Questo è lo spazio dedicato ai Consiglieri comunali, che, a rotazione, ogni volta un rappresentante della maggioranza e uno dell’opposizione, illustrano i progetti significativi della propria attività
Francesco Novelli – Componente del gruppo Consiliare FRATELLI D’ITALIA
Una città sempre più attenta ai bisogni dei giovani
Ancona sta vivendo una fase di trasformazione che guarda con maggiore attenzione ai bisogni delle nuove generazioni. Dopo anni in cui la città ha faticato a trattenere energie, oggi si avverte un cambio di passo: una volontà chiara di ricostruire un rapporto più stretto con i giovani, ascoltandone le esigenze e offrendo opportunità concrete di crescita, formazione e partecipazione. I giovani non sono soltanto destinatari di politiche pubbliche, ma protagonisti di una visione che intende restituire ad Ancona vitalità, dinamismo e futuro.
Un rilancio che passa anche dalla rappresentanza istituzionale e dall’impegno civico: sono infatti moltissimi i giovani consiglieri e i ragazzi che, attraverso la rappresentanza dei CTP o il mondo dell’associazionismo, prendono parte attiva alla vita politica e sociale della nostra città.
Università, sociale, sicurezza e sviluppo economico
In questo percorso, il rapporto con le università rappresenta un asse fondamentale. Ancona è una città universitaria a pieno titolo e rafforzare il legame tra istituzioni accademiche, Amministrazione comunale e tessuto produttivo significa creare un ecosistema favorevole alla formazione, alla ricerca e all’occupazione qualificata.
Favorire la permanenza degli studenti dopo il percorso di studi, attrarre giovani ricercatori, sostenere l’innovazione e le start-up non è solo una scelta economica, ma una vera politica strategica che incide direttamente sulla qualità della vita.
È una scelta chiara che l’Assessorato alle Politiche Giovanili e ai Grandi Eventi stanno portando avanti, insieme a tutta l’Amministrazione comunale, con costanza e determinazione, e che sta già producendo i primi risultati concreti. Dai concerti alle occasioni di aggregazione in città, dal Festival StartAN agli eventi Erasmus, fino alla nuova tessera dello studente: azioni pensate per offrire ai giovani una città capace di rispondere alle loro reali esigenze.
Altro aspetto cruciale è l’attenzione all’ambito sociale e alla sicurezza. Una città che vuole essere attrattiva deve sapersi prendere cura delle fragilità. Politiche sociali efficaci, una presenza costante sul territorio e la collaborazione con il Terzo Settore sono strumenti essenziali per costruire coesione e senso di appartenenza.
Allo stesso tempo, sicurezza e legalità rappresentano condizioni indispensabili per garantire spazi pubblici vivibili e relazioni sociali positive. Un percorso che passa anche dal rafforzamento del controllo del territorio, da un presidio efficace degli spazi urbani e, per quanto di competenza, dall’azione quotidiana della Polizia Locale che, grazie all’impegno dei suoi agenti e all’attenzione dell’Amministrazione, contribuisce giorno dopo giorno al raggiungimento di questi obiettivi.
Il rilancio di iniziative culturali, commerciali e imprenditoriali rappresenta un altro tassello fondamentale. Ancona sta lavorando per rendere il proprio tessuto socio-economico più dinamico e attrattivo, valorizzando l’identità della città, il suo patrimonio storico, il rapporto con il mare e il porto, ma anche sostenendo nuove forme di economia urbana. Eventi culturali, rigenerazione degli spazi, valorizzazione dei mercati e sostegno alle attività economiche di prossimità sono strumenti concreti per animare la città e favorire nuove opportunità.
Per troppo tempo Ancona ha faticato a esercitare pienamente il proprio ruolo di capoluogo; oggi, passo dopo passo, torna a essere protagonista nello scenario regionale, dialogando con le altre istituzioni e avanzando proposte. Alla base di questo processo vi sono il confronto costante e l’ascolto. Solo coinvolgendo cittadini, categorie economiche, associazioni e mondo giovanile è possibile interpretare correttamente i bisogni della città e costruire politiche efficaci.
