Portonovo entra nella nuova stagione estiva con un’immagine sempre più definita: una Baia che tiene insieme tutela ambientale, qualità dell’accoglienza e fruibilità, mentre avanzano interventi destinati a modificare il volto dell’area nei prossimi anni. L’estate comincia con cantieri avviati, servizi già operativi e una serie di progetti che accompagnano la trasformazione in una direzione ormai chiara: rendere Portonovo accessibile e vivibile durante tutto l’anno, senza perdere il rapporto con il paesaggio che la rende uno dei luoghi più riconoscibili della costa adriatica.

La stagione estiva 2026 ha avuto, tra l’altro, un’anteprima prestigiosa su Disney + grazie a un episodio della docuserie di successo “Tucci in Italy”. Stregato dall’atmosfera e dai sapori, l’attore ha espresso tutto il suo apprezzamento, dopo aver gustato i moscioli selvatici di Portonovo in un ristorante della Baia.
Entrando nel dettaglio delle novità, uno degli interventi più visibili riguarda il campeggio La Torre del Conero, che punta alla classificazione a tre stelle dopo un percorso di riqualificazione che ha interessato servizi igienici, spazi comuni, percorsi interni e sistema fognario. La struttura resterà aperta dal primo maggio al 30 settembre e conferma una vocazione sempre più orientata al turismo all’aria aperta, anche internazionale: nel 2025 ha registrato quasi tremila arrivi e oltre 8.600 pernottamenti, con una presenza significativa di visitatori stranieri, soprattutto tedeschi. Accanto all’ospitalità tradizionale restano attivi servizi come noleggio canoe, bike ed e-bike e attività legate ai sentieri e al mare.
La stagione si apre anche con l’avvio dei lavori destinati a ridisegnare alcuni punti strategici: è partito il percorso per la ristrutturazione dell’ex colonia dei Mutilatini, destinata a diventare una struttura collegata al turismo sostenibile e all’educazione ambientale. Parallelamente prende forma il collegamento pedonale dal Lago Grande verso la chiesa di Santa Maria di Portonovo, insieme con il nuovo tratto a fianco della strada che punta a migliorare sicurezza e accessibilità.
Completata anche la riqualificazione dei capanni nella zona del Clandestino, pensati per integrarsi con il paesaggio del Parco del Conero. Il progetto si inserisce in un percorso più ampio che prova a rafforzare il decoro complessivo della Baia senza interrompere il legame con la sua identità storica e naturale.


La tutela ambientale resta uno degli assi centrali della stagione. Il Parco del Conero prosegue i progetti di salvaguardia della biodiversità, dal ripristino di habitat degradati alla protezione della fauna autoctona, fino alle attività contro le specie aliene nella zona del Lago Grande. Nell’area umida sono in corso installazioni di nidi artificiali per uccelli insettivori, mentre alle Terrazze è stato avviato un progetto di rinaturalizzazione. Sul fronte dell’accessibilità procede anche il progetto “Sentieri per Tutti”, finanziato dalla Regione Marche, che punta a rendere percorribile l’anello 309 di Portonovo anche a persone con ridotta mobilità e famiglie con passeggini, una direzione che accompagna l’idea di una Baia aperta a pubblici diversi e fruibile oltre la sola stagione balneare.
L’organizzazione dei servizi estivi è già entrata nel vivo. Dal 25 aprile è attiva la navetta gratuita che collega il parcheggio a monte con la Baia attraverso la linea 94, mentre i parcheggi gestiti da AnconaServizi mantengono le stesse tariffe dello scorso anno. Durante l’estate saranno impiegati fino a 14 ausiliari per la gestione della sosta e partirà anche un’attività di multi-service dedicata alla manutenzione di sentieri, staccionate e aree verdi.
Tra le novità di questa stagione compare inoltre una figura dedicata alla manutenzione nei mesi invernali, richiesta dagli operatori per garantire continuità nella cura degli spazi anche fuori dal periodo turistico. L’obiettivo è mantenere Portonovo ordinata e accogliente durante tutto l’anno, rafforzando un modello che guarda alla destagionalizzazione dei servizi e dell’offerta turistica.
Anche la chiesa di Santa Maria di Portonovo, tra i più preziosi gioielli romanici d’Italia, si prepara a un’estate più aperta e vissuta. Il piccolo edificio dell’XI secolo, simbolo di Portonovo e citato anche da Dante Alighieri, amplia il piano di valorizzazione con aperture programmate, visite guidate, escursioni e iniziative culturali al tramonto. L’idea è quella di restituire centralità a uno dei luoghi più suggestivi del Conero, intrecciando patrimonio storico e esperienza del paesaggio.

E’ stato inoltre inaugurato nelle scorse settimane il Laboratorio di Biologia Marina di Portonovo (Portonovo LAB), nuovo spazio di ricerca dedicato allo studio e alla tutela degli ecosistemi marini, presso la Spiaggiola in prossimità di Portonovo Pesca. Il laboratorio nasce in una delle aree più rappresentative del territorio, di grande valore ecologico e identitario, e si inserisce nel solco delle attività di ricerca e valorizzazione del mosciolo di Portonovo, simbolo della biodiversità locale e della tradizione marinara del Conero. In questa prospettiva, il Portonovo LAB sarà dedicato non solo alla ricerca scientifica (dagli studi sul mosciolo alla conservazione della biodiversità marina, fino all’analisi dei fenomeni di erosione costiera), ma anche ad attività didattiche rivolte agli studenti internazionali di Marine Biology e a iniziative di sensibilizzazione ed educazione ambientale. Il Laboratorio è stato realizzato grazie a un accordo tra UNIVPM e la Società Portonovo Pesca s.r.l., attraverso la ristrutturazione di un locale dei pescatori: un esempio concreto di collaborazione tra Ateneo, istituzioni e realtà del territorio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e scientifico del Conero.






