CHARLES BONAPARTE DA’ IL BENVENUTO AL CAPOLUOGO NELLA FEDERAZIONE EUROPEA
Il bel viso della Madonna del Duomo, Regina di tutti i Santi, raffigurata in un dipinto donato alla città da un marinaio veneziano nel 1605, ancora oggi costituisce un richiamo per chi visita la cattedrale di san Ciriaco. Per i credenti, che si inginocchiano ai piedi del quadro, e per i turisti alle cui orecchie è arrivata la leggenda del miracolo, avvenuto all’arrivo dei francesi. Proprio il giorno in cui le truppe napoleoniche si apprestavano a entrare in città, tra la folla intenta a pregare per scongiurare la temuta occupazione francese, una donna avrebbe visto muoversi gli occhi della Madonna raffigurata nel dipinto di San Ciriaco. Il fatto si ripetè più volte, annoverando tra i testimoni anche il grande architetto filonapoleonico Giuseppe Valadier, al punto che il vescovo di allora, Mons. Ranuzzi, riconobbe la manifestazione come autentica e il 25 novembre del 1796 fu decretata la canonizzazione. La Madonna del Duomo, “Regina di Tutti i Santi”, venne acclamata Patrona di Ancona. Si narra che Napoleone, che raggiunse Ancona il 10 febbraio 1797, di fronte al dipinto oggetto di forte devozione, avrebbe provato un forte turbamento, tale da ordinare la restituzione di beni saccheggiati e la sua ricollocazione nella cattedrale.
Se è a questa vicenda che gli anconetani maggiormente ricollegano la presenza di Napoleone in città, si possono contare altre storie ed altri siti, da valorizzare con rinnovata attenzione : il forte Cardeto, voluto dal futuro imperatore, i palazzi Trionfi e dell’Appannaggio, scomparsi durante l’ultima guerra mondiale, la Villa di Colle Ameno e il celebre Fortino Napoleonico di Portonovo, prestigioso hotel da decenni ma anche sede favolose rievocazioni negli anni passati.
A richiamare lo spicchio di Storia che vede protagonista il celeberrimo imperatore francese, le manifestazioni appena concluse nel capoluogo marchigiano: tre giorni di eventi dedicati alla figura di Napoleone Bonaparte e al ruolo storico della Francia, a cavallo tra Sette e Ottocento ad Ancona e nelle Marche. Con questi eventi, realizzati per la prima volta, si è voluta celebrare l’adesione del Comune di Ancona alla Federazione Europea delle Città Napoleoniche-Destination Napoleon. Visite guidate, manifestazioni in costume, un incontro con lo storico e massimo esperto italiano di Napoleone, il professor Luigi Mascilli Migliorini, e domenica 22 giugno la cerimonia di adesione della città.
Ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile l’articolata iniziativa, grazie a una serie di collaborazioni importanti, oltre al prof. Luigi Mascilli Migliorini ,il prof. Antonello Alici, UNIVPM, gli storici e divulgatori Sergio Sparapani e Claudio Bruschi, l’associazione guide turistiche, l’Accademia di Oplologia e Militaria e l’ associazione di danze storiche Quam Pulchra es, – Sindaco e assessore al Turismo hanno sottolineato che, quella dedicata a Napoleone è “un’iniziativa che coniuga, attorno a una figura nota in tutto il mondo, turismo e cultura: un filone che si inserisce molto bene nell’ambito delle iniziative dell’Amministrazione: certamente -hanno detto- dobbiamo fare arrivare i turisti e registriamo dati più che soddisfacenti a riguardo (+20%) ma è altrettanto importante riempire di contenuti la città. Lo stiamo facendo in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, attraverso mostre, iniziative teatrali, riapertura della Pinacoteca ma può avvenire anche attraverso la valorizzazione di un personaggio storico di fama mondiale. Al progetto hanno collaborato inoltre la Deputazione di Storia Patria, l’Archivio di Stato e la Comunità ebraica.
Domenica 22 il sindaco Daniele Silvetti e Eleonora Berti, direttrice della FECN hanno firmato il Protocollo di adesione del Comune di Ancona alla Federazione europea delle città napoleoniche che ha ottenuto nel 2015 il riconoscimento e la certificazione di Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, con la denominazione di “Destination Napoleon”. Charles Bonaparte, presidente onorario della Federazione, si è collegato in video durante la firma di adesione e si è detto felice che il Comune di Ancona “si unisca alla rete che ho fondato 21 anni fa quando ero sindaco di Ajaccio per riunire le città “segnate” dalla storia napoleonica. Una rete al sevizio dei cittadini per sviluppare progetti comuni: itinerari tematici, focus storici e traino turistico sostenibile.
Riscoprire questa pagina di storia e condividerla crea connessioni tra città e rafforza l’Europa. Capire i conflitti passati aiuta a creare connessioni di pace”.
Tra le missioni della Federazione figurano la valorizzazione del patrimonio culturale napoleonico, il sostegno ai suoi membri per lo sviluppo di attività turistico-culturali volte alla riscoperta del patrimonio e della storia di epoca napoleonica, la partecipazione a fiere internazionali del turismo, l’accesso a finanziamenti nazionali ed europei. “Da sottolineare -ha aggiunto Barbara Toce, Presidente Federazione Europea delle Città Napoleoniche-Destination Napoleone- che la Federazione conta più di 50 città aderenti in dodici paesi europei con l’obiettivo di riunire città e istituzioni la cui storia è stata segnata dall’influenza napoleonica, valorizzandone il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale” . Ascoltiamo le sue parole:
FEDERICA ZANDRI








