Capitale della Cultura: idee, talenti e sogni dei cittadini

Nel percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, Ancona ha scelto di partire dall’ascolto. Durante l’estate, l’Amministrazione comunale ha invitato cittadini, associazioni e operatori culturali a condividere riflessioni, proposte e desideri sulla città di oggi e di domani.

È nata così la survey “Ancona 2028”, che ha raccolto 107 contributi in forma aperta: da cittadini singoli a istituzioni culturali, artisti, pensionati e gruppi informali. Ognuno ha portato un segmento di sguardo sulla città, creando un mosaico di prospettive che restituisce un’immagine autentica, sfaccettata e sorprendentemente coerente della comunità anconetana e del suo rapporto con la cultura. Tra le curiosità emerse, un partecipante ha scritto: “Ancona sembra piccola, ma è grande nel cuore di chi la vive”, sintetizzando un sentimento condiviso da molti.

La candidatura

La candidatura, gestita dal Comune con il sostegno di Regione Marche, Università Politecnica delle Marche, ANCI Marche e numerose istituzioni e associazioni locali, si configura come un progetto corale. L’obiettivo è valorizzare la vocazione portuale della città, trasformarla in laboratorio di sostenibilità e rigenerazione, rafforzando legami con l’Adriatico e le reti culturali europee, con particolare attenzione ai giovani.

La fase preparatoria ha incluso un’indagine online che ha raccolto oltre cento contributi da cittadini e associazioni, oltre a incontri con enti culturali e partner internazionali. L’iniziativa ha prodotto numerose adesioni e più di 80 progetti, in linea con il dossier di candidatura, e mira a coinvolgere la cittadinanza in modo attivo e partecipativo.

Un’indagine per definire la visione di una città in trasformazione

Attiva dal 7 agosto al 1° settembre, la survey ha sollecitato una riflessione aperta sul rapporto con Ancona, sulle sue peculiarità, sui legami con il mare, sulla memoria collettiva e sui talenti nascosti. Questa indagine rappresenta una delle prime azioni del percorso di candidatura e si inserisce nella strategia di coinvolgimento e partecipazione delineata dall’Assessorato alla Cultura.

“Abbiamo voluto partire dall’ascolto”, spiega l’assessore Marta Paraventi, “per costruire una candidatura che rispecchi davvero il carattere di Ancona e la sensibilità di chi la abita. I cittadini sono i primi interpreti del cambiamento culturale che vogliamo promuovere”.

Le risposte mostrano una città consapevole delle proprie potenzialità, attenta ai luoghi, desiderosa di rimettere la cultura al centro della vita quotidiana. Più che un sondaggio, la survey si è rivelata uno spazio di confronto, dove la parola “visione” ha assunto il significato di una riflessione collettiva sulla città che è e su quella che potrebbe diventare.

Tre fili dominanti emergono dal pensiero dei partecipanti: il mare come radice e destino, la luce e la forma come elementi di unicità, la comunità come forza nascosta. Accanto a questo si affacciano contributi originali e “visionari”, che immaginano Ancona come un luogo capace di dialogare col mondo. Un curioso contributo immagina la città come “una lanterna sul mare, che illumina le rotte culturali dei viaggiatori e dei cittadini”.

Il mare come riferimento, simbolo e orizzonte

Tra i temi emersi, il mare è quello più ricorrente. Nelle parole dei partecipanti appare come elemento identitario, memoria condivisa e risorsa da esplorare pienamente. Alcuni lo descrivono come “una presenza costante che unisce e separa”, altri lo legano al lavoro portuale, mentre c’è chi lo immagina come scenario per nuove attività culturali e spazi di incontro.

“Ancona è sommersa dal mare, emergono solo delle isole di città”, sintetizza uno dei contributi, condensando un sentimento diffuso. Il mare diventa così simbolo di apertura e continuità tra passato e futuro, ma anche di possibilità di sviluppo culturale e sociale. Tra le idee più originali, un partecipante suggerisce di creare “ponti culturali galleggianti sul mare”, come spazi temporanei per eventi, laboratori e mostre.

