Dentro il fenomeno del disagio giovanile, oltre 500 minori seguiti in un anno dal Comune

“Crescono i “ritiri sociali”, l’abbandono scolastico e i disturbi alimentari. A volte si tratta di più sintomi che si manifestano contemporaneamente e che possono sfociare anche in atteggiamenti autolesionisti”. E’ la foto scattata dalla dottoressa Michela Buresta del Dipartimento salute mentale dell’Ast di Ancona, in occasione della presentazione degli eventi in programma per la Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’adolescenza che cade il 20 novembre.

I casi sono in aumento, noi registriamo che la vicenda pandemica ha fatto da cassa di risonanza. Quello che vediamo rispetto alle fasce di età dell’infanzia e dell’adolescenza è che effettivamente c’è una richiesta maggiore; c’è una diversità anche della sintomatologia rispetto a quello che accadeva in passato e quindi abbiamo necessità di pensare e organizzare interventi mirati per quelli che sono i bisogni del momento per i nostri ragazzi” spiega la dott. Buresta che aggiunge “Sono in crescita i ritiri sociali, quindi spesso sono ragazzini che abbandonano il percorso scolastico e si isolano; sono in aumento anche i disturbi alimentari, ma più che altro è in aumento una molteplicità di disturbi che sembrano muoversi in fluidità: non c’è più un solo sintomo stabile, ma ci sono più sintomi in copresenza…all’abuso di sostanze al disturbo alimentare, al disturbo della condotta, all’autolesionismo, all’idea suicidaria. Quindi a volte non esiste un sintomo elettivo ma ne esistono diversi che si integrano a manifestazione di un disagio che è molto più complesso”.

E chi opera a contatto con i giovani necessita di leggere questa sofferenza velocemente poiché non deve cronicizzarsi ma essere affrontata nel più breve tempo possibile. Per questo sono in atto tutta una serie di collaborazioni del Comune di Ancona con gli organismi istituzionali ma anche con le associazioni attive nel territorio come, per esempio, Pervia nata da alcuni ragazzi con la collaborazione del professor Andrea Lucantoni dell’Itis: “Noi lavoriamo sulla prevenzione. Nella giornata dedicata all’infanzia e all’adolescenza avremo diverse incontri tra i quali anche quello individuato dai ragazzi con il titolo “Sentimenti mal trattati””. In quest’ottica va letta anche la costituzione del tavolo permanente sui minori voluto dall’assessorato alle Politiche socio-sanitarie del Comune di Ancona . Una “casa comune” tematica dove informarsi e confrontarsi costantemente. Protagoniste le realtà cittadine che si occupano di accoglienza, tutela, integrazione, sostegno alla disabilità, assistenza nei compiti e nel tempo libero dalla scuola, animazione e teatro, contrasto alla violenza, al disagio psichico e sociale, all’abbandono scolastico, e tutto quanto attiene alla complessa e articolata sfera dei minori e delle loro famiglie.

L’unità minori del Comune di Ancona ha seguito nel 2024 circa 575 tra bambini e ragazzi per un totale di spesa impegnata nel 2024 di oltre 3 milioni e 800.000 euro. I minori assistiti nei centri diurni sono stati 40; assistiti in comunità educative di terzi 159 di cui 107 residenti e 52 minori stranieri non accompagnati. Nel 2024 i minori assistiti in affido sono stati 53 di cui residenti 49 e quattro stranieri non accompagnati. Sono invece 24 le famiglie affidatarie residenti nel territorio comunale. Indagini sociali per incarico dell’autorità giudiziaria che riguardano i minori sono state 214 di cui 40 sono sfociate in un provvedimento giudiziario; nel 2024 vigilanza ed affidamento a servizi sociali di minori, contando anche i casi già in carico ad inizio anno, sono stati 572 dei quali 49 nuovi casi aperti mentre 46 sono stati i casi chiusi. I 4 centri di aggregazione attivi hanno accolto nel corso del 2024 circa 176 utenti a cui si aggiungono 56 utenti dei centri estivi ricreativi. Il Servizio di Educativa Territoriale (SET), nell’anno 2024 è stato attivato per 78 minori. Il Comune di Ancona inoltre, ha seguito 10 famiglie ad anno (per un totale di 30 famiglie in 3 anni) con Il programma P.I.P.P.I. per il PNRR e cioè “Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione” che promuove il lavoro di prevenzione e sostegno a favore delle famiglie cosiddette vulnerabili. Il programma persegue, fra l’altro, la finalità di contrastare l’esclusione sociale dei minorenni e delle loro famiglie, favorendo azioni di promozione del loro benessere mediante accompagnamento multidimensionale, al fine di limitare le condizioni di disuguaglianza provocate dalla vulnerabilità e dalla negligenza familiare, che rischiano di segnare negativamente lo sviluppo dei bambini a livello sociale e scolastico.

