Il sorvolo sul porto e sulla città delle Frecce tricolori, sempre emozionante, nella tarda mattinata del 4 novembre ha concluso una giornata storica per il capoluogo delle Marche: la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, itinerante dal 2018, che si è svolta come sempre avviene alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La scelta è caduta su Ancona quale città crocevia, duramente provata dai conflitti bellici, non solo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che la devastarono e cambiarono per sempre, ma anche per essere stata attaccata, anni prima, di sorpresa, a poche ore dall’entrata in guerra (la prima mondiale), il 24 maggio 1915. La città subì un attacco navale austro-ungarico che colpì il porto, la stazione ferroviaria e altre zone strategiche, causando circa 63 morti e 150 feriti. Significativo anche il nome cella banchina che ha ospitato la cerimonia, molo “Rizzo”, intitolato ad un pluridecorato ammiraglio, Luigi, autore di celebri imprese militari, una tra tutte, quella di Premuda.
Tornando alla celebrazione del 4 novembre, dopo avere reso omaggio a Roma al Milite ignoto presso l’ Altare della Patria, il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è volato fino all’aeroporto di Falconara, e di qui scortato al porto di Ancona, per dare inizio alla solenne cerimonia ripresa in diretta dalle reti Rai. Ricevuto al suo arrivo dal Prefetto Maurizio Valiante, dal Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e dal Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, il presidente Mattarella ha passato in rassegna l’imponente schieramento delle forze armate, nelle loro diverse uniformi, dislocate sul Molo Rizzo, soffermandosi a salutare i bambini di alcune scuole che lo hanno accolto sventolando bandierine tricolori. Qualche centinaio, gli ospiti ammessi alla cerimonia, molti di più i cittadini che hanno affollato il belvedere della cattedrale di san Ciriaco e gli altri affacci del Colle Guasco per non perdersi l’evento, così come i tanti che hanno seguito la mattinata dal maxi schermo di Piazza Roma. Nel messaggio preliminare divulgato nelle ore precedenti, il Presidente ha richiamato la situazione internazionale sottolineato come “oggi nuovi conflitti si sono affacciati in Europa e nel Mediterraneo, mettendo a rischio la sicurezza costruita nel dopoguerra e le istituzioni poste a suo presidio. Il pericolo di allargamento del sanguinoso conflitto scatenato dalla aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa impone grande attenzione e un impegnativo sforzo di adattamento per la creazione di una comune forza di difesa europea che, in stretta cooperazione con l’Alleanza Atlantica, sia strumento di sicurezza per l’Italia e l’Europa”. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Antonio Luciano Portolano, nel loro intervento ad Ancona hanno messo in primo piano il debito di riconoscenza e gratitudine verso le Forze Armate che- in linea con la promessa fatta- difendono ogni giorno la libertà e la democrazia, anche a costo della vita. Sono ambasciatori di un’Italia che crede nella pace e agisce ogni giorno per la pace, pronti a difendere il loro Paese quando sono a rischio la libertà e la sicurezza dei suoi cittadini, ogni giorno, 365 giorni l’anno. Donne e uomini che vivono una vita diversa da tutti gli altri, sostenuti dalle loro famiglie, attori silenziosi che sopportano sacrifici invisibili: padri, mariti e figli, e oggi anche mogli, madri e figlie, per i quali il servizio alla patria viene prima di tutto. A loro è dedicato il IV novembre: ascoltiamo la voce del sottotenente di vascello Salvatore Mazzola e del Maresciallo dei Carabineri Eugenia Rizza
Per il Sindaco di Ancona, intervistato dalla emittenti locali, una giornata indimenticabile che valorizza il ruolo e l’immagine di Ancona, in posizione strategica nel Paese e nel bacino del Mediterraneo, e meritevole di crescente attenzione e visibilità.
Federica Zandri


















