano, prende forma un sistema culturale integrato che rafforza il ruolo del centro storico nel percorso verso Ancona 2028”.



Gli interventi strutturali e impiantistici
L’intervento ha interessato sia il consolidamento strutturale dell’edificio storico sia il suo adeguamento funzionale, energetico e impiantistico. Sono stati completati i consolidamenti di volte, murature e solai, insieme con il restauro degli stucchi, delle decorazioni e di parte delle pavimentazioni storiche. Sono inoltre terminati i lavori esterni e sono state rimosse le impalcature. Sul fronte impiantistico, risultano completati i nuovi sistemi di climatizzazione, gli impianti antincendio e gran parte delle opere relative agli impianti elettrici, con gli ultimi interventi dedicati agli allacciamenti alle reti e al montaggio di rilevatori e corpi illuminanti. Il progetto prevede anche sistemi ad alta efficienza energetica e l’integrazione di fonti rinnovabili compatibili con il valore storico e architettonico del complesso.
I nuovi spazi e l’accessibilità
L’intervento comprende anche la riqualificazione degli spazi interni con nuove aree dedicate alla consultazione, all’archiviazione e alla socializzazione degli utenti, insieme con il recupero del piano seminterrato che ospiterà spazi espositivi, attività formative e laboratori. Previsti anche una nuova sala riunioni da 84 posti, un servizio caffetteria e una piazzetta esterna attrezzata con gradoni per piccoli eventi.
Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità dell’edificio, con l’adeguamento degli spazi alle normative per l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rinnovo dell’ascensore e l’adeguamento dei percorsi di accessibilità e del percorso disabili esterno. Il progetto include sistemi di digitalizzazione, rete internet e tecnologie avanzate per il miglioramento dei servizi bibliotecari.
Tempi di completamento e riallestimento della Biblioteca
Per quanto riguarda i tempi necessari per la riconsegna dell’opera alla città, l’Assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini ha spiegato che il completamento del cantiere è previsto entro il 30 agosto 2026, comprese le opere accessorie. Successivamente comincerà la fase dedicata agli allestimenti interni, al completamento degli arredi e alla ricollocazione del patrimonio librario, operazione particolarmente complessa per dimensioni e caratteristiche della Biblioteca. Tombolini ha ricordato che anche il trasferimento dei libri aveva richiesto diversi mesi di lavoro e che sarà necessario intervenire sull’archiviazione dei documenti, sull’organizzazione degli spazi e sull’arricchimento culturale degli ambienti, in linea con la nuova funzione aperta e multidisciplinare immaginata per la Biblioteca Benincasa.
La fase degli arredi e del riallestimento librario
Relativamente alla fase degli arredi e del riallestimento librario, l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi ha spiegato che, grazie a un lavoro congiunto tra l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato ai Lavori pubblici, il Comune ha ottenuto 400 mila euro attraverso un bando della Regione Marche. Le risorse saranno utilizzate nell’ambito dei lavori, svincolando eventuali altre somme residue congiunte a somme già predisposte nel quadro economico tra le somme a disposizione per il ritorno di arredi storici preesistenti, libri e nuovi arredi con una procedura di evidenza pubblica destinata alla realizzazione degli arredi interni delle sale e all’acquisto di materiali e dotazioni funzionali al nuovo assetto della Biblioteca. L’obiettivo, indicato esplicitamente, è quello di restituire alla torre libraria la sua funzione storica di conservazione dei libri e, allo stesso tempo, trasformare la Biblioteca Benincasa in un luogo contemporaneo di socializzazione e partecipazione aperto alla città.

Margherita Rinaldi





