Di Angelo Eliantonio
Rafforzare la visibilità e il posizionamento di Ancona nel panorama dei grandi eventi musicali e istituzionali, fare rete con gli operatori del commercio e della ristorazione, dare una scossa all’economia locale e alla attrattività del capoluogo: il lavoro fatto in questi anni sull’organizzazione di eventi ha risposto a questi obiettivi, in un percorso che ha restituito ad Ancona una rinnovata credibilità.
Un lavoro che ha permesso di valorizzare i nostri luoghi del cuore: dal Monumento ai Caduti del Passetto al Porto Antico – nell’iconico percorso da mare a mare – dall’Anfiteatro Romano al Parco del Cardeto. Spazi che, attraverso la musica e la partecipazione popolare, sono diventati scenari capaci di unire la comunità e rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini. Nei grandi eventi, infatti, non c’è solo spettacolo: c’è identità, memoria, orgoglio di essere parte di una stessa storia.
Accanto alla dimensione culturale e sociale, non va dimenticato l’impatto economico che questi appuntamenti generano sul territorio. Le attività di ristorazione, somministrazione e ricettività beneficiano in modo diretto dell’afflusso di pubblico, contribuendo a sostenere il tessuto commerciale della città e ad alimentare un circuito virtuoso che coinvolge imprese e lavoratori.
Oggi però si apre una nuova fase. Dopo aver riportato alla ribalta i luoghi simbolici della nostra città e della nostra storia, l’Amministrazione intende ora costruire un modello di eventi ancora più capillare e riconoscibile, definendo un nuovo baricentro: la piazza più centrale della città, che diventerà il fulcro della programmazione futura.
Una scelta strategica, pensata per rendere gli eventi più accessibili, più frequentati e più integrati nella quotidianità degli anconetani, oltre che per creare nuove opportunità per le attività commerciali limitrofe.
Piazza Cavour, cuore pulsante della vita urbana, diventerà così lo spazio privilegiato per grandi rassegne, concerti, appuntamenti culturali e momenti di condivisione collettiva. Un luogo aperto e attrattivo, con una importante capacità ricettiva anche per tour che richiedono una determinata capienza, che può generare economia e rappresentare, in modo ancora più incisivo, l’immagine di una città che guarda avanti.
Ancona ha già dimostrato di saper essere protagonista. Con questo nuovo passo, siamo pronti a farla diventare punto di riferimento stabile per i grandi eventi, confermando una visione che mette al centro la comunità, la cultura e lo sviluppo del territorio.





