LA PAROLA AI CONSIGLIERI – JACOPO TOCCACELI

Jacopo Toccaceli, Capogruppo del Gruppo Consiliare FRATELLI D’ITALIA

IDENTITA’ E SVILUPPO ECONOMICO”

Continua l’impegno di Fratelli d’Italia e della maggioranza di centro destra per la nostra città. Tante le cose fatte e molte altre quelle da fare ma le idee ci sono e la direzione è quella giusta. Molte volte si affrontano i temi dello sviluppo economico e del lavoro separatamente da quelli della cultura e dell’identità: non sono d’accordo! Una politica culturale volta a riscoprire e valorizzare l’identità di una città e di una comunità è volano per uno sviluppo economico sostenibile e conseguentemente la creazione di opportunità di lavoro sul territorio.

Nel mese di dicembre sono state presentate due mozioni che puntando alla valorizzazione di elementi identitari e da sempre nell’immaginario collettivo degli anconetani vogliono essere stimolo per il turismo, il commercio ed il lavoro. MOZIONE PER PORTA PIA: Porta Pia può essere considerata uno dei monumenti più importanti e nello stesso tempo più rappresentativi della città di Ancona. Dal punto di vista urbanistico costituisce una cerniera tra il centro storico della città ed i nuovi quartieri che si iniziarono a sviluppare a fine del 1700 a seguito della sua edificazione e poi al giorno d’oggi costituiscono la cosiddetta seconda Ancona e dal punto di vista simbolico una cerniera terra-mare che unisce Ancona ed il suo porto con le regioni di oltre Adriatico.

Da 25 anni è stata completamente e colpevolmente abbandonata: nessuna manutenzione né ordinaria né straordinaria, una ferita per la nostra città e per tutti i cittadini inoltre ad oggi è ancora proprietà del Demanio ed in uso al Comune di Ancona grazie ad una convenzione che si rinnova automaticamente di sei anni in sei anni. Con la mozione si chiede di avviare tutte le procedure necessarie affinché PORTA PIA, ritorni ad essere patrimonio della nostra città a tutti gli effetti; Quindi ad iniziare una interlocuzione con le Amministrazioni competenti per verificare la possibilità di acquisire l’immobile a patrimonio comunale, ad attivarsi per coinvolgere realtà pubbliche e private non solo del territorio comunale al fine di reperire fondi per lavori di recupero che ne permettano la riapertura e la fruizione da parte della cittadinanza, a sollecitare una collaborazione del Ministero dei Beni Culturali sia per le opere di restauro sia per i futuri usi possibili, a verificare la possibilità di dedicare una parte della struttura ad un Museo del Mare in collaborazione con le associazioni d’arma, le associazioni di categoria e tutti i soggetti rappresentativi dei lavoratori del mare. Gli spazi interni quando debitamente ristrutturati saranno in grado di ospitare attività culturali, museali e magari sarà possibile creare delle sinergie tra il pubblico e le attività private che possono offrire servizi di qualità ai cittadini e nello stesso tempo essere fonte di risorse per garantire la manutenzione e la conservazione di questo splendido monumento. Il primo importante passo è stato fatto, ma non prendiamoci in giro, la strada non sarà breve e non sarà facile, è una grande sfida che siamo intenzionati a vincere. Intanto con il bilancio 2026 sono già state impegnate le risorse per restituire dignità alla sua immagine: opere di manutenzione esterna e ripulitura nonché predisporre una illuminazione adeguata per valorizzare questo splendido monumento.

MOZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DEI MERCATI STORICI: l’attenzione per i tesori della nostra città non ci ha fatto certamente dimenticare un tema che da sempre è al centro della nostra azione politica: creare le migliori condizioni possibili per le attività economiche. Valorizzazione del patrimonio monumentale e delle attività economiche legate indissolubilmente dal filo dell’identità come si è già detto. Con questo documento si impegnerà il Sindaco a chiedere formalmente al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli di varare una legge per il riconoscimento dei mercati ambulanti Storici, legge tra l’altro già presente in altre regioni italiane come la Lombardia ed il Piemonte, sulla falsariga di quella già approvata sui Locali storici. Ad Ancona esistono mercati di cui non possiamo non riconoscerne la storicità e di come siano dei simboli dell’identità della città, presenti da sempre nel nostro immaginario collettivo sono inoltre luoghi di socializzazione e non ultimi strumenti di controllo e presidio del territorio. Stanno per essere completati i lavori presso i due mercati coperti più importanti della città: piazza delle Erbe e mercato di Piazza d’Armi, riordinare e valorizzare i mercati ambulanti, attività assolutamente complementare, significa mettere le basi per sviluppare quelle sinergie che sono la base per la creazione di quei microcosmi economici che da sempre auspichiamo; a questo si aggiunge la valenza occupazionale che non è ovviamente di secondaria importanza. Ma su quello che presto vorremmo chiamare MERCATO STORICO DI CORSO MAZZINI, fino ad ora per tutti noi sono state le bancarelle, è opportuno fare una riflessione in più. Non credo occorra sottolineare quanto sia radicato nell’immaginario collettivo della nostra città, la sua importanza per la nostra identità e viste certe criticità che stanno emergendo a livello di ordine pubblico e disagio giovanile nel centro di Ancona l’importanza della presenza continuativa di attività economiche.Con la nuova piazza delle Erbe con il mercato ambulate si potrà iniziare finalmente a ripensare il centro come UN CENTRO COMMERCIALE A CIELO APERTO che da sempre è nei nostri progetti e sarà a beneficio di tutte le attività presenti e sicuramente ne favorirà la nascita di altre.

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