LA PAROLA AI CONSIGLIERI – MARIA GRAZIA DE ANGELIS

Maria Grazia De Angelis – Consigliere del Gruppo consiliare Fratelli d’Italia

Delegata all’inclusione: un cammino condiviso per una comunità più unita

Sono presidente della IV Commissione permanente che si occupa dei servizi sociali, socio sanitari, terzo settore, politiche d’integrazione e pari opportunità. Ho ricevuto dal Sindaco Daniele Silvetti la delega per l’inclusione.

La scelta di questi campi d’applicazione come consigliera è relativa al mio lavoro di base ossia medico chirurgo con specializzazioni in anestesia e rianimazione e psicoterapia, ciò mi ha permesso di approcciare il mio impegno politico in maniera più competente per quanto riguarda i servizi socio sanitari ed il terzo settore. Tra le tante mozioni da me presentate una mi è stata particolarmente a cuore, ossia la ricomposizione della Consulta per i diritti delle persone con disabilità, che era stata sospesa per circa venti anni.
Ma ciò di cui vorrei parlarvi oggi è il mio impegno per la Delega sull’inclusione, di cui ringrazio particolarmente il Sindaco, che mi ha dato la possibilità, l’autonomia e la fiducia di approcciare questa importante materia che prevede molto impegno e dedizione.

In relazione alla delega sull’inclusione, mirata particolarmente ai quartieri del Piano/stazione e degli Archi, che sono i più popolati di cittadini delle diverse etnie, ho potuto conoscere varie realtà sociali attraverso molti incontri con i rappresentanti delle varie nazionalità (peruviani, bengalesi, africani di vari stati, argentini, pakistani, rumeni, albanesi e cinesi). Questi incontri sono stati molto utili proprio per comprendere le vere esigenze del territorio, affinché l’inclusione avvenga in maniera naturale. Da questi incontri è scaturito da parte dei cittadini stranieri il desiderio di potersi calare sempre di più nella nostra realtà anconetana ed a tal fine avvertono la necessità di alcune cose: conoscere bene la lingua italiana (per se stessi e per i famigliari), istruire adeguatamente i figli attraverso un doposcuola con volontari madrelingua e poter accedere facilmente a sportelli di ascolto comunali per esigenze varie (assistenza, lavoro, casa ecc.), tutte esigenze lecite per chi desidera iniziare una nuova vita in un paese straniero.

La mia idea d’inclusione non prevede “l’inglobamento” nella nostra società di soggetti di diverse nazioni, bensì ritengo che una conoscenza reciproca possa ispirare quella fiducia che porta alla collaborazione vicendevole.

Per tale motivo ho chiesto d’incontrare le varie associazioni che lavorano da tempo sul territorio e quindi poter formare una rete che concorre a realizzare il bene comune attraverso un’inclusione attiva, ossia attraverso la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e cittadini, siano essi di origini estere o italiani. Accenno ad alcune di queste realtà con cui ho collaborato e che cooperano con il nostro Comune, come: Salesiani, Caritas, AMAD, Pangea, Terzavia, Casa delle Culture, Arcopolis, Centro Papa Giovanni, Giovani di ieri, City Angels, Ambasciata, Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Ancona; che svolgono un’attività preziosa e direi indispensabile alla realizzazione di uno sviluppo umano e concreto nel campo dell’inclusione, affinché la convivenza pacifica ed il rispetto reciproco possano creare una nuova ed armonica società.

Continuerò quindi a dedicarmi con passione a tale delega affinché Ancona possa diventare sempre più una città “modello” che miri a garantire a tutti una piena partecipazione nella società valorizzando la diversità e restituendo accoglienza e sicurezza per tutti.

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