Guardare avanti con responsabilità e fiducia
In questi due anni e mezzo le aree di intervento sono state numerose e i risultati iniziano a essere tangibili.
Il lavoro della Giunta e dell’Amministrazione sta andando nella giusta direzione, con la consapevolezza che i cambiamenti strutturali richiedono tempo, continuità e visione. Le sfide non mancano e saranno sempre più complesse, ma la città guarda al futuro con maggiore fiducia. La classe politica chiamata a governare Ancona deve continuare a farlo con responsabilità e determinazione.
La candidatura di Ancona a Capitale italiana della Cultura è solo una delle sfide che ci attendono: un’opportunità per rafforzare un percorso già avviato e per valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio che, grazie a un approccio integrato tra turismo, eventi e tessuto economico, sta riscoprendo un nuovo protagonismo.
In un quadro così complesso, il lavoro del Consiglio comunale resta fondamentale. L’impegno e il confronto tra i consiglieri, al di là delle appartenenze politiche, sono elementi essenziali per garantire una guida equilibrata e credibile. È nel dibattito democratico e nella responsabilità istituzionale che Ancona può continuare a costruire il proprio futuro, con sana ambizione e un forte senso di comunità.
Panchine e fioriere bianche, nuova luce, zone di sosta e di incontro eleganti e con uno stile contemporaneo, capace comunque di non “tradire” il contesto architettonico antico e di pregio. Per corso Garibaldi inizia da lunedì 26 l’importante intervento su arredi e illuminazione che porterà una nuova dimensione urbana anche all’intero asse da mare a mare, che avrà nella nuova piazza della Repubblica il punto nevralgico di partenza/arrivo.
In termini tecnici, prende il via il primo stralcio dei lavori di riqualificazione per la nuova illuminazione e arredo urbano: lavori edili di demolizione di parte di pavimentazione e di predisposizione delle linee elettriche e idriche per l’impianto a goccia temporizzato sulle fioriere: inizieranno i lavori ai sottoservizi che renderanno possibile il nuovo impianto di illuminazione e la posa in opera degli arredi e dei nuovi lampioni.
Vediamo da vicino gli elementi del progetto. Panchine dalle linee sobrie, in pietra bianca ricostruita e con trattamenti antigraffito e antidegrado, di varie dimensioni: alcune avranno uno schienale in legno, altre senza permetteranno sedute bifronte. Le panchine saranno dotate di un sistema di illuminazione nel basamento che verrà accesa per particolari eventi. Stesso materiale e stile anche per le fioriere. E a proposito di illuminazione (i lavori affidati ad Anconambiente faranno parte del secondo stralcio) è stata progettata con una distribuzione su pali alti 5,5 metri e disposta a “quinconce” cioè alternati lato destro e sinistro per avere ottiche asimmetriche e illuminare maggiormente la parte centrale del Corso, con la minore interferenza possibile con le vetrine dei negozi. I nuovi lampioni presenteranno linee moderne ed essenziali in acciaio grigio. L’illuminazione sottogronda nei palazzi, oggi in funzione, sarà spenta nell’uso quotidiano, ma potrà essere accesa in caso di eventi particolari che richiedano più illuminazione.
Anche la distribuzione degli elementi di arredo è prevista in maniera alternata per conferire un ritmo dinamico alla composizione. Si rinnova, dunque, senza stravolgere: l’idea alla base della riqualificazione è quella di creare zone di sosta con elementi dalle nuances chiare e con la sottolineature dell’elemento verde: saranno piantate Photinia Red Robin, tipologia di pianta sempreverde molto resistente che tollera bene la soluzione in vaso, con uno speciale effetto bicromatico rosso/verde in base al periodo dell’anno.
