Anche quest’anno, nel mese di gennaio dedicato alla pace, la Caritas diocesana propone un ormai storico ciclo di incontri, rinnovato nel nome: “NOI SIAMO PACE”. Questi appuntamenti rappresentano un’importante opportunità per riflettere e sensibilizzare la comunità su temi fondamentali legati alla costruzione
quotidiana della pace e al ruolo di ciascuno, sia individualmente che collettivamente, nella promozione di una convivenza armoniosa. Gli incontri, nati dalla collaborazione e dal dialogo tra gli uffici pastorali e altre realtà diocesane, mirano a percorrere insieme cammini di crescita e animazione territoriale. Gli incontri di questa edizione prendono il via venerdì 10 gennaio, ore 18:00 con la Presentazione VIII Rapporto sui Conflitti dimenticati: IL RITORNO DELLE ARMI con la vicedirettrice di Caritas Italiana Silvia Sinibaldi e i giornalisti e scrittori Pierfrancesco Curzi e Asmae Dachan . Venerdì 24 gennaio alle ore 18:00: Presentazione della Campagna Giubilare CAMBIARE LA ROTTA. Trasformare il debito in speranza, con Don Marco Pagniello – direttore di Caritas Italiana, Massimo Pallottino -Ufficio Advocacy di Caritas Italiana e altri esponenti degli enti sottoscrittori della Campagna (Acli, Agesci, Azione Cattolica Comunità Papa Giovanni XXIII, Missio, Movimento dei Focolari Italia). Lunedì 17 febbraio ore 21:00: QUALE PACE PER L’UMANITÀ in collaborazione con il GID.
Nel Messaggio “Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace” proposto per la 58esima Giornata mondiale della Pace che ricorre il 1° gennaio, Papa Francesco invita a riflettere sulla pace all’interno dell’Anno Giubilare, dedicato alla speranza, che abbiamo appena iniziato a percorrere.
“Che il 2025 – ribadisce- sia un anno in cui cresca la pace! Quella pace vera e duratura, che non si ferma ai cavilli dei contratti o ai tavoli dei compromessi umani. Cerchiamo la pace vera, che viene donata da Dio a un cuore disarmato: un cuore che non si impunta a calcolare ciò che è mio e ciò che è tuo; un cuore che scioglie l’egoismo nella prontezza ad andare incontro agli altri; un cuore che non esita a riconoscersi debitore nei confronti di Dio e per questo è pronto a rimettere i debiti che opprimono il prossimo; un cuore che supera lo sconforto per il futuro con la speranza che ogni persona è una risorsa per questo mondo. (…) La pace non giunge solo con la fine della guerra, ma con l’inizio di un nuovo mondo, un mondo in cui ci scopriamo diversi, più uniti e più fratelli
rispetto a quanto avremmo immaginato. Per il Messaggio completo clicca qui https://bit.ly/Pace1gennaio25

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