“Un giovane, uno studente che vuole sapere cos’è un concerto sinfonico, dovrebbe avere un’orchestra come questa”. Nicola Piovani, compositore, pianista e premio Oscar nel 1999 per La vita è bella (1997) di Roberto Benigni, parla dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, una delle tredici ICO (Istituzioni concertistico-orchestrali) in Italia: “Una formazione di un livello che tutte le regioni dovrebbero avere”.
Piovani ha diretto la FORM in un tour marchigiano partito proprio da Ancona, con il concerto nella nuova Aula Magna “Guido Bossi” dell’Università Politecnica delle Marche, inserito nel cartellone di Ancona Classica, una stagione di grande musica. “Abbiamo lavorato bene per tre giorni; questa è una di quelle orchestre con cui ti godi il lavoro perché lavora, cercando sempre di migliorarsi e provare ti dà soddisfazione. Il programma è composto da opere che non sono di repertorio, le musiche vengono lette per la prima volta e trovare il bandolo della matassa non è facile”. Quattro concerti straordinari, teatri pieni di pubblico, bis e grandi ovazioni, da Ancona a Fermo, da Pesaro ad Ascoli Piceno.
Il pubblico ha potuto ascoltare un brano tra i più interessanti di Piovani: Il canto dei neutrini, composizione per violoncello, suonato dalla bravissima Ludovica Rana, e orchestra che mette in luce tutta la sua raffinata arte musicale. “Gli artisti cantano la natura: il tramonto, il cielo stellato, la tempesta di mare, la nebbia. Cantano la natura visibile fino al Novecento, da quel momento in poi, grazie agli studi di grandi scienziati, abbiamo capito che c’è una natura immensa invisibile: è qualcosa di stupefacente. La maggior parte delle grandi realtà che esistono non si vede, non si tocca e non si sente. Quindi ho voluto scrivere questo aspetto della natura, immaginando la vita misteriosa di queste particelle. La musica è la lingua adatta a raccontare il non verbalizzabile, il non semantico, quindi si può raccontare la bellezza di questa realtà non percepibile”.
Il Maestro Piovani, che è salito sul podio della FORM per la prima volta, ha poi eseguito alcune suite di sue famosissime colonne sonore composte per pellicole di culto dello stesso Benigni, dei fratelli Taviani, di Fellini. “Le musiche de La vita è bella sono note in tutto il mondo e per me è gratificante. Devo dire che il complimento più commovente della mia vita l’ho ricevuto in Grecia. Mi ero meravigliato che tutti conoscessero la canzone Mal di luna, il secondo episodio del film Kaos di Paolo e Vittorio Taviani e mi fu detto che in quel Paese ero molto amato per la mia musica e non per i miei successi. Ecco questo ha rappresentato un aiuto a vivere bene”. E poi una riflessione sul mondo del cinema: “Scrivere musica per il cinema è un lavoro da drammaturgo musicale. I grandi compositori hanno inventato il racconto cinematografico con la musica. Oggi è diverso: ci sono le serie ed è cambiata anche la durata e la fruizione, non più in una sala cinematografica. Nessuna intelligenza artificiale avrebbe inserito lo scacciapensieri nel Far West: quella fu una grande intuizione. Quindi i nuovi artisti devono studiare e inventare qualcosa di nuovo, come fece Ennio Morricone”.
Carlo Scheggia, responsabile Comunicazione FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana

Ancona 6 febbraio 2025









