Questo è lo spazio dedicato ai Consiglieri comunali, che, a rotazione, ogni volta un rappresentante della maggioranza e uno dell’opposizione, illustrano i progetti significativi della propria attività
Andrea Vecchi, Componente del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO
Interpellanza su Sappanico: “Scelte già prese e Consiglio bypassato: così si indeboliscono le istituzioni”
Ho presentato una interpellanza sulle modalità con cui sono stati assegnati i locali dell’ex Circoscrizione di Sappanico all’Associazione “Antidegrado”.
La questione non riguarda il valore dell’attività associativa, ma il metodo con cui si è arrivati a una decisione che incide sull’utilizzo di un bene pubblico.
Sul tema avevo presentato una specifica mozione consiliare (n. 383/2024 e successive modificazioni), che non è mai stata discussa né votata dal Consiglio Comunale, nonostante fosse prevista. Nel frattempo, tuttavia, l’assegnazione dei locali risulta essere stata portata avanti.
È un fatto grave perché si rischia di ridurre il Consiglio Comunale a un passaggio marginale. Le decisioni devono essere discusse e deliberate in aula, non prese altrove e poi semplicemente rese note.
Con l’interpellanza chiedo chiarimenti anche sulle modalità di utilizzo degli spazi, considerando che gli stessi locali risultano destinati ad ospitare le attività del Comitato di Partecipazione Territoriale n. 9, che deve poter operare in condizioni di autonomia, neutralità e piena accessibilità.
Accanto al piano istituzionale emerge poi una questione che riguarda la coerenza tra narrazione e realtà.
Nel corso degli anni, proprio lungo quel tratto di Sappanico, sono comparsi striscioni che denunciavano lo stato di degrado dell’area recintata visibile nelle immagini, contribuendo a portare all’attenzione pubblica una situazione problematica, oggetto anche di atti e discussioni amministrative.
Oggi quegli striscioni non sono più presenti, mentre l’area risulta sostanzialmente nelle medesime condizioni.
È legittimo chiedersi cosa sia cambiato realmente in questi anni: se la situazione sia stata risolta oppure se sia semplicemente uscita dal dibattito pubblico. Perché se il problema resta, non può scomparire solo dalla narrazione.
Fa inoltre riflettere che a realtà nate anche per richiamare l’attenzione su criticità del territorio venga oggi riconosciuto un ruolo crescente, fino all’assegnazione di spazi pubblici e al conferimento di riconoscimenti, senza che su questo vi sia stato un confronto pieno e trasparente in Consiglio Comunale.
Non è una questione contro qualcuno ma a favore di regole chiare: gli spazi pubblici sono di tutti e le scelte su di essi devono passare dagli organi rappresentativi della città.
Con questa interpellanza intendo fare piena chiarezza su una vicenda che pone un tema più generale: il rispetto delle istituzioni, delle procedure e del ruolo del Consiglio Comunale.
Perché quando i problemi restano ma spariscono le denunce, e nel frattempo arrivano riconoscimenti e affidamenti, il rischio è che a cambiare non sia la realtà, ma solo il racconto.









