Questo è lo spazio dedicato ai Consiglieri comunali, che, a rotazione, ogni volta un rappresentante della maggioranza e uno dell’opposizione, illustrano i progetti significativi della propria attività
Giacomo Petrelli – Componente del Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO
Salvare Conerobus e il trasporto pubblico nella nostra città
Attese infinite alle fermate, file di studenti e pendolari ammassati, corse tagliate, mezzi fuori uso, bus stracolmi e passeggeri attaccati come sardine. Questa è la realtà che stanno vivendo cittadini anconetani, turisti e lavoratori. Il trasporto pubblico locale nella nostra città sta attraversando una fase drammatica dovuta principalmente alla crisi di Conerobus S.p.A., la società partecipata (o controllata?) dal Comune di Ancona incaricata di garantire questo servizio pubblico essenziale.
In questo momento Conerobus è in una situazione economico-finanziaria molto grave, che l’ha portata a chiudere anche nel 2024 il bilancio in rosso, con una perdita di circa un milione e mezzo di euro. Una crisi dovuta a diversi fattori strutturali, come i finanziamenti del tutto insufficienti da parte dello Stato, della Regione e del Comune, ma anche ad una riduzione dei passeggeri rispetto al periodo pre-pandemia e ad un aumento complessivo dei costi di gestione.
La soluzione non può di certo essere quella di tagliare ulteriori corse, rispetto alle molte che sono già state tagliate negli ultimi mesi, né quella di aumentare il costo dei biglietti o di tagliare il personale o gli stipendi dei dipendenti, come alcuni hanno ipotizzato. Noi dell’opposizione abbiamo presentato durante lo scorso Consiglio comunale le nostre prime proposte concrete ed urgenti per salvare Conerobus, assicurare il servizio di trasporto pubblico e tutelare i dipendenti.
Abbiamo chiesto di aumentare subito ed in maniera strutturale il corrispettivo chilometrico, ovvero le risorse che il Comune e la Regione danno alla Società per effettuare il servizio. Questo deve avvenire con risorse proprie degli Enti, ma anche chiedendo un aumento del Fondo Nazionale per il Trasporto Pubblico, che vede la nostra regione tra le ultime in termini di finanziamenti erogati. In secondo luogo, dopo aver riequilibrato stabilmente il conto economico di Conerobus, occorre prevedere una ricapitalizzazione pubblica della Società da parte di Comune, Regione e Provincia per almeno 4 milioni di euro. Infine, abbiamo proposto anche di anticipare immediatamente le rate del corrispettivo all’azienda, per darle ossigeno, consentendole di avere subito un po’ di liquidità.
Serve una strategia chiara, non confusa o ambigua, che porti le istituzioni a farsi carico della situazione direttamente, intervenendo con i propri mezzi prima di chiedere sacrifici ai dipendenti e agli utenti del servizio, non dopo. La mozione con le nostre proposte è stata bocciata dalla maggioranza di destra, che ha votato contro senza nemmeno motivare il suo voto. Hanno solo alimentato polemiche di parte, senza focalizzarsi sul trovare una soluzione concreta e rapida alla drammatica situazione.
Questo è il momento della responsabilità e delle azioni di sostanza, da mettere in campo subito per fronteggiare i disservizi, per rassicurare i dipendenti e per garantire un servizio pubblico di carattere essenziale che deve essere alla base delle politiche di mobilità della nostra città. Continueremo a vigilare sul tema, continuando a portare avanti le nostre proposte preparate e studiate con serietà, finché il problema non sarà risolto. E il problema sarà risolto quando non ci saranno più le file di cittadini ammassati davanti alle fermate dei bus, gli studenti rimasti a piedi e i mezzi strapieni guidati da autisti preoccupati dal futuro dell’azienda.