Il cronoprogramma di progetto prevede 145 giorni per l’esecuzione dei lavori, che dureranno quindi fino alla fine di giugno 2026: la cantierizzazione sarà “mobile” e organizzata a fasi, un isolato alla volta garantendo anche l’uso degli attraversamenti carrabili perpendicolari al Corso. Inizierà nel primo tratto che va da Piazza Cavour a Via Castelfidardo per poi scendere verso Piazza Roma e poi verso Piazza della Repubblica; la fase uno verso Piazza Cavour, più breve e ridotta come dimensioni, servirà anche da test per calibrare al meglio le interferenze, adottando poi eventualmente quanto necessario per ridurre al minimo le eventuali problematiche che si possano riscontrare. L’area di cantiere, in ogni fase successiva, occuperà solo la parte centrale del Corso, lasciando liberi i due “marciapiedi” laterali per una larghezza di circa 3 metri, garantendo sempre il passaggio pedonale e gli ingressi alle attività commerciali nonchè il passaggio per mezzi di soccorso.
nell’ambito delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista del Cadore
C’è un pezzo di Ancona alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, ormai imminenti. Non una rappresentanza sportiva – le discipline su neve e ghiaccio non sono il nostro forte, ma ci sta- bensì un’ immagine iconica- la celeberrima “Pala Gozzi” di Tiziano – del patrimonio culturale della nostra città. Un patrimonio che si sta facendo strada del panorama nazionale grazie alla splendida rivisitazione della Pinacoteca civica F.Podesti, riaperta a fine 2025 e diventata in breve tempo un faro della cultura nel territorio, grazie anche a nuovi orari, nuovi abbinamenti con mostre di arte contemporanea, e perché no?, ad un efficace lavoro di comunicazione. E mettiamoci anche -neanche a dirlo- la chiamata a raccolta delle associazioni per la candidatura di Ancona, Capitale Italiana della Cultura 2028. Il dipinto è stato concesso in prestito alla Magnifica Comunità di Cadore e alla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore per l’eccezionale l’iniziativa espositiva “Tiziano e il Paesaggio”Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone con cui dal 23 gennaio al 26 marzo a Pieve di Cadore, paese natale di Tiziano (1488/90-1576) presso il Palazzo della Magnifica Comunità del Cadore si avviano le celebrazioniper i 450 anni dalla morte del sommo artista: un’ampia riflessione sul tema del paesaggio nella pittura del Maestro attraverso il dialogo tra due opere ritenute fondamentali della produzione del Vecellio entrambe degli anni venti del Cinquecento. Grande enfasi è stata data pertanto all’arrivo per la prima volta in Cadore della pala conservata ad Ancona, l’ unica opera firmata con il toponimo dell’artista, ovvero “Titianus Cadorinus”, che offre tra l’altro la possibilità di ammirare la prima veduta pittorica moderna della laguna di Venezia. La mostra su Tiziano, ideata da Bernard Aikema ecurata da Thomas Dalla Costa sarà seguita da una seconda mostra nel mese di luglio e da un convegno di studi nel 2027, grazie alla collaborazione del Comune di Pieve di Cadore e all’organizzazione generale di Villaggio Globale International, con l’intento di esplorare nuovi aspetti su un tema noto ma ancora ricco di suggestioni, stimolando interrogativi, dibattiti interdisciplinari e inediti orizzonti di ricerca e riflessione .
La mostra “Tiziano e il Paesaggio”. inseritacome si diceva nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026ha il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e della Provincia di Belluno, il fondamentale sostegno della Fondazione Cariverona, il contributo della Regione del Veneto e del Consorzio dei Comuni Bim Piave di Belluno, partner la Rete Museale Cadore Dolomiti e il mensile Il Cadore. La “Pala Gozzi” –ovvero la Vergine con il Bambino in gloria, con i santi Francesco e Biagio e il donatore Alvise Gozzi e imponente dipinto ad olio di quasi 3 metri e mezzo di altezza (324 x 207 cm) eseguito nel 1520 per la chiesa di San Francesco ad Alto ad Ancona, potrà dunque essere ammirata in tutta la sua magnificenza dai centinaia, forse migliaia di visitatori che affolleranno Cortina e tutto il territorio.
