La trasformazione digitale del Comune compie un passo decisivo con l’attivazione del nuovo portale dei servizi online, uno strumento pensato per semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione, un vero e proprio punto di accesso unico ai servizi. Attraverso un’area personale, alla quale si accede in modo sicuro con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, i cittadini possono presentare domande, seguire lo stato delle pratiche, effettuare pagamenti e ricevere comunicazioni direttamente dal Comune. Un modo per avere l’amministrazione “in tasca”, disponibile in ogni momento, anche dal proprio smartphone. Questo il link per accedere alla propria area personale https://shorturl.at/csrIg
“Un Comune più semplice, accessibile e vicino alle persone. È questo l’obiettivo che guida il percorso di digitalizzazione avviato dal Comune di Ancona, un cambiamento che negli ultimi mesi ha iniziato a farsi concreto nella vita quotidiana dei cittadini” conferma l’assessore Antonella Andreoli con la delega all’informatica che aggiunge “dai servizi scolastici alle pratiche anagrafiche e di stato civile, dalle sanzioni amministrative alle notifiche, sono decine i servizi che oggi possono essere fruiti online, senza code agli sportelli e senza vincoli di orario. Una trasformazione che punta a rendere il rapporto con la pubblica amministrazione meno burocratico, più veloce e capace di adattarsi ai tempi e alle esigenze di famiglie, lavoratori e imprese”.
La digitalizzazione non riguarda soltanto i cittadini, ma anche tutte le istanze che devono presentare i professionisti come le pratiche edilizie, l’avvio di attività economiche o la partecipazione a bandi pubblici o a concorsi per l’assunzione del personale. L’obiettivo è rendere i procedimenti più rapidi, ridurre i passaggi superflui e migliorare la trasparenza, permettendo a chi presenta una richiesta di seguirne l’iter. In questo modo il tempo risparmiato diventa un valore sia per i cittadini sia per gli uffici.
Un processo di cambiamento già iniziato da qualche anno a livello nazionale che prosegue con l’ultimo decreto PNRR dei giorni scorsi con ulteriori step come la durata della CIE per gli over 70, la tessera elettorale on line e nel pacchetto IT- Wallet, e la condivisione delle banche dati tra enti pubblici, in modo che il cittadino non debba presentare dichiarazioni già in possesso della pubblica amministrazione.
Accanto alla tecnologia, però, resta centrale l’attenzione alle persone e al target dei cittadini, soprattutto in una città come Ancona dove risiedono migliaia di over 70. Proprio per questo il Comune ha avviato percorsi di alfabetizzazione e facilitazione digitale, pensati per aiutare chi ha meno dimestichezza con gli strumenti informatici. Attraverso il progetto della Bussola Digitale della Regione Marche sono stati attivati corsi di avvicinamento ai nuovi servizi telematici della pubblica amministrazione e l’attivazione di un presidio alle ex circoscrizioni e presso gli uffici della Carta di Identità Elettronica per aiutare i cittadini a consultare pratiche o presentare istanze on line. Numeri alla mano da circa due anni sono oltre 3800 i cittadini che si sono rivolti agli sportelli della Bussola Digitale per attivare lo SPID o la carta di identità elettronica, ricevere assistenza alla compilazione di richieste o consultare una pratica, ma anche per la semplice installazione di un’applicazione sul telefono o per scaricare file in sicurezza. Un supporto fondamentale quello degli sportelli della Bussola Digitale che cercano di evitare che l’innovazione diventi una barriera e per garantire che nessuno resti escluso dal cambiamento. Gli orari degli sportelli di Facilitazione Digitale, disponibili su appuntamento sono consultabili qui https://bussoladigitale.regione.marche.it/#facilitazioni , inoltre prossimamente saranno organizzati nuovi corsi di alfabetizzazione digitale, sia di livello base che avanzato.
Il processo di digitalizzazione è reso possibile anche grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che il Comune di Ancona ha intercettato e che stanno consentendo di investire su infrastrutture tecnologiche, sicurezza informatica e interoperabilità con i sistemi nazionali della pubblica amministrazione.
Dietro questo percorso non c’è soltanto l’introduzione di nuovi strumenti, ma una vera e propria trasformazione culturale. Un modo diverso di pensare il Comune: non più soltanto un luogo fisico, ma un servizio continuo, comodo, sostenibile, più trasparente e più vicino ai bisogni reali della comunità.
Marco Loi





