Panchine e fioriere bianche, nuova luce, zone di sosta e di incontro eleganti e con uno stile contemporaneo, capace comunque di non “tradire” il contesto architettonico antico e di pregio. Per corso Garibaldi inizia da lunedì 26 l’importante intervento su arredi e illuminazione che porterà una nuova dimensione urbana anche all’intero asse da mare a mare, che avrà nella nuova piazza della Repubblica il punto nevralgico di partenza/arrivo.
In termini tecnici, prende il via il primo stralcio dei lavori di riqualificazione per la nuova illuminazione e arredo urbano: lavori edili di demolizione di parte di pavimentazione e di predisposizione delle linee elettriche e idriche per l’impianto a goccia temporizzato sulle fioriere: inizieranno i lavori ai sottoservizi che renderanno possibile il nuovo impianto di illuminazione e la posa in opera degli arredi e dei nuovi lampioni.
Vediamo da vicino gli elementi del progetto. Panchine dalle linee sobrie, in pietra bianca ricostruita e con trattamenti antigraffito e antidegrado, di varie dimensioni: alcune avranno uno schienale in legno, altre senza permetteranno sedute bifronte. Le panchine saranno dotate di un sistema di illuminazione nel basamento che verrà accesa per particolari eventi. Stesso materiale e stile anche per le fioriere. E a proposito di illuminazione (i lavori affidati ad Anconambiente faranno parte del secondo stralcio) è stata progettata con una distribuzione su pali alti 5,5 metri e disposta a “quinconce” cioè alternati lato destro e sinistro per avere ottiche asimmetriche e illuminare maggiormente la parte centrale del Corso, con la minore interferenza possibile con le vetrine dei negozi. I nuovi lampioni presenteranno linee moderne ed essenziali in acciaio grigio. L’illuminazione sottogronda nei palazzi, oggi in funzione, sarà spenta nell’uso quotidiano, ma potrà essere accesa in caso di eventi particolari che richiedano più illuminazione.
Anche la distribuzione degli elementi di arredo è prevista in maniera alternata per conferire un ritmo dinamico alla composizione. Si rinnova, dunque, senza stravolgere: l’idea alla base della riqualificazione è quella di creare zone di sosta con elementi dalle nuances chiare e con la sottolineature dell’elemento verde: saranno piantate Photinia Red Robin, tipologia di pianta sempreverde molto resistente che tollera bene la soluzione in vaso, con uno speciale effetto bicromatico rosso/verde in base al periodo dell’anno.

Il cronoprogramma di progetto prevede 145 giorni per l’esecuzione dei lavori, che dureranno quindi fino alla fine di giugno 2026: la cantierizzazione sarà “mobile” e organizzata a fasi, un isolato alla volta garantendo anche l’uso degli attraversamenti carrabili perpendicolari al Corso. Inizierà nel primo tratto che va da Piazza Cavour a Via Castelfidardo per poi scendere verso Piazza Roma e poi verso Piazza della Repubblica; la fase uno verso Piazza Cavour, più breve e ridotta come dimensioni, servirà anche da test per calibrare al meglio le interferenze, adottando poi eventualmente quanto necessario per ridurre al minimo le eventuali problematiche che si possano riscontrare. L’area di cantiere, in ogni fase successiva, occuperà solo la parte centrale del Corso, lasciando liberi i due “marciapiedi” laterali per una larghezza di circa 3 metri, garantendo sempre il passaggio pedonale e gli ingressi alle attività commerciali nonchè il passaggio per mezzi di soccorso.





