Questo è lo spazio dedicato ai Consiglieri comunali, che, a rotazione, ogni volta un rappresentante della maggioranza e uno dell’opposizione, illustrano i progetti significativi della propria attività
Angelo Tomassetti, Componente del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO
Il servizio TPL in Ancona rimane un problema irrisolto
Nella nostra città il problema è drammatico.
Negli ultimi 3/4 anni la situazione è precipitata anche in seguito alle conseguenze derivanti sia dalla pandemia, che ha drasticamente diminuito il numero degli utenti, sia dalla crisi energetica, con la conseguente esplosione dei prezzi.
Le azioni intraprese finora dall’azienda sono caratterizzate da una minima riorganizzazione dei servizi e da un pesante taglio di corse ai danni dei cittadini utenti.
I dipendenti dell’azienda, dimostrando un grande senso di responsabilità e attaccamento al lavoro e alla propria azienda, con un accordo sindacale hanno aderito al “fondo di solidarietà”, che prevede l’accesso alla mobilità e alla cassa integrazione di parte del personale.
Dall’altra parte l’Amministrazione comunale non ha ancora previsto nessun aumento di capitale sociale e, cosa ancor più grave, congiuntamente al Consiglio Regionale, non si è impegnata a perseguire un adeguamento dei corrispettivi chilometrici.
Passaggio fondamentale è quindi adeguare stabilmente il corrispettivo chilometrico, riconosciuto dai contratti di servizio, in modo adeguato a garantire l’equilibrio economico-finanziario.
Per la società Conerobus ogni altra pur auspicabile iniziativa di efficientamento dell’organizzazione aziendale è del tutto insufficiente e inutile se non si provvede a tale adeguamento.
È urgente e non più dilazionabile riportare in equilibrio il conto economico e parallelamente prevedere una ricapitalizzazione ad opera innanzitutto dell’Amministrazione comunale.
Questo sarebbe un segnale di volontà di rilancio, se si vuole salvare l’azienda, che tutti i soci, in particolare quelli pubblici e quindi l’Amministrazione comunale, devono mandare a banche, creditori e lavoratori, a tutti coloro che consentono ancora oggi, con grandi sacrifici, di far girare gli autobus.
Quindi, il prima possibile, vanno adottati atti formali per ottenere l’adeguamento dei corrispettivi chilometrici.





