Ancona lancia la sua sfida ambiziosa per diventare la Capitale Italiana del Mare 2026, con una visione che supera la semplice celebrazione del mare.
“Questa candidatura di Ancona a Capitale del Mare – afferma il sindaco Daniele Silvetti – rappresenta una grande opportunità, perché non si tratta solo di celebrare le eccellenze, le capacità e la tradizione legata alla portualità, ma anche di valorizzare la stretta relazione che il territorio di Ancona ha con la sua storia e con il mare. Abbiamo quindi messo in rete cultura, sviluppo urbanistico e tutte le attività economiche e sociali che caratterizzano una città di mare, insieme all’identità di una città che ha instaurato gemellaggi importanti con Siracusa e Venezia. Il dossier non riguarda soltanto turismo e portualità in senso economico, ma anche cultura. Il nostro percorso, che comprende anche la candidatura a Capitale della Cultura 2028, prevede interventi di adeguamento urbanistico, rigenerazione e lavori pubblici. È un cammino che ci permetterà di sviluppare nuove potenzialità per un capoluogo rinnovato, valorizzando l’intero tessuto urbano”.
Non solo quindi paesaggio o risorsa, ma un’infrastruttura viva, capace di rigenerare ogni dimensione della città: dalle economie al paesaggio, dalla cultura alla ricerca, dalla quotidianità dei cittadini alle relazioni internazionali. Il mare unisce quartieri e porto, università e imprese, comunità locali e reti internazionali, diventando ponte tra tradizione e futuro, laboratorio per nuove soluzioni in risposta soprattutto alle sfide climatiche, piattaforma di sperimentazione. Come spiega l’Assessore al Turismo Daniele Berardinelli: “Ancona propone una Capitale del Mare che non si limita a celebrarlo, ma lo assume come valore identitario e motore di azione condivisa. Il mare entra nella città, nei saperi, nelle economie e nelle politiche pubbliche, trasformandosi in occasione di relazioni, scienza, innovazione e cultura.”
Ancona: una città di mare, un ecosistema integrato e complesso
Ancona è una città di mare in cui le dimensioni produttive, ambientali, scientifiche, culturali e istituzionali convivono in modo maturo e integrato, dando vita a un ecosistema complesso ma leggibile, raro nel panorama nazionale. La candidatura “Ancona da Mare a Mare. Ecologia delle Coesistenze” rafforza la governance attiva delle interdipendenze tra sistemi diversi, valorizzando la complessità come risorsa e orientando l’azione pubblica verso equilibri dinamici e durevoli, trasformando la condizione storico-geografica in una scelta consapevole di governo delle complessità. È per questo che il progetto di candidatura, coordinato dal Servizio Turismo ed elaborato dal Marchingegno, nasce come lavoro corale, mappa di relazioni tra città, porto, territorio e mare. Nonostante i tempi stretti per la presentazione del dossier, il Comune ha coinvolto tutti gli assessorati, gli uffici e i soggetti del territorio che operano sul mare, dalle istituzioni scientifiche ai parchi, dalle imprese alle associazioni, alle comunità locali. L’obiettivo di lungo termine è quello di creare un dialogo multiattoriale e un ecosistema sempre più integrato, in cui ogni azione rinforza l’altra, generando impatti positivi nelle diverse dimensioni.
Oltre il Calendario di Eventi, le azioni di Ancona Capitale del Mare
La candidatura di Ancona a Capitale Italiana del Mare 2026 si fonda su un palinsesto che integra permanenze e azioni concrete, con un sistema di oltre 150 iniziative provenienti da 118 soggetti diversi. A queste si affiancano i 52 progetti del Comune, creando un quadro multidimensionale e coerente di 139 interventi che spaziano tra azioni ambientali, scientifiche, economiche e culturali. Il risultato è un ecosistema urbano-marino armonico, dove ogni intervento contribuisce a rafforzare l’altro. A seguire, vengono richiamati solo alcuni degli interventi più significativi degli attori istituzionali a cui vanno aggiunti le numerose proposte pervenute da associazioni ed aziende.
Le alleanze per un’azione multilivello
La proposta lavora su alleanze multilivello. A scala regionale, con il coinvolgimento di tutti i comuni delle Marche grazie ad ANCI Marche e, in modo più diretto dei 22 Comuni costieri. A livello nazionale, si presentano i gemellaggi con Venezia e Siracusa, a partire dalla valorizzazione delle relazioni storiche e delle tradizioni marinare comuni. A livello macroregionale e europeo, la candidatura si inserisce nell’Iniziativa Adriatico-Ionica (di cui Ancona ospita il Segretariato), creando spazi di confronto e cooperazione sui temi emergenti del mare, come l’Adriatic Sea Hearing, un’audizione pubblica multilivello che trasforma l’ascolto dei territori in uno strumento formale di costruzione delle politiche marittime europee.
Ecosistemi marini: protezione, innovazione, sostenibilità, accessibilità
Tra i principali interventi proposti, l’iniziativa Conero Reef (realizzata dal DiSVA – Dip. di Scienze della Vita e dell’Ambiente – Università Politecnica delle Marche) punta a creare un hub di sostenibilità marina, integrando tutela ambientale, innovazione e valorizzazione delle tradizioni con la creazione di reef artificiali lungo le coste del Conero, percorsi subacquei e attività di monitoraggio della biodiversità. In collaborazione con il Parco Regionale del Conero, si promuovono progetti concreti per la sostenibilità ambientale e la fruizione inclusiva. Tra questi Reti in Circolo per l’economia circolare, Resonance per la gestione del rischio frane nelle aree costiere e MAPA Marine Adriatic Parks per la creazione di parchi marini interconnessi. L’accessibilità per tutti è un obiettivo fondamentale, con progetti come Sentieri per tutti (sempre del Parco del Conero) per rendere Portonovo accessibile attraverso passerelle e percorsi naturalistici, e Parasailing (Marina Dorica) per garantire la piena accessibilità per atleti paralimpici.