La Pala Gozzi= l’opera commissionata dal mercante di Ragusa Alvise Gozzi – capolavoro della nostra Pinacoteca Civica – è caratterizzata da una sorta di doppio paesaggio: oltre a una vegetazione che ricorda il panorama dell’entroterra veneto nella finestra che si apre sulla sinistra, centrale è la vista di un tratto di mare e, all’orizzonte, il profilo di una città che sorge dall’acqua: chiaro riferimento alla Serenissima e di fatto prima rappresentazione della laguna veneziana nella pittura modera . Sottoposta recentemente anche ad indagini diagnostiche pubblicate e presentate per la prima volta in questa occasione – mostra tutta la sua potenza innovativa nella componente paesaggistica che è integrata con la scena religiosa in maniera dinamica ed emotivamente coinvolgente, nella struttura compositiva, nel trattamento della luce e del colore che creano un effetto di profondità spaziale e tridimensionalità, e infine nell’uso rivoluzionario della prospettiva atmosferica, che influenzerà molti pittori europei dei secoli successivi. La Pala ha un significato politico ed escatologico: è un’opera che esalta Venezia, celebrando nel 1520 la ripresa del suo dominio sull’Adriatico, con il venir meno delle misure restrittive imposte dieci anni prima da papa Giulio II, e dunque il ritorno dei dazi nei confronti di Ancona in cambio della sua sicurezza.
Concomitante, o quasi, alla presenza eccezionale in Cadore della Pala Gozzi sarà il prestito e l’esposizione alal Pinacoteca di Ancona della famosissima Annunciazione Malchiostro di Tiziano, opera che data anch’essa 1520 come la pala anconetana e conservata da sempre nella Cattedrale di Treviso. La bellissima Cappella Malchiostro, capolavoro del principale edificio sacro della cittadina veneta, impreziosita anche dagli affreschi di Pordenone, sarà infatti sottoposta nei prossimi mesi a importanti interventi di restauro che, imponendo la movimentazione del celebre dipinto di Tiziano, consentono un momento unico di dialogo e scambio culturale, grazie anche al sostegno di DBA Group.
“Vedo una città più viva, più consapevole delle potenzialità che ha e di cui deve assolutamente disporre per diventare più attrattiva. Credo che gli investimenti che stanno arrivando dal settore privato in ogni ambiti, l’imponente investimento nei lavori pubblici, i tanti piccoli e grandi eventi che hanno animato la nostra comunità e le cifre con il segno più che oggi possiamo mostra, la dicono lunga su quanto questa Amministrazione sia stata una leva per il capoluogo. Non ho difficoltà a dire che si conferma l’obiettivo della grande Ancona, di una città, cioè che deve riscoprire la fiducia in se stessa, quale capoluogo di regione, e la voglia di essere protagonista”. Il sindaco Silvetti traccia un bilancio di metà mandato dell’Amministrazione comunale di Ancona che si costruisce su interventi conclusi, opere in corso e programmi avviati, che segnano il ritorno della città all’interno dei propri spazi simbolo e alla riscoperta della propria identità urbana, sociale e culturale con la Pinacoteca comunale riaperta, l’Anfiteatro tornato a ospitare stagioni estive, oltre 127 mila metri quadrati di strade riasfaltate e/o sottoposte a manutenzione in tutta la città, con progetti e interventi in questo settore che proseguiranno anche nel 2026 e negli anni successivi. Cantieri attivi nei principali contenitori culturali e infrastrutture strategiche. Vediamo i punti salienti di questo bilancio
A metà mandato, il bilancio dell’attività dell’Amministrazione comunale di Ancona si costruisce su interventi conclusi, opere in corso e programmi avviati, che segnano il ritorno della città all’interno dei propri spazi simbolo e alla riscoperta della propria identità urbana, sociale e culturale.
Il G7 Salute, che si è tenuto ad Ancona nel mese di ottobre 2024, è stato un momento centrale della sindacatura, un vero e proprio volàno, che ha portato ad Ancona risorse straordinarie e interventi su viabilità, area portuale, affacci urbani e spazi pubblici. Questi lavori si sono integrati con il programma ordinario di manutenzione, che ha interessato strade, scalinate, mercati e impianti sportivi. Eventi internazionali e manifestazioni culturali hanno valorizzato luoghi identitari e generato ricadute economiche su ristorazione e ricettività.
