Quando l’innovazione si intreccia con la memoria, nascono progetti che non solo guardano al futuro, ma custodiscono e rinnovano le storie che hanno fatto la tradizione di un territorio. È il caso della storica Pasticceria Franco di Ancona, che torna a nuova vita attraverso Frengus, una startup di giovani imprenditori che hanno deciso di coniugare arte pasticcera e nutrizione moderna: prodotti dolci e salati chetogenici, senza zuccheri raffinati né allergeni, pensati per chi cerca benessere e gusto: un’impresa giovane che raccoglie l’eredità del passato per rilanciarla con spirito contemporaneo. Ma non solo: c’è il progetto di una piattaforma che aiuterà i ragazzi ad apprendere la matematica attraverso il gaming, un’app per personalizzare le playlist e trasformarle in regali “su misura”, un sistema integrato per il benessere degli animali, dall’alimentazione su misura, al pet taxi, e molto altro.
Sono dieci in totale i progetti giovanili finanziati nell’ambito del bando comunale per la nuova imprenditoria, promosso dal Comune di Ancona e dai Comuni partner di Maiolati Spontini e Sassoferrato, nell’ambito del progetto StartAn, sostenuto da ANCI e dal Dipartimento per le Politiche Giovanili. Tutti i progetti presentati sono stati ammessi e riceveranno un contributo in base ai criteri stabiliti. L’obiettivo? Dare un concreto supporto alla creazione e allo sviluppo di nuove imprese under 35, rafforzando l’ecosistema locale dell’innovazione e promuovendo una cultura imprenditoriale radicata nei territori.
Otto startup provengono da Ancona, una da Sassoferrato e una da Maiolati Spontini. I settori sono diversi, ma uniti da un filo comune: sostenibilità, innovazione, impatto sociale.
«La nuova imprenditoria delle startup – afferma Marco Battino, assessore allo Sviluppo imprenditoriale, all’Università e alle Politiche giovanili – rappresenta un asse strategico per il futuro della città capoluogo e dell’intera provincia. Non si tratta infatti solo di nuove attività economiche, ma di idee che nascono dal territorio e che, se accompagnate nel modo giusto, possono produrre valore diffuso, anche in termini sociali e culturali».
Hom(i)e, fondata ad Ancona da due under 30, propone un sistema integrato per il benessere degli animali da compagnia: dal test del DNA per diete su misura a pet taxi, toelettatura, accessori, attività domiciliari e consulenze, fino al coinvolgimento di giovani inoccupati e anziani in un modello relazionale e comunitario.
District 35, sempre ad Ancona, trasforma un locale dismesso in via Marconi in uno spazio condiviso per professionisti e piccoli imprenditori, rispondendo alla crescente domanda di luoghi flessibili per il lavoro autonomo.
Navigo, spin-off dell’Università Politecnica delle Marche, punta sull’intelligenza artificiale per rendere i trasporti urbani più efficienti e intelligenti. Altrettanto ambizioso OmnIAroad, una piattaforma proposta da una giovane ricercatrice che unisce sharing mobility, ausili elettrici, navigatori accessibili, volontari geolocalizzati e informazioni su barriere architettoniche per garantire spostamenti inclusivi e sostenibili.
Con Spherecube, un altro spin-off UnivPM, l’innovazione si fa materia: una stampante 3D progettata per lavorare con vitrimeri – resine avanzate, riparabili e riciclabili – unica nel suo genere a livello mondiale.
Tunehey invece è una piattaforma digitale che trasforma la musica in un regalo personale e immateriale: brani in streaming, testi, immagini e messaggi vocali per costruire esperienze di ascolto emotive e sostenibili.
Tupitago, con sede ad Ancona, è una startup a forte vocazione educativa che propone una piattaforma di apprendimento della matematica e delle materie scientifiche per studenti delle scuole superiori, con l’uso di intelligenza artificiale, gamification e realtà aumentata per la visualizzazione 3D dei concetti.
A Maiolati Spontini opera Unizone, agenzia di comunicazione che intende offrire servizi avanzati di marketing e consulenza alle imprese locali, sfruttando l’automazione digitale e una narrazione video creativa e dinamica.
Completa il quadro Agreste Agriturismo, realtà di Sassoferrato che punta a espandere la propria offerta di conserve vegetali e trasformazione conto terzi, attraverso formazione, software gestionali e rinnovamento dell’identità aziendale.
Il bando, attivato a marzo 2025, ha messo a disposizione un fondo di 78.500 euro. Dieci realtà imprenditoriali che rappresentano dieci visioni differenti, tutte accomunate dalla voglia di incidere sul presente e costruire un futuro più giusto, intelligente, sostenibile. E che dimostrano come, anche nel mondo delle startup, scommettere sui giovani possa voler dire rinnovare una tradizione, senza rinunciare alla spinta verso l’innovazione.
Margherita Rinaldi
(Immagine di copertina realizzata con AI)








