“Confermiamo che il fenomeno della violenza contro le donne è un po’ lontano dal diminuire: gli accessi ai centri antiviolenza sono sempre più alti e sono sempre più le donne che chiedono aiuto e supporto per le situazioni di violenza domestiche. Come Centro Antiviolenza della provincia di Ancona possiamo dire che il dato è rimasto invariato. Non evidenziamo una diminuzione ma a volte, dopo il ricorso al Centro alcune donne non vogliono procedere” così racconta il fenomeno della violenza di genere, a livello nazionale e nella nostra città, Roberta Montenovo, presidente del Cav di Ancona.
I dati Sono 7 le donne con 4 figli minori che il Servizio Sociale Professionale del Comune di Ancona ha messo in sicurezza in case rifugio dall’inizio dell’anno ad oggi. Ben 448 i colloqui di accoglienza, 76 le consulenze legali, 99 i colloqui psicologici, 5 le valutazioni di rischio: sono i dati dal 1° gennaio al 31 agosto 2025 relativi agli accessi al CAV, il Centro Antiviolenza della nostra provincia gestito dalla Associazione Donne e Giustizia e seguito dal Settore Violenza di Genere dei Servizi Sociali del Comune di Ancona.
I numeri parlano chiaro: la violenza di genere continua ad essere un problema pressante che va affrontato con un duplice approccio quello della sensibilizzazione e quello dell’accoglienza e sostegno alle donne che ne sopportano le conseguenze. Per richiamare l’attenzione sul problema, l’assessorato alle Pari Opportunità ha messo in campo un evento forte di sensibilizzazione per la città con una azione condivisa che vede insieme istituzioni e privati per combattere la violenza di genere e dare supporto all’attività del Cav, il Centro Antiviolenza. Ancona. L’appuntamento è al Teatro delle Muse il 25 novembre alle ore 21:00, per dare un potente segnale alla società, con Marco Falaguasta che presenterà “Il meglio di…NOI” con Dj Lady Loop; spettacolo teatrale a scopo di beneficenza in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Iniziativa organizzata dal Comune di Ancona in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche nella persona della dott.ssa Loredana Buscemi. La serata sarà moderata da Margherita Carlini e arricchita dal contributo scientifico di Loredana Buscemi, di Banca Fideuram che interverrà sul tema della violenza economica. Il ricavato sarà devoluto al Centro AntiViolenza di Ancona a sostegno delle donne vittime di violenza. Biglietteria Teatro delle Muse e on line Vivaticket.it.
“Il 25 novembre rappresenta un momento di riflessione collettiva su un tema che interpella profondamente la nostra comunità. La violenza di genere non può e non deve essere considerata un fatto privato, ma una questione sociale che richiede consapevolezza, educazione e responsabilità condivisa. Come Amministrazione comunale, intendiamo proseguire con determinazione nel sostegno alle donne vittime di violenza e nella promozione di una cultura basata sul rispetto e sulla parità dei diritti” ha affermato l’assessore alle Pari Opportunità, Orlanda Latini.
”Esistono diverse forme di violenza: fisica, sessuale, psicologica ed anche economica. Abbiamo una esatta percezione del problema grazie ai nostri Pronto soccorso – afferma la dott.ssa Loredana Buscemi, Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti – . I nostri protocolli assistenziali sono nati proprio dalla esigenza di avere un approccio multidisciplinare a problematiche così complesse per tutte le strutture sanitarie e tuttigli ospedali hanno dei percorsi dedicati doveniente è affidato al caso. Grazie a questo approccio altamente professionale c’è stata una grande crescita del personale sanitario e anche nella costruzione di una rete con il territorio”.
FOCUS SUL CENTRO ANTIVIOLENZA
è uno sportello di accoglienza e supporto per le donne che subiscono violenza maschile (fisica, psicologica, sessuale, economica, stalking, ecc.), si basa sull’accoglienza non giudicante: la donna viene accolta nel rispetto della sua storia e delle sue scelte. Viene garantito il rispetto della privacy e l’anonimato. Ogni azione (come sporgere denuncia, chiedere la separazione, ecc.) viene intrapresa solo con il consenso della donna, che è al centro del percorso di uscita dalla violenza. L’equipe del Centro Antiviolenza è composta esclusivamente da professioniste donne, mettendo in primo piano la relazione di genere. I servizi che vengono svolti sono:
Attività di ascolto telefonico e sportelli territoriali: il Cav garantisce, attraverso le operatrici professionali, l’ascolto telefonico, la prima accoglienza e i colloqui successivi alle donne vittime di violenza di genere. Nel 2025 si prevede il mantenimento di tutti gli sportelli attraverso la presenza di un’operatrice di accoglienza e un’operatrice volontaria. Negli orari in cui il Centro è chiuso viene attivata una segreteria telefonica attiva h 24. Colloqui di accoglienza e di supporto: Vengono effettuati colloqui di accoglienza per analizzare i bisogni e il vissuto della donna, con invii ai servizi territoriali per affrontare eventuali criticità, attivando la rete antiviolenza locale. Consulenze Specialistiche: Legale: Informazioni e orientamento sulle procedure legali (denuncia, separazione, divorzio, misure cautelari, ecc.). Le donne possono accedere al gratuito patrocinio, se ne soddisfano i requisiti. Psicologica – Supporto all’autonomia e orientamento ai servizi territoriali. Sportello anti-stalking: L’associazione Donne e Giustizia ODV gestisce uno sportello dedicato allo stalking, con esperte in criminologia e diritto. Questo servizio, il primo nella Regione Marche, offre supporto specifico per affrontare molestie e comportamenti persecutori. Valutazione del rischio: Il Centro Antiviolenza ha implementato una prassi efficace di valutazione del rischio per ogni caso trattato, ora svolta da tutte le operatrici di accoglienza, opportunamente formate nel metodo S.A.R.A. Questo strumento, riconosciuto a livello nazionale, consente di stimare il livello di rischio di recidiva e di escalation della violenza, con l’obiettivo di prevenire episodi gravi, incluso il femminicidio. La valutazione del rischio è fondamentale per strutturare un progetto adeguato che supporti le donne nell’uscita dalla violenza. Inoltre, il servizio è offerto a tutte le donne che interagiscono con i vari attori della rete antiviolenza territoriale, come Consultori, Forze dell’Ordine, Servizi Sociali e Aziende Sanitarie.
l CAV lavora in rete con servizi territoriali come Forze dell’Ordine, Servizi Sociali e altri enti, ma mantiene sempre la metodologia di accoglienza centrata sulla donna e sulla sua protezione. In sintesi, l’obiettivo principale è supportare la donna nella costruzione di un percorso di uscita dalla violenza che la porti a acquisire di nuovo la propria libertà e autonomia, senza offrirle soluzioni precostituite.
Come si è evoluto nel tempo? L’attività formale dei Centri Antiviolenza inizia a partire dal 2008, anno in cui sono stati istituiti per legge. Precedentemente il sostegno alle donne era portato avanti dalle associazioni di volontariato su base volontaria. Nel nostro territorio l’Associazione Donne e Giustizia ha una storia di oltre trent’anni in questo ambito ed a tutt’oggi gestisce le attività del centro. Dal 2016 la Regione Marche stabilisce che i fondi per il sostegno ai Centri Antiviolenza e alle Case Rifugio siano destinati ai Comuni capoluogo di provincia, in quanto capofila degli Ambiti Territoriali Sociali di riferimento. Da quel momento in poi, l’Ambito territoriale Sociale è diventato assegnatario dei fondi (sia statali che regionali) e titolare della programmazione locale degli interventi. L’ATS procede poi ad assegnare i contributi alle associazioni in possesso dei requisiti previsti per la gestione del Centro Antiviolenza tramite convenzioni o affidamenti.Nel periodo recente, dal 2021 in poi, grazie all’implementazione della risorse economiche, si è incrementata l’attività a sostegno delle donne attraverso un espansione capillare nel territorio provinciale per garantire la vicinanza e la facilità di accesso delle donne in difficoltà.
LE SEDI DEL CAV
Oltre alla sede principale nel comune di Ancona (Via Senigallia 16), aperta 5 giorni alla settimana, il Cav è presente con un proprio sportello anche nel Comune di Osimo (inizio attività 2021); nel Comune di Montemarciano (2021) Jesi (2023) Senigallia in collaborazione, con l’ associazione “Dalla parte delle donne” (2023) e Fabriano (2023). Pertanto dalla fine del 2023 l’attività del centro antiviolenza riesce a presidiare capillarmente tutto il territorio provinciale.Inoltre da giugno 2023 ha attivato uno sportello online rivolto alle studentesse e/o lavoratrici dell’Università Politecnica delle Marche. Tale sportello consiste nella possibilità di accedere ad una chat gestita dall’Università, in cui le studentesse e/o lavoratrici hanno l’opportunità, in maniera del tutto anonima, di interloquire con le operatrici del Cav di Ancona al fine di poter avere una risposta immediata ai loro dubbi, problemi e/o domande.
Rosanna Tomassini