Parallelamente, l’Amministrazione ha proseguito nel lavoro per la restituzione dei grandi spazi e contenitori alla città, dalla Mole Vanvitelliana alla biblioteca fino ai mercati storici. Questo percorso si collega anche alla prospettiva futura della candidatura di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028, a conferma di un impegno che lega patrimonio, infrastrutture, spazi pubblici e visione urbana.
Lavori pubblici e grandi opere
I cantieri attivi testimoniano l’impegno dell’Amministrazione nella cura e nello sviluppo della città. Sono stati completati o avanzati interventi come quello che ha riguardato la Pinacoteca civica Francesco Podesti, riaperta a inizio dicembre, la messa in funzione, a settembre, della mensa scolastica di Candia, la riqualificazione di Piazza della Repubblica perfettamente in linea con il cronoprogramma, i lavori al Mercato del Piano, tutti gli altri interventi PNRR, la realizzazione di un nuovo skatepark a Posatora e la restituzione alla città della scalinata monumentale del Passetto con una nuova illuminazione, funzionale ma anche artistica. Questi interventi coniugano manutenzione ordinaria e valorizzazione dei luoghi, migliorando qualità urbana e fruibilità.
Manutenzioni
La manutenzione straordinaria ha interessato, tra l’altro, oltre 127.000 metri quadrati di strade, diffuse in tutto il territorio comunale, ha previsto nuovi impianti di illuminazione e interventi di decoro urbano. Il verde della città è stato riorganizzato, con la gestione affidata ad Ancona Servizi.
Tutto questo conferma l’attenzione alla cura quotidiana della città, con impatto immediato sulla vita dei cittadini.
Piano urbanistico e rigenerazione
Ancona ha anche avviato il percorso strategico verso il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), dopo l’approvazione della nuova legge urbanistica regionale, con l’obiettivo di favorire rigenerazione urbana e contenimento del consumo di suolo. Varianti urbanistiche sono state approvate per ex Lancisi, parcheggio dell’ospedale e recupero di immobili inutilizzati, in una visione coordinata con altri enti istituzionali, come l’Agenzia del Demanio che, attraverso l’accordo “Piano città di Ancona”, prevede una gestione sinergica del territorio e uno sviluppo urbano sostenibile.
Sicurezza e protezione civile
La città ha rafforzato la sicurezza con un Corpo di Polizia Locale oggi vicino alle 100 unità grazie alle nuove assunzioni, nuove dotazioni, controllo tecnologico avanzato e nuovo presidio sempre attivo nell’ex edicola di Piazza Ugo Bassi. Grandi eventi, emergenze come alluvioni, sisma, incendi e sbarchi dei migranti sono stati gestiti in sicurezza. Il Piano Comunale di Protezione Civile è stato aggiornato per garantire interventi rapidi e coordinati.
Ambiente: qualità dell’aria e verde urbano in città
Il Comune di Ancona ha avviato un sistema strutturato per il monitoraggio della qualità dell’aria, in collaborazione con ARPAM 2 centraline fisse, collocate alla Cittadella e in zona Stazione/Palombella, rilevano in modo continuo gas e particolato secondo la normativa vigente. I dati, validati da ARPAM, sono pubblicati sul sito dedicato AnconaRespira e su diversi monitor installati in città: nel 2024 e 2025 non sono stati rilevati superamenti dei limiti di legge.
Parallelamente, l’Amministrazione lavora per reperire finanziamenti volti a migliorare la qualità dell’aria e incrementare il verde urbano, elemento chiave anche per l’adattamento ai cambiamenti climatici. In questo contesto si inseriscono i progetti Life+ A-GreeNet e C.L.I.M.A., collegati ai programmi P.I.A. – Progetto Inquinamento Atmosferico (2021–2024 e 2025–2027). Le iniziative hanno promosso un percorso partecipato che ha portato alla stipula di un Contratto di Forestazione Urbana e alla pubblicazione di un bando dedicato a progetti di microforestazione.
Porto: la stazione marittima
L’Amministrazione Comunale ha inserito tra gli obiettivi prioritari del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), attualmente in fase di redazione, la rimessa in funzione della Stazione ferroviaria Marittima. Parallelamente, si è fatta promotrice dell’istituzione di un apposito tavolo di confronto con Regione Marche, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, finalizzato alla riattivazione della stazione ferroviaria marittima all’interno dell’ambito portuale di Ancona.
