LA PAROLA AI CONSIGLIERI – ANGELICA LUPACCHINI

Questo è lo spazio dedicato ai Consiglieri comunali, che, a rotazione, ogni volta un rappresentante della maggioranza e uno dell’opposizione, illustrano i progetti significativi della propria attività

“IL NUOVO PALIO DI ANCONA, UNA CITTÀ CHE SI RICONOSCE NELLA SUA STORIA”

È stato bello vedere quanto il nuovo Palio di Ancona sia riuscito a coinvolgere la città, gli anconetani e non solo. Un entusiasmo che è andato ben oltre la semplice partecipazione a un evento: il Palio è diventato, per molti, un’occasione per riscoprire un senso di identità, di appartenenza e di comunità.

La vera forza di questa manifestazione è stata proprio la partecipazione spontanea e trasversale. Il Palio ha preso vita nelle strade, nei quartieri, nelle case e nei luoghi della quotidianità, grazie alla voglia delle persone di sentirsi parte di qualcosa di comune. Lo si è visto nell’allestimento dei negozi e dei balconi, nella cura dei dettagli, nella creazione autonoma di vestiti e gadget, nell’organizzazione delle cene di rione, negli allenamenti e in tutte quelle iniziative nate dalla fantasia e dalla passione dei cittadini.

Sono state tante le sfumature che hanno contribuito a rendere speciale questa prima esperienza. Ognuno ha portato qualcosa di sé, mettendo a disposizione tempo, creatività, memoria e, soprattutto, entusiasmo. È proprio questa partecipazione diffusa ad aver dato al Palio un significato che va oltre la competizione: quello di una città che si ritrova, si riconosce e torna a vivere insieme i propri quartieri.

Particolarmente emozionante è stata la presenza di alcune vere e proprie “stelle” del Palio di un tempo. Tra loro Sergio Turchi, classe 1934, del rione San Pietro, e Ferdinando Paciotti, classe 1939, del rione Capodimonte. Entrambi hanno orgogliosamente sfilato con la bandiera sulle spalle e la medaglia al collo, portando nel corteo la memoria di una storia che appartiene alla città e che oggi può tornare a essere patrimonio delle nuove generazioni.

Accanto a loro, il corteo ha raccontato un’altra immagine bellissima di Ancona: quella dei bambini che hanno sfilato con le loro bambole, vestite con i colori e gli abiti coordinati al proprio rione. E poi le tante Stamira, di ogni età e di ogni rione, a testimoniare come il Palio sia riuscito a parlare a generazioni diverse e a mettere insieme persone che, forse, prima di questa esperienza non avevano mai avuto l’occasione di condividere un percorso comune.

È proprio questo il risultato più importante che vogliamo custodire. Il nuovo Palio di Ancona non è stato soltanto un appuntamento nel calendario cittadino, ma un’esperienza capace di far conoscere meglio la propria città, il proprio quartiere e, in molti casi, persino il proprio vicino di casa.

L’obiettivo per il 2027 è chiaro: tenere viva la fiamma. Conservare l’entusiasmo di questi mesi, alimentare il senso di coesione e rafforzare quella dimensione di comunità che si è manifestata con tanta naturalezza. Il Palio potrà crescere, evolversi e diventare sempre più ricco, ma senza perdere ciò che ne ha rappresentato il cuore: le persone.

Perché dietro ogni bandiera, ogni costume, ogni balcone addobbato, ogni cena, ogni allenamento e ogni sorriso c’è una parte di Ancona. E quando una città riesce a riconoscersi nelle proprie strade, nei propri quartieri e nelle persone che li abitano, allora un evento diventa qualcosa di più: diventa un pezzo della propria storia.

Il nuovo Palio di Ancona riparte da qui, con la voglia di continuare a unire generazioni, rioni e storie diverse. Con una fiamma da custodire e una comunità da continuare a far crescere insieme.

Angelica Lupacchini – Consigliere Comunale per Fratelli d’Italia

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