Sostenibilità nella pesca e innovazione scientifica
Nel cuore della strategia marittima di Ancona, la sostenibilità della pesca e lo sviluppo dell’economia blu sono centrali. Con la Scuola di buone pratiche di pescaturismo e ittiturismo (realizzata dal Dip. di Management della Politecnica delle Marche), si favorisce l’integrazione del pescaturismo, la formazione dei pescatori e lo sviluppo di nuovi modelli economici sostenibili. L’innovazione scientifica e la divulgazione sono protagoniste del Congresso Internazionale SeaScience Ancona 2026, promosso da CNR IRBIM, sperimentando tecnologie marine e coinvolgendo la cittadinanza nella conoscenza del mare. La nautica sostenibile è sviluppata da MaritimeCircular Hub, un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con Marina Dorica, che comprende: Sustainable Nautica Forum, evento incentrato su innovazione e sostenibilità nella nautica con focus su riuso, refitting e riduzione dell’impatto ambientale; nuova fiera della nautica usata Marina Dorica 4 Future, per promuovere la circolarità delle filiere, con incontri B2B tra imprese della Blue Economy, favorendo partnership e scambi di know-how grazie al coinvolgimento delle 37 Camere di Commercio del Forum AIC (Business Waves); Innovation Nautica Forum, presentazione delle principali innovazioni nel settore, con focus su progettazione e materiali, a livello nazionale e internazionale. Inoltre, si intende ospitare alcune barche italiane delle precedenti edizioni della America’s Cup, il più famoso trofeo nello sport della vela, nonché la più antica competizione sportiva internazionale ancora esistente.
Cultura, memoria e sperimentazione
Le azioni culturali sono promosse anche dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, con un progetto di urbanistica tattica in collaborazione con l’Università Politecnica e la valorizzazione digitale del patrimonio culturale portuale attraverso la piattaforma ADRIJOROUTES. Ancona ospita anche il progetto Mare Antico con il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che mira a rinnovare gli allestimenti museali per il porto romano e l’arco di Traiano e a rafforzare la connessione tra città e mare attraverso eventi culturali e didattici. Soprintendenza delle Marche e Archivio di Stato guardano invece agliArchivi del mare,con uncensimento degli archivi legati alla cultura marittima, all’educazione e agli antichi mestieri del mare assieme a professionisti del settore. La Pinacoteca Civica accoglierà la mostra Le mappe raccontano: storie di Ancona e del suo Porto attraverso i secoli, con l’esposizione di mappe originali tra XV e XIX secolo. La FORM – Orchestra Filarmonica delle Marche, promuove Porto sonoro. Musica, lavoro e paesaggio acustico del maretrasformando i suoni del porto di Ancona in materia compositiva per un’opera sinfonica contemporanea.
Sport e mare: la dimensione internazionale
Anche lo sport non è da meno: oltre al consolidamento dell’appuntamento annuale della Regata del Conero, promossa da Marina Dorica, Ancona ospiterà anche il Campionato Mondiale di Pesca d’Altura. La competizione sarà accompagnata da incontri, workshop, seminari e spettacoli, tutti pensati per coinvolgere sia la cittadinanza che gli equipaggi provenienti da tutto il mondo.
La nuova Piazza della Repubblica: simbolo del dialogo tra mare e città
Il progetto si completa con la Piazza della Repubblica, che diventa il simbolo del dialogo tra la città e il mare. L’installazione delle sculture I Viaggiatori di Bruno Catalano evoca movimento, identità e connessione, creando un punto di incontro e partecipazione in continua relazione con il paesaggio marittimo. La piazza diventa così un luogo fisico che rappresenta una città che vive e respira di mare.
Urban Center Palazzo Anziani: un hub per il turismo, la cultura e il Made in Italy
Il Centro Urbano/Info-point di Palazzo Anziani, concepito come una infrastruttura integrata, combina spazi fisici e digitali. Ospita una piattaforma multimediale dedicata al Made in Italy e al Made in Marche, con tecnologie immersive come VR/AR, segnaletica intelligente e piattaforme web. Il centro ospita anche eventi culturali ed enogastronomici, arricchendo l’esperienza del visitatore e la narrazione territoriale.
Una prospettiva che va oltre il 2026
La candidatura di Ancona a Capitale Italiana del Mare 2026 è un progetto strategico e generativo, destinato a produrre valore a lungo termine. Gli interventi di riqualificazione, già in gran parte finanziati, sono pensati per valorizzare il patrimonio urbano e naturale, mentre il rafforzamento della sostenibilità ambientale e la protezione del mare si radicano nel territorio, con azioni continuative di educazione e monitoraggio. Il rafforzamento delle filiere legate alla blue economy, dalla nautica alla pesca sostenibile, crea nuove opportunità di sviluppo. In ambito culturale, la candidatura lascia un’impronta duratura con eventi che, oltre il 2026, diventeranno appuntamenti di qualità a livello locale e internazionale. “La rete virtuosa che stiamo costruendo,” conclude l’Assessore Berardinelli, “è riferimento e guida per una governance condivisa anche in futuro, rafforzando le relazioni tra comuni costieri, porti, comunità scientifiche e civiche”.