L’obiettivo è quello di verificare preliminarmente, da parte di RFI, la fattibilità tecnica dell’intervento, per la quale la stessa RFI si è impegnata a redigere specifici approfondimenti progettuali entro l’inizio del prossimo anno.
La città si è riaccesa con grandi eventi
Ancona ha riconquistato il proprio spazio pubblico attraverso eventi di forte impatto culturale e internazionale. Concerti, manifestazioni istituzionali e il G7 Salute hanno valorizzato luoghi simbolo, creando non solo occasioni di aggregazione ma anche benefici economici per il territorio. La città ha rafforzato la propria reputazione anche come set cinematografico e location per trasmissioni nazionali, ampliando la visibilità e l’attrattività del patrimonio urbano.
Turismo e accoglienza
L’attenzione verso il turismo e l’accoglienza ha prodotto risultati concreti: nel 2025 i visitatori sono aumentati quasi del 14% (+20,2% gli stranieri), con 45.575 presenza assolute, con 7.640 partecipanti alle visite guidate e 20.000 presenze a due edizioni dell’Ulisse Fest. I luoghi della città, riaperti e restituiti alla fruizione, hanno favorito eventi e momenti di aggregazione, mentre il progetto di city brand coinvolge cittadini e categorie economiche per promuovere una visione condivisa della città.
Ancona definisce la propria vocazione universitaria
I posti letto per studenti sono cresciuti da 358 a 500, con una previsione di 990 per il prossimo anno. Più di 4.000 giovani non solo dall’Italia, ma da tutta Europa, sono stati accolti tra Erasmus Generation Meeting e Campionati nazionali Cus, mentre oltre 2.000 ragazzi hanno partecipato alle due edizioni di Startan, la prima fiera italiana dell’imprenditoria giovanile, dedicata all’orientamento “smart” delle nuove generazioni, con 9 nuove startup del territorio finanziate nel 2025. Tutto questo ha consolidato la città come polo dinamico per innovazione e formazione, in stretta sinergia con l’università, con le imprese del territorio, con gli incubatori e gli acceleratori di startup, con la rete Anci dei Comuni marchigiani.
Cultura e partecipazione
La cultura rimane al centro delle strategie della città, con Ancona candidata a Capitale italiana della Cultura 2028. Dal 2023 sono stati concessi oltre 300 patrocini e finanziati 70 progetti culturali, rafforzando il rapporto con associazioni e operatori locali. La riapertura della Pinacoteca, dopo due anni di lavori, segna un punto di svolta simbolico, mentre il ritorno del Premio Marche in città rafforza il legame con la tradizione e il patrimonio culturale locale.
Scuola, natalità e servizi alla famiglia
Le tariffe dei nidi sono state calmierate, i centri estivi hanno registrato un numero record di iscritti, le mense scolastiche hanno ottenuto il bollino oro nazionale per il livello biologico. Cinque nuovi scuolabus elettrici migliorano la mobilità scolastica, mentre il Bonus Bebè e il Bonus Utenze hanno supportato famiglie a basso reddito.
Attenzione alle donne e alla parità
Iniziative e convegni hanno affrontato la violenza di genere, mentre il Premio Stamira è stato istituito per valorizzare ogni anno le donne che hanno dato lustro alla città. La rete con la Commissione Pari Opportunità Regionale è stata rafforzata, creando strumenti concreti di sostegno e riconoscimento.
Servizi sociali e cura dei fragili
Il Tavolo Minori con istituzioni e terzo settore è stato riattivato: mira alla ridefinizione dei servizi per l’Infanzia; aumentato il numero dei minori a carico: attualmente sono 575 i minori seguiti su indicazione del tribunale; il PUA, centro di integrazione sociosanitaria è operativo al Poliambulatorio Bonarelli. Sono in fase di realizzazione progetti di cohousing intergenerazionale e abitazioni emergenziali, istituita la nuova Consulta della Disabilità e organizzato il Festival della Salute per dare continuità al format del G7 Extra Salute programmato in occasione dell’incontro intergovernativo internazionale di ottobre 2024.
