Prossimi all’avvio della stagione estiva, i lavori di manutenzione straordinaria della ciclopedonale del Conero sono stati completati. Il percorso inaugurato nell’aprile del 2024, undici chilometri tra Ancona e Portonovo nel territorio del Parco del Conero tra piante, vigneti e scorci di mare, con una pendenza accessibile alle famiglie con bambini e accessi corrispondenti alle fermate dei bus che consentono di ridurre il tragitto usando il mezzo pubblico per il rientro, è stato ripristinato dal Comune con i propri mezzi e i propri dipendenti dopo i cedimenti del fondo causati dalle acque meteoriche nell’arco della stagione invernale. È però nei prossimi mesi che si definirà un cambiamento importante: la manutenzione della ciclopedonale sarà affidata a una ditta esterna dedicata, con un contratto strutturato di tre anni.
Dentro il Parco del Conero
Per il ripristino sono stati applicati materiali inerti, cioè privi di componenti organiche o chimiche attive, scelti in conformità con le prescrizioni dell’ente Parco: dentro un’area naturale protetta i materiali da costruzione devono essere compatibili con l’ecosistema e ridurre al minimo il rischio di alterazioni del suolo. Sono stati eseguiti anche sfalci mirati dove la vegetazione aveva creato situazioni di pericolo per chi transita, nel rispetto dell’equilibrio del contesto. Nei punti ancora critici permane la segnaletica di avviso.
Manutenzione strutturata e presenza continuativa
Nei prossimi mesi la ciclopedonale sarà dunque affidata per tre anni, con possibilità di estensione a quattro, a una ditta esterna che si occuperà della manutenzione in modo continuativo. A regime, il piano prevede la sistemazione dei fossi laterali e dei canali trasversali per ridurre il flusso delle acque superficiali, causa principale del deterioramento del fondo.
«La manutenzione della ciclopedonale del Conero – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini – è un impegno che questa Amministrazione si è assunta con continuità, perché un percorso di undici chilometri dentro un parco naturale protetto non si conserva con interventi invasivi: richiede materiali compatibili con l’ecosistema, tempi calibrati sulle condizioni del terreno e una presenza costante nel tempo. È la natura stessa del luogo a dettare le regole, e noi le rispettiamo. Questo vale anche per chi frequenta il parco: la convivenza tra fruizione e tutela dell’ambiente passa dalla consapevolezza di trovarsi in un contesto delicato. La ciclopedonale è un collegamento reale tra la città e il mare, a disposizione di residenti e turisti, e tenerla efficiente è una responsabilità che non si esaurisce con un singolo cantiere. Guardo poi a questo intervento come a un primo passo verso qualcosa di più ambizioso: entro poco più di un anno, grazie al sentiero previsto dal programma ITI Portonovo, sarà possibile raggiungere la baia direttamente a piedi: sarà un tracciato che si allunga fino al mare».
Un metodo che unisce mare e città
La stessa logica, manutenzione strutturata e presenza continuativa, vale per la rete urbana. La Giunta ha approvato nelle scorse settimane un Accordo Quadro triennale, estendibile a quattro anni, del valore complessivo di 3,38 milioni di euro, suddiviso in cinque lotti affidati a operatori distinti, per un servizio di pronta manutenzione della rete stradale e pedonale sull’intero territorio comunale. Il piano è finanziato attraverso il piano IMU-TASI, strumento che utilizza entrate comunali legate alla fiscalità immobiliare per finanziare interventi diffusi di manutenzione e sicurezza urbana in modo flessibile lungo l’intero arco temporale. Gli interventi saranno attivati sulla base delle condizioni reali della rete viaria, senza una localizzazione predefinita, e includono sia rifacimenti strutturati di pavimentazioni, marciapiedi, segnaletica e manufatti stradali, sia manutenzioni puntuali. Il sistema consente l’avvio di lavori urgenti entro 24 ore dall’ordine di servizio. La Direzione lavori coordinerà i contratti applicativi e gli ordini di intervento, traducendo le segnalazioni e le verifiche sul campo in azioni concrete.
«Con questo piano – dichiara Tombolini – attiviamo un servizio stabile di pronta manutenzione che cambia il modo di intervenire sulla rete stradale. Si tratta di un sistema organizzato che dovrebbe garantire interventi rapidi, soprattutto nelle situazioni di maggiore criticità».




Margherita Rinaldi





