Le luci accese, le porte aperte, il via vai di medici e infermieri, delle Autorità e dei cittadini che non sono voluti mancare: per i nati nel secolo scorso, con qualche decennio alle spalle, è stato emozionante vedere prendere nuovamente vita l’ex ospedale Umberto I, uno dei primi ospedali civili in Italia, il cui cantiere fu avviato nel 1906 alla presenza del re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena. Svuotato della sua funzione negli anni Ottanta/Novanta a seguito della realizzazione della nuova sede degli Ospedali Riuniti di Torrette, era rimasto a lungo inutilizzato in attesa di ospitare il nuovo Poliambulatorio che avrebbe sostituito la vetusta struttura del Viale della Vittoria. I lavori, avviati il 19 aprile 2016 con un investimento complessivo di oltre 6,5 milioni di euro, hanno incluso il consolidamento sismico e l’ammodernamento impiantistico, con la realizzazione ex novo di sistemi elettrici, idrico-sanitari, di riscaldamento e condizionamento. L’iter, come noto, ha subito alcuni rallentamenti a causa di alterne vicende che hanno interessato le ditte appaltatrici.
Nuova sede, nuovo nome – è oggi intitolato alla dottoressa Giulia Bonarelli (leggi qui l’articolo dedicato) – l’apertura della struttura di largo Cappelli rappresenta un importante traguardo per la sanità territoriale, offrendo ai cittadini un presidio sanitario moderno ed efficiente, in grado di rispondere alle esigenze della comunità. La struttura si sviluppa su cinque piani per una superficie complessiva di circa 2.720 mq, con una distribuzione funzionale degli spazi per garantire efficienza e accessibilità ai servizi offerti. I padiglioni 1 e 2, che costituiscono il nucleo originario dell’ospedale, sono stati completamente ristrutturati per ospitare un moderno poliambulatorio. Ad illustrarci i requisiti del nuovo la presidio, la responsabile, dottoressa Elena Di Tondo che ha coordinato la complessa operazione del trasferimento dal Viale della Vittoria: “fin dal primo giorno -spiega – è possibile l’ accesso diretto alle prestazioni, ai prelievi, all’ attività di certificazione distrettuale e amministrativa. Le attività specialistiche sono accessibili su prenotazione attraverso il Cup regionale. Avvieremo presto il Punto unico di accesso sociosanitario con l’Ambito territoriale sociale Ancona e quindi daremo tutte le indicazioni ai cittadini per potere fruire di un servizio importante che sarà punto di unione tra mondo sanitaria e mondo sociale. “Alla domanda su quale ruolo avrà il medico di famiglia, la dottoressa conferma che il ruolo del medico di base “resta sempre fondamentale per dare l’indicazione all’esame o alla consulenza specialistica necessaria . Abbiamo già avviato fin dal presidio del Viale dei percorsi in collaborazione con i medici di medicina generale soprattutto per la presa in carico precoce di di patologie coniche. Ad esempio un percorso per il Parkinson e il mio auspicio è di attivarne il più possibile”. Rispetto alla nuova intitolazione: “Mi sento orgogliosa, è un onore” dice quasi commossa. “Questa professione è sempre più al femminile. Noi donne la portiamo avanti con dedizione e impegno e questa scelta ci rappresenta “.
Sabato 1° marzo la cerimonia di inaugurazione del nuovo Poliambulatorio con la la partecipazione del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, del vicepresidente e assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, del sottosegretario alla Presidenza della giunta, Aldo Salvi, del sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, oltre alla direzione strategica aziendale dell’AST Ancona e numerose autorità civili e militari. “Un grande aspettativa finalmente soddisfatta – ha commentato il Sindaco: la restituzione alla città di una struttura significativa e di un presidio di questa portata, ma anche di un tratto identitario. L’attivazione del Poliambulatorio non mancherà di avere i suoi effetti anche sull’ospedale regionale di Torrette. Inoltre l’intuizione condivisa da più parti di intitolare alla prima donna medico di Ancona il nuovo presidio, è stata recepita e il vecchio Umberto I rivive da oggi nel nome di Giulia Bonarelli”.
A riguardo, numerosi appartenenti alla nobile e antica famiglia Bonarelli hanno partecipato al momento inaugurale. A tutti loro ha dato voce Guido Bonarelli, cugino della apprezzata neurologa (cliccando qui si può ascoltare la breve intervista).
Federica Zandri








Federica Zandri




