Il sindaco: “Ecco la città che stiamo costruendo: attrattiva, baricentrica, con spazi rigenerati”

di Daniele Silvetti

Sono stati due anni intensi. Di incontri, decisioni, nodi da sciogliere. Due anni impegnativi ma entusiasmanti fatti di grandi sfide. Ora vi racconto come cambierà la città. 

Direi prima di tutto che Ancona sta imparando ad accogliere, che ha capito che può essere attrattiva e ospitale. Certo, la rivoluzione culturale che serve è appena iniziata, ma vedere la propria città sede di eventi internazionali, di set cinematografici, di grandi concerti, aiuta a percepirsi in maniera diversa rispetto alla proverbiale diffidenza verso il “visitatore” esterno, in maniera più orgogliosa.

Sono convinto che appuntamenti internazionali come il G7 e come l’Erasmus generation meeting che ha riempito la città di mille giovani provenienti da 40 paesi e i grandi eventi di musica siano una scossa benefica alla economia locale e una leva per far diventare Ancona per davvero una destinazione turistica. 

Su questo ultimo punto stiamo lavorando ad un piano strategico dedicato non solo alla creazione di Ancona come meta di storia e  dal grande valore paesaggistico, ma ad un processo partecipato con associazioni e categorie che arrivi a definire un city brand condiviso. 

Accoglienza, dunque, per turisti, studenti, pendolari, visitatori e…cittadini. Forse l’esempio è piazza della Repubblica che stiamo trasformando da “slargo” anonimo a piazza curata negli arredi, capace di collegare mare e centro e di dare il benvenuto a chi scende dal porto.

Accoglienza che si declina anche in termini di urbanistica e di rigenerazione urbana. Come? E’ iniziato un percorso per definire il nuovo strumento di pianificazione, il Piano Urbanistico Generale che sostituirà il Prg (l’ultimo di cui disponiamo è del ’93) e che introduce un approccio più flessibile e integrato alla gestione del territorio, ponendosi come obiettivi il contenimento del consumo di suolo, la rigenerazione urbana, e che destinerà alcuni contenitori a funzioni di ospitalità. 

Un esempio su tutti: l’ex caserma al Cardeto si trasformerà in uno studentato, l’ex deposito derrate lo sta già facendo. Questo significa più posti letto, certo, – l’accoglienza deve anche essere rivolta agli universitari – ma anche nuove funzioni per il nostro meraviglioso parco urbano e a un progetto di rigenerazione di un edificio fatiscente.

Posizione più baricentrica e finalmente fuori da un isolamento viario arriverà dalle grandi infrastrutture – su tutte l’ultimo miglio e il collegamento tra il porto e l’autostrada – capaci di toglierci il peccato originale della marginalità in termini di collegamenti e di trasporti.

Ecco dunque che si definisce il disegno della Grande Ancona che stiamo costruendo: attrattiva, ospitale, capace di rigenerare i suoi spazi in disuso (la cittadella giudiziaria che andrà all’ex Inps), di valorizzare i suoi luoghi più iconici (su tutti l’anfiteatro romano che farà da cornice suggestiva a una stagione di musica e teatro potente). Pensate all’Arena su mare: un luogo che non c’era e ora si mette a disposizione dei cittadini con 1500 posti. Un palcoscenico davanti all’arco di Traiano, che si affaccia sull’Adriatico e che ospiterà grandi nomi, musica e l’Ulisse fest.

A proposito di spazi in divenire: voglio solo citare – ci sarà modo per approfondire e darvi conto dello stato dei lavori – i 45 cantieri tra quelli che abbiamo concluso e che stiamo portando avanti, tra difficoltà tecniche e operative non da poco: scuole, mense, mercati. Conclusi i lavori alla Pinacoteca (ora aspettiamo gli arredi), stanno procedendo spediti gli asili, gli impianti sportivi  ed i mercati. Sul Mercato delle Erbe, vero fulcro futuro della vita sociale del centro, si sta implementando un progetto di animazione che coniughi le originarie funzioni di vendita al dettaglio e la vitalità di una vera piazza al coperto. In attesa di veder risorgere questo edificio simbolo e bellissimo, partiranno presto i lavori per ridare smalto e luce al nostro Corso Garibaldi, che saprà coniugare luce, decoro ed eleganza.

Si riaccende la nostra Ancona.

(Foto panoramica di Ancona di Andrea Salvolini)

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