Digitalizzazione e servizi al cittadino
Sono 194 i servizi digitali oggi attivi, con le attivazioni SPID passate da 3 a 276. Le certificazioni di stato civile digitali sono aumentate da 8.141 a 12.800, affiancate da sportelli di alfabetizzazione digitale per garantire accesso e inclusione.
Potenziamento della macchina comunale per garantire risultati e sviluppo
Il piano assunzionale 2023–2025 ha portato 253 nuove unità, con la forza lavoro complessiva prevista in crescita da 725 a 780 dipendenti. L’incremento ha riguardato in particolare la Polizia Locale e i servizi tecnici, per garantire capacità organizzativa e risposta efficace alle esigenze della città, soprattutto in termini di sicurezza, manutenzioni e cura del decoro.
Nell’ambito delle iniziative e degli scambi culturali promossi sulla base del Protocollo d’intesa sottoscritto ad Ancona nell’agosto 2019 tra Regione Marche e Regione Spalatino Dalmata, e data la storica cooperazione culturale tra Ancona e Spalato, città gemellate dagli anni Settanta, la Comunità Italiana di Spalato ha organizzato la promozione del libro “Sulle tracce di mio Padre” dello scrittore italiano Diego Franzoni.
“La promozione- ha affermato il presidente del consiglio comunale di Ancona, Simone Pizzi nel suo messaggio ai partecipanti – non è solo uno scambio di beni culturali, ma anche un significativo passo avanti nei rapporti tra Ancona e Spalato. Le due città sono collegate dal mare Adriatico, che non è mai stato un confine, ma un percorso di cooperazione e uno specchio che unisce destini e culture” . Sottolineando che il libro di Franzoni è un racconto di un viaggio attraverso luoghi e memorie, oltre che valori comuni legati alla tutela dell’ambiente e al senso di appartenenza all’Europa, Pizzi ha sottolineato che si tratta di temi che ci riguardano tutti, perché mettono al centro l’uomo, le sue radici e la responsabilità per il futuro, per cui il nostro Adriatico rappresenta sia il passato che il futuro, la radice e l’orizzonte del mare che parla la stessa lingua ad entrambe le sponde.
Parlando a nome della Città di Spalato, il responsabile delle Relazioni internazionali del Comune di Split/Spalato, Nikola Aleksić ha presentato il medesimo concetto rimarcando che l’autore stesso, seguendo le numerose idee del padre, ha cercato di promuovere la cooperazione tra Spalato e Ancona, sia organizzando gare sportive ad Ancona sia portando a Spalato numerosi giovani atleti, circa 400.
Il libro è scritto in italiano e, come hanno sottolineato le promotrici, la Prof.ssa Luisa Quien e la Prof.ssa Katica Babarović, è un libro insolito che racconta la storia del viaggio del padre dello scrittore nel 1953 su una piccola motocicletta, una Lambretta, insieme a un amico verso i Paesi Bassi. Il libro è composto dai racconti di un viaggio di 1.836 chilometri, attraverso la Svizzera, la Germania fino al villaggio di Osterland nei nord dei Paesi Bassi e ritorno lungo lo stesso percorso, appena otto anni dopo la Seconda Guerra Mondiale. Lo scrittore ha intrapreso lo stesso viaggio da solo su uno scooter Yamaha 125 nel 2022 per capire che tipo di uomo fosse suo padre.
La promozione del libro ha ricevuto particolare rilievo anche dalla lettera del Sindaco Daniele Silvetti: “ I nostri popoli- scrive, salutando Comunità Italiana “nella speranza di future occasioni di incontro e progetti comuni”- hanno sempre navigato gli stessi mari. Così “anche il nostro Franzoni è salpato, con un libro e fisicamente, per presentarsi a Spalato. Il ponte della cooperazione è fatto sia di scrittura che di narrazione”.
Presentando le linee guida dell’attività dell’Amministrazione per il 2025, il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti introduce il nuovo magazine dell’Amministrazione che giunge alla pubblicazione rinnovato nella grafica.
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