Molti partecipanti propongono di rendere più accessibile il fronte mare, di creare percorsi di conoscenza e spazi di dialogo, e di portare la cultura “verso l’acqua”. Il dossier di candidatura sostiene questa visione, puntando a valorizzare la vocazione portuale di Ancona come motore di scambi, creatività e sostenibilità.

Identità, luce e morfologia: il carattere di Ancona

L’identità della città è un altro tema centrale. Ancona viene descritta come autentica, riservata ma accogliente, operosa e discreta. Molti riconoscono nella morfologia e nella collocazione geografica – il porto naturale, le colline e la luce che cambia – un tratto distintivo che contribuisce a formare un senso di appartenenza.

Alla domanda su quale città del mondo Ancona ricordi, emergono Genova come sorella portuale, Istanbul come crocevia di culture, Torino e Parigi per eleganza e vocazione culturale, Londra per la governance: segno di un desiderio diffuso di collocare Ancona in una rete internazionale senza perdere la propria unicità.

Nei talenti nascosti, i partecipanti riconoscono caparbietà, creatività, forza delle tradizioni popolari, resilienza e un tessuto associativo vivo. Alcuni sottolineano che proprio questa “forza invisibile” è il vero motore della città. Uno dei contributi afferma: “Ancona non ha bisogno di apparire, basta che cammini silenziosa e raccolga la propria energia”.

La critica più frequente allo stato attuale della città riguarda il rapporto con il mare e il porto: Ancona è definita “una città di mare senza lungomare” e si lamenta l’inaccessibilità del porto, descritto come “precluso alla città” e non a disposizione degli anconetani. Il secondo tema dominante è la mancanza storica di valorizzazione del potenziale culturale e storico. Alcune risposte sottolineano l'”incapacità di valorizzarsi” della città.

Idee e visioni per nuovi spazi culturali

Le proposte raccolte oscillano tra pragmatismo e immaginazione: residenze artistiche, musei di arte contemporanea, spazi performativi e laboratori diffusi. C’è chi suggerisce la definizione di “Stargate della cultura”, simbolo di passaggio verso una dimensione internazionale. Altri propongono di rivitalizzare le periferie e il fronte portuale come poli di innovazione e partecipazione.

Il risveglio della città, per molti, coincide con un porto più accessibile, una maggiore vitalità nelle strade, eventi di respiro internazionale, negozi e luoghi più vivi, sorrisi più frequenti. La scelta di una parola per la candidatura riflette questo doppio registro: termini concreti come “incontro” e “immersiva” convivono con visioni evocative come “Stargate” o “volare alto”. Tra i partecipanti, qualcuno aggiunge dettagli poetici: “Vorrei vedere i lampioni della città accendersi come lanterne che guidano il cammino degli artisti”.

Partecipazione e commitment: il valore di esserci

Molti di coloro che hanno risposto non si sono limitati a esprimere opinioni, ma hanno offerto la propria disponibilità a contribuire attivamente. C’è chi propone volontariato per eventi, chi vuole raccontare storie o collaborare con il comitato promotore. Un cittadino a questo proposito ha scritto: “Essere parte significa camminare insieme sulle strade della cultura, senza lasciare nessuno indietro”.

Un augurio per il futuro: cultura come bene comune

L’ultima domanda della survey invitava i cittadini a scrivere un pensiero o un augurio per la città. Le parole più frequenti sono “crescita”, “unità”, “orgoglio”, “apertura”. Alcuni augurano ad Ancona di “ritrovare energia e fiducia”, altri di “mettere la cultura al centro delle scelte”, molti scrivono semplicemente “risveglio”. La somma di queste voci compone un messaggio che intende la cultura come bene comune e come linguaggio per rafforzare i legami tra persone e luoghi.

Ancona 2028 sul web

Per rimanere aggiornati sul percorso di Ancona verso la Capitale Italiana della Cultura 2028 e sulle iniziative di partecipazione, è possibile consultare il sito istituzionale del Comune di Ancona all’indirizzo www.comune.ancona.it e scrivere alla nuova casella di posta dedicata ancona2028@comune.ancona.it, attiva per raccogliere segnalazioni, proposte e idee da cittadini, associazioni e operatori culturali.

Margherita Rinaldi

Altri articoli