“Ecco perché ho accettato di fare la Garante degli animali”

Vanessa Marini, Garante dei Diritti degli Animali

Non avrei mai immaginato di ricoprire il ruolo di Garante dei Diritti degli Animali del Comune di Ancona.

Ricordo ancora addosso l’emozione ed il forte senso di responsabilità che ho provato quando l’Assessore per la Tutela degli Animali del Comune di Ancona, Orlanda Latini, mi ha detto che le Associazioni Animaliste della Consulta mi avevano indicata quale professionista adatta a svolgere tale ruolo.

Non pensavo di poter abbinare il lavoro che svolgo e che amo ad un altro amore che ho da sempre: gli animali, soprattutto per quelli che condividono e riempiono la nostra quotidianità.

La mia famiglia, per lo meno quella paterna, ha origini contadine; origini di cui vado fiera e che mi hanno messa a contatto fin da subito con gli “animali di casa” e a capire l’importanza e la profondità del rapporto con loro.

La decisione di accettare tale importante ruolo non è stata immediata

Ho riflettuto molto sull’accettare o no.

Sono un avvocato civilista, ma fin dall’inizio del mio percorso professionale l’amore e l’interesse verso gli animali di affezione mi ha sempre accompagnata: ho supportato la difesa di alcune associazioni animaliste, mi sono battuta perchè venissero rispettate le norme che regolano l’adozione dei randagi nei canili, ho tenuto convegni sui cani e sul trasporto degli animali all’estero; ma il Garante è la loro figura di riferimento ed io mi sono chiesta se avessi abbastanza capacità e competenze per garantire loro il livello di tutela che meritano.

Il mio cane, Kimbo, mi ha convinta.

Lui è da 10 anni il valore aggiunto di tutte le mie giornate. Ed il rapporto con lui mi porta ogni giorno a capirne e rispettarne la natura. A cercare di fare di più e meglio.

Lui è un meticcio e mi capita spesso di pensare al fatto che, se non lo avessimo adottato, sarebbe finito in canile.

Guardandolo ho capito che, se sono stata in grado di dare a lui la vita felice e di qualità che vive oggi, posso e voglio provare a rivolgere lo stesso impegno e dedizione verso tutti gli animali come lui. Di fatto basta l’amore ed in particolare il rispetto”

Dopo sei mesi di attività dico che non potevo fare scelta migliore.

Il Garante ha il compito di raccogliere le segnalazioni dei cittadini che riguardano gli animali. Mi riferisco ai casi di abbandono, di possibile maltrattamento ma anche all’utilizzo di animali vivi per mostre o circhi; ha il compito di attivare l’Amministrazione e le Autorità che, secondo la legge, sono deputate ad intervenire nella situazione concreta.

Ma il ruolo, forse più importante, che svolge è quello di diffondere e sviluppare la cultura del rispetto per gli animali e l’importanza delle regole poste a loro tutela.

La società è fortemente evoluta verso l’animale; basti pensare all’introduzione dei reati contro gli animali o al passaggio, direi epocale, dal considerarli oggetti ad “esseri senzienti, che provano emozioni”.

Il Garante lavora, anzi deve lavorare, ad un livello più basso cioè quello della vita quotidiana.

Deve portare il cittadino ad avere una intima sensibilità verso il proprio e l’altrui animale che prescinde dalla conoscenza specifica delle leggi e muove da una consapevolezza interiore.

Forse il mio è un progetto troppo ambizioso e non posso di certo prevedere il futuro, ma posso dire che le Associazioni animaliste della Consulta, l’Amministrazione ed io stiamo unitariamente e convintamente lavorando perchè ciò succeda.

I progetti di sensibilizzazione sono tanti e quelli che sono stati fatti sono stati accolti con molto entusiasmo ed interesse dalla cittadinanza.

Mi piace parlare con la cittadinanza ed anche in questo caso voglio cogliere l’occasione per un appello. Voglio invitare tutti i cittadini a riflettere sul ruolo degli animali nelle nostre vite.

Proteggerli non è solo un dovere morale, ma anche un gesto che arricchisce la nostra comunità.

Ogni piccola azione -dall’adottare un animale dal canile/gattile a segnalare una situazione di maltrattamento o anche solo il trattare con rispetto gli animali che incontriamo -può fare la differenza e portare al cambiamento culturale che auspico.

E poi auguro a tutti di avere un animale nelle loro vite: un cane, un gatto, un pesce, ….non è importante la razza o la provenienza.

Sono certamente impegno, anche economico, ed implicano responsabilità. Ma sono anche amore puro, quello vero ..che ogni essere umano cerca, ma che allo stesso tempo deve sapersi meritare.

Fatevi questo regalo.

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