Investire sull’infanzia e sull’ascolto dei nostri giovani significa investire nel futuro della città. Questa giornata è un’occasione per ribadire il nostro impegno a costruire un ambiente accogliente, attento e capace di valorizzare le loro idee”, ha dichiarato l’Assessore alle Politiche socio-sanitarie del Comune di Ancona, Manuela Caucci -. Le iniziative sono aperte a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione alle scuole del territorio e alle famiglie”.

La Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che si celebra domani 20 novembre prevede appuntamenti organizzati dall’Assessorato alle Politiche socio-sanitarie, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche educative e l’Assessorato alla Famiglia, nelle scuole della città dedicati all’espressione personale, alla creatività e al dialogo emotivo, condotti da educatori e operatori specializzati. Coinvolti alcuni Istituti Comprensivi con laboratori esperienziali destinati alle classi della primaria e della secondaria di primo grado. I temi affrontati toccheranno la sfera emotivo-relazionale, il valore e il rispetto di sé e degli altri; verranno proposte attività idonee per la loro età che, partendo dal gioco comico, favoriscano la produzione espressiva, creativa e comica, anche attraverso lo strumento dello storytelling. Il percorso culminerà con uno spettacolo teatrale speciale, ideato come un talk show interattivo, che si terrà il 21 novembre al Teatro Sperimentale alle ore 20:45. Sul palco si alterneranno la psico-comica Dott.ssa Cristiana Maffucci ed alcuni specialisti dell’AST Ancona, che dialogheranno insieme al pubblico sui temi legati alla relazione genitori-figli ed il mondo dell’adolescenza. In “STANDUPSICOMEDY” si misceleranno contenuti psicologici importanti, legati al mondo dell’età evolutiva e dell’età adulta, alla classica stand-up comedy; a seguire verrà proposto un momento di confronto mediato con alcuni specialisti dell’AST Ancona e gli spettatori presenti. A moderare la serata sarà presente la giornalista Agnese Testadiferro. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Ancona, si svolge in collaborazione con la Città dei suoni Zonamusica e P.I.P.P.I.

Ringrazio di cuore tutti coloro che con i loro piccoli o grandi progetti, in questa città, nel corso dell’anno si impegnano con le loro varie associazioni, ad attivarsi in favore dell’infanzia e dell’adolescenza – afferma l’assessore alle Politiche Educative, Antonella Andreoli -. Noi continueremo dal canto nostro a sostenere tutta una serie di progetti insieme agli Istituti Comprensivi del territorio affinché i nostri bambini e ragazzi siano sempre più consapevoli dei propri diritti e sempre più protagonisti della loro vita”.

La famiglia gioca un ruolo fondamentale nella vita dei bambini e ragazzi e non va lasciata sola, ma assieme alla scuola, alle istituzioni e alle associazioni, va sostenuta attuando programmi e politiche a tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – afferma l’assessore alla Famiglia, Orlanda Latini – . L’assessorato, che durate tutto l’anno promuove iniziative in favore delle famiglie e della infanzia (come per esempio il Festival della Famiglia), proprio in occasione di questa ricorrenza organizza per il 23 novembre alle Palombare, “Palombare in gioco” un momento di condivisione e inclusione per bambini e ragazzi con la collaborazione delle associazioni del terzo settore, appuntamento fortemente voluto dal Comitato di quartiere quale momento di aggregazione proprio per le famiglie”.

Rosanna Tomassini

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