Dentro il cuore della programmazione delle Muse: intervista al direttore artistico Giuseppe Dipasquale

Trentatre titoli proposti nei diversi cartelloni di Marche Teatro per la Stagione 2026/2027: quali sono i punti cardine della programmazione che andrà in scena dal prossimo autunno?

Il cartellone che abbiamo già lanciato, forte dei suoi 33 titoli complessivi, si riassume perfettamente nel claim che abbiamo scelto: “Segni diVersi” e “Spazi di Creatività Illimitata”. L’obiettivo cardine è proporre una stagione a 360 gradi, capace di scardinare le barriere tra i generi per offrire un’esperienza culturale totale. Vogliamo che gli edifici del Teatro delle Muse e dello Sperimentale siano percepiti non come templi polverosi della tradizione, ma come piazze aperte della creatività contemporanea. I punti di forza risiedono nella pluralità dei linguaggi – in cui la prosa dialoga con la danza, la musica e le forme più innovative della performance – e nell’accessibilità culturale. È una programmazione pensata per intercettare sia il pubblico storico e abbonato, sia le nuove generazioni di spettatori, mantenendo sempre altissimo il livello della qualità artistica e posizionando Ancona come uno dei poli teatrali e multidisciplinari più vivi e influenti d’Italia. Questa stagione non è un evento isolato, ma un tassello fondamentale nel percorso verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, dove Marche Teatro svolgerà un ruolo di primo piano come Ente Attuatore. Il Teatro delle Muse e lo Sperimentale sono i motori di questa rinascita. Costruiamo oggi l’edificio magico capace di colmare i vuoti emotivi con lo stupore, preparando la città a essere il palcoscenico d’Italia tra due anni.

8 sono i titoli di produzione che il pubblico vedrà in scena tra Teatro delle Muse e Teatro Sperimentale. Come vengono scelti i testi e gli artisti per gli spettacoli che decide di mettere in scena targati Marche Teatro?

Produrre spettacoli è la vera anima di un Teatro delle Città di Rilevante Interesse Culturale come il nostro. Gli 8 titoli di produzione che presenteremo in questa stagione nascono da una visione strategica ben precisa: far coesistere i maestri acclarati della scena nazionale e internazionale con la linfa vitale delle nuove generazioni. La scelta degli artisti e dei testi risponde a criteri di necessità culturale, di spessore drammaturgico e di impatto etico e sociale sul presente. Da un lato diamo spazio a grandi interpreti – pensiamo a nomi amatissimi e carismatici come Luca Zingaretti, che aprirà anche i nostri incontri con il pubblico – e dall’altro investiamo concretamente sui nostri giovani, come gli attori della neonata Compagnia dei Giovani di Marche Teatro, che saranno protagonisti di progetti strategici. Scegliere di produrre significa per noi creare un artigianato d’arte che valorizza non solo chi sta sul palcoscenico, ma anche l’eccellenza delle nostre maestranze tecniche, radicate sul territorio ma con lo sguardo rivolto ai circuiti nazionali e internazionali in cui queste produzioni viaggeranno. Passeremo dunque dalle visioni di Marco Polo e le città invisibili calviniane, all’incredibile avventura di un’anima che attraversa i secoli con Orlando, la commediada Virginia Woolf, con Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco, alla commedia delle bianche bugie de Le false confidenzedi Mariveaux, con Elena Sofia Ricci e via via fino al ritratto amaro e comico di una società che ha smarrito la propria bussola umana con I weekend al mare di Antonio Manzini (l’autore di Rocco Schiavone).

La danza quest’anno vedrà cinque appuntamenti in abbonamento e altri tre appuntamenti fuori abbonamento: che cosa vedremo in scena e come ha scelto gli spettacoli che ospiterà?

La scelta della stagione di danza risponde a una logica di apertura, di internazionalità e di forte sostegno alla giovane coreografia italiana. Vogliamo che il corpo in movimento diventi uno strumento per decodificare il contemporaneo. Il cartellone alternerà la maestria di coreografi iconici a formati più sperimentali e installativi. La stagione danza di Marche Teatro si inserisce nella rassegna Segni di Versi come un’esplorazione profonda e multidisciplinare della fisicità contemporanea, dove il corpo diventa il tramite per raccontare l’intangibile. Questa linea programmatica disegna una geografia del movimento: ogni spettacolo è un “segno” che declina il verso teatrale in gesto, offrendo allo spettatore una visione del mondo cosmopolita e audace, perfettamente allineata all’ambizione di Ancona 2028. È un invito a riscoprire il teatro come luogo di contaminazione totale, dove il linguaggio del corpo si fa voce universale. Ad arricchire ulteriormente il cartellone della danza di questa stagione sarà un nucleo di appuntamenti dal respiro fortemente internazionale e di grandissimo impatto visivo. Tra i titoli in abbonamento, ospiteremo l’esclusiva regionale di Sonnet of Samsara della compagnia indiana Attakkalari Centre for Movement Arts con la coreografia di Jayachandran Palazhy, e l’attesissima prima regionale di L.A.V.A., uno straordinario progetto nato dall’incontro tra l’olandese ICK Ensemble e la Compagnia Zappalà Danza firmato da Emio Greco e Roberto Zappalà. Il nuovo anno si aprirà all’insegna dell’ironia e dell’estro dei francesi Chicos Mambo con il loro celebre CAR/MEN, seguiti dall’energia atletica dei Kataklò in Seasons – Oltre le stagioni, per poi arrivare a un’altra prestigiosa esclusiva regionale: Chora – Il vuoto all’origine della coreografa Sofia Nappi con la compagnia Komoco. Infine, tra gli eventi fuori abbonamento, spicca il ritorno del Gran Galà di Danza – Esistenze curato da Eugenia Morosanu per la Fondazione Regionale Arte nella Danza, che porterà sul palco del Teatro delle Muse le grandi étoile dei più importanti teatri del mondo.

Quali altre novità ci dobbiamo aspettare tra l’estate e l’autunno?

Il teatro non va mai in vacanza e la nostra progettualità si sviluppa in modo continuo durante tutto l’anno attraverso cinque grandi direttrici che uniscono il territorio alle grandi geografie culturali:

PolverigInteatroFest (4-14 giugno): È la nostra straordinaria anteprima estiva multidisciplinare. Undici giorni intensissimi di programmazione in cui il pubblico potrà vivere esperienze uniche tra teatro (con grandi nomi come Marco Baliani con L’ombra perduta di Peter Schlemihl e Federica Di Martino nel testo di Dacia Maraini Corpo felice, accanto alle novità di Giulia Bartolini e della nostra Compagnia dei Giovani con FLAG), il grande circo contemporaneo (Duo Kaos, El Bechin, Teatro Necessario Circo e il Circo El Grito), la musica dal vivo (i concerti di FLORA_theband, Giulia Mei e Marianne Mirage) e una ricca vetrina di danza contemporanea. Sarà una vera e propria fucina di testi inediti e di “studi” in cui lo spettatore assisterà in diretta alla genesi delle opere. Oltre, ad esempio, grazie alla coproduzione con Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza, porteremo in scena Panopticon, un progetto installativo di Roberto Zappalà che vedrà protagonisti 4 artisti under 35 selezionati tramite bando. Accanto a questo, ospiteremo grandi firme come Salvo Lombardo con Birdsong (insieme a un’interprete straordinaria come Marta Ciappina), il talento visivo e materico di Nicola Galli in Diluvio con musica dal vivo, e la rigorosa ricerca di Simona Bertozzi con Le Palestriti. Non mancheranno le incursioni ironiche e dirompenti di Giulio Santolini con Mumble Mumble (prodotto da CollettivO CineticO), la potente fisicità di Lara Guidetti per Sanpapié con Quiver, e la sensibilità di Camilla Montesi in Geometria del chiasso. Abbiamo composto un mosaico in cui la danza non è solo estetica, ma pensiero e corpo vivo.

Cinque città per Morricone (6 luglio al Teatro delle Muse): Un grandioso progetto nazionale, intitolato La nostra musica. I temi immortali di Ennio Morricone. Il 6 luglio, in contemporanea, Ancona (città in cui il Maestro ha suonato spesso nella sua straordinaria carriera) si unirà a Bari, Palermo, Roma e Torino in un percorso non ripetibile. Cinque concerti differenti per programmi e direzioni musicali in luoghi altamente significativi, aperti ai cittadini, ai turisti e a un pubblico internazionale, realizzati in sinergia con i più prestigiosi enti musicali per volontà della Fondazione Morricone.

L’Alfabeto della Memoria (Seconda Edizione): Dopo lo straordinario successo di pubblico della passata edizione, che ha visto una partecipazione entusiasta e ha confermato quanto la città senta il bisogno di questi spazi di pensiero, abbiamo deciso di rilanciare con forza il progetto. Sulla scia del celebre brano Todo Cambia di Mercedes Sosa, dedicheremo questo secondo capitolo al tema del “cambiamento” – inteso come forza motrice che plasma le generazioni, il linguaggio, la musica e le società. Forte del legame ormai consolidato con gli spettatori, la manifestazione amplierà quest’anno i propri orizzonti ospitando illustri personalità della cultura e della scena artistica, aprendosi per la prima volta a importanti contributi di carattere internazionale. Sarà uno spazio di riflessione condiviso, libero e disordinata, per esplorare insieme come si vive, si accetta e si cavalca il mutamento del mondo che ci circonda.

Doppia Scena – Gli incontri con le compagnie: Una fondamentale azione collaterale di promozione e formazione del pubblico. Per entrare nelle fitte maglie degli spettacoli, offriremo una serie di incontri diretti con i protagonisti della nostra stagione. Un’occasione per dare uno spaccato vivo del dietro le quinte, che inizierà con un ospite d’eccezione come Luca Zingaretti.

La Stagione di Teatro Ragazzi: Pensando alle nuovissime generazioni, confermiamo il nostro impegno strategico affidato alla storica esperienza del Teatro del Canguro. Presso il Teatrino del Piano e al Teatro Sperimentale con il consueto cartellone APERDITAD’OCCHIO proporremo spettacoli prodotti e ospitati e laboratori dedicati ai più piccoli. Coltivare la creatività, l’inclusione e la sensibilità dei bambini significa abbattere le barriere sociali e fare un investimento essenziale: perché la curiosità di un bambino oggi è la migliore promessa per il pubblico di